{"id":2072,"date":"2014-02-21T12:50:44","date_gmt":"2014-02-21T11:50:44","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/?p=2072"},"modified":"2014-02-25T09:37:54","modified_gmt":"2014-02-25T08:37:54","slug":"renzistaisereno-ma-non-troppo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/2014\/02\/21\/renzistaisereno-ma-non-troppo\/","title":{"rendered":"#renzistaisereno (ma non troppo)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/files\/2014\/02\/Governo_Renzi_Alfano1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2087\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/files\/2014\/02\/Governo_Renzi_Alfano1-300x193.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"193\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/files\/2014\/02\/Governo_Renzi_Alfano1-300x193.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/files\/2014\/02\/Governo_Renzi_Alfano1-1024x660.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La guerra lampo di <strong>Matteo Renzi<\/strong> \u00e8 andata avanti e dopo lo sfondamento del muro del Pd, la conquista della segreteria,\u00a0 la rottamazione di Enrico Letta con un metodo che definire sbrigativo \u00e8 dir poco, \u00e8 arrivato al <strong>Renzi I<\/strong> che assomiglia a un <strong>Letta Bis<\/strong> e non pare suscitare grandi entusiasmi nuovisti e rivoluzionari, con un profilo tutto da decifrare costruito con il mitico <strong>manuale Cencelli<\/strong>.<\/p>\n<p>Ma tant\u2019 \u00e8 <strong>l\u2019uomo che si \u00e8 incoronato premier \u00e8 fatto cos\u00ec<\/strong>, fra clamorosi detti e contraddetti. I pi\u00f9 noti: \u201cUna cosa che non voglio fare \u00e8 andare a Palazzo Chigi\u201d, \u201cLancio l\u2019 hastag #enricostaisereno, nessuno ti vuol prendere il posto, stai sereno, vai avanti e fai le cose che devi fare \u201d, \u201cIl governo fa il governo, io faccio un altro mestiere\u201d\u2026<\/p>\n<p>Si \u00e8 visto come \u00e8 finita: esattamente come avvenne quando <strong>Massimo D\u2019Alema<\/strong> rottam\u00f2 <strong>Prodi<\/strong> diventando premier senza passare per il voto. <strong>La storia si ripete<\/strong>. Per la terza volta dopo Monti e Letta. <em>Blitzkrieg<\/em> e resistibile ascesa di un leader &#8220;mezzo Machiavelli e mezzo Bruto&#8221;, come l\u2019hanno definito i media anglosassoni appassionati agli intrighi politici nostrani.<\/p>\n<p><strong>L\u2019uomo corre veloce<\/strong> (e questo non \u00e8 un male perch\u00e9 il mondo fa lo stesso) e ha un vantaggio formidabile rispetto alla\u00a0 vecchia nomenklatura imbolsita del partito: <strong>\u00e8 il primo segretario del Pd de-ideologizzato<\/strong>, non \u00e8 di matrice comunista o post-comunista, rifiuta di muoversi con schemi e prese di posizione chiusi in una gabbia ideologica che non ammette deviazioni, se non tattiche. Ragiona sulla base delle convenienze e coglie tutte le opportunit\u00e0 del momento per raggiungere i suoi obbiettivi, \u00e8 un &#8220;neo-decisionista&#8221; con in mente pi\u00f9 che il Pd, il<strong> PdR<\/strong> &#8211; <strong>Partito democratico di Renzi<\/strong>, come dice il suo oppositore interno Pippo Civati. Altro che &#8220;collettivo&#8221; bersaniano\u2026 E&#8217; lui, il leader nuovo, <strong>la star al centro delle luci della ribalta<\/strong>, lo si capisce bene quando dice: &#8220;Mi gioco la faccia&#8221;.