{"id":66,"date":"2008-12-23T12:14:52","date_gmt":"2008-12-23T11:14:52","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/2008\/12\/23\/un-natale-indimenticabile-auguri-ai-blogger\/"},"modified":"2008-12-24T00:14:27","modified_gmt":"2008-12-23T23:14:27","slug":"un-natale-indimenticabile-auguri-ai-blogger","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/2008\/12\/23\/un-natale-indimenticabile-auguri-ai-blogger\/","title":{"rendered":"Un Natale indimenticabile&#8230; auguri ai blogger"},"content":{"rendered":"<p>[photopress:08zs6.jpg,thumb,alignleft]\u00a0E&#8217; davvero un Natale indimenticabile, questo. Dire che il 2008 chiude col botto, \u00e8 poco. Non voglio tediare gli amici del blog, che ringrazio tutti per la loro appassionata partecipazione alle nostre discussioni, questo \u00e8 post natalizio, di auguri. Una pausa serve, un brindisi per Capodanno pure. Alziamo i calici, allora. E guardiamo avanti con un po&#8217; di ottimismo. &#8220;Ecco il &#8220;berlusconiano&#8221; che instiste &#8211; direte&#8230; &#8211; anche a Natale&#8221;. No, tranquilli, Berlusconi c&#8217;entra e non c&#8217;entra.\u00a0 I fatti che m&#8217;inducono all&#8217;ottimismo sono diversi.<\/p>\n<p>Il primo \u00e8 che finalmento \u00e8 crollato l&#8217;ultimo &#8220;muro di Berlino&#8221;: quello della &#8220;superiorit\u00e0 morale&#8221; della sinistra mettendo fine al grande equivoco che ha avvelenato la politica italiana da Tangentopoli in avanti. Non \u00e8 poco, perch\u00e9 obbliga tutta la classe politica (di prima, seconda, terza e ultima fila&#8230; a seconda delle poltrone occupate) a fare finalmente una riflessione seria. Le inchieste napoletane, la vicenda abruzzese, la Basilicata, la questione fiorentina e quello che potr\u00e0 ancora saltare fuori a Roma e dintorni, potrebbero accelerare il cambiamento. Non subito, credo, anche perch\u00e9 a giugno si voter\u00e0 per europee e amministrative, ma poi vedrete che cambier\u00e0 molto. Almeno lo spero. Soprattutto nel centro sinistra, ancora alle prese con il &#8220;grande equivoco&#8221; della leadership. Vedremo chi la spunter\u00e0 fra Veltroni e dalemiani, vedremo se il Pd cos\u00ec com&#8217;\u00e8 avr\u00e0 ancora un futuro. Ma forse anche da quelle parti ci sar\u00e0 un leader riconosciuto e saldo in grado di scegliere con nettezza fra dialogo con il governo e il Pdl o scontro. Con la conseguenza, in un caso o nell&#8217;altro, di condizionare in qualche misura anche l&#8217;atteggiamento della Cgil&#8230; E fare chiarezza sui rapporti con Di Pietro, altra nota dolente di un&#8217;alleanza spuria basata su una gamba, quella giustizialista, che ha in Tonino il solista che la impugna come clava prima di tutto proprio contro il Pd.<\/p>\n<p>Poi ci sono le riforme istituzionali: presidenzialismo e federalismo si intrecciano, possono rappresentare (a seconda del modello, c&#8217;\u00e8 chi preferisce il cancellierato alla tedesca) una svolta epocale e possono anche essere l&#8217;occasione vera per ridurre costi della politica e dello Stato. Voglio essere ottimista, su questo punto, anche se il no della Lega all&#8217;abolizione della Province non mi pare un bel gesto&#8230;).<\/p>\n<p>Infine l&#8217;economia, la crisi. La vulgata propagandistica e certe analisi &#8220;semplicotte&#8221; in molti casi si riducono a uno slogan, ripetuto all&#8217;infinito: governo insufficiente, poteva fare di pi\u00f9&#8230; Lasciamo gli slogan all&#8217;opposizione (e io non sono fra quelli che ritengono importante ascoltare l&#8217;opposizione perch\u00e9 non \u00e8 che abbia sempre torto su tutto), &#8220;con gli slogan non si mangia&#8221;, diceva mio nonno operaio alla Fiat di Marina di Pisa. Il governo sul fronte della crisi si \u00e8 mosso con decisione, ha messo in campo investimenti, molti provvedimenti importanti e altri ancora ne prender\u00e0, soprattutto sul versante sociale.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 questo \u00e8 un Natale indimenticabile e l&#8217;ottimismo degli italiani, la consapevolezza che il Paese pu\u00f2 farcela, che non si ferma nonostante tutto, il rifiuto del qualunquismo di maniera sono davvero l&#8217;arma in pi\u00f9 nei momenti difficili. Per chiunque sia al governo. Scrisse Giovanni Pascoli: &#8220;Chi \u00e8 santo prega, ma chi fa \u00e8 pi\u00f9 santo&#8221;. Spero che tutti riescano a guadagnarsi un pezzetto di santit\u00e0. Buon Natale e felice anno nuovo a tutti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>[photopress:08zs6.jpg,thumb,alignleft]\u00a0E&#8217; davvero un Natale indimenticabile, questo. Dire che il 2008 chiude col botto, \u00e8 poco. Non voglio tediare gli amici del blog, che ringrazio tutti per la loro appassionata partecipazione alle nostre discussioni, questo \u00e8 post natalizio, di auguri. Una pausa serve, un brindisi per Capodanno pure. Alziamo i calici, allora. E guardiamo avanti con un po&#8217; di ottimismo. &#8220;Ecco il &#8220;berlusconiano&#8221; che instiste &#8211; direte&#8230; &#8211; anche a Natale&#8221;. No, tranquilli, Berlusconi c&#8217;entra e non c&#8217;entra.\u00a0 I fatti che m&#8217;inducono all&#8217;ottimismo sono diversi. 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