{"id":390,"date":"2011-08-12T23:43:05","date_gmt":"2011-08-12T22:43:05","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/?p=390"},"modified":"2011-08-25T10:30:08","modified_gmt":"2011-08-25T09:30:08","slug":"province-il-governo-batte-un-colpo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/2011\/08\/12\/province-il-governo-batte-un-colpo\/","title":{"rendered":"Province e costi della politica, il governo taglia. La casta dica s\u00ec"},"content":{"rendered":"<p>[photopress:berlusconi_tremonti.jpg,thumb,alignleft] La manovra anti-crisi lacrime e sangue che graver\u00e0 in gran parte sul ceto medio, prova a colpire anche i costi crescenti della politica che provocano l&#8217;indignazione e la protesta dell&#8217;opinione pubblica. Il governo ha deciso: via le Province sotto i 300mila abitanti, fra 29 e 35. L&#8217;operazione scure scatter\u00e0 dopo il censimento nazionale di ottobre (gli ultimi dati sulla popolazione risalgono al 2001) e dopo le elezioni amministrative. La scure colpir\u00e0 anche i Comuni sotto i mille abitanti che sarebbero gestiti solo dal sindaco-assessore, con accorpamenti per quelli sotto i 5mila. Previsti tagli alle poltrone degli amministratori di Regioni,\u00a0 Province e Comuni: in tutto si calcolano 54mila posti in meno.<\/p>\n<p>Non solo. Tra 2012 e 2013 dovrebbero essere recuperati 8,5 miliardi grazie ai tagli ai ministeri mentre altri 9,5 dovrebbero arrivare dai tagli ai trasferimenti a regioni ed enti locali (cosa che ha gi\u00e0 provocato la sollevazione degli interessati). Stop anche ai doppi incarichi per chi \u00e8 stato eletto e di riduzione degli stipendi dei parlamentari per i quali la tassa di solidariet\u00e0 raddoppia rispetto a quanto verr\u00e0 pagato dai cittadini a partire da 90mila euro.<\/p>\n<p>&#8220;Non condivido la strada della soppressione completa delle Province. L&#8217;unica strada sarebbe quella costituzionale. Noi abbiamo previsto la soppressione delle province che non raggiungono o i 300.000 abitanti o i 3.000 km quadri di superficie. Ma il punto riferimento \u00e8 il censimento d&#8217;autunno. Ora non abbiamo numeri certi ma per dare un&#8217;idea della dimensione del taglio siamo tra le 29-35 Province&#8221;, ha detto il ministro della Semplificazione Roberto Calderoli ricordando che per le province che rimarranno ci sar\u00e0 un taglio del 50% per consiglieri ed assessori. &#8220;Attualmente c&#8217;\u00e9 un amministratore locale ogni 428 cittadini, un rapporto poco sostenibile&#8221;. Con la manovra si passer\u00e0 ad 1 amministratore &#8220;ogni 1.100 cittadini &#8220;.<\/p>\n<p>Altri dati forniti da Calderoli: la manovra economica approvata dal governo prevede che le Regioni riducano i consiglieri del 20%, passando da un numero complessivo &#8220;di 775 consiglieri a 610&#8221;. E&#8217; inoltre prevista la riduzione degli assessori e degli stipendi e l&#8217;istituzioni dei revisori dei conti anche per le Regioni. Alla fine\u00a0 si passer\u00e0 da &#8220;un rapporto tra popolazione e rappresentanti di uno ogni 428 cittadini, a uno ogni 1100 cerca&#8221;. &#8220;Accanto alla soppressione delle Province, ci sar\u00e0 la corrispondente soppressione delle prefetture e degli uffici territoriali di governo&#8221;. Con la manovra si prevede &#8220;una &#8220;riduzione di quasi 50.000 poltrone politiche, elettive, alle quali si aggiungono diverse migliaia di dipendenti delle istituzioni che saranno soppresse&#8221;. Il ministro ha spiegato che &#8220;all&#8217;inizio di questa legislatura gli amministratori di Regioni, Province e Comuni erano 