{"id":1531,"date":"2013-04-21T17:55:17","date_gmt":"2013-04-21T15:55:17","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/?p=1531"},"modified":"2013-06-23T18:14:19","modified_gmt":"2013-06-23T16:14:19","slug":"pd-eutanasia-annunciata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/2013\/04\/21\/pd-eutanasia-annunciata\/","title":{"rendered":"Pd, eutanasia annunciata"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/files\/2013\/04\/occupy-pd.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1543\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/files\/2013\/04\/occupy-pd-300x188.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"188\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/files\/2013\/04\/occupy-pd-300x188.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/files\/2013\/04\/occupy-pd-1024x644.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>I fantasmi si sono materializzati eccome, nel <strong>Partito Democratico<\/strong> che alla prova della scelta dell&#8217;inquilino del Colle si \u00e8 spaccato ed \u00e8 stato travolto dai giochi delle correnti, dagli scontri fra <em>cacicchi<\/em> vecchi e nuovi, vendette da consumare a freddo, antichi rancori tenuti sotto traccia ma poi riemersi come un fiume sotterraneo di lava. Che ha bruciato il partito, in un incredibile <em>cupio dissolvi<\/em> di tutti contro tutti. Un&#8217;amalgama davvero mal riuscito, come si \u00e8 visto, per usare una definizione dalemiana.<\/p>\n<p>Bruciato il leader <strong>Pierluigi Bersani<\/strong> e la sua segreteria, <strong>Rosi Bindi<\/strong> che ha lasciato la presidenza del Partito Disunito, <strong>Franco Marini<\/strong> e <strong>Romano Prodi<\/strong> (che aveva lavorato a lungo per il laticlavio presidenziale), bruciacchiato anche il rottamatore <strong>Matteo<\/strong> <strong>Renzi<\/strong> che ha fatto qualche mossa sbagliata, non proprio in linea con il &#8220;nuovismo&#8221; su cui vuol costruire la sua leadership e i <strong>&#8220;giovani turchi&#8221;<\/strong> alle prese con un gioco pi\u00f9 grande di loro ma sicuramente contro <strong>Enrico Letta<\/strong> e <strong>Franceschini<\/strong>. La mossa di <strong>Berlusconi<\/strong> per convincere <strong>Giorgio Napolitano<\/strong> a restare al Quirinale, atimone della nave che rischia di affondare nella burrasca ha messo fine a giochi e giochetti di basso livello. Non mi dilungo sugli errori dell&#8217;uomo di Bettole e sull&#8217;illusione del <strong>&#8220;governo di cambiamento&#8221; con i grillini<\/strong>, ne ho gi\u00e0 scritto in abbondanza e in sua difesa dico solamente che guidare un partito come il Pd tenendolo unito \u00e8 una missione impossibile e richiede una leadership forte e pi\u00f9 coraggiosa che non anteponga gli interessi e l&#8217;unit\u00e0 del partito a quelli del Paese.<\/p>\n<p>La pesantissima aria che tira a largo del Nazareno si capisce dalle gelide parole di<strong> Prodi<\/strong>: &#8220;Non ho niente da dichiarare&#8221;. Ma soprattutto da quelle di <strong>Marini<\/strong>: &#8220;Io sono stato vittima del mio partito allo sbando&#8221; partito che ha &#8220;costruito la mia candidatura, non Berlusconi&#8221;. Nella trasmissione della Annunziata, Marini ha attaccato partito e gruppo dirigente facendo notare, a proposito del &#8220;rottamati&#8221; piddini eccellenti, che <strong>D&#8217;Alema<\/strong> e <strong>Veltroni<\/strong> &#8220;sono dentro e sono anche attivi e hanno preso parte al lavoro di questi giorni&#8221;. &#8220;Il Pd deve recuperare credibilit\u00e0, l&#8217;ha persa tutta e non so come ci si possa sedere accanto a interlocutori e leggergli negli occhi\u2026 si sono rafforzati pi\u00f9 i potentati che una idea larga di partito&#8221;. Non \u00e8 mancato un un duro attacco a <strong>Matteo Renzi<\/strong>, che far\u00e0 felice chi vuol rottamare il rottamatore fiorentino: &#8220;E&#8217; uno che ha un livello di ambizione sfrenata, a volte parla e non si sa quello che dice, cerca solo i titoli sui giornali. Se non modera questa ambizione finisce fuori strada&#8221;.