{"id":454,"date":"2011-09-21T17:31:22","date_gmt":"2011-09-21T16:31:22","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/?p=454"},"modified":"2011-10-15T08:24:26","modified_gmt":"2011-10-15T07:24:26","slug":"veltroni-bersani-e-il-partito-disunito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/2011\/09\/21\/veltroni-bersani-e-il-partito-disunito\/","title":{"rendered":"Veltroni, Bersani e il Partito Disunito"},"content":{"rendered":"<p>[photopress:bersani_veltroni.jpg,thumb,alignleft]Non bastavano l\u2019imbarazzante <em>affaire<\/em> Penati e il &#8220;patto di Vasto&#8221; con la stretta di mano a tre fra Bersani, Vendola e Di Pietro ha fatto subito gridare alla &#8220;rinascita&#8221; del nuovo Ulivo, subito guardata con sospetto dai dalemiani e dai veltroniani che ha fatto dire all&#8217;ex popolare:\u00a0 &#8220;Sembrano le tre Grazie&#8221;. No, non bastavano. Contro il segretario del Pd si riapre il fuoco di fila degli avversari interni legato alla sua leadership e alle primarie. Cos\u00ec i veltroniani Giorgio Tonini, Stefano Ceccanti e Salvatore Vassallo, in un\u2019intervista al <em>Foglio<\/em>, chiedono al Pd di aprire una verifica della leadership del partito nel caso in cui, se la situazione non precipitasse, si votasse nel 2013. Reazione infuriata di un gruppo di deputati bersaniani: &#8220;Una leadership forte c\u2019\u00e8 e ora la priorit\u00e0 \u00e8 occuparsi del Paese&#8221;.<\/p>\n<p>Gi\u00e0, perch\u00e9 i \u00a0veltroniani annunciano che il tema della rilegittimazione della leadership del Pd (leggi quella di Pierluigi Bersani), che poi sar\u00e0 anche il candidato premier democratico in caso di primarie di coalizione, sar\u00e0 posto il 10 ottobre all\u2019assemblea di Modem, la minoranza guidata da Valter Veltroni, Giuseppe Fioroni e Paolo Gentiloni. Spiega infatti Ceccanti, &#8220;se non si andr\u00e0 a votare nella prossima primavera \u00e8 necessario chiedere <em>primarie di partito<\/em> da anteporre alle <em>primarie di coalizione<\/em>&#8220;. E Salvatore Vassallo: &#8220;Non \u00e8 pensabile andare a votare nel 2013 senza avere prima chiesto al nostro elettorato di esprimersi sulla persona che andr\u00e0 a guidare la coalizione&#8221;. Come dire: se si dovesse andare al voto anticipato, teniamoci Bersani\u2026 se si vota alla scadenza della legislaturari riapriamo i giochi. Dimezzando di fatto l\u2019attuale leadership del Pd\u2026<\/p>\n<p>I bersaniani Oriano Giovanelli, Massimo Marchignoli, Mario Tullo, Silvia Velo, Antonello Giacomelli, Marco Carra, Gabriele Albonetti, Teresa Bellanova contrattaccano: &#8220;La mania di guardare ai rapporti interni prima che ai bisogni del paese \u00e8 un limite da superare. Da questo punto di vista va ricordato e rimarcato che il Pd ha un leader forte, eletto con oltre un milione e 600 mila voti alle primarie del 2009. Al meccanismo delle primarie dunque si penser\u00e0, ma nel momento in cui bisogner\u00e0 formare la coalizione di governo per dare un\u2019alternativa all\u2019Italia. Bisogna smetterla di guardarsi la punta delle scarpe per interessi interni, per difendere o sponsorizzare questo o quel gruppo. Tutte le energie devono essere messe al servizio degli italiani&#8221;.<\/p>\n<p>E Giacomelli rincara la dose: &#8220;Mi pare che da Vassallo e Ceccanti sia venuto un contributo molto significativo alla prossima conferenza organizzativa del partito. Si potrebbe riassumere cos\u00ec: per scegliere la leadership del Pd si ripetono le primarie a oltranza finch\u00e9 l\u2019esito non sia considerato soddisfacente da Vassallo, da Ceccanti e dai loro amici, riconosciuti custodi del &#8216;vero Pd&#8217;\u2026 Avevamo capito che nelle riunioni dei cosiddetti &#8216;caminetti&#8217; del Pd tutti unanimemente si erano trovati d\u2019accordo, nell\u2019interesse del Paese, sulla necessit\u00e0 della &#8216;spallata&#8217;. Non vorrei fosse rimasto un non piccolo margine di incomprensione sul destinatario&#8221; (che si pu\u00f2 tradurre: invece di dare la spallata Berlusconi volete darla a Bersani&#8221;.