{"id":1618,"date":"2013-05-12T17:01:17","date_gmt":"2013-05-12T15:01:17","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/?p=1618"},"modified":"2013-06-23T18:11:46","modified_gmt":"2013-06-23T16:11:46","slug":"pd-a-tempo-se-non-rompe-lassedio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/2013\/05\/12\/pd-a-tempo-se-non-rompe-lassedio\/","title":{"rendered":"Pd a &#8220;tempo&#8221; fra veti e correnti"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/files\/2013\/05\/PD_Renzi_Bersani.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-1619\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/files\/2013\/05\/PD_Renzi_Bersani.jpg\" alt=\"\" width=\"207\" height=\"160\" \/><\/a>Big defilati che mandavano avanti i loro uomini, grandi e piccole manovre in corso nel <strong>Partito Democratico<\/strong>, ancora alla disperata ricerca dell&#8217;uomo con il <em>quid<\/em> che gestisca il dopo Bersani e mantenga il pi\u00f9 possibile unita la balena bianco-rossa per evitare che si vada a spiaggiare, immolandosi nello scontro fra chi sostiene il governo Letta e chi non ne vuol sapere. Fra veti incrociati e<strong> correntismo<\/strong> che impazza.<\/p>\n<p>In ballo c&#8217;\u00e8 il nome del <strong>reggente<\/strong> a cui deve essere affidata nell&#8217;immediato la guida del partito che, ricordiamo \u00e8 decapitato dopo le dimissioni da segretario di<strong> Pierluigi Bersani<\/strong>, del suo vice diventato premier e quelle del presidente Rosy Bindi, tanto per fare i nomi pi\u00f9 importanti di una segretaria che si \u00e8 auto-rottamata dopo l&#8217;infelice esito elettorale, il fallimento delle trattative con l&#8217;M5S e soprattutto dopo il violento scontro per la presidenza della Repubblica segnato dall&#8217;indecoroso balletto a tre Marini &#8211; Prodi &#8211; Rodot\u00e0 fermato con la rielezione di Giorgio Napolitano. Elezione di Napolitano che ha regalato ancora un po&#8217; di tempo al Pd per regolare i conti interni e decidere la &#8220;linea&#8221;.<\/p>\n<p>Come ho scritto nel blog <a title=\"Tutti contro il Pd nel nome di Rodot\u00e0\" href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/2013\/05\/03\/nel-nome-di-rodota\/\" target=\"_blank\">Tutti contro il Pd nel nome di Rodot\u00e0<\/a>, l&#8217;attacco all&#8217;ala di governo incarnato dalla premiership di Enrico Letta e dall&#8217;intesa atre Pd &#8211; Pdl &#8211; Scelta Civica, ha scatenato un&#8217;offensiva interna ed esterna. Che si tiene in una sorta di &#8220;convergenze parallele&#8221; per spingere di nuovo a sinistra il Partito Disunito, travolgere la linea del Piave del governo di larghe intese voluto da Napolitano e rimettere tutto in gioco. Perch\u00e9 se questa strategia avesse successo, se l&#8217;Occupy Pd facesse saltare il banco e Napolitano decidesse di dimettersi senza indire nuove elezioni, il risiko che qualcuno gioca alle spalle del Paese riporterebbe la lancetta indietro e si tornerebbe a parlare di elezioni del nuovo capo dello Stato riaprendo ipotesi del tipo Prodi o Rodot\u00e0? Governo di minoranza con l&#8217;appoggio di Grillo e o governo con Grillo. Punto.<\/p>\n<p>Ipotesi, ovviamente, come accade nelle cose della politica, ma c&#8217;\u00e8 chi lavora perch\u00e9 si realizzino con il collante del &#8220;far fuori&#8221; <strong>Silvio Berlusconi<\/strong> con quel che ne conseguirebbe. Alla faccia della governabilit\u00e0, della ripresa, dei mercati, del lavoro che non c&#8217;\u00e8, dei giovani, degli esodati, dell&#8217; Europa e di quant&#8217;altro (troppo) \u00e8 necessario fare da subito per mettere in moto la ripresa che, se arrriver\u00e0, arriver\u00e0 solo dal 2014. Ma tant&#8217;\u00e8. La battaglia per la &#8220;linea&#8221; del Pd pare pi\u00f9 importante di tutto e di tutti a vedere l&#8217;offensiva &#8211; anche mediatica &#8211; scatenata vuoi per riequilibrare a sinistra il partito che sostiene le larghe intese (ipotesi pi\u00f9 moderata, diciamo), vuoi per ribaltarne la linea, vuoi per spaccarlo immettendo linfa nuova nell&#8217;esangue sinistra-sinistra fuori dai giochi parlamentari che si raccoglie attorno al simbolo-Rodot\u00e0.\u00a0 Non a caso sabato a Roma, nel giorno dell&#8217;assemblea democrat <strong>Nichi Vendola<\/strong> chiama in piazza la sinistra-sinistra che guarda anche ai grillini sotto lo slogan &#8220;facciamo la cosa giusta&#8221;: \u00e8 iniziata la pesca a strascico elettorale.