{"id":58,"date":"2008-09-08T11:47:56","date_gmt":"2008-09-08T10:47:56","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/2008\/09\/08\/scuola-chi-ha-paura-della-gelmini\/"},"modified":"2008-09-30T09:18:31","modified_gmt":"2008-09-30T08:18:31","slug":"scuola-chi-ha-paura-della-gelmini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/2008\/09\/08\/scuola-chi-ha-paura-della-gelmini\/","title":{"rendered":"Scuola, chi ha paura della Gelmini"},"content":{"rendered":"<p>[photopress:SCUOLA___1.JPG,thumb,alignleft]\u00a0Aggiorno il post, dopo l&#8217;inaugurazione ufficiale dell&#8217;anno scolastico ieri 29 settembre, al Quirinale. Leggi l&#8217;articolo: <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/a.pic1?ID=294389\">&#8220;Scuola, Napolitano promuove la Gelmini&#8221;<\/a>.<\/p>\n<p>Chi tocca la scuola muore&#8230; in senso politico, ovviamente. Fare il ministro dell&#8217;Istruzione \u00e8 un mestieraccio, proprio come fare il ministro della Sanit\u00e0. Sai le polemiche e gli attacchi appena tocchi qualche boccia&#8230; In fondo, dai famigerati decreti delegati (imposti da sindacati e sinistra) di funesta memoria in poi molti, troppi ministri avevano scelto il &#8220;galleggiamento&#8221;: bastava fare come il ministro delle Poste di democristiana memoria. Creare posti di lavoro e raccattare voti. Proprio cos\u00ec (\u00e8 giusto dire basta alla scuola come ammortizzatore sociale). Ci sono volute due donne, Letizia Moratti e Mariastella Gelmini, per smuovere le acque. Non entro nel merito delle singole scelte, ma ci sono dei punti fermi sui quali credo vada fatta un riflessione. Il dato di partenza \u00e8 che la scuola italiana da anni \u00e8 diventata un carrozzone costoso, inefficiente, iper burocratizzato e iper sindacalizzato. Che costa troppo e rende poco. Il rendimento si chiama qualit\u00e0 dell&#8217;insegnamento e dell&#8217;apprendimento, formazione del cittadino e delle future classi dirigenti. Risultato che si ottiene con la qualit\u00e0 degli insegnati e la loro motivazione, che significa per inciso, anche dare stipendi adeguati e restituire (mi si passi il termine che pu\u00f2 non piacere) dignit\u00e0 sociale al ruolo dell&#8217;insegnate. Ha ragione la Gelmini a dire che insegnare non \u00e8 per tutti&#8230;\u00a0 e ha ragione, il ministro, a denunciare come il 97% dei 43 miliardi di euro stanziati per l&#8217;istruzione, se ne vadano in stipendi (bassi) con ben 1 milione e 300mila dipendenti. Risparmieremo 7 miliardi e il 30% lo reinvestiremo nella scuola, piega il ministro. Altro che ritorno al passato, come accusano il sindacato e la sinistra. Certo, anche Bossi dissente dissente e critica a dimostrazione che la scuola \u00e8 un tema caldissimo anche nella maggioranza. Ma quello che vuol fare la Gelmini (e l&#8217;opinione pubblica l&#8217;ha capito) \u00e8 un salto verso il futuro che servir\u00e0 a far ripartire l&#8217;Italia attraverso la leva del buonsenso basata su scelte precise: dal maestro unico\u00a0 al ritorno dei voti incluso quello in condotta per combattere il bullismo, dalle divise, all&#8217;insegnamento dell&#8217;educazione civica, per finire con il praticantato e il concorso per insegnanti. Tanto per citare solo alcuni temi a cui si aggiungono quelli del precariato, dell&#8217;integrazione degli studenti stranieri, del tempo pieno&#8230; Una rivoluzione che ha un filo conduttore: la meritocrazia, che riguarda sia gli insegnanti che gli studenti. Proprio quello che non piace alla sinistra pi\u00f9 ideologica e ai sindacati, insomma. Che promettono un autunno caldo e vogliono, loro s\u00ec, il ritorno al passato. Che \u00e8 quello sotto gli occhi di tutti. Ecco chi ha davvero paura della Gelmini.<\/p>\n<p>E anche se l&#8217;autunno non \u00e8 ancora arrivato, sono gi\u00e0 partite le proteste:\u00a0 i sindacati invitano gli insegnanti a presentarsi in aula con il lutto al braccio per contestare la riforma, continuano le polemiche sul maestro unico<strong><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/a.pic1?ID=290585\"> e contro l&#8217;abolizione del tempo pieno che per\u00f2 il ministro smentisce<\/a><\/strong>.<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/a.pic1?ID=290545\"><strong><br \/>\nLeggi l&#8217;editoriale di <em>Mario Cervi<\/em>: &#8220;Maestri in lutto, poveri bambini&#8221; <\/strong><\/a><\/p>\n<h2><\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>[photopress:SCUOLA___1.JPG,thumb,alignleft]\u00a0Aggiorno il post, dopo l&#8217;inaugurazione ufficiale dell&#8217;anno scolastico ieri 29 settembre, al Quirinale. Leggi l&#8217;articolo: &#8220;Scuola, Napolitano promuove la Gelmini&#8221;. 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