{"id":488,"date":"2011-10-18T16:27:55","date_gmt":"2011-10-18T15:27:55","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/?p=488"},"modified":"2011-10-18T21:26:14","modified_gmt":"2011-10-18T20:26:14","slug":"il-molise-fa-litigare-il-pd","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/2011\/10\/18\/il-molise-fa-litigare-il-pd\/","title":{"rendered":"Il Molise fa litigare il Pd"},"content":{"rendered":"<p>[photopress:D__Alema.jpg,thumb,alignleft]E cos\u00ec in Molise, alle elezioni regionali, il Pdl ha vinto. Di un soffio, ma ha vinto. Ma come, con la vittoria di Pisapia a Milano non era cambiato il vento nel Paese? Ma il Pdl con Berlusconi sotto attacco continuo, i dissidenti interni, la crisi economica, gli indignati, la scontro con Tremonti, le lacerazioni della Lega ecc. ecc. ecc. il centro sinistra non \u00e8 riuscito a sfondare? Pare proprio di no, il governatore Iorio \u00e8 stato rieletto per la terza volta. Il Pdl non \u00e8\u00a0 in disfacimento e il Pd\u00a0 ha incassato una sconfitta che brucia e provoca altre lacerazioni nel Partito Disunito, tenuto conto che l&#8217;Udc si \u00e8 schierata dalla parte del centrodestra. Ovvio poi che la colpa di tutto sia del solito Beppe\u00a0 Grillo che ha sottratto voti decisivi con le sue &#8220;cinque stelle&#8221;, come ripetono gli sconfitti stracciandosi le vesti.\u00a0 Ma si sa, quello dei grillini \u00e8 un voto difficile da intercettare&#8230; Detto questo, il caso Molise ha riacceso lo scontro tutto interno ai Democratici.<\/p>\n<p><strong>Veltroniani all&#8217;attacco.<\/strong>\u00a0 Ecco l&#8217;analisi, impietosa della sconfitta, fatta dal senatore <strong>Giorgio Tonini<\/strong>. &#8220;L&#8217;esito negativo per il centrosinistra e soprattutto per il Pd delle elezioni in Molise impone una riflessione approfondita e non reticente degli organismi dirigenti del partito. Proprio perch\u00e9 Iorio si conferma presidente a fatica e per il rotto della cuffia, a dimostrazione di un giudizio severo dei cittadini sul suo operato alla guida dell\u2019esecutivo regionale, \u00e8 ancora pi\u00f9 preoccupante il divario nel rapporto di forza tra le liste, con il 53 per cento per il centrodestra e il 38 per un centrosinistra al massimo della sua estensione: dall\u2019Api di Rutelli fino a Rifondazione. Colpisce in particolare il risultato del Pd: cinque anni fa, la Margherita e i Ds avevano raccolto insieme 46 mila voti, pari al 23 per cento dell\u2019elettorato. Ieri il Pd si \u00e8 fermato a 17 mila voti, pari al 9,3. Quasi 30 mila voti e 14 punti in meno. Un risultato reso ancora pi\u00f9 grave e allarmante dal fatto che dietro il Pd, non si intravede altro che una fila di micropartiti, nessuno dei quali ha beneficiato del tracollo dei democratici&#8221;. &#8220;Anche il raffronto, di per s\u00e8 improprio, con le politiche del 2008 \u00e8 sconsolante &#8211; aggiunge Tonini -: allora la coalizione di centrosinistra, con quasi 90 mila voti e il 45,6 per cento prevalse sul centrodestra (82 mila voti, 41,8 per cento). E il Pd, che pure dovette subire in Molise il vero e proprio exploit di Di Pietro, riusc\u00ec a raccogliere pi\u00f9 di 35 mila voti, pari al 27,7 per cento, pi\u00f9 del doppio dei voti e il triplo dei punti percentuali segnati ieri. C\u2019\u00e8 di che riflettere&#8221;.<\/p>\n<p><strong>&#8220;La gioiosa macchina da guerra non basta&#8221;.<\/strong> Anche\u00a0<strong>Beppe Fioroni<\/strong>, altro esponente di <em>MoDem<\/em>, va all&#8217;attacco: &#8220;Il Pd deve scegliere l\u2019Udc e l\u2019alleanza con i moderati come prioritaria. \u00abDalle elezioni in Molise arrivano due preziosi suggerimenti su come si deve costruire una coalizione di governo. La prima \u00e8 che il candidato governatore prende pi\u00f9 del sei per cento dei voti delle liste del centrosinistra, va a lui quindi il ringraziamento perch\u00e8 \u00e8 lui, se mai, che ha fatto la rimonta. I voti alle liste di centrosinistra dimostrano che se qualcuno pensa di riprodurre la gioiosa macchina da guerra, questa da sola non basta&#8221;. E Fioroni aggiunge: &#8220;L&#8217;alternativa deve generare i contorni non di una torre di Babele incapace di governare ma di una forza di governo. Questa \u00e8 una responsabilit\u00e0 che si deve assumere il Pd scegliendo l\u2019Udc e l\u2019alleanza dei moderati come prioritaria. Di Grillo o di qualcuno che sta pi\u00f9 a sinistra il Pd ne trover\u00e0 sempre uno perch\u00e8 quella \u00e8 un\u2019area intasata di soggetti&#8221;.