\u2028Com&#8217;\u00e8 lontana l&#8217;immagine dei &#8220;<strong>Fantastici 4<\/strong>&#8221; delle primarie piddine: Renzi, Bersani, Puppato, Vendola. Archeologia politica&#8230;<\/p>\n<p>Per ora siamo alle manovre di dalemiani, bersaniani, renziani, giovani turchi, ex popolari, pd ortodossi, nomenklatura e apparato in una maionese impazzita di correntismo. In attesa dell&#8217;Assemblea di sabato prossimo a Roma c&#8217;\u00e8 ovviamente scontro: si deve eleggere un segretario a tempo che traghetti il partito fino al congresso, un uomo di garanzia, super partes, o si deve eleggere un segretario che trovi poi nel congresso l&#8217;incoronazione definitiva? Per ora pare che si cerchi i regolare i conti salvando l&#8217;unit\u00e0 del partito (che comunque non \u00e8 n\u00e8 assicurata n\u00e8 sicura). <strong>Matteo Renzi<\/strong> e <strong>Fabrizio Barca<\/strong> si sono incontrati ed \u00e8 venuto fuori che sono alternativi e lavoreranno come ha detto Barca, &#8220;ognuno nei suoi modi&#8221; per mantenere l&#8217;unit\u00e0. A conferma in realt\u00e0 delle diversit\u00e0 reali, che trovano affermazione &#8211; negazione nel termine &#8220;complementariet\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>Poi c&#8217;\u00e8 il solito toto-nomi che ha impazzato fino all&#8217;ultimo. Dallo\u00a0 stesso Renzi (ma lui giura che no, non \u00e8 interessato) all&#8217;ex Cgil <strong>Guglielmo Epifani<\/strong> fino a <strong>Gianni Cuperlo<\/strong> e a Vannino Chiti a cui si sono aggiunti via via la Finocchiaro, Sergio Castagnetti e Sergio Chiamparino (che si \u00e8 tirato fuori dalla contesa e ha detto di aver ripreso la tessera del partito&#8230;) . E&#8217; spuntata pure l&#8217;ipotesi di un Bersani &#8220;congelato&#8221; per fare il traghettatore tenendo fermo il punto sul governo Letta, con Bersani che ha proposto la carta del giovane capogruppo alla Camera <strong>Roberto Speranza<\/strong>. Senza dimenticare, nel gioco la concorrenza fra Letta e Renzi per la leadership con relativa ipoteca sul futuro.\u00a0 E con <strong>Massimo D&#8217;Alema<\/strong> che ha fatto fa sapere tramite portavoce che non c&#8217;\u00e8 alcuna guerra in corso con Bersani e di non aver mai bocciato la candidatura di Epifani che &#8220;Bersani non ha mai proposto&#8221;. Roba che nemmeno ai tempi della Dc della Prima Repubblica&#8230; Dopo tanto dibattere <strong>la quadra (provvisoria) \u00e8 stata faticosamente trovata sul nome di Guglielmo Epifani<\/strong>: \u00e8 lui il reggente &#8220;incoronato&#8221; all&#8217;assemblea, il traghettatore che deve per scongiurare i rischi (concreti) di spaccatura. <strong>L&#8217;ex leader della Cgil<\/strong> dovrebbe nelle intenzioni, riuscire a garantire tutte le anime e pacificare almeno per un po&#8217; il partito forte anche dell&#8217;appoggio del sindacato che non ha cessato di essere cinghia di trasmissione e ha sempre condizionato il Pd. <strong>Poi al congresso d&#8217;autunno si vedr\u00e0&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>Partita difficile. Grande \u00e8 la confusione sotto il cielo di largo del Nazareno, con tante nubi minacciose all&#8217;orizzonte. Nubi che arrivano fino al <strong>governo di Enrico Letta<\/strong>, perch\u00e9 proprio dal Pd (e non solo dal Pdl, con Berlusconi che nonostante la condanna milanese tiene la barra dritta per garantire la governabilit\u00e0) rischiano di arrivare i veri problemi di tenuta, mine che possono esplodere all&#8217;improvviso e in qualunque momento rendendo il cammino dell&#8217;esecutivo accidentato fino a renderlo impossibile. E&#8217; realistico pensarlo, qualche avvisaglia c&#8217;\u00e8: Pd debole, governo debole.\u2028Non resta che aspettare, anche <strong>per il Partito Democratico il tempo potrebbe scadere se non rompe l&#8217;assedio<\/strong>.<\/p>\n<p><a title=\"Il fuggi-fuggi dal Pd alla deriva\" href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/interni\/fuggi-fuggi-pd-deriva-915591.html\" target=\"_blank\"><strong>Il fuggi-fuggi dal Pd alla deriva<\/strong><\/a> di <em>Fabrizio Rondolino<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Big defilati che mandavano avanti i loro uomini, grandi e piccole manovre in corso nel Partito Democratico, ancora alla disperata ricerca dell&#8217;uomo con il quid che gestisca il dopo Bersani e mantenga il pi\u00f9 possibile unita la balena bianco-rossa per evitare che si vada a spiaggiare, immolandosi nello scontro fra chi sostiene il governo Letta e chi non ne vuol sapere. Fra veti incrociati e correntismo che impazza. In ballo c&#8217;\u00e8 il nome del reggente a cui deve essere affidata nell&#8217;immediato la guida del partito che, ricordiamo \u00e8 decapitato dopo le dimissioni da segretario di Pierluigi Bersani, del suo vice [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/2013\/05\/12\/pd-a-tempo-se-non-rompe-lassedio\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[64],"tags":[14524,256466,5705,30029,30030,6774,30031,30028,26393,30025,5753,29062,30026,5711,5709,5718,256467,30023,14476,5717,8959,14560,26320,88,26411,21467],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1618"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1618"}],"version-history":[{"count":37,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1618\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1863,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1618\/revisions\/1863"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1618"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1618"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1618"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}