<\/p>\n<p>E su di lui pesa il giudizio dell\u2019<em>Osservatore Romano<\/em>: &#8220;Il governo del segretario Pd nasce con il peccato originale, con l\u2019Italia si gioca il futuro&#8221; (a cui ha fatto seguito la telefonata di <strong>Papa Bergoglio<\/strong> a Enrico Letta, dopo quella di <strong>Obama<\/strong>). Che dimostra la sua debolezza di partenza (il metodo con cui ha <em>licenziato<\/em> Letta) a cui si somma un\u2019altra debolezza, la sua <strong>leadership non \u00e8 sostenuta da una vittoria elettorale<\/strong>, dal consenso che legittima appieno il potere e il suo esercizio. Non \u00e8 un caso che Renzi sia stato costretto a trattare con i &#8220;cespugli&#8221;, i partiti minori, che sia Matteo sia Berlusconi vogliono &#8220;potare&#8221; perch\u00e9 impediscono da fatto la stabilit\u00e0 di governo: dall\u2019<strong>Ncd<\/strong> di <strong>Alfano<\/strong> in gi\u00f9. Con il Nuovo centro destra che per ora conta qualcosa solo per i numeri garantiti al Senato ed \u00e8 privo consenso elettorale che cerca intestandosi politiche di centrodestra che il governo dovrebbe attuare e frenando sulla legge elettorale bipolarista che rende il &#8220;centrino&#8221; inutile se corre da solo.<\/p>\n<p>Poi c\u2019\u00e8 <strong>l\u2019altro peccato<\/strong>, mortale stavolta, visto da sinistra: <strong>tratta e dialoga<\/strong> con il Grande Nemico<strong> Silvio Berlusconi<\/strong> rompendo lo schema classico della lotta politica (e giudiziaria) contro l\u2019avversario da abbattere. E lo fa addirittura sul terreno della <strong>grandi riforme<\/strong>, un\u2019aggravante nell\u2019aggravante, sempre visto da sinistra, tenuto conto che Berlusconi ha garantito l\u2019appoggio di Forza Italia se i patti saranno rispettati (ma ha avvertito i suoi di stare <strong>pronti al voto<\/strong> perch\u00e9 i nemici del bipolarismo lavorano per far saltare il banco).<\/p>\n<p>Renzi \u00e8 realista, concreto, ha capito che senza un appoggio largo e condiviso con l\u2019altro grande protagonista della politica, le riforme non si faranno mai e l\u2019Italia rester\u00e0 al palo, ma la sfida \u00e8 tutta il salita come si \u00e8 visto nelle trattative con i partiti minori, la scelta di ministri e poltrone. Forse pensava fosse pi\u00f9 facile (sbagliando). Come forse sperava fosse diverso (sbagliando) il faccia a faccia con <strong>Beppe Grillo<\/strong> dove ha commesso l\u2019errore di consegnargli telecamera e microfono in un streaming che ha ricordato quello triste di Bersani, poi e si \u00e8 trasformato nel comizio dell\u2019ex comico a cui ha messo una toppa solo alla fine: \u201cEsci dal blog, Beppe\u2026\u201d.<\/p>\n<p>E qui si va al <strong>nocciolo del problema<\/strong>, che ancora una volta \u00e8 il<strong> Pd<\/strong>, perch\u00e9 l\u2019ex Balena rossa \u00e8 divisa e Renzi e i suoi devono guardarsi da &#8220;amici&#8221; e &#8220;compagni&#8221; (oltre che da una fetta consistente della base) che lavorano per<strong> ribaltare il tavolo<\/strong>. I segnali sono chiari. <strong>Pippo Civati<\/strong> dice: \u201cCome si fa a non pensare che io non sia profondamente a disagio, che stiamo facendo un governo per quattro anni con tutta la destra (anche se facciamo finta che sia solo met\u00e0), senza votare, senza spiegare, condannando le larghe intese e facendole pi\u00f9 lunghe e larghe uguali? Sto valutando insieme ai colleghi che non voterebbero la fiducia, ma vogliono restare nel Pd.