{"id":1054,"date":"2012-09-20T10:55:40","date_gmt":"2012-09-20T09:55:40","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/?p=1054"},"modified":"2012-10-06T23:51:28","modified_gmt":"2012-10-06T22:51:28","slug":"fra-matteo-e-nichi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/2012\/09\/20\/fra-matteo-e-nichi\/","title":{"rendered":"Fra Matteo e Nichi&#8230;"},"content":{"rendered":"<p>Il Pd, e il Pd di Bersani, stretto fra Matteo e Nichi, una sorta di &#8220;diarchia degli opposti&#8221; che vede da una parte il sindaco di Firenze (che molti avversari definiscono &#8211; che errore &#8211; &#8220;bambino&#8221;) e dall&#8217;altra l&#8217;ex Pci poi rifondarolo poi fondatore e leader di un partito (Sel). Il primo &#8220;interno&#8221;, di area cattolica, origine Dc, l&#8217;altro capace di spiazzare e battere il Pd alle primarie per i sindaci a Milano, Genova, Cagliari, pronto a firmare il referendum contro la riforma del lavoro targata Fornero (e votata dal Pd), pronto ad annunciare che desidera la paternit\u00e0\u2026 In mezzo<strong> Bersani<\/strong> e il suo partito diviso e scontento, alle prese con il rebus primarie per la premiership anti Cav, con il dualismo Monti s\u00ec &#8211; Monti no, tutto interno alle ali riformista e neo-massimalista che si fronteggiano nella Balena sempre meno bianco rossa e sempre pi\u00f9 &#8211; <strong>Rosi Bindi<\/strong> dixit &#8211; rossa.<\/p>\n<p>Intreccio o groviglio politico che per ora non si sbroglia in attesa delle primarie e delle regole della contesa ancora da scrivere. E mentre Matteo \u00e8 salito a bordo del suo camper elettorale lanciando la sfida fra molti entusiasmi e curiosit\u00e0 per il &#8220;rottamatore&#8221; traducibili in &#8220;voglia di cambiamento&#8221;, di strappo dalla nomenklatura piadina che pare appassionare sempre meno il sostenitori del centrosinistra arriva il &#8220;niet dei Trenta&#8221;, parlamentari ex Popolari guidati da <strong>Beppe Fioroni<\/strong> nei confronti di <strong>Vendola<\/strong>: &#8220;Non vogliamo che partecipi alle primarie, le sue idee sono troppo diverse dalle nostre, cos\u00ec rischia di perdere le elezioni e sarebbe anche la fine del partito&#8221;.\u00a0 Gi\u00e0, perch\u00e9, ragionano Fioroni e i suoi, le primarie sono di coalizione e &#8220;riteniamo che i partecipanti delle altre forze politiche debbano presentare un programma compatibile e integrabile con il nostro&#8221;.<\/p>\n<p>Messaggio chiaro. Che Bersani \u00e8 costretto a &#8220;sbianchettare&#8221; con un perentorio: &#8220;Vendola ci deve essere, alle primarie&#8221;. E il senatore <strong>Nicola Latorre<\/strong> chiude la porta: &#8220;Quello di Fioroni \u00e8 un documento contraddittorio. Facciamo le primarie di coalizione per condividere un&#8217;idea dell&#8217;Italia e delle priorit\u00e0 programmatiche. Sulla base di questo ci confronteremo con gli alleati e troveremo un&#8217;intesa impegnativa per tutta la coalizione. Ma non \u00e8 che partecipano alle primarie solo quelli che sono d&#8217;accordo con Fioroni&#8221;. Nichi invece prende tempo ancora un paio di settimane per decidere il da farsi (nel frattempo Bersani mette in moto la sua macchina elettorale per le primarie e sceglie un team di giovani: <strong>Roberto Speranza<\/strong>, 33 anni ma gi\u00e0 segretario regionale in Basilicata, <strong>Alessandra Moretti<\/strong>, 39 anni ma gi\u00e0 vicesindaco di Vicenza e <strong>Tommaso Giuntella<\/strong>, 28 anni consigliere municipale a Roma, mentre Renzi ha un team &#8220;rosa&#8221; composto da <strong>Simona Bonaf\u00e9<\/strong>, nata a Varese il 12 luglio 1973, sposata \u00e8 assessore all&#8217;ambiente del Comune di Scandicci dal 2004, <strong>Sara Biagiotti,<\/strong> nata a Firenze il 25 aprile 1970, dottore commercialista del lavoro presso la Cna di Firenze, consigliere provinciale Pd (ex Ds) e presidente della Commissione bilancio della Provincia di Firenze, <strong>Maria Elena<\/strong> <strong>Boschi<\/strong>, nata il 24 gennaio 1981 a Montevarchi, avvocato