{"id":1169,"date":"2012-10-23T11:17:55","date_gmt":"2012-10-23T10:17:55","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/?p=1169"},"modified":"2012-10-24T20:53:02","modified_gmt":"2012-10-24T19:53:02","slug":"province-da-ridere-ma-non-troppo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/2012\/10\/23\/province-da-ridere-ma-non-troppo\/","title":{"rendered":"Province da ridere, ma non troppo"},"content":{"rendered":"<p>In tempi di spending review e qundi di tagli e rispermi che coinvolgono le istituzioni territoriali che amministrano l&#8217;Italia, voglio dedicare un commosso pensiero alle moriture (ma non troppo) province che il governo si appresta a tagliare, o meglio accorpare, per decreto portandole nelle regioni a statuto ordinario da 86 a (pi\u00f9 o meno, salvo deroghe a 44) e per voce del ministro Il ministro Patroni Griffi si augura che &#8220;conservatorismi e particolarismi non ostacolino questo processo&#8221;, invitando ognuno a guardare &#8220;all&#8217;orizzonte pi\u00f9 ampio che \u00e8 il ridisegno del Paese, chiesto peraltro a gran voce anzitutto dai cittadini&#8221;.<\/p>\n<p>Giuste le parole del ministro tecnico che invita ad accantonare localismi, campanilismi, rivalit\u00e0 storiche. Ma tra il dire e il fare il pensiero va al mitico Antonio La Trippa, alis Tot\u00f2 e alla sua sgangherata campagna elettorale in bianco e nero con il claim &#8220;Votantonio&#8230;&#8221;. Perch\u00e9 nella vicenda delle province (previste dalla Costituzione e quindi non cassabili in toto salvo modifica della Carta) il bianco e il nero paiono i colori dominanti. Il bianco \u00e8 il colore che indica la necessit\u00e0 di voltare pagina, di tagliare, accorpare e rispermiare soldi pubblici (dei cittadini) che si perdono in mille rivoli di spesa legittima e purtroppo a volte illegittima, parcheggi politici, prebende, consulenze, spese inutili e quant&#8217;altro gi\u00e0 purtroppo visto. Il nero \u00e8 il colore del risultato finale (ammetto che sono prevenuto e disincantato) perch\u00e9 per ora non esiste certezza su quanti saranno i risparmi reali e quanto davvero consistenti nel breve e nel lungo periodo e se il &#8220;riordino&#8221; alla fine sar\u00e0 simile all&#8217;equit\u00e0 sbandierata dal governo delle tasse (queste s\u00ec certe e dall&#8217;effetto immediato) ovvero si tradurr\u00e0 nel solito &#8220;cambiamo tutto&#8221; cos\u00ec cambier\u00e0 poco o niente. Esito che a livello di partiti &#8220;radicati sul territorio&#8221; non \u00e8 immune dall&#8217;essere a priori escluso.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 le polemiche non riguardano solo gli accorpamenti territoriali, ovvero i nuovi &#8220;confini&#8221;, ma anche i nomi delle nascenti &#8220;nuove&#8221; entit\u00e0. Se ad esempio Livorno torna con Pisa, dopo essere diventata provincia per volont\u00e0 di Ciano, la chiameranno Pisorno? (una strada con questo nome c&#8217;\u00e8 gi\u00e0 fra i due capoluoghi e costeggia la base militare di Camp Darby a Tirrenia? E in Emilia Romagna? Se Provincia di Reggio Emilia e Modena non piace ai modenesi, non piace neanche Piacenza e Parma che qualcuno vorrebbe chiamare Provincia Verdiana visti i luoghi comuni della lirica italiana conosciuta nel mondo.\u00a0 Piacenza poi ha chiesto &#8211; lo ha fatto il consiglio provinciale che ha avuto il via libera dalla Cassazione &#8211; il referendum per traslocare dall&#8217;Emilia e accasarsi con la Lombardia&#8230; E quindi? Va meglio a Ravenna, Forl\u00ec, Cesena e Rimini con Provincia di Romagna: qui i conti storico-culturali e geografici coincidono. Ma c&#8217;\u00e8 un altro problema, dove mettiamo le le sedi di riferimento? Capoluogo a Ravenna, sede Ausl a Cesena, Questura a Rimini? Vedremo&#8230; E c&#8217;\u00e8 la questione non proprio da far passare sottotraccia delle regioni a statuto speciale che hanno pi\u00f9 province. Come si vede il groviglio \u00e8 davvero arduo da districare. Altra questione \u00e8 quella dei risparmi (che non sono fatti solo di tagli di poltrone). Che fine faranno i dipendenti? Quelli in eccedenza saranno ricollocati presso le regioni o altri enti? Con quali qualifiche, per non scatenare una raffica di contenziosi sindacali? E le societ\u00e0 partecipate da sempre oggetto di attenzione politica in fatto di nomine? E la transizione dal &#8220;vecchio&#8221; al &#8220;nuovo&#8221; avverr\u00e0 per via commissariale e sciogliemnti o si terr\u00e0 conto che siamo di fronte ad assemblee elette dai cittadini?