140.000 unit\u00e0 e con i vari interventi, compresa la manovra di oggi, a conclusione dei rinnovi elettorali passeremo da 140.000 a 53.000 con una riduzione di 87.000. Un taglio superiore al 60%&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;A livello dei parlamentari gi\u00e0 c&#8217;\u00e9 stato un intervento degli uffici di presidenza di Camera e Senato con la riduzione delle componenti accessorie. Noi siamo intervenuti rispetto all&#8217;indennit\u00e0 fissata dalla legge e abbiamo applicato ai parlamentari quanto previsto per i dipendenti del pubblico impiego raddoppiando l&#8217;entit\u00e0 dei tagli: 10% tra 90 e 150.000 euro e 20% sopra i 150.000&#8221;.<\/p>\n<p>Il segnale del governo, nel momento in cui il Pese \u00e8 chiamato a duri sacrifici \u00e8 chiaro,\u00a0 anche se arriva con ritardo. Ma occorrer\u00e0 attendere la conclusione dell&#8217;iter parlamentare per capire se questa strada verr\u00e0 davvero percorsa fino in fondo dalla politica o meglio dai partiti, quelli che negli anni scorsi, mentre si parlava di tagliare le Province ne creavano di nuove, attesi su questo fronte a una prova decisiva per iniziare a recuperare parte della credibilit\u00e0 persa. Il cammino \u00e8 appena iniziato e non pu\u00f2 e non deve essere fermato. Il prezzo, e anche la &#8220;casta&#8221; dovrebbe capirlo, sarebbe troppo alto. La domanda infatti \u00e8: riusciranno governo e parlamento a usare l&#8217;ascia, avranno\u00a0 la forza per farlo? Sono decisioni impopolari che arrivano a ridosso delle elezioni politiche 2013 e questa \u00e8 una complicazione non di poco conto. Con il problemino in pi\u00f9 che i tagli dei trasferimenti agli enti locali finiranno con il mettere in moto aumenti ulteriori dei balzelli locali a carico dei soliti noti, come \u00e8 previsto da federalismo fiscale (che doveva essere, inutile dirlo, a costo zero&#8230;). Staremo a vedere.<\/p>\n<p>Tagliare Province, ovvero feudi, poltrone, indennit\u00e0, emolumenti e spese correnti orami diventate status per la &#8220;casta&#8221; \u00e8 davvero un&#8217;impresa (da fare). Per questo calare la scure sui costi della politica non dovrebbe essere solo un atto governativo, ma parlamentare e bipartisan. E&#8217; un atto dovuto al Paese. La politica sar\u00e0 all&#8217;altezza del compito? Speriamo che non sia chiedere troppo a lorsignori visto che intanto si d\u00e0 il via libera al prelievo straordinario su chi guadagna 90mila euro lordi all&#8217;anno (4mila netti al mese) e non si pu\u00f2 certo definire &#8220;ricco&#8221;\u00a0 facendo raggiungere all&#8217;Italia il poco invidiabile &#8220;primato&#8221; delle tasse sulle persone fisiche.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/interni\/cosi_casta_soppiatto_ammorbidisce_tagli\/25-08-2011\/articolo-id=541738-page=0-comments=1\" target=\"_blank\"><strong>Cos\u00ec la casta di soppiatto ammorbidisce i tagli<\/strong><\/a> di <em>Claudio Borghi<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/interni\/ma_quale_tassa_ricchi_paga_sempre_classe_media\/13-08-2011\/articolo-id=539918-page=0-comments=1\"><strong>Ma quale tassa sui ricchi, paga sempre la classe media<\/strong><\/a> di <em>Cristiano Gatti<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>[photopress:berlusconi_tremonti.jpg,thumb,alignleft] La manovra anti-crisi lacrime e sangue che graver\u00e0 in gran parte sul ceto medio, prova a colpire anche i costi crescenti della politica che provocano l&#8217;indignazione e la protesta dell&#8217;opinione pubblica. 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