{"id":2012,"date":"2013-12-09T00:31:15","date_gmt":"2013-12-08T23:31:15","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/?p=2012"},"modified":"2014-01-30T12:18:45","modified_gmt":"2014-01-30T11:18:45","slug":"capitan-renzi-abbatte-il-muro-del-pd","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/2013\/12\/09\/capitan-renzi-abbatte-il-muro-del-pd\/","title":{"rendered":"Capitan Renzi abbatte il muro del Pd"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/files\/2013\/12\/MNB_SRequestManager.exe_.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2014\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/files\/2013\/12\/MNB_SRequestManager.exe_-300x178.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"178\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/files\/2013\/12\/MNB_SRequestManager.exe_-300x178.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/files\/2013\/12\/MNB_SRequestManager.exe_-1024x610.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/files\/2013\/12\/MNB_SRequestManager.exe_.jpeg 2015w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Finalmente, \u201chabemus\u201d <strong>Matteo Renzi<\/strong> segretario del Pd. Fine del tormentone. Capitolo nuovo. Con il &#8220;rottamatore&#8221; che si prende una bella rivincita dopo la sconfitta inflittagli un anno fa da Bersani e dall\u2019Apparato che controllava il Pd smacchiando, lui s\u00ec, i compagni dell\u2019ex Balena Rossa fino a oggi in mano agli eredi del Pci-Pds-Ds, colpo durissimo alla premiata Ditta.<\/p>\n<p><strong>Vittoria annunciata<\/strong>, larga e salutata come da copione, da peana e boatos in onore \u201cdell\u2019uomo nuovo\u201d che ha lasciato indietro gli altri due \u201ctenori\u201d diessini che con lui cantavano lo spartito delle primarie, <strong>Gianni Cuperlo<\/strong> e <strong>Pippo Civati<\/strong>. Renzi ha fatto <strong>crollare il muro innalzato da D\u2019Alema e Bersani<\/strong> a difesa dell\u2019antico bunker che hanno presidiato e occupato da anni. Anche se non credo che i due siano disposti a farsi da parte con un bel \u201cprego, accomodati\u201d senza continuare a dare battaglia, che, &#8220;se ci saranno i presupposti&#8221;, sar\u00e0 data, come ha ribadito Baffino.<\/p>\n<p>Ora il ritornello \u00e8 <strong>\u201csi apre una fase nuova\u201d<\/strong>, quella che Renzi ha da tempo promesso e predicato creando allarme, preoccupazione, irritazione il molte componenti dei democratici. I quali si ritrovano un esponente ex Ppi come segretario e molte incognite davanti. A partire da <strong>due \u201cdiscontinuit\u00e0\u201d<\/strong>: quella della gestione del partito e al rinnovamento della sinistra in senso pi\u00f9 socialdemocratico e \u201cblairiano\u201d, e quella legata al governo guidato da<strong> Enrico Letta<\/strong> da tempo incalzato da Matteo, nemico delle grandi intese e della trama tessuta da Giorgio Napolitano.<\/p>\n<p>E qui il gioco si fa duro perch\u00e9 <strong>l\u2019investitura avuta \u00e8 forte<\/strong>, le aspettative suscitate sono alte e inizia un\u2019altra partita. Governare il partito non sar\u00e0 facile perch\u00e9 il \u201ccollettivo\u201d tante volte evocato da Bersani non tollera gestioni personalistiche, come \u00e8 noto. E Renzi non pare tipo da lasciarsi ingabbiare dai giochi di palazzo, forte di una <strong>segreteria<\/strong> tutta nuova e \u201crenziana\u201d con cui vuol blindare partito e gruppi parlamentari. Poi c\u2019\u00e8 la <a href=\"http:\/\/www.huffingtonpost.it\/2013\/12\/09\/tsunami-renzi-cgil_n_4413042.html\" target=\"_blank\">questione della <strong>Cgil<\/strong><\/a> e bisogner\u00e0 capire se si aprir\u00e0 una fase di confronto-scontro perch\u00e9 Matteo sostiene: \u201cIl sindacato deve cambiare con noi\u201d (frase che qualcuno potrebbe intendere come \u201crottamazione\u201d della Camusso, a voler essere cattivi) e sulla riforma del\u00a0<strong>lavoro<\/strong> (il Job Act, in inglese \u00e8 meno plebeo) le distanze sono forti.<\/p>\n<p>E c\u2019\u00e8 soprattutto la <strong>questione del governo<\/strong>, visto che Renzi ha strapazzato pi\u00f9 di una volta Enrico Letta quasi non facessero entrambi parte del Pd e nell&#8217;esecutivo non ci fossero ministri e sottosegretari del Pd\u2026 Con l&#8217;incognita delle mosse che far\u00e0<strong> Giorgio<\/strong> <strong>Napolitano<\/strong>, che sul governo e sulla stabilit\u00e0 ha messo tutto il suo peso (a volte qualcosa di pi\u00f9) e vede sconvolta l&#8217;agenda messa a punto con Letta che ha messo le mani avanti dicendo al vincitore: &#8220;<strong>Lavoreremo insieme con uno spirito di squadra<\/strong> che sar\u00e0 fruttuoso, utile al paese ed al centrosinistra&#8221;. Gi\u00e0, perch\u00e9 Matteo ha <strong>dettato la linea<\/strong> che il governo deve seguire perch\u00e9 il Pd \u00e8 il maggior azionista: riforme, lavoro, Europa. Ovvero riforma della legge elettorale in senso maggioritario su iniziativa del Pd (e quindi del nuovo segretario, non del governo); tagli da un miliardo ai costi della politica, Italia pi\u00f9 dura verso l\u2019Europa. E su questa linea attester\u00e0 il partito, dopo l\u2019investitura ottenuta con il voto. Altrimenti: &#8220;<strong>finish&#8221;<\/strong>. Programma con cui punta alla poltrona di premier,\u00a0 l&#8217;unica che gli interessa davvero, guidando la sinistra nella campagna elettorale prossima ventura.