{"id":1768,"date":"2013-06-05T11:47:27","date_gmt":"2013-06-05T09:47:27","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/?p=1768"},"modified":"2013-06-10T07:45:21","modified_gmt":"2013-06-10T05:45:21","slug":"renzi-decidera-cosa-fare-da-grande","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/2013\/06\/05\/renzi-decidera-cosa-fare-da-grande\/","title":{"rendered":"Renzi decider\u00e0 cosa fare da grande?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/files\/2013\/06\/Renzi.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1769\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/files\/2013\/06\/Renzi-300x187.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"187\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/files\/2013\/06\/Renzi-300x187.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/files\/2013\/06\/Renzi-1024x639.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/files\/2013\/06\/Renzi.jpg 1312w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Cosa far\u00e0 da grande<strong> Matteo Renzi<\/strong>? Continuer\u00e0 a incombere sul Pd come una spada di Damocle dalla lama senza filo o uscir\u00e0 una volta per tutte allo scoperto dopo il mezzo passo avanti dell&#8217;annuncio di essersi svestito del ruolo (ormai logoro, mediaticamente) di rottamatore? Aspirante premier, segretario del Pd se la spunter\u00e0 sulla vecchia guardia, &#8220;guastatore&#8221; in attesa di tempi migliori per attuare la sua personale rivoluzione blairiana? La domanda \u00e8 lecita visto che a <em>Repubblica<\/em> il sindaco fiorentino ha detto: <strong>&#8220;Il rischio che mi candidi alla segreteria del Pd c\u2019\u00e8. Insisto: non \u00e8 una priorit\u00e0. Ma ci sto riflettendo&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p>Gi\u00e0, ci sta riflettendo ma per ora fa come quelli che stan sospesi. .. Infatti dice che lui non intende finire &#8220;nella palude democristiana, fatta di immobilismo e sospetti, di accuse e ritrattazioni&#8221;. Frase che la dice lunga sul clima che si respira nel partito democrat, abituato da anni alle faide interne e alle guerre dei lunghi coltelli. E aggiunge ancora: &#8220;Mi chiamano in ballo su tutto, anche quando mi defilo, anche quando garantisco lealt\u00e0. Allora tanto vale&#8230;&#8221;. Per ora sia all&#8217;annuncio che ha sapore di una &#8220;minaccia&#8221; per molti piddini, ma la &#8220;minaccia&#8221; resta tale, a pi\u00e9 fermo&#8230;<\/p>\n<p>E dalle pagine della <em>Stampa<\/em> puntualizza: &#8220;<strong>Io non tramo, ma non tremo<\/strong>. E visto che di qualunque cosa parlo mi sparano addosso, allora chiedo: se vogliono farmi la guerra loro, me lo dicano. Cos\u00ec mi regolo&#8221;. Messaggio: occhio, amici e compagni, se insiste nel mettermi nel mirino scendo in campo davvero e allora&#8230; Dal che si evince che il tiro al bersaglio a Renzi non piace e lui nella veste del barattolo al gioco delle tre palle al luna park proprio non ci si vede. Casomai va bene ma a parti invertite: lui \u00e8 la palla e &#8220;loro&#8221;, gli avversari interni sono il barattolo. La smettano, quelli della sinistra interna e i no-Renzi a vario titolo di &#8220;rompere&#8221;. Poi quando incalza il governo Letta le fibrillazioni nel Pd aumentano se Matteo dice: &#8220;A proposito delle cose da realizzare, io credo che il punto centrale sia: per cambiare questo Paese basta il cacciavite o ci vuole la ruspa? Enrico pensa che un cacciavite sia sufficiente, io credo che occorra fare di pi\u00f9&#8221;. Alla fine tirer\u00e0 aria di accordo fra i due? O magari a renzi il Pd cos\u00ec com&#8217;\u00e8 star\u00e0 stretto e allora addio pidd\u00ec&#8230;?