esperta in diritto societario e cultore della materia all&#8217;universit\u00e0 di Firenze in diritto commerciale, membro della direzione del Pd cittadino di Firenze) e intanto fa un altro endorsment anti-renziano: &#8220;Il sindaco di Firenze spettacolarizza idee vaghe&#8221;. C&#8217;\u00e8 chi sospetta una manovra pro Bersani, in fondo se Vendola si ritirasse darebbe un aiutino al segretario, visto che nei sondaggi Renzi e solo pochi punti dietro e otterrebbe comunque un risultato pesante anche se non vincesse. Ma sono solo sospetti, sia chiaro, nel teatrino delle ipotesi e dei giochi e giochetti, perch\u00e9 se Vendola scende in campo lo fa pi\u00f9 per vincere che per partecipare, tanto che l&#8217;Udc <strong>Gianluca Galletti<\/strong> mette le mani avanti e dice al <em>Sole 24 Ore<\/em>, ribadendo che le alleanze di casini e dei suoi saranno &#8220;con chi vuole Monti anche dopo il 2013, se Vendola \u00e8 quello del referendum contro l&#8217;articolo 18, non ci saranno margini per stare insieme. Bersani dovr\u00e0 essere chiaro sulla continuit\u00e0 con Monti e sul rapporto con Sel&#8221;. Da notare che dopo la lettera contro Vendola, Fioroni su Twitter &#8220;cinguetta&#8221; cos\u00ec: &#8220;I programmi di Renzi e Vendola sono oltre le ambiguit\u00e0. Sono conflittuali. Cos\u00ec si perdono le elezioni. Pensino che correre per se stessi porta consenso alle primarie, corriere insieme su un progetto comune per l&#8217;Italia fa vincere le elezioni&#8221;.<\/p>\n<p>E qui si capisce perch\u00e9 il &#8220;nuovismo&#8221; del rottamatore fiorentino spazia in ampie praterie elettorali all&#8217;interno del centrosinistra. Come spiega il suo <em>spin doctor<\/em> <strong>Giorgio Gori<\/strong> a <strong>Luca Telese<\/strong> che lo ha intervistato su <em>Pubblico<\/em>, un elettore di centrosinistra ha due buoni motivi per votare Renzi: &#8220;Perch\u00e9 \u00e8 l&#8217;uomo del rinnovamento e della modernit\u00e0. E poi perch\u00e9 ha pi\u00f9 possibilit\u00e0 di battere Berlusconi&#8221;. &#8220;E&#8217; pi\u00f9 difficile battere Bersani che Berlusconi&#8230; &#8211; aggiunge &#8211; &#8220;&#8230;io continuo ad incontrare elettori di centrodestra che sono delusi&#8230; \u00e9 pi\u00f9 facile che si astengano che votino Grillo&#8221;.<\/p>\n<p>Dice il sindaco di Roma, <strong>Gianni Alemanno<\/strong>: tra Bersani e Renzi &#8220;per noi \u00e8 pi\u00f9 temibile Renzi, sicuramente la sua \u00e8 una candidatura innovativa che sconfina dal campo di centrodestra e quindi per noi \u00e8 pi\u00f9 temibile, poi si dovr\u00e0 vedere se lui andr\u00e0 oltre la questione dell&#8217;immagine&#8221;. Soprattutto dovr\u00e0 battere prima di tutto Bersani e &#8220;l&#8217;apparato&#8221;, cosa che non pare facile anche se la freschezza, la dialettica, la sicurezza e la capacit\u00e0 di bucare lo schermo da parte del &#8220;bambino&#8221; qualche preoccupazione la danno, visto che Bersani ha detto subito <strong>no all&#8217;idea di un confronto televisivo<\/strong> con il suo avversario (che fa, imita Silvio?)<em><\/em>. Certo, come sostiene Alemanno, bisogna vedere cosa c&#8217;\u00e8 dietro l&#8217;immagine, la concretezza dell&#8217;offerta politica nuova portata in giro con il camper e il confronto con quella di Bersani e di Vendola (se sar\u00e0 della partita). Il gioco, per il segretario del Pd e per i &#8220;cavalli di razza&#8221; del suo partito si fa duro, stretti come sono fra Matteo il &#8220;bambino&#8221;\u00a0(<em>a proposito, Matteo Renzi vi convince come alternativa per il cambiamento nel centrosinistra?<\/em>) e Nichi il &#8220;rosso&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il Pd, e il Pd di Bersani, stretto fra Matteo e Nichi, una sorta di &#8220;diarchia degli opposti&#8221; che vede da una parte il sindaco di Firenze (che molti avversari definiscono &#8211; che errore &#8211; &#8220;bambino&#8221;) e dall&#8217;altra l&#8217;ex Pci poi rifondarolo poi fondatore e leader di un partito (Sel). 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