<\/p>\n<p>A pesare su tutto c\u2019\u00e8 l\u2019incognita della<strong> tenuta del governo<\/strong> sempre pi\u00f9 in affanno sul fronte delle risposte non date alla crisi al quale il sostegno del Pd e la stampella del Nuovo Centrodestra di <strong>Angiolino Alfano<\/strong> potrebbero non bastare di fronte alla doppia offensiva di <strong>Berlusconi<\/strong> e <strong>Grillo<\/strong> all\u2019opposizione (all\u2019ex comico Matteo dice: \u201c<strong>Questa \u00e8 la risposta al Vaffaday<\/strong>, la risposta di chi non vuole insultare e non fa liste di proscrizione\u201d). A maggio ci sono le <strong>elezioni europee<\/strong> e potrebbero marcare la linea rossa del <em>finish<\/em> evocato dal \u201crottamatore\u201d con la contemporanea celebrazione delle elezioni politiche anticipate. Ecco perch\u00e9 Renzi preme sull\u2019acceleratore. Il tempo non lo aiuterebbe con opposizioni cos\u00ec forti nel Paese. Riuscir\u00e0 nell\u2019impresa? Riuscir\u00e0 a convincere i <strong>delusi del centrodestra<\/strong> senza i quali non pu\u00f2 vincere a votarlo senza andare su posizioni che provocherebbero una<strong> scissione nel Pd<\/strong> mentre gli arriva il suggerimento di <strong>Romano Prodi<\/strong>: &#8220;<em>Sia responsabile&#8230;<\/em>&#8220;. E cosa vuol dire, caro professore?<br \/>\nAspettiamo di capire quale sar\u00e0 il passaggio dal predicare e dall\u2019annunciare al <strong>\u201cfare\u201d<\/strong>, dalle frasi a effetto ai fatti. Sar\u00e0 quello decisivo. Bluff o vera gloria?<\/p>\n<p>\u2018\u2019<strong>Io capitano, fine degli inciuci<\/strong>. Tocca a noi, ad una nuova generazione. E questa volta il cambiamento sar\u00e0 vero. Abbiamo avuto questi voti per scardinare un sistema. Non pu\u00f2 bastare essere iscritto al club degli amici per amici per avere un ruolo, non sostituiremo un gruppo dirigente con un altro. Non c&#8217;e&#8217; amicizia pi\u00f9 grande di chi dice le cose in faccia&#8230; <strong>Non ci sono pi\u00f9 alibi per nessuno<\/strong>\u2019\u2019, ha detto Capitan Renzi dal palco di Firenze dove ha celebrato la vittoria stando alla larga da Roma e da Largo del Nazareno, la sede del Pd dove <strong>Epifani<\/strong> l\u2019aveva invitato ad aspettare il risultato delle primarie. Forse perch\u00e9 ha capito dove si annidano i suoi veri nemici. E <a href=\"http:\/\/www.liberoquotidiano.it\/news\/politica\/1369210\/Pd--Renzi-contro-Bindi-e-D-Alema---Non-li-candido-alle-Europee---Baffino-prepara-la-guerra.html\" target=\"_blank\">tira aria, parlando di rottamazione, di non candidatura di D&#8217;Alema e della Bindi alle prossime europee&#8230;<\/a> Se cos\u00ec fosse altro che fratelli coltelli. Non resta che attendere, le grandi manove sono appena iniziate, assistiamo fiduciosi allo spettacolo che va in scena ricordando com&#8217;\u00e8 finito l&#8217;altro grande innovatore, quello di &#8220;yes we can&#8221;&#8230;<\/p>\n<p><a title=\"Aria di fine impero fra gli ex Pci increduli\" href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/interni\/aria-fine-impero-ex-pci-increduli-974269.html\" target=\"_blank\"><strong>Aria di fine impero fra ex Pci increduli<\/strong><\/a><strong><\/strong> di <em>Laura Cesaretti<\/em><\/p>\n<p><a title=\"Lo scout democristiano che si \u00e8 preso il Pd\" href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/interni\/renzi-scout-democristiano-che-si-preso-pd-974266.html\" target=\"_blank\"><strong>Lo scout che si \u00e8 preso il Pd<\/strong> <\/a>di <em>Domenico Ferrara<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Finalmente, \u201chabemus\u201d Matteo Renzi segretario del Pd. Fine del tormentone. Capitolo nuovo. Con il &#8220;rottamatore&#8221; che si prende una bella rivincita dopo la sconfitta inflittagli un anno fa da Bersani e dall\u2019Apparato che controllava il Pd smacchiando, lui s\u00ec, i compagni dell\u2019ex Balena Rossa fino a oggi in mano agli eredi del Pci-Pds-Ds, colpo durissimo alla premiata Ditta. Vittoria annunciata, larga e salutata come da copione, da peana e boatos in onore \u201cdell\u2019uomo nuovo\u201d che ha lasciato indietro gli altri due \u201ctenori\u201d diessini che con lui cantavano lo spartito delle primarie, Gianni Cuperlo e Pippo Civati. Renzi ha fatto crollare [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/2013\/12\/09\/capitan-renzi-abbatte-il-muro-del-pd\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[110,64],"tags":[9195,112,6774,91,39698,8168,5709,5745,8162,39697,39696,7999],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2012"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2012"}],"version-history":[{"count":22,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2012\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2037,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2012\/revisions\/2037"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2012"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2012"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2012"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}