{"id":1177,"date":"2012-10-25T11:54:04","date_gmt":"2012-10-25T10:54:04","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/?p=1177"},"modified":"2012-10-28T17:29:14","modified_gmt":"2012-10-28T16:29:14","slug":"cosi-il-cav-riapre-i-giochi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/2012\/10\/25\/cosi-il-cav-riapre-i-giochi\/","title":{"rendered":"Cos\u00ec il Cav riapre i giochi&#8230;"},"content":{"rendered":"<p>Come al solito <strong>Silvio Berlusconi<\/strong> non rinuncia a &#8220;fare pazzie come cose sagge&#8221; e lo fa anche stavolta, come all&#8217;epoca della sua discesa in campo oltre 18 anni fa quando mand\u00f2 all&#8217;aria la gioiosa macchina da guerra di <strong>Occhetto<\/strong> e i sogni di egemonia della sinistra convinta di salire al potere dopo la dissoluzione del pentapartito, della Dc e del Psi. Il Cavaliere lascia, si fa da parte, non corre per tornare a fare il premier, si ritaglia un ruolo politico diverso, da regista della politica del centrodestra e di chi aspira a riunire di nuovo l&#8217;elettorato moderato. In un post precedente, dal titolo &#8220;Moderati, ultima chiamata&#8221; avevo gi\u00e0 scritto dell&#8217;intenzione di Berlusconi di fare il passo indietro e del suo appello rivolto a \u201ctutti i moderati, che rappresentano la maggioranza degli italiani, e non si riconoscono nella sinistra guidata dalla <strong>Cgil<\/strong> e da <strong>Vendola<\/strong>&#8220;. Ma ora c&#8217;\u00e8 un&#8217;ulteriore novit\u00e0 non di poco conto: le <strong>primarie del centrodestra<\/strong> che si terranno a met\u00e0 dicembre, il 16. Primarie per scegliere a chi affidare la leadership pidiellina con una investitura che parte dalla base, dagli elettori, come chiedevano il segretario<strong> Alfano<\/strong> e altri. Scelta importante, invocata da molti, premessa indispensabile non solo per il rilancio del partito ma anche per scenari di alleanze pi\u00f9 ampie in vista delle elezioni politiche di primavera e del dopo <strong>Monti<\/strong>.<\/p>\n<p>Cos\u00ec Silvio, aprendo la strada ai giovani e ai volti nuovi del partito, rimette in moto la politica e costringe anche innovatori, critici, conservatori del <strong>Pdl<\/strong> a mettersi direttamente in gioco, a tirare fuori il quid che serve a convincere la massa dell&#8217;elettorato moderato incerta se andare a votare o mano, attratta dal populismo delle invettive di <strong>Beppe Grillo<\/strong> o dal nuovismo generazionale e blairiano di <strong>Matteo Renzi<\/strong>. Un Pdl che si pu\u00f2 mettere in campo un&#8217;offerta politica di centrodestra convincente, con un programma credibile che si rif\u00e0 alle sue idee fondanti. Primarie per far uscire il partito dalla palude in cui \u00e8 finito, dagli scontri e dai personalismi. Ricambio generazionale, di idee e di capacit\u00e0 di rappresentanza politica. Con l&#8217;area centrista &#8211; come avevo gi\u00e0 scritto &#8211; messa di fronte a uno scenario e a responsabilit\u00e0 diverse. A cominciare <strong>Casini<\/strong>, dal Fli per finire a Italia Futura e <strong>Luca Cordero di Montezemolo<\/strong>. Chiss\u00e0 che anche loro non decidano di fare &#8220;cose sagge&#8221;, al centro dello schieramenro moderato. Passo che sembra invece intenzionata a fare la <strong>Lega<\/strong> di <strong>Roberto Maroni<\/strong> che comunque, come gli altri, aspetta di vedere il risultato delle primarie pidielline.<\/p>\n<p>La mossa di Berlusconi ha riaperto davvero i giochi e non \u00e8 detto che la sinistra sia cos\u00ec sicura di vincere alle politiche, tenendo conto che in quel campo le primarie di coalizione si stanno rivelando vere e quindi laceranti per il <strong>Pd<\/strong>, perch\u00e9 sono un congresso non tanto di coalizione ma di partito di linea politica e sono foriere di rischi spaccatura, come ha cupamente capito <strong>Walter Veltroni<\/strong> che teme i guasti di un abbraccio fra Bersani e Vendola.