{"id":107,"date":"2010-03-16T12:18:41","date_gmt":"2010-03-16T11:18:41","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/2010\/03\/16\/vietato-leggere-il-giornaleit\/"},"modified":"2010-10-13T12:25:16","modified_gmt":"2010-10-13T11:25:16","slug":"vietato-leggere-il-giornaleit","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/2010\/03\/16\/vietato-leggere-il-giornaleit\/","title":{"rendered":"Vietato leggere il Giornale.it. La biblioteca: filtri antipornografia, nessuna censura"},"content":{"rendered":"<p>[photopress:giornale.it.jpg,thumb,alignleft]\u00a0La notizia pubblicata sul <em>Giornale.it<\/em> e sul <em>Giornale<\/em> \u00e8 di quelle che fa riflettere, in tempi di grandi battaglie sulla libert\u00e0 di stampa, soprattutto da parte della sinistra e dei giustizialisti a tempo pieno. Per qualcuno pare esserci, in questo Paese, libert\u00e0 e libert\u00e0: dipende dalla parte politica, insomma. Cos\u00ec si scopre che &#8211; a meno di pensare naturalmente a un disguido tecnico&#8230; &#8211;\u00a0 nella biblioteca civica &#8220;Renato Bortoli&#8221; di Schio, in provincia di Vicenza,\u00a0 l&#8217;accesso al sito del <em>Giornale.it<\/em> non \u00e8 consentito: vietato. Come avviene per un qualsiasi sito pornografico&#8230; &#8220;Anomalia&#8221; segnalata da alcuni lettori che si sono indignati per questa &#8220;zona vietata&#8221; al libero pensiero: vietato leggere le idee e l&#8217;informazione del <em>Giornale.it<\/em>, una voce &#8220;stonata&#8221; rispetto al pensiero unico della sinistra. Qualcuno a Schio ha paura delle nostre idee? Ha paura del dibattito, sale del confronto politico? Eppure il <em>Giornale.it<\/em> \u00e8 stato il primo quotidiano on line a dare la parola ai lettori (di destra e di sinistra) con la possibilit\u00e0 di commentare tutti gli articoli on line. Web-piazza di confronto\u00a0 e partecipazione,\u00a0 una vasta community che fa opinione.\u00a0 Lettori che ringraziamo e per i quali lavoriamo ogni giorno. Negare l&#8217;accesso al sito significa negare la libert\u00e0 di parola a chi vuole leggere, informarsi e scrivere. Negare questo \u00e8 negare un principio alla base della democrazia. E non \u00e8 poco.<br \/>\nOra aspettiamo una risposta dal sindaco Pd di Schio, Luigi Dalla Via, e dal responsabile della biblioteca civica perch\u00e9 sia ripristinato il diritto alla libera informazione, sperando che si sia trattato solo di un disguido tecnico e non &#8220;politico&#8230;&#8221;.<\/p>\n<p><strong><em>La risposta della biblioteca<\/em>: &#8220;Nessuna censura ma problemi di filtri automatici antipornografia, da noi si legge anche il <em>Giornale<\/em> cartaceo&#8221;<\/strong><\/p>\n<p>A Schio (a differenza di altri luoghi dove appena gira il vento scatta la repressione, cfr. il significativo esempio del sig. ceramista sassuolese) la libert\u00e0 c\u2019\u00e8, garantita, ed \u00e8 libert\u00e0 vera, per tutti (anche per chi \u00e8 ignorante o in malafede ed in ogni caso si permette di insultare aprioristicamente in modo scomposto e rabbioso, come pi\u00f9 di qualcuno\/a ha fatto su questo stesso blog). A chi lo mette in dubbio non possiamo che rivolgere l\u2019invito di venire a trovarci e verificare di persona. La non-notizia che abbiamo letto lascia amareggiati e interdetti. E spiego subito il perch\u00e9. Accedere al sito <em>Giornale.it<\/em> dai computer della Biblioteca Civica di Schio, cos\u00ec come da quelli degli altri servizi comunali dedicati ai giovani ed alle nuove tecnologie, \u00e8 naturalmente possibile, cos\u00ec come lo \u00e8 per qualsiasi sito di qualsiasi altro quotidiano. Non solo: per facilitarne la consultazione abbiamo creato un\u2019apposita sezione &#8211; &#8220;Eureka&#8221; con i link ai siti come ipse.com. che collegano ad oltre un migliaio di periodici ed a ben 151 giornali (<em>Giornale.it<\/em> naturalmente c\u2019\u00e8, cos\u00ec come c&#8217;\u00e8 da sempre, nella nostra biblioteca, l&#8217;edizione a carta de <em>Il Giornale<\/em>, e ci mancherebbe che fosse il contrario).