<\/p>\n<p><strong>D&#8217;Alema: &#8220;Dai veltroniani chiacchiere&#8230;&#8221;.<\/strong> &#8220;Il voto in Molise conferma la tendenza nazionale: il centrosinistra supera largamente lo schieramento di governo, senza l\u2019Udc. In Molise, in 10 anni, non era mai accaduto. Grillo, come in Piemonte, aiuta la destra a rimanere il sella&#8221;. D\u2019Alema non \u00e8 d\u2019accorco con chi parla di una flessione del Pd: &#8220;Flessione rispetto a cosa, alle poltiche? Ma il Pdl \u00e8 passato dal 38 al 15! Non ha senso fare questi confronti perch\u00e9 le amministrative hanno una logica diversa&#8221;. E ai veltroniani dice ancora: &#8220;Se uno vuole strumentalizzare pu\u00f2 dire quello che vuole, fa parte delle chiacchiere. Se si vuole l\u2019analisi, invece, \u00e8 un\u2019altra cosa. Io mi occupo di analisi, non di dibattito interno al partito, sono presidente di una fondazione culturale, queste sono solo battute politiche alle quali risponderanno i membri della segreteria politica del partito. Fioroni e Tonini non rientrano nei miei interessi&#8221;.<strong><\/strong><\/p>\n<p><strong>&#8220;E se i candidati fossero troppo moderati?&#8221;.<\/strong> Ad alimentare lo scontro ci pensa anche il governatore piedino della Toscana, <strong>Enrico Rossi<\/strong>, che raccoglie consensi su su <em>Facebook<\/em> affermando: &#8220;Non \u00e8 che a forza di cercare candidati moderati e andare con ostinazione verso il centro e poi se del caso ancora un po&#8217; pi\u00f9 in l\u00e0 (lontano dalla storia della sinistra e del popolarismo di origine democristiana) si finisce per favorire un candidato popolare pluri-indagato di destra?. Ho il sospetto che oltre al danno dei grillini ci sia anche quello di chi non sa mobilitare l&#8217;elettorato popolare di centrosinistra&#8221;.<br \/>\n&#8220;Il nostro candidato \u00e8 andato bene, altrettanto non si pu\u00f2 dire della larga alleanza che lo ha sostenuto. Ovvero l&#8217;esatto contrario di chi in queste ore addebita la sconfitta all&#8217;ostinazione del Pd di cercare un profilo moderato&#8221;, replica il senatore toscano <strong>Andrea Marcucci<\/strong>, che definisce &#8220;molto originali&#8221; le interpretazioni &#8220;sul profilo moderato del nostro candidato&#8221; in Molise che &#8220;ha beneficiato di un largo voto disgiunto&#8221;. A perdere consensi, aggiunge, sono stati &#8220;i partiti del centrosinistra, in uno schieramento largo e indistinto&#8221;. Ed <strong>Enrico Gasbarra<\/strong>, deputato ed ex presidente della provincia di Roma: &#8220;Individuare nel candidato moderato la causa mi sembra politicamente superficiale e aritmeticamente infondata&#8221;.<br \/>\nMa i fans di Rossi &#8211; scrive l&#8217;Ansa &#8211; non sono della stessa idea. Il post del presidente \u00e8 stato uno dei pi\u00f9 commentati del suo profilo: si va da un sintetico &#8220;Alleluja presidente&#8221; agli inviti ad approfondire l&#8217;ipotesi di alleanza con i &#8216;grillini&#8217;, dalla richiesta di una &#8216;disinfestazione&#8217; interna al Pd a quella dall&#8217;Emilia Romagna, con tanto di cuoricini, di Enrico Rossi come presidente pure di quella regione. Ma soprattutto un coro di consensi e di inviti ad &#8220;ascoltare di pi\u00f9 la base&#8221;, fino al desiderio (per ora) proibito: &#8220;Presidente, vorrei fosse lei il segretario del Pd&#8221;.<br \/>\nChe dire. Il Pd di <strong>Bersani<\/strong> compatto e pronto alla sfida elettorale con Berlusconi? <em>L&#8217;Unit\u00e0<\/em> di un tempo forse avrebbe scritto: &#8220;Contrordine compagni, forse ancora no&#8230;&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>[photopress:D__Alema.jpg,thumb,alignleft]E cos\u00ec in Molise, alle elezioni regionali, il Pdl ha vinto. Di un soffio, ma ha vinto. Ma come, con la vittoria di Pisapia a Milano non era cambiato il vento nel Paese? Ma il Pdl con Berlusconi sotto attacco continuo, i dissidenti interni, la crisi economica, gli indignati, la scontro con Tremonti, le lacerazioni della Lega ecc. ecc. ecc. il centro sinistra non \u00e8 riuscito a sfondare? Pare proprio di no, il governatore Iorio \u00e8 stato rieletto per la terza volta. 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