<\/p>\n<p>Ma quello che mi ha colpito di pi\u00f9 \u00e8 stata la facilit\u00e0 con cui <strong>Beppe Grillo ha lanciato l&#8217;opa sul Pd per fare contro-scouting<\/strong> e dividerlo usando una mosca cocchiera come Rodot\u00e0, gi\u00e0 innalzato come uno stendardo dalla sinistra radicale e giustizialista ancorata all&#8217;anti-berlusconismo militante. E&#8217; davvero bastato poco, la debolezza e della testardaggine di Bersani nel cercare un accordo a tutti i costi con l&#8217;M5S gli hanno spianato la strada.<\/p>\n<p>Fin qui \u00e8 andata bene al comico miliardario che poi \u00e8 rimasto scornato dall&#8217;elezione di Napolitano. Gi\u00e0, perch\u00e9 la sceneggiata di chi protestava contro la democrazia scippata in piazza Montecitorio, i parlamentari grillini ad arringarli (frase temeraria di uno di loro trasmessa in tv: <em>noi rappresentiamo tutti gli italiani\u2026<\/em>), l&#8217;evocazione da parte di Grillo di un fantomatico <strong>golpe<\/strong> con tanto di marcia su Roma sorretta da &#8220;milioni&#8221; di manifestanti che poi si \u00e8 trasformata in una retromarcia con annessa conferenza stampa-comizio, hanno messo a nudo il primo vero passo falso compiuto dal Grillo-Rodomonte che ora riduce a <strong>&#8220;golpettino istituzionale furbo&#8221;<\/strong> l&#8217;elezione di Napolitano, un &#8220;golpettino&#8221; perch\u00e9 quella dell&#8217;M5S \u00e8 una &#8220;iperdemocrazia&#8221; che per\u00f2 stavolta in piazza Santi Apostoli portato poca gente.<\/p>\n<p>Il <strong>post Bersani<\/strong> e l&#8217;eutanasia annunciata del Pd prefiguara altri scenari, a sinistra. Soprattutto perch\u00e9 il presidio davanti a Montecitorio durante le votazioni per il Quirinale non era solo di &#8220;cittadini&#8221; e militanti M5S: c&#8217;erano quelli con le bandiere di <strong>Rifondazione<\/strong> <strong>Comunista<\/strong> assieme Ferrero, quelli di <strong>Sel<\/strong> e quelli del <strong>popolo viola<\/strong>, elettori di <strong>Ingroia<\/strong> e quant&#8217;altro di <strong>sinistra-sinistra<\/strong> \u00e8 uscito sconfitto dalle urne, incluso l&#8217;uomo Fiom, <strong>Landini<\/strong>. Insomma quelli che per giorni hanno fatto pressione sul Pd e sulla sua ala &#8220;sinistra&#8221; nel nome di Rodot\u00e0. E si \u00e8 anche assistito alla <strong>disinvolta giravolta<\/strong> del narratore politico per eccellenza, quel <strong>Nichi Vendola<\/strong> che solo qualche giorno fa voleva <strong>&#8220;contaminarsi&#8221;<\/strong> con il Pd e invece si \u00e8 schierato sul fronte del popolo di Rodot\u00e0 e soprattutto su quello grillino. Altra dura lezione per Bersani che lo aveva imposto fra molti maldipancia dei democratici soprattutto di area ex popolari, come alleato di ferro.<\/p>\n<p>&#8220;Massimalisti di tutta Italia unitevi a noi&#8221; \u00e8 la parola d&#8217;ordine della rappresentanza offerta dalla sinistra radicale che attraversa anche pezzi del Pd (inclusa la <em>new entry<\/em> democrat, <strong>Fabrizio Barca<\/strong>) e arriva fino a Beppe Grillo e ai suoi che in gran parte sono &#8220;costole della sinistra&#8221;, da dove provengono. Il governo di larghe intese o di scopo <strong>Pdl<\/strong>, <strong>Pd<\/strong> e <strong>Lista Civica<\/strong> non sa&#8217; da fare, il Grande Nemico \u00e8 sempre <strong>Berlusconi<\/strong> e tutti quelli che si alleano o dialogano con lui: da Bersani a Napolitano. Anche se \u00e8 nell&#8217;interesse del Paese, delle imprese, dei lavoratori, delle famiglie.