{"id":685,"date":"2013-10-08T17:03:04","date_gmt":"2013-10-08T15:03:04","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/?p=685"},"modified":"2013-10-08T18:04:11","modified_gmt":"2013-10-08T16:04:11","slug":"linimicizia-ai-tempi-di-feisbuc","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/2013\/10\/08\/linimicizia-ai-tempi-di-feisbuc\/","title":{"rendered":"L&#8217;inimicizia ai tempi di feisbuc."},"content":{"rendered":"<p>Marted\u00ec 8 ottobre 2013 &#8211; Santa Reparata &#8211; Zomaro, Aspromonte<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2013\/10\/Reparata.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-686\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2013\/10\/Reparata-133x300.jpg\" alt=\"\" width=\"133\" height=\"300\" \/><\/a>\u00a0(<em>Santa Reparata dovrebbe essere stata martirizzata nel III secolo\u00a0dopo Cristo, ma di lei si parla solo dall&#8217;VII in poi. Per i nizzardi, il corpo, dopo il martirio, venne caricato su una barca che prese il largo guidata dagli angeli e approd\u00f2 sulla spiaggia della citt\u00e0 francese. Per i campani, la barca approd\u00f2 sulle loro coste e il corpo venne traslato a Teano, dove riposa al sicuro delle mura di un monastero a lei intitolato&#8230; \u00a0Ah! Medioevo creativo e bugiardo&#8230;)<\/em><\/p>\n<p>E, di bugia in bugia, s&#8217;\u00e8 fatta la storia dell&#8217;Uomo! E il suo Inferno&#8230;<\/p>\n<p>Mentre, in auto, salivo verso lo <strong>Zomaro<\/strong>, dopo aver attraversato <strong>Cittanova<\/strong>, la citt\u00e0 dello stoccafisso famoso in tutta Italia, osservavo i boschi aspromontani ai lati della strada e riflettevo sulla <strong>sincerit\u00e0 della Natura<\/strong>. Ci\u00f2 che nasce spontaneamente non si cura di trasformarsi in ci\u00f2 che potrebbe o dovrebbe piacere agli altri da s\u00e9: se ne fotte alla grande. Ci\u00f2 che sorge dalla terra, o scende dal cielo, non assume forma, semplicemente \u00e8 com&#8217;\u00e8. Non vuole interessare nessuno e, soprattutto, non esclude nessuno e niente. E&#8217; com&#8217;\u00e8. <strong>Non esiste, nell&#8217;ordine naturale, il concetto di bello e brutto, di buono e cattivo. Tutto \u00e8 com&#8217;\u00e8.<\/strong> Nessuno e niente deve pubblicizzare, manifestandosi, \u00a0ci\u00f2 che \u00e8 ed ha: ci\u00f2 che lo circonda percepisce l&#8217;altro per come \u00e8 com&#8217;\u00e8. E noi? Noi, gli umani, invece, abbiamo creato un&#8217;arma costantemente carica e puntata: la mente! Che crede di percepire, ma non percepisce; crede di analizzare, ma non analizza; crede di giudicare, ma non giudica. Semplicemente, mente.<strong> &#8220;La Mente \u00e8 la Grande Distruttrice del Reale: distrugga il discepolo la Distruttrice&#8230;&#8221;<\/strong> Lo dice &#8220;La voce del Silenzio&#8221;, il testo antico portato in Occidente da quella grande donna che fu <strong>Helena Petrovna Blavatsky<\/strong>. (v.)<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2013\/10\/Helena1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-688\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2013\/10\/Helena1-216x300.jpg\" alt=\"\" width=\"216\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2013\/10\/Helena1-216x300.jpg 216w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2013\/10\/Helena1.jpg 234w\" sizes=\"(max-width: 216px) 100vw, 216px\" \/><\/a><em>(Helena Petrovna Blavatsky, una fra le menti pi\u00f9 originali e percettive del Suo tempo. Fondatrice del Movimento Teosofico Moderno.)<\/em><\/p>\n<p>Quando, a Roma, partecipavo agli incontri con il <strong>colonnello britannico Franck Stuart Formosa<\/strong>, teosofo di grande anima, nel suo piccolo appartamento a due passi da <strong>via Veneto<\/strong>, restavo incantato durante la lettura delle pagine dei testi antichi. Uno, appunto,\u00a0<strong>&#8220;La voce del Silenzio&#8221;<\/strong>, lo porto sempre in borsa. Assieme alla <strong>Corona del Rosario<\/strong>. Vanno d&#8217;accordo. Il Primo mi ricorda cosa fare, la Seconda mi accompagna nell&#8217;impervio cammino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2013\/10\/silenzio.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-691\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2013\/10\/silenzio-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2013\/10\/silenzio-225x300.jpg 225w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2013\/10\/silenzio-768x1024.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2013\/10\/silenzio.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Sono trascorsi oltre vent&#8217;anni da quei pomeriggi ricchi di meditazione e dubbi. Domande e attese. Nel tempo, che pur passava, ho avuto qualche silenziosa risposta. Mai definitiva. Incoraggiante, per\u00f2. E tutto, a pelle. Perch\u00e9 <strong>della Mente non mi fido pi\u00f9<\/strong>. N\u00e9 della mia, n\u00e9 di quella altrui. Mi abbandono alle sensazioni, come fanno le felci dello Zomaro. Come i miei cani ed il mio gatto. Come mio Padre, che imbrigli\u00f2 la Sua, di Mente. La fece prigioniera e me la mostr\u00f2 <strong>&#8220;Fidati sempre del tuo inconscio, ch\u00e9 il conscio \u00e8 cretino e supponente.