{"id":1298,"date":"2012-12-02T23:33:09","date_gmt":"2012-12-02T22:33:09","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/?p=1298"},"modified":"2012-12-08T09:25:47","modified_gmt":"2012-12-08T08:25:47","slug":"bersani-profuma-di-sinistra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/2012\/12\/02\/bersani-profuma-di-sinistra\/","title":{"rendered":"Bersani profuma di sinistra, come piace a Nichi"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;Sono il miglior sconfitto\u2026&#8221; le parole di <strong>Matteo Renzi<\/strong>, al di l\u00e0 della battuta, lasciano aperti scenari ancora da capire, nel Pd e nel centrosinistra, dopo la vittoria al ballottaggio delle primarie prevista e prevedibile di <strong>Pierluigi Bersani<\/strong> su cui ora grava il peso della<em> premiership<\/em>, ovvero della guida del centrosinistra nella battaglia delle elezioni politiche. Renzi ha ammesso\u00a0 la sconfitta 60 a 40 in maniera spiazzante e inusuale per gli stanchi rituali della politica italiana secondi i quali tutti vincono anche quando perdono. Ma ha avvertito: dico no ad accordi vecchia maniera, la responsabilit\u00e0 di scegliere linea, alleanze e programmi spetta solo al segretario, \u00e8 lui che ha vinto e dunque vada avanti, \u00e8 un suo dovere, noi ci siamo battuti per un&#8217;idea diversa del Pd e del centrosinistra\u2026 &#8220;Abbiamo provato a cambiare la politica, non ce l&#8217;abbiamo fatta ora dimostriamo che la politica non ha cambiato noi. E&#8217; bene che da domani, smaltita la delusione, si riprenda il cammino. <strong>Abbiamo tre cose dalla nostra parte: l&#8217;entusiasmo, il tempo, la libert\u00e0<\/strong>&#8220;. Messaggio per tutti: restiamo in campo\u2026 Come dire che da adesso in poi quel 40% si pesa e la tara dovr\u00e0 farla proprio il segretario investito della <em>premiership<\/em>.<\/p>\n<p>Parallelamente, non \u00e8 un caso che prima del discorso di Renzi, sia stato <strong>Nichi Vendola<\/strong> a dire subito la sua: &#8220;Il grande fatto di democrazia, un&#8217;onda che ha avuto spinta nell&#8217;<strong>uscita a sinistra<\/strong> dalla II repubblica, dal berlusconismo. Ci sono state molte domande di innovazione ma alla fine il segno prevalente dell&#8217;onda riformatrice va nel segno di un cambio radicale dell&#8217;agenda di governo, dell&#8217;equit\u00e0 sociale&#8221;. Onda che sposta il Pd pi\u00f9 a sinistra, secondo Vendola che difatti rivendica quel che si sapeva da subito: il peso dei suoi voti a favore di Bersani nel ballottaggio. Lui che aveva detto &#8220;vincer\u00f2 io&#8221; ed \u00e8 il vero sconfitto, li mette sul piatto senza tanti problemi perch\u00e9 era nell&#8217;ordine delle cose politiche fin dalla sua sua decisione di scendere in campo proprio per pesare di pi\u00f9 alla fine della partita, tanti da far arrivare un <strong>niet a un ticket Bersani-Renzi<\/strong>.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 sul versante del &#8220;<strong>ragazzotto<\/strong>&#8221; che in realt\u00e0 Bersani dovr\u00e0 fare i conti perch\u00e9 stavolta sono state primarie vere con l&#8217;Apparato, il partito e la sua organizzazione, i vari leader rottamabili e i cacicchi, fino ai parlamentari e alla Cgil che si schierati senza se e senza ma contro Renzi che li ha costretti correre pancia terra proponendo un visione del Pd pi\u00f9 moderna, aperta, non conservatrice e non continuista. Nonostante questo c&#8217;\u00e8 stato un 40% di elettori che non ha seguito Bersani e potrebbe non seguirlo anche dopo se prevarranno le seduzioni vendoliane e l&#8217;offerta politica avr\u00e0 il profumo della sinistra neo-massimalista. E questo Bersani lo sa bene: &#8220;Per me \u00e8 una doppia soddisfazione: la prima \u00e8 l&#8217;aver voluto testardamente