<\/p>\n<p><strong>Sul caso specifico la spiegazione \u00e8 presto detta<\/strong>: l\u2019attivazione automatica dei filtri antipornografia che bloccano l\u2019accesso quando vengono individuate particolari parole. Una misura che non \u00e8 affatto illiberale per un servizio pubblico (valuteremo se cos\u00ec com\u2019\u00e8 \u00e8 troppo rigorosa, gi\u00e0 avevamo preso in considerazione il problema) ma che \u00e8 invece indispensabile e fondamentale per garantire il corretto uso di internet, tutelando i navigatori minorenni: i filtri sono stati introdotti a\u00a0 loro tutela in un&#8217;epoca in cui avvenivano adescamenti on-line, tanto per dire, altro che &#8220;censura rossa&#8221;: bisognerebbe talvolta anche cercare di informarsi prima di sparare disinvolte e livorose insulsaggini o allestire patetici tribunali pseudopopolari. Cos\u00ec quando un quotidiano fa uso, nei titoli o nel testo, di termini riferiti al porno e dintorni cala inevitabilmente un filtro elettronico di tutela: ma questo non riguarda questo quotidiano elettronico pi\u00f9 di quanto non riguardi gli altri, di qualsiasi tendenza politica essi siano. Ci dispiace che qualche utente della biblioteca abbia potuto credere che ci fosse dietro il problema una qualche intenzionalit\u00e0. Anche perch\u00e9, chi conosce la biblioteca di Schio, sa l\u2019impegno con cui abbiamo sempre cercato di mettere a disposizione degli utenti tutte le testate consentite dal nostro budget proprio perch\u00e9 crediamo ciecamente nella libert\u00e0 di informazione: e la cosa \u00e8 ampiamente riconosciuta da tutti i cittadini di Schio, di ogni tendenza politica. Lasciamo la polemica a chi la vuole fare, ma non accettiamo insinuazioni sulla seriet\u00e0 e la professionalit\u00e0 di chi lavora in una biblioteca nota e apprezzata non solo in provincia di Vicenza, ma nell&#8217;intera regione. Per dimostrarlo basta guardare gli scaffali della nostra biblioteca, sui quali sono presenti ogni giorno, accanto alle quasi quattrocento riviste, venti testate di giornali quotidiani. Non abbiamo mai negato e mai negheremo la libert\u00e0 di parola o l\u2019accesso all\u2019informazione. Per\u00f2, perch\u00e9 questa sia davvero il sale della democrazia, serve anche la correttezza dell\u2019informazione. E la disponibilit\u00e0 a verificare in modo approfondito come stan le cose ed a confrontarsi civilmente. Disponibilit\u00e0 che purtroppo, in questo caso, ci sembrano mancare.<br \/>\n<strong>Massimiliano Marangon<\/strong><br \/>\n<em>Direttore Biblioteca Civica R Bortoli Schio<\/em><\/p>\n<p>Ringrazio il dottor Marangon per le precisazioni che ha scritto. Diamo a Cesare quel che \u00e8 di Cesare&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>[photopress:giornale.it.jpg,thumb,alignleft]\u00a0La notizia pubblicata sul Giornale.it e sul Giornale \u00e8 di quelle che fa riflettere, in tempi di grandi battaglie sulla libert\u00e0 di stampa, soprattutto da parte della sinistra e dei giustizialisti a tempo pieno. 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