&#8221;<\/strong> Quanto aveva ragione&#8230;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2013\/10\/nino-bambino-con-Mimmo.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-692\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2013\/10\/nino-bambino-con-Mimmo-300x238.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"238\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2013\/10\/nino-bambino-con-Mimmo-300x238.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2013\/10\/nino-bambino-con-Mimmo.jpg 449w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ma quanti sono i prigionieri della loro stessa Mente? Quanti i supponenti? I bugiardi? I codardi? Quanti si nascondono dietro al paravento del comodo\u00a0<em>sembrare senza essere<\/em>? Il grande <strong>Pirandello<\/strong>, enorme conoscitore della libert\u00e0 della Natura e delle mille trappole della mente umana, fece confessare ad una sua creatura \u00a0sono &#8220;Come tu mi vuoi&#8221; e ad altri &#8220;Cos\u00ec \u00e8, se vi pare!&#8221;, ben sapendo che la verit\u00e0, quella con la maiuscola, stava da tutt&#8217;altra parte&#8230;<\/p>\n<p>Oggi, mentre la Natura continua, inesorabilmente, il suo nobile cammino, l&#8217;Uomo con la minuscola ha creduto e crede di aver costruito un suo mondo parallelo, una natura a fianco, altrettanto credibili. Un nuovo territorio sui cui governare senza temere Dio.\u00a0<strong>Il Virtuale. Un non luogo dove, per\u00f2, tutti credono di incontrarsi veramente.<\/strong> E ne hanno pure paura. Soprattutto perch\u00e9, non avendo corpo, se non quello impresso nella Mente che mente, in quel nuovo non mondo si dovrebbero incontrare giusto con le idee.<\/p>\n<p>E, l\u00ec, la trappola! Nelle idee.<\/p>\n<p>Nel mondo naturale, si sfiorano i corpi, si percepiscono le pelli, si inchiodano gli sguardi. <strong>Nel virtuale, ognuno si crea un&#8217;immagine propria dell&#8217;altro. Cos\u00ec come vuole che l&#8217;altro debba essere. E la propaga. La diffonde. Spera di incontrarla. Inutilmente. Perch\u00e9, poi, ognuno \u00e8 com&#8217;\u00e8. E non si concede alla trasformazione imposta in nome di una finta comunicazione. <\/strong>Da questo, le profonde inimicizie. Nate virtuali, prendono corpo e trasmigrano nel mondo reale. Inattese come un fulmine nel cielo terso.<\/p>\n<p><strong>Una delle peggiori vetrine delle nefandezze dell&#8217;animo umano sono i social network.<\/strong> Il non casa dove tutti si sentono a casa. Il non vita dove tutti raccontano vita. Spesso solitaria e malata. Affetta dal brutto morbo dell&#8217;amicizia preconfezionata in proprio, e senza pelle. O occhi. Tutti, infatti, nel loro peregrinare senza gambe su strade inesistenti, si fermano nelle non piazze e &#8220;chiedono l&#8217;amicizia&#8221;. Ma cosa vuol dire, mi chiedo io, &#8220;chiedere amicizia&#8221;? O lo sei amico, oppure no. Che senso ha avvicinarsi senza poter avvertire almeno l&#8217;odore dell&#8217;altro? Mi ci danno l&#8217;anima, rimuginando sulla domanda. Poi, in sogno, trovo la risposta. Per ignoranza di vita vera! Ecco perch\u00e9! Per onorare la menzogna della Mente, che mente sapendo di farlo, senza ammetterlo mai. Ed Inventa la trappola con la quale cerca di catturare, appunto, la vita vera. Senza riuscirci mai&#8230;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2013\/10\/supercomputer-mente-umana.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-693\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2013\/10\/supercomputer-mente-umana-300x214.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"214\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2013\/10\/supercomputer-mente-umana-300x214.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2013\/10\/supercomputer-mente-umana.jpg 625w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Ecco perch\u00e9 mi accosto ai social col sorriso ironico del Gotama appoggiato sulle labbra, con lo sguardo benevolo del Risorto pennellato negli occhi, con la rassegnazione Socratica appoggiata sulle spalle. Perch\u00e9 tutto \u00e8 com&#8217;\u00e8. Anche il Finto. E bisogna saperlo. E mantenere la dignit\u00e0 della missione&#8230; Basta affidarsi alla Natura. Quella reale. Licenziando la Mente bugiarda&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>&#8230; fra me e me. Abbracciando un Amico.<\/p>\n<p>[youtube hpVtgJyCtkk]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Marted\u00ec 8 ottobre 2013 &#8211; Santa Reparata &#8211; Zomaro, Aspromonte \u00a0(Santa Reparata dovrebbe essere stata martirizzata nel III secolo\u00a0dopo Cristo, ma di lei si parla solo dall&#8217;VII in poi. Per i nizzardi, il corpo, dopo il martirio, venne caricato su una barca che prese il largo guidata dagli angeli e approd\u00f2 sulla spiaggia della citt\u00e0 francese. Per i campani, la barca approd\u00f2 sulle loro coste e il corpo venne traslato a Teano, dove riposa al sicuro delle mura di un monastero a lei intitolato&#8230; \u00a0Ah! Medioevo creativo e bugiardo&#8230;) E, di bugia in bugia, s&#8217;\u00e8 fatta la storia dell&#8217;Uomo! 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