<\/p>\n<p>Dice il presidente dell&#8217;Unione delle province, Giuseppe Castiglione: &#8220;E&#8217; necessaria la massima collaborazione tra tutte le istituzioni ed \u00e8 importante procedere evitando di sollevare inutili polveroni intorno al decreto legge che il governo dovr\u00e0 predisporre, perch\u00e9 i nodi aperti sono molti ed estremamente delicati, ma il percorso deve essere portato a compimento. Per quanto riguarda gli accorpamenti, si sta iniziando il dibattito anche nelle Regioni a statuto speciale. Intorno alle nuove Province bisogner\u00e0 ricostruire il sistema di amministrazione locale, con gli accorpamenti di tutti gli uffici dello Stato, per poi procedere con una riforma che, proprio tenendo conto di quanto emerger\u00e0 dalla riorganizzazione delle Province, riguardi anche Regioni e Comuni&#8221;.<\/p>\n<p>Primo passo, cammino lungo, &#8220;nuove Province&#8221; pi\u00f9 grandi che inglobano le &#8220;vecchie&#8221;&#8230; Speriamo bene, speriamo che dopo tanto lavor\u00eco non assomiglino ai <em>lifting<\/em> delle auto di una volta che con qualche cromatura in pi\u00f9 diventavano &#8220;nuove&#8221; (e pi\u00f9 care del modello precedente). Speriamo che il saldo finale dei risparmi &#8220;veri&#8221; sia reale in termini di spesa e di efficienza per i servizi al cittadino, che alla fine di tanto discutere, fare e disfare non ci sia da ridere amaro&#8230; Penso, come ho gi\u00e0 scritto, che la via maestra sarebbe stata quella che rifugge da bizantinismi e mezze misure: l&#8217;abolizione delle province, per mezzo della modifica costituzionale. Sarebbe stato un segnale pi\u00f9 forte. Sarebbe stato pi\u00f9 utile puntare al bersaglio grosso, al bubbone ben pi\u00f9 difficile da curare: le Regioni. Le vicende che hanno scosso l&#8217;Italia dal Nord, al centro al Sud lo hanno fatto emergere in tutta la sua gravit\u00e0 configurando una sorta di &#8220;caciccati&#8221; elettivi, una cornucopia alla quale attingere a piena mani posti e soldi per diritto di partito&#8230; In certi casi la politica dovrebbe capire che i partiti non si garantiscono la sopravvivenza solo guadagnando tempo. E questa non \u00e8 antipolitica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>In tempi di spending review e qundi di tagli e rispermi che coinvolgono le istituzioni territoriali che amministrano l&#8217;Italia, voglio dedicare un commosso pensiero alle moriture (ma non troppo) province che il governo si appresta a tagliare, o meglio accorpare, per decreto portandole nelle regioni a statuto ordinario da 86 a (pi\u00f9 o meno, salvo deroghe a 44) e per voce del ministro Il ministro Patroni Griffi si augura che &#8220;conservatorismi e particolarismi non ostacolino questo processo&#8221;, invitando ognuno a guardare &#8220;all&#8217;orizzonte pi\u00f9 ampio che \u00e8 il ridisegno del Paese, chiesto peraltro a gran voce anzitutto dai cittadini&#8221;. Giuste le [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/2012\/10\/23\/province-da-ridere-ma-non-troppo\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[64],"tags":[14569,14498,14557,14473,7174,14571,14574,14573,2911,14577,14576,14575],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1169"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1169"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1169\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1176,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1169\/revisions\/1176"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1169"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1169"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1169"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}