le primarie aperte. La seconda per il successo inaspettato in queste proporzioni anche se sono sempre stato tranquillo. A Renzi riconosco una presenza forte e fresca, ha dato un contributo grande per dare senso alle primarie e farle vivere in modo vero&#8221;. Poi tocca a Vendola: &#8220;Un saluto particolarissimo a Nichi. Lui chiede profumo di sinistra io gli rispondo che <strong>se non mi sentissi addosso quel profumo non riconoscerei il mio odorato<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>A interpretare queste frasi con una battuta, verrebbe da dire che Bersani gioca due parti in commedia: &#8220;Tranquilli ragassi, penso a tutto io&#8221;\u2026 Ma la realt\u00e0 non sar\u00e0 cos\u00ec semplice, tanto che il segretario del Pd avverte: &#8220;La sfida \u00e8 importante, i prossimi mesi non saranno semplici, avremo iniziative di chi non ci vuole. Ricordiamo che nel centrosinistra si possono avere diverse visioni purch\u00e9 si sappia che c&#8217;\u00e9 la destra&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Massimo D&#8217;Alema<\/strong> invece torna a parlare (ma Bersani sar\u00e0 contento?) si sbilancia e si sveste del ruolo del &#8220;rottamando&#8221; pronto a dare battaglia se avesse vinto Renzi: &#8220;Le primarie hanno indicato una linea e una guida politica. Con le percentuali che ora ha il Pdl le prossime elezioni non saranno normali ma un terremoto e il centrosinistra si presenta come forza solida e credibile&#8221;. Massimo ne spara anche un&#8217;altra delle sue: &#8220;Abbiamo vinto contro tutti i media&#8221;&#8230; A me pare invece che il &#8220;<strong>grande spot<\/strong>&#8221; delle primarie abbia pagato ma che abbia anche portato meno elettori ai gazebo delle altre volte ed che sia stato Renzi a far impennare l&#8217;affluenza&#8230;<\/p>\n<p>Pu\u00f2 darsi che sia davvero cos\u00ec, ma una domanda si pone: il Pd sar\u00e0 una forza solida e credibile, con o senza Renzi? con Vendola ma anche con l&#8217;agenda Monti che invocano i riformisti del Pd e viceversa altri nel Pd, assieme alla Camusso, vogliono rottamare? In attesa di risposte e del probabaile faccia a faccia a pranzo con Renzi, l&#8217;unica certezza \u00e8 la vittoria dell&#8217;<strong>usato sicuro<\/strong> che, come dice, si sente addosso il profumo della sinistra, proprio come piace a Nichi Vendola.<\/p>\n<p><a title=\"Bersani si monta la testa\" href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/interni\/bersani-si-monta-testa-ha-solo-vinto-primarie-e-gi-si-sente-861713.html\" target=\"_blank\"><strong>\u00a0Bersani si monta la testa e gi\u00e0 si sente premier<\/strong><\/a> di <em>Fabrizio Rondolino<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/interni\/berlusconi-lascia-cerino-pd-non-votiamo-pi-governo-863270.html\" target=\"_blank\">Dal Colle ai ministeri: nel Pd \u00e8 partito il risiko delle poltrone<\/a><a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/interni\/berlusconi-lascia-cerino-pd-non-votiamo-pi-governo-863270.html\" target=\"_blank\"> di <em>Laura Cesaretti<\/em><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/interni\/berlusconi-lascia-cerino-pd-non-votiamo-pi-governo-863270.html\" target=\"_blank\">E Silvio lascia il cerino al Pd&#8230; <\/a>di <em>Adalberto Signore<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&#8220;Sono il miglior sconfitto\u2026&#8221; le parole di Matteo Renzi, al di l\u00e0 della battuta, lasciano aperti scenari ancora da capire, nel Pd e nel centrosinistra, dopo la vittoria al ballottaggio delle primarie prevista e prevedibile di Pierluigi Bersani su cui ora grava il peso della premiership, ovvero della guida del centrosinistra nella battaglia delle elezioni politiche. 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