\u00a0 Mi pare riduttivo commentare la scelta di Berlusconi come &#8220;l&#8217;ultima barzelletta&#8221; dopo &#8220;20 anni di improntitudine&#8221; come hanno fatto <strong>Padellaro<\/strong> e <strong>Travaglio<\/strong> sul <em>Fatto<\/em>, parlando di ventennio di &#8220;potere assoluto&#8221;. Dimenticano che quel ventennio ha percorso non solo un arco di vita italiana non trascurabile che ha visto alternarsi governi di centrodestra e governi di centrosinistra, cosa mai avvenuta prima di Berlusconi che da &#8220;dittatore&#8221; come spesso \u00e8 stato dipinto dai soliti noti, se n&#8217;\u00e8 andato tranquillamente a fare l&#8217;opposizione, ma soprattutto ha governato grazie al consenso elettorale e non per investitura regale o per diritto divino. Voto degli italiani che evidentemente, quando premia il centrodestra non ha lo stesso valore e la stessa qualit\u00e0 di quando premia il centrosinistra. Voti buoni e voti cattivi, in mezzo il Grande Nemico. Schema davvero semplicistico. Troppo per essere vero e credibile. Ora Berlusconi ha sgombrato il campo dagli ultimi alibi alla creazione possibile di un<em> rassemblemant<\/em> dei moderati. Chi sente o pensa di avere il quid si faccia la sua battaglia. Questo \u00e8 il fatto e da qui la politica riparte.<\/p>\n<p><strong>AGGIORNAMENTO. Dopo la sentenza di condanna a Milano per la vicenda dei diritti tv, Silvio Berlusconi dice: <em><a title=\"Berlusconi: costretto a restare in campo per fiformare la giustizia\" href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/interni\/sentenza-mediaset-silvio-berlusconi-sono-obbligato-restare-850535.html\" target=\"_blank\">&#8220;A Roma la Cassazione mi ha assolto\u00a0con formula piena sulla stessa materia. Come mai non si \u00e8 tenuto conto di questo?&#8221;. Poi parla delle conseguenze politiche della condanna: &#8221;\u00a0Mi sento obbligato a restare\u00a0in campo per riformare il pianeta giustizia perch\u00e9 ad altri cittadini non capiti ci\u00f2 che \u00e8 capitato a\u00a0me&#8221;.<\/a><\/em><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/interni\/monti-limu-e-meno-merkel-ecco-manifesto-berlusconi-850590.html\" target=\"_blank\"><strong>Via Monti, l&#8217;Imu e meno Merkel. Ecco il manifesto di Berlusconi<\/strong><\/a><em> di Stefano Filippi<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><a title=\"Berlusconi al Tg5: il video\" href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/video\/interni\/berlusconi-tg5-obbligato-restare-campo-850545.html\" target=\"_blank\"><strong>Il Cav al Tg5: VIDEO <\/strong><\/a><\/p>\n<p><a title=\"Berlusconi: un passo indietro per amore dell'Italia\" href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/interni\/berlusconi-si-fa-parte-discorso-integrale-849683.html\"><strong>Berlusconi: &#8220;Un passo indietro per amore dell&#8217;Italia&#8221;<\/strong><\/a><strong><a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/addio-che-sa-tanto-arrivederci-849926.html\" target=\"_blank\"><br \/>\nUn addio che sa tanto di arrivederci<\/a><\/strong> di <em>Vittorio Feltri<\/em><em><br \/>\n<\/em><a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/interni\/decisione-presa-anno-fa-lamaro-vertice-bruxelles-849691.html\" target=\"_blank\"><strong>La decisione un anno fa dopo il vertice di Bruxelles<\/strong><\/a> di <em>Paolo Guzzanti<br \/>\n<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Come al solito Silvio Berlusconi non rinuncia a &#8220;fare pazzie come cose sagge&#8221; e lo fa anche stavolta, come all&#8217;epoca della sua discesa in campo oltre 18 anni fa quando mand\u00f2 all&#8217;aria la gioiosa macchina da guerra di Occhetto e i sogni di egemonia della sinistra convinta di salire al potere dopo la dissoluzione del pentapartito, della Dc e del Psi. Il Cavaliere lascia, si fa da parte, non corre per tornare a fare il premier, si ritaglia un ruolo politico diverso, da regista della politica del centrodestra e di chi aspira a riunire di nuovo l&#8217;elettorato moderato. 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