<\/p>\n<p>Ennesimo scontro tra veltroniani e bersaniani che riaccende i fuochi mai sopiti di una guerra guerreggiata anche dopo che i suoi hanno lanciato il sasso, Veltroni prende le distanze e cerca di stemperare la febbre: &#8220;Ho letto sui giornali, \u00e8 un\u2019iniziativa che riguarda loro&#8230; \u00c8 veramente l\u2019ultima cosa a cui penso in questo momento, sono impegnato come tutto il partito a far girare pagina a questo paese e il 10, all\u2019assemblea di Modem ci occuperemo delle prospettive politiche&#8221;. Ma la faida interna all\u2019ex Balena rossa riemerge ed \u00e8 foriera di nuovi scontri nel Partito Disunito: dalla ledership alle alleanze con l&#8217;ingombrante Sel vendoliano e Di Pietro o contro Casini e il Terzo polo. Come dice Veltroni: le &#8220;prospettive politiche&#8221;&#8230;<\/p>\n<p><em>Piccola notazione<\/em>. Ecco come Fioroni giudica la tre Grazie parlando a <em>Un Giorno da Pecora<\/em>su Radio2. Visto che ha definito Berlusconi e Bossi come Braccio di Ferro \u2013 gli chiedono i conduttori Sabelli Fioretti e Lauro -, come definirebbe Bersani? &#8220;Lui \u00e8 imbattibile, \u00e8 il pi\u00f9 bravo di tutti noi. Resistente e determinato, \u00e8 come il tenente Colombo&#8221;. E Di Pietro? \u201cE&#8217; urticante\u201d. E invece Nichi Vendola? \u201cVendola \u00e8 pi\u00f9 cattolico di me. Se potesse, la cosa che gli riuscirebbe meglio sarebbe fare una bella predica in chiesa&#8221;. In che senso? &#8220;Vendola ha una sensibilit\u00e0 e pathos perfetti per un&#8217;omelia&#8221;. Pi aggiunge a Proposito delle alleanze: &#8220;<span style=\"font-family: georgia,serif;font-size: medium\">Vorrei una grande coalizione dal Terzo Polo a Vendola\u201d, ha esordio Fioroni. Con un&#8217;alleanza cos\u00ec ampia, non c&#8217;\u00e8 il rischio di dissidi interni? \u201cIntanto facciamola e vinciamo le elezioni, poi dopo litighiamo&#8230;\u201d. E chi dovrebbe essere il primo vostro alleato? &#8220;Iniziamo con Casini\u201d. Ed \u00e8 sicuro che Vendola e Di Pietro saranno d&#8217;accordo? \u201cIntanto iniziamo, poi vedremo se non vengono&#8230;&#8221;, ha detto Fioroni. Che ha aggiunto: \u201ctutti insieme dovremo essere d&#8217;accordo su un programma, non di 300 ma di 3 pagine, che spieghi agli italiani quello che vogliamo fare e in che modo vogliamo farla&#8221;. Casini con Vendola pur di abbattere il Cav, poi litigano dopo&#8230; come programma di governo \u00e8 il massimo per il Paese e per i mercati&#8230;<br \/>\n<\/span><\/p>\n<div><span style=\"font-family: georgia,serif;font-size: medium\"><br \/>\n<\/span><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>[photopress:bersani_veltroni.jpg,thumb,alignleft]Non bastavano l\u2019imbarazzante affaire Penati e il &#8220;patto di Vasto&#8221; con la stretta di mano a tre fra Bersani, Vendola e Di Pietro ha fatto subito gridare alla &#8220;rinascita&#8221; del nuovo Ulivo, subito guardata con sospetto dai dalemiani e dai veltroniani che ha fatto dire all&#8217;ex popolare:\u00a0 &#8220;Sembrano le tre Grazie&#8221;. No, non bastavano. Contro il segretario del Pd si riapre il fuoco di fila degli avversari interni legato alla sua leadership e alle primarie. 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