{"id":1796,"date":"2013-06-10T12:26:47","date_gmt":"2013-06-10T10:26:47","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/?p=1796"},"modified":"2013-06-17T21:07:31","modified_gmt":"2013-06-17T19:07:31","slug":"il-pd-e-la-sindrome-di-bibi-bibo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/2013\/06\/10\/il-pd-e-la-sindrome-di-bibi-bibo\/","title":{"rendered":"Il Pd ride ma ha la sindrome di Bib\u00ec e Bib\u00f2&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/files\/2013\/06\/Letta-e-Renzi.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1797\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/files\/2013\/06\/Letta-e-Renzi-300x196.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"196\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/files\/2013\/06\/Letta-e-Renzi-300x196.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/files\/2013\/06\/Letta-e-Renzi-1024x670.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/files\/2013\/06\/Letta-e-Renzi.jpg 1800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><em>En attendant<\/em> che <strong>Matteo Renzi<\/strong> sciolga la &#8220;riserva&#8221; e dica ufficialmente se correr\u00e0 per la segreteria e quindi per la leadership del Pd ed eventualmente anche la premiership se il segretario del partito (o di quello che ne rester\u00e0) sar\u00e0 automaticamente il candidato alla presidenza del Consiglio, si va avanti con tatticismi e manovre che, visti i riti e i rituali piddini non saranno di breve periodo. Nonostante la vittoria in questa tornata di amministrative, coperta di breve momento, come dimostra la battaglia congressuale ormai in pieno svolgimento e nonostante la vistosa battuta d&#8217;arresto di<strong> Pdl<\/strong> e <strong>Lega<\/strong>.<\/p>\n<p>Previsione facile, la mia, perch\u00e9 come ha detto Matteo rispondendo a una domanda di Gianluigi Paragone alla trasmissione <em>L&#8217;Ultima Parola<\/em>, &#8220;non \u00e8 Renzi che deve decidere cosa far\u00e0 da grande, ma il Pd a dover decidere se vuol diventare grande&#8230;&#8221; (risposta indiretta alla domanda che ho posto con il titolo del mio <a title=\"Renzi decider\u00e0 cosa fare da grande?\" href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/2013\/06\/05\/renzi-decidera-cosa-fare-da-grande\/\" target=\"_blank\">post del 5 giugno<\/a>). Risposta che chiarisce bene un punto essenziale dello scenario politico: in questo momento il<strong> Pd &#8220;\u00e8&#8221; il problema<\/strong>. E lo si capisce da tante cose, a cominciare dallo scontro a tutto campo legato alla battaglia congressuale: sulla data di svolgimento e soprattutto sulle regole.<\/p>\n<p>&#8220;<strong>Regole subito<\/strong>, stavolta non mi fregano&#8230;&#8221; dice il sindaco di Firenze che di fregature se ne intende visto quel che era successo alle primarie contro Bersani dove il buon Nico Stumpo ha organizzato il &#8220;pacco anti-Renzi&#8221;) e lo ha fatto con successo con polemiche che non sono mai finite fra chi alle primarie vuol far votare solo gli iscritti e chi le vuole aperte e senza trucchi. Insomma, fa bene Renzi a diffidare e a tenere la guardia alta, Apparato e la nomenklatura sono sempre in agguato, vivono e lottano per non perdere potere e posizioni. La mossa ha costretto il segretario Epifani a fare un passo avanti: congresso &#8220;entro l&#8217;anno&#8221; e regole &#8220;entro un mese&#8221;.<\/p>\n<p>Poi c&#8217;\u00e8 l&#8217;altra questione in ballo e non \u00e8 secondaria. Il rapporto fra il fiorentino Matteo Renzi e il pisano <strong>Enrico Letta<\/strong>. Perch\u00e9 i due &#8220;giovani&#8221; <em>democrat<\/em> hanno il mano il pallino del futuro del partito ed entrambi vengono dalla casa comune Dc-Ppi-Margherita e giustamente nella sua analisi Fabrizio Rondolino sostiene che ormai <a title=\"Letta e Renzi, il Pd \u00e8 roba loro, ma chi \u00e8 pi\u00f9 democristiano?\" href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/interni\/letta-e-renzi-pd-roba-loro-chi-pi-democristiano-925539.html\" target=\"_blank\">il Pd \u00e8 roba loro e si chiede &#8220;ma chi \u00e8 pi\u00f9 democristiano?