<\/p>\n<p>Vedremo cosa verr\u00e0 fuori dalla riproposizione dell&#8217;eterno scontro tra riformisti e massimalisti che ha segnato la storia della sinistra italiana e che stavolta vede in campo &#8220;l&#8217;uomo nuovo&#8221; Grillo e la mitizzata web-partecipazione che pare pi\u00f9 che diretta, eterodiretta. E ora cosa accadr\u00e0 nel Pd? Sar\u00e0 uno scontro ai lunghi coltelli, questo \u00e8 certo. Forse \u00e8 un bene che il Pd sia andato a sbattere seminando macerie perch\u00e9 \u00e8 finita l&#8217;illusione del partito &#8220;inclusivo&#8221; per definizione e atto di fede che tiene dentro idee, ideali, visioni e culture politiche diverse e spesso contrapposte. Dai regolamenti di conti interni che si consumeranno da qui al congresso, verr\u00e0 fuori, si spera, una maggior chiarezza non solo di linea politica ma di proposta al Paese, nell&#8217;interesse della governabilit\u00e0 e della stabilit\u00e0. E l&#8217;ultima spiaggia. <strong>Si spaccher\u00e0 il Pd?<\/strong> Nascer\u00e0 un nuovo partito gauchista che si salder\u00e0 al movimento di Grillo che ha voti e parlamentari in quantit\u00e0? Probabile. Nel caso avremo uno scenario pi\u00f9 chiaro e meno ambiguo. Mentre il portavoce dei &#8220;cittadini&#8221; aspetta, come ha detto, che fra 8 &#8211; 12 mesi si torni a votare.<\/p>\n<p>Nel libro <em>Aspettando la rivoluzione<\/em>, <strong>Antonio Ghirelli<\/strong> ha scritto: &#8220;<em>In un&#8217;intervista concessa al &#8220;Corriere della Sera&#8221; nell&#8217;autunno del 2006, Tommaso Padoa Schioppa, ministro dell&#8217;Economia del secondo governo Prodi, ebbe a osservare: &#8216;In Italia abbiamo una tradizione quasi secolare che ha sempre visto la sinistra radicale esimersi da responsabilit\u00e0 di governo. Questo fenomeno \u00e8 stato anche all&#8217;origine della nascita della dittatura fra le due guerre&#8217;. Il ministro intendeva probabilmente sottolineare, al momento in cui concedeva l&#8217;intervista, sia l&#8217;aspetto positivo dell&#8217;inclusione nella compagine di governo di esponenti dei partiti di estrema, sia il pericolo (come al primo gabinetto presieduto da Prodi) taluno di questi partiti potesse imporre misure rischiose o negare la fiducia su importanti proposte di legge. La realt\u00e0, per quanto riguarda la seconda ipotesi, \u00e8 andata oltre ogni previsione<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Una lezione del passato recente di cui il Pd non ha tenuto conto. Riuscir\u00e0 a farlo stavolta? Spunter\u00e0 un federatore in grado di fermare la guerra fra cacicchi e correnti, impresa nella quale il &#8220;collettivo&#8221; evocato da Bersani ha fallito? Napolitano, la strada per uscire dal vicolo cieco l&#8217;ha indicata, per la seconda volta\u2026 Si riparte dal nuovo governo del presidente o di scopo che sia, vedremo cosa succeder\u00e0 nel Pd, di tempo ne \u00e8 stato perso troppo.<\/p>\n<p><a title=\"Il Pd alza bandiera bianca: Napolitano pensaci tu\" href=\"http:\/\/stage.ilgiornale.it\/news\/interni\/pd-alza-bandiera-bianca-napolitano-pensaci-tu-911192.html\" target=\"_blank\"><strong>Il Pd alza bandiera bianca&#8230;<\/strong><\/a> di <em>Laura Cesaretti<\/em><\/p>\n<p><a href=\"www.ilgiornale.it\/news\/interni\/912997.html\" target=\"_blank\"><strong>Nel Pd in &#8220;sede vacante&#8221; Barca incorona Renzi<\/strong><\/a> di <em>Laura Cesaretti<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>I fantasmi si sono materializzati eccome, nel Partito Democratico che alla prova della scelta dell&#8217;inquilino del Colle si \u00e8 spaccato ed \u00e8 stato travolto dai giochi delle correnti, dagli scontri fra cacicchi vecchi e nuovi, vendette da consumare a freddo, antichi rancori tenuti sotto traccia ma poi riemersi come un fiume sotterraneo di lava. 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