<\/p>\n<p>Situazione fluida, carica di ambiguit\u00e0 e che potrebbe di nuovo implodere apertamente, insomma. La balena bianco-rossa non ha ancora metabolizzato il dopo Bersani e le larghe intese con il Pdl che hanno portato il piddino &#8220;bianco&#8221; <strong>Enrico Letta<\/strong> nel ruolo di premier. Con <strong>Guglielmo Epifani<\/strong>, il segretario pro-tempore di questi mala tempora che cerca di tenere insieme i cocci e a Renzi fa sapere che s\u00ec, potrebbe essere un buon segretario anche se per ora ha fatto altro, ma \u00e8 popolare, spendibile&#8230; ma tocca a lui decidere se candidarsi, in fondo lui \u00e8 uomo di &#8220;grande intelligenza&#8221;&#8230;<\/p>\n<p>La verit\u00e0 \u00e8 che <strong>l&#8217;uffico complicazioni del Pd<\/strong> \u00e8 al lavoro e fa pure gli straordinari perch\u00e9 la campagna &#8220;elettorale&#8221; per la segreteria che significa in soldoni nuova maggioranza, nuovi equilibri e linea politica, \u00e8 in corso ed \u00e8 dura, costellata di polemiche e imboscate nella migliore delle tradizioni da <strong>Occhetto<\/strong> in avanti. Renzi di traverso a Enrico Letta, Renzi a cena da <strong>Briatore<\/strong> (peccato mortale per il mondo vasto della sinistra bacchettona e sedicente moralista), Renzi che aspira solo e unicamente alla premiership mentre il partitone si divide sul cavallo di battaglia di Berlusconi: presidenzialismo o semipresidenzialismo s\u00ec &#8211; no con molti convertiti usciti all&#8217;improvviso allo scoperto.\u00a0 Renzi dice: prima legge lettorale, ad esempio, come quelle dei sindaci. E visto che ci siamo, dopo aver proclamato di voler prendere i voti dei delusi del centrodestra, ora si sposta sul fronte M5S: dobbiamo prendere i voti dei delusi da Grillo&#8230;<\/p>\n<p>Lo scontro tra i riformisti e i <strong>conservatori dei poteri di veto<\/strong> su qualunque cosa che sognano il rassemblement largo di questo tipo di sinistra del no che sulla capacit\u00e0 d&#8217;interdizione ha fondato e fonda la propria sopravvivenza politica e va da Rodot\u00e0 a Barca a Civati, Vendola per arrivare alla Fiom e agli ex arancioni politicamente defunti come il buon Ingroia, Di Pietro e i mitici &#8220;movimenti&#8221; pronti a uscire allo scoperto a comando quando serve.<\/p>\n<p>Forse \u00e8 per questo che Renzi dovrebbe decidere cosa vuol fare da grande. Pare che voglia<strong> correre per la segreteria<\/strong> perch\u00e9, dice, ha verificato che non \u00e8 incompatibile con la carica di sindaco e intanto dialoga con Letta&#8230; anche se pare non gli dispensi carezze politiche e comunque marca &#8220;vicinanza&#8221; critica. Vedremo se si decide, tirarla troppo in lungo con esercizi di pericolosi di equilibrismo, tatticismo, svolte e giravolte \u00a0potrebbe costare caro e i suoi non insistano a parlare di &#8220;sovraesposizione mediatica&#8221; che danneggia Matteo. Perch\u00e9 la popolarit\u00e0 non dipende da quante volte si va in televisione, ma da quello che si dice e da quello che si fa. Dopotutto \u00e8 sempre valida la lezione di <strong>Gilulio Andreotti<\/strong>: il potere logora chi non ce l\u2019ha\u2026<\/p>\n<p><a title=\"Stiamo attenti al pifferaio magico\" href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/interni\/stiamo-attenti-pifferaio-magico-923238.html\" target=\"_blank\"><strong>Stiamo attenti al pifferaio magico<\/strong><\/a> di <em>Alessandro Sallusti<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Cosa far\u00e0 da grande Matteo Renzi? Continuer\u00e0 a incombere sul Pd come una spada di Damocle dalla lama senza filo o uscir\u00e0 una volta per tutte allo scoperto dopo il mezzo passo avanti dell&#8217;annuncio di essersi svestito del ruolo (ormai logoro, mediaticamente) di rottamatore? Aspirante premier, segretario del Pd se la spunter\u00e0 sulla vecchia guardia, &#8220;guastatore&#8221; in attesa di tempi migliori per attuare la sua personale rivoluzione blairiana? 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