&#8221;<\/a>. I due dialogano, si stringono la mano, ma da qui a dire che non sono in competizione ce ne corre. La situazione \u00e8 in evoluzione e bisogna capire se in realt\u00e0 saranno i nuovi <strong>Bib\u00ec <\/strong>e<strong> Bib\u00f2<\/strong> del Pd, come l&#8217;altra celebre coppia di fratelli coltelli <strong>D&#8217;Alema <\/strong>e<strong> Veltroni<\/strong>. Perch\u00e9 se \u00e8 vero che possono giocare in ticket la partita del rinnovamente, \u00e8 altrettanto vero che Renzi pungola e critica continuamente il governo delle larghe intese guidato da Letta (&#8220;se Letta cambia il Paese io sto con lui&#8221; altrimenti&#8230; &#8220;Lui \u00e8 bravo a governare con Schifani e Brunetta, io non lo sarei&#8230;&#8221;). Il quale Letta fa sapere all&#8217;<em>amico<\/em> (uso un termine della vecchia Dc) di andare avanti col governo, anche per tutta la legislatura se reggesse, altrimenti c&#8217;\u00e8 il diluvio&#8230; Insomma nel mare del centrosinistra che ora ha il trattino fra centro e sinistra le acque continuano a essere pi\u00f9 che agitate, in superficie ma soprattutto in profondit\u00e0.<\/p>\n<p>Una diarchia, un patto pi\u00f9 o meno esplicito ci pu\u00f2 stare, ma sarebbe solo temporaneo e tattico in attesa del &#8220;grande chiarimento&#8221;: ovvero di capire chi sar\u00e0 il nuovo <em>dominus<\/em> di un partito che si vuole ricostruire &#8220;nuovo e moderno&#8221;, quindi meno &#8220;rosso&#8221; e non pi\u00f9 vincolato al continuismo con Pci-Pds-Ds eccetera. Gli ultimi attacchi Renzi li &#8220;dedica&#8221; proprio al lato sinistro del Partito Disastrato e alla <strong>Cgil<\/strong> che sull&#8217;occupazione fa &#8220;terrorismo psicologico&#8221;. E qui si ritorna al problema Pd perch\u00e9 la componente di <strong>sinistra<\/strong> si sta riorganizzando grazie alla tregua imposta con la scelta del segretario pro tempore Epifani, che conta su <strong>Barca<\/strong> come uomo da spendere nella madre di tutte le battaglie da combattere per non cambiare e si salda &#8220;naturalmente&#8221; con tutte le anime e i cespugli di sinistra e giustizialisti esterni al partito. Si batteranno per mantenere la storica &#8220;egemonia&#8221; politica e culturale, questo \u00e8 sicuro. Per i novelli Bib\u00ec e Bib\u00f2 (ma li definisco cos\u00ec senza alcuna cattiveria, con una battuta alla Renzi, sperando che non si ripeta il tormentone, anzi, la sindrome <em>amici-nemici<\/em> alla D&#8217;Alema e Veltroni) la partita sar\u00e0 difficile perch\u00e9 le vecchie logiche sempre in campo &#8211; dall&#8217;anti Berlusconismo senza se e senza ma che arriva fino all&#8217;ineleggibilit\u00e0 del Cav, dalla politica dei veti perenni e sempre efficaci nel bloccare ogni volont\u00e0 di cambiamento nel Paese, sono davvero dure a morire.<\/p>\n<p>Quella <strong>divisione<\/strong> fra &#8220;noi&#8221; e &#8220;loro&#8221; spesso sbandierata i buoni da una sola parte, i cattivi e il Nemico da abbattere dall&#8217;altra, hanno fatto del Pd un partito conservatore nei fatti, perdente e quando va bene &#8220;non vincente&#8221; alle politiche. I due, che si alleino o meno, per questa sinistra sono dei &#8220;loro&#8221;. E il gioco di Matteo Renzi, che pare intenzionato a tenere sulla corda il governo finch\u00e9 non diventer\u00e0 &#8220;l&#8217;uomo del destino&#8221; credo sia molto rischioso per lui e, in questo momento, per il Paese. Gli ultimi dati sull&#8217;<strong>economia<\/strong> dovrebbero far riflettere sulla differenza tra politicismo e Paese reale: il Pil nel primo trimestre dell&#8217;anno \u00e8 sceso del 2,4% rispetto allo stesso periodo del 2012, la produzione industriale \u00e8 crollata del 4,6% ed \u00e8 diminuito anche l&#8217;export. Forse qualcosa di importante e urgente, prima del liberi tutti e al voto, questo governo dovr\u00e0 pur farla, come ripete il presidente Napolitano.<\/p>\n<p>Poi c&#8217;\u00e8 la questione su cui all&#8217;interno del Pd si discute molto, ovvero la capacit\u00e0 di <strong>attrarre consensi a livello locale<\/strong> dove il radicamento sul territorio ha il suo notevole preso che si scontra con la capacit\u00e0 di intercettare i voti fuori dall&#8217;area del centrosinistra quando si tratta di elezioni politiche come si \u00e8 visto negli ultimi anni fino alla famosa o famigerata &#8220;non vittoria&#8221; di Bersani che peraltro ha dinmostrato l&#8217;incapacit\u00e0 di convincere chi alla fine,\u00a0 di centrodestra o di centrosinistra ha espresso il suo scontento per i partiti tradizionali da tempo in crisi, rifuguandosi nel non voto o andando ad alimentare il fronte <strong>Grillo<\/strong> non tanto &#8220;per&#8221; Grillo ma &#8220;contro&#8221; la politica tradizionale.