{"id":910,"date":"2013-10-31T19:56:21","date_gmt":"2013-10-31T17:56:21","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/?p=910"},"modified":"2013-10-31T19:56:21","modified_gmt":"2013-10-31T17:56:21","slug":"prostitute-minorenni-sono-inutili-gli-eufemismi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/2013\/10\/31\/prostitute-minorenni-sono-inutili-gli-eufemismi\/","title":{"rendered":"Prostitute minorenni. Sono inutili gli eufemismi."},"content":{"rendered":"<p>Gioved\u00ec 31 ottobre 2013 &#8211; Santa Lucilla &#8211; Taurianova<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2013\/10\/Prostitute-minorenni-in-Bangladesh.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-911\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2013\/10\/Prostitute-minorenni-in-Bangladesh-300x191.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"191\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2013\/10\/Prostitute-minorenni-in-Bangladesh-300x191.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2013\/10\/Prostitute-minorenni-in-Bangladesh.jpg 628w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Avevo giurato che non mi sarei occupato della casa degli orrori ai Parioli.<\/strong> Mi aveva rivoltato lo stomaco la notizia e tutta la fogna che era stata scoperchiata. <strong>Perch\u00e9 sono anni che urlo contro il lassismo delle famiglie.<\/strong> La dabbenaggine di certi padri e l&#8217;arrogante sicumera di certe madri giovani che giocano con le loro figlie come fossero, a dieci anni, gi\u00e0 donne fatte.<\/p>\n<p><strong>Odio vedere le bambine vestite con minigonne e top ascellari.<\/strong> Detesto vedere le ragazzine poco pi\u00f9 che decenni sedute sulle poltroncine dei parrucchieri e delle estetiste. Non mi piacciono le libert\u00e0 che vengono concesse, quotidianamente, alle bimbette. Dormire fuori casa, andare in discoteca, uscire a passeggio con le amiche. Troppa roba! Veramente troppa. Le bambine hanno abbandonato le bambole, per passare ai video musicali. Hanno dimenticato i cartoni animati, per seguire le vicende amorose di adolescenti in calore. Rincorrono storie pi\u00f9 grandi di loro, credendo di essere adulte e pronte ad arginare le bordate della vita. E le mamme, cretinamente complici, le sostengono. Quando non le stimolano, istigano, spingono.<\/p>\n<p><strong>I calci in culo, a raffica, io li darei proprio a loro. A quella generazione inutile di mamme quaranta\/cinquantenni che, pur di sembrare giovani in eterno, rifiutano la maternit\u00e0, trasformando le loro figlie in sorelle o, peggio, amiche.<\/strong> Di cui strafottersene. Le ragazzine, cos\u00ec, sono lasciate sole. Immerse in un mondo di approfittatori di ogni genere.<\/p>\n<p><strong>Dai furbi mercanti, che creano, d&#8217;accordo con altrettanto furbi pubblicitari, il mito dell&#8217;anno<\/strong>: una sorta di calamita aggancia denaro che trasforma in sogno ogni necessit\u00e0. Ecco, quindi, spuntare Le Violetta stagionali. E, con loro, tutti gli accessori connessi. Costosissimi. <strong>Ai porci pedofili, che non devono manco pi\u00f9 trasferirsi nei paradisi d&#8217;oriente per approfittare dell&#8217;innocenza.<\/strong> Oggi, il mercatino del sesso \u00e8 sotto casa. Come una volta lo era per i vestiti e i broccoletti siciliani. Questi maledetti se le trovano gi\u00e0 belle e confezionate a un passo da casa, le ragazzine pronte a tutto, pur di sfoggiare uno smartphone di ultima generazione, o un ingresso in discoteca col permesso estorto a pap\u00e0 con la complicit\u00e0 di mamm\u00e0. E non basta pi\u00f9 neanche questo: c&#8217;\u00e8 la tiratina di coca da provare, la siga da fumare tra l&#8217;ora di italiano e quella di storia, le unghie laccate a fiori e il motorino che beve come Doppio Rum e Salasso di giornalettiana memoria.<\/p>\n<p><strong>Non hanno pi\u00f9 il profumo della Sirenetta, il candore di Biancaneve, la dolcezza di Cenerentola. Se ne vergognano. Oggi preferiscono giocare a fare le mignotte.<\/strong> Per dimostrare quanto sono fighe! E nessuno le aiuta. Poi, quando ammazzano un vecchio porco, com&#8217;\u00e8 accaduto qualche mese fa, o vengono &#8220;tanate&#8221; sotto le coperte con il pappone di turno, c&#8217;\u00e8 sempre chi \u00e8 pronto a sbatterle in prima pagina e farci ore e ore di televisione e radio e chilometri di carta stampata.<\/p>\n<p><strong>Prima! Bisogna agire prima! Dobbiamo azzerare tutto. Ricominciare da Heidi.<\/strong> Regalare alle bambine la gioia della festa a casa e non al McDonald. Restituire la grazia di vestitini col corpetto a nido d&#8217;ape. Pettinarle a casa e allontanarle dal falso mito del salone di bellezza. Comprare ancora bambolotti con la faccia e il corpo da bambino, evitando le bambole con lo stacco di coscia da due metri. Buttare nel cesso smartphone e tablet coi cuoricini e farle studiare su sussidiari e libri di lettura. La fetta di pane col burro e lo zucchero sostituiscano il peccaminoso leccalecca a pallina e, la sera, dopo cena, a letto. In camera. Con la porta aperta e un libro in mano. Sembra troppo, vero? E, invece, no. Se vogliamo mettere la parola fine a questo orrido mondo senza regole morali e senza confini. Un mondo abitato da orchi. E da genitori rincretiniti dalla smania dell&#8217;arrivismo e del carrierismo. Sordi e ciechi. Praticamente, coglioni.<\/p>\n<p>&#8230; fra me e me. Sine pietate.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Gioved\u00ec 31 ottobre 2013 &#8211; Santa Lucilla &#8211; Taurianova Avevo giurato che non mi sarei occupato della casa degli orrori ai Parioli. Mi aveva rivoltato lo stomaco la notizia e tutta la fogna che era stata scoperchiata. Perch\u00e9 sono anni che urlo contro il lassismo delle famiglie. La dabbenaggine di certi padri e l&#8217;arrogante sicumera di certe madri giovani che giocano con le loro figlie come fossero, a dieci anni, gi\u00e0 donne fatte. Odio vedere le bambine vestite con minigonne e top ascellari. Detesto vedere le ragazzine poco pi\u00f9 che decenni sedute sulle poltroncine dei parrucchieri e delle estetiste. 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