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 pesanti le parole del dalemiano <strong>Gianni Cuperlo<\/strong> che considera il doppio incarico di Renzi &#8220;un\u2019anomalia&#8221; e spiega: &#8220;Sul futuro del Partito democratico dobbiamo aprire una riflessione molto seria non solo su chi lo guider\u00e0 nella prossima fase ma su cosa cosa intendiamo per partito di sinistra nel Paese. Abbiamo tenuto un congresso, concluso due mesi fa, con le primarie e io avevo fatto una campagna congressuale in cui dicevo che le primarie servivano a eleggere il segretario del partito e non l\u2019inquilino di palazzo Chigi. Oggi ci troviamo con <strong>un segretario che si trasferisce a Palazzo Chigi<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>I tamburi di guerra suonano, insomma, gli avversari democrat\u00a0 si riorganizzano e si preparano a dare battaglia per riprendersi il partito:\u00a0 <strong>premier s\u00ec, segretario del Pd no<\/strong> (mi chiedo anche se alle prime difficolt\u00e0 salter\u00e0 anche l\u2019alleanza con <strong>Dario<\/strong> <strong>Franceschini<\/strong> abituato ai cambi di campo in corsa\u2026).<\/p>\n<p>Non credo che Renzi rinuncer\u00e0 alla segreteria, si \u00e8 dato due mesi per \u201cfare\u201d e convincere gli italiani (\u201caltrimenti \u00e8 finita per il Pd, ripete) che \u00e8 l\u2019uomo del cambiamento, vuol arrivare alle <strong>elezioni europee<\/strong> per vincere (almeno lo spera\u2026), promette una riforma al mese creando aspettative che vanno al di l\u00e0 del realistico, al Senato i voti sono in bilico e si prospetta uno scenario di maggioranze variabili con tutto quel che ne consegue e la corsa si prospetta a ostacoli.<br \/>\nForse l\u2019hastag giusto per Matteo \u00e8 <strong>#renzistaisereno<\/strong> (ma non troppo).<\/p>\n<p><strong><a title=\"Renzi si presenta da furbetto...\" href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/interni\/renzi-si-presenta-furbetto-subito-legge-elettorale-995928.html\" target=\"_blank\">Renzi si presenta da furbetto&#8230;<\/a><\/strong> di <em>Laura Cesaretti<\/em><\/p>\n<p><a title=\"#matteononstiamosereni\" href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/interni\/matteononstiamosereni-berlusconi-governo-non-eletto-non-995298.html\" target=\"_blank\"><strong>#matteononstiamosereni<\/strong> <\/a>di <em>Alessandro Sallusti<\/em><\/p>\n<p><a title=\"Un governo poco renziano\" href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/interni\/governo-poco-renziano-matteo-accontenta-pd-retroscena-994954.html\" target=\"_blank\"><strong>Un governo poco renziano&#8230;<\/strong><\/a> di <em>Laura Cesaretti<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La guerra lampo di Matteo Renzi \u00e8 andata avanti e dopo lo sfondamento del muro del Pd, la conquista della segreteria,\u00a0 la rottamazione di Enrico Letta con un metodo che definire sbrigativo \u00e8 dir poco, \u00e8 arrivato al Renzi I che assomiglia a un Letta Bis e non pare suscitare grandi entusiasmi nuovisti e rivoluzionari, con un profilo tutto da decifrare costruito con il mitico manuale Cencelli. Ma tant\u2019 \u00e8 l\u2019uomo che si \u00e8 incoronato premier \u00e8 fatto cos\u00ec, fra clamorosi detti e contraddetti. I pi\u00f9 noti: \u201cUna cosa che non voglio fare \u00e8 andare a Palazzo Chigi\u201d, \u201cLancio l\u2019 [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/2014\/02\/21\/renzistaisereno-ma-non-troppo\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[64],"tags":[44062,9195,112,2907,44063,34391,30025,91,5709,39709,39707,44064,256467,39708,29063,8162],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2072"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2072"}],"version-history":[{"count":22,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2072\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2100,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2072\/revisions\/2100"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2072"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2072"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2072"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}