\u00a0 Tema riproposto dopo <strong>i ballottaggi alle amministrative<\/strong> dove il centrosinistra \u00e8 riuscito, aiutato e premiato anche\u00a0 dall&#8217;astensionismo, a riconquistare <strong>Roma<\/strong> strappata ad Alemanno, <strong>Brescia<\/strong> a Paroli, <strong>Treviso<\/strong> al leghista storico Gentilini, ad esempio. Fatto che riporta al centro del dibattito la questione &#8220;nazionale&#8221;, come hanno spiegato il governatore del Lazio <strong>Nicola Zingaretti<\/strong> e l&#8217;altro piddino, <strong>Goffredo Bettini<\/strong>: questo \u00e8 il tema forte rilanciato e torna giocoforza su Matteo Renzi e il suo ruolo che molti considerano essenziale per portare al Pd quei voti che altrimenti non potrebbe mai avere alle politiche: ovvero quelli degli elettori di <strong>Pdl<\/strong> e<strong> Lega<\/strong> in libera uscita sul fronte del centrodestra,\u00a0 sconfitto ai ballottaggi e che fatica a recuperare il ceto medio e su quello della Lega alle prese con polemiche, scontri e divisioni di un dopo Bossi che sta costando carissimo al Carroccio che non pare pi\u00f9 in grado di &#8220;ascoltare&#8221; i suoi territori. Il Pdl poi, senza<strong> l&#8217;effetto Berlusconi<\/strong> che dice <a title=\"Berslusconi: &quot;Era una sconfitta annunciata, al governo non cambia nulla&quot;\" href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/interni\/era-sconfitta-annunciata-governo-non-cambia-nulla-925940.html\" target=\"_blank\">&#8220;era una sconfitta annunciata&#8230;&#8221;<\/a>, a livello locale non ha la forza e la struttura per competere con il Pd come \u00e8 invece riesce a fare a livello nazionale. E questo pone con forza il problema del <strong>partito forte<\/strong> e davvero radicato fra la gente per sintonizzarlo sull&#8217;idem sentire nazionale degli elettori, visto che i sondaggi lo danno sempre in testa rispetto al Pd.<\/p>\n<p>Il Pd incassa la vittoria netta ma al di l\u00e0 delle soddisfazione per la conquista dei sindaci di tante citt\u00e0 ai ballottaggi, lo<strong> scontro all&#8217;interno<\/strong> del partito \u00e8 solo momentaneamente sopito ma resta. Il dibattito sulla linea politica dei democratici e il sostegno al governo delle larghe intese assieme al Pdl continua a dividere, legato com&#8217;\u00e8 alla partita congressuale. <a title=\"L' Ingegnere osanna Renzi dopo averlo rottamato\" href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/interni\/lingegnere-osanna-renzi-averlo-rottamato-925913.html\" target=\"_blank\">Tra l&#8217;altro Renzi pare sia entrato nelle simpatie <\/a>di <strong>De Benedetti<\/strong> (auguri Matteo&#8230;). I giochi sono solo all&#8217;inizio, le manovre anche, ad esempio come scrive <em>Repubblica<\/em>, <a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/politica\/2013\/06\/12\/news\/documento_bersaniani-60911688\/?ref=HREC1-4\" target=\"_blank\">si rinsalda l&#8217;asse tra Bersani ed ex Ppi<\/a> contro Renzi, ovviamente, <a href=\"http:\/\/www.europaquotidiano.it\/2013\/06\/12\/aria-di-congresso-pd-bersani-prepara-il-fronte-anti-renzi\/\" target=\"_blank\">cosa che scrive anche <em>Europa<\/em><\/a>, quotidiano del Pd e prende quota l&#8217;idea lanciata da Bettini di far correre per la segreteria <strong>Zingaretti<\/strong>, il governatore del Lazio&#8230; mentre <strong>Cuperlo<\/strong> avvisa: mi candido contro Matteo se lui corre per la segreteria e <strong>Walter Veltroni<\/strong> dice di volere primarie aperte con il segretario candidato premier&#8230; Ma D&#8217;Alema vorrebbe tener separati i ruoli. Ci risiamo.<\/p>\n<p><a title=\"Il Pd rialza la testa e prepara la trappola a Letta\" href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/interni\/pd-adesso-rialza-testa-e-prepara-trappola-letta-925931.html\" target=\"_blank\"><strong>Il Pd rialza la testa e prepara la trappola a Letta<\/strong><\/a> di <em>Laura Cesaretti<\/em><\/p>\n<p><a title=\"Controribaltone, Pier Luigi finisce isolato\" href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/interni\/lex-leader-si-inimicato-pure-i-suoi-e-oggi-si-decidono-927710.html\"><strong>Controribaltone, Bersani finisce isolato<\/strong><\/a> di <em>Laura Cesaretti<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>En attendant che Matteo Renzi sciolga la &#8220;riserva&#8221; e dica ufficialmente se correr\u00e0 per la segreteria e quindi per la leadership del Pd ed eventualmente anche la premiership se il segretario del partito (o di quello che ne rester\u00e0) sar\u00e0 automaticamente il candidato alla presidenza del Consiglio, si va avanti con tatticismi e manovre che, visti i riti e i rituali piddini non saranno di breve periodo. 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