{"id":77,"date":"2009-04-01T11:51:27","date_gmt":"2009-04-01T10:51:27","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/2009\/04\/01\/casa\/"},"modified":"2009-04-02T18:19:31","modified_gmt":"2009-04-02T17:19:31","slug":"casa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/taliani\/2009\/04\/01\/casa\/","title":{"rendered":"Casa, il &#8220;piano famiglia&#8221; riapre i cantieri"},"content":{"rendered":"<p>[photopress:casa8.JPG,thumb,alignleft]\u00a0Silvio Berlusconi incassa il s\u00ec delle Regioni\u00a0e il piano casa parte. Cos\u00ec il governo pu\u00f2 aprire una partita importante: da un lato si risponde ad esigenze concrete delle famiglie, dall&#8217;altro si rimette in moto l&#8217;edilizia da sempre volano importante dell&#8217;economia. Non \u00e8 un risultato da poco in tempo di crisi e viste le polemiche a volte fondate ma spesso davvero strumentali, che hanno accompagnato la proposta lanciata dal premier. Certo, si dir\u00e0 tanto per dire &#8220;qualcosa di sinistra&#8221; che il piano iniziale \u00e8 stato ridimensionato (ma il premier ha sempre detto che doveva essere concordato con le Regioni) ma\u00a0 ora d&#8217;incanto la cementificazione del Bel Paese scompare o quasi, visto che anche le regioni &#8220;rosse&#8221; si sono messe in marcia assieme a quelle governate dal Pdl&#8230; Vabb\u00e9 l&#8217;importante \u00e8 che i cantieri partano: sono in ballo fra 60 e 70 miliardi di euro, che non sono bruscolini.\u00a0 Entro 10 giorni il governo varer\u00e0 il decreto legge, poi toccher\u00e0 al &#8220;federalismo del mattone&#8221; dare le risposte concrete.\u00a0 Tra l&#8217;altro il governo ha &#8220;confermato integralmente&#8221; gli impegni per i nuovi alloggi di edilizia popolare per i quali erano stati stanziati inizialmente 550 milioni di euro, con una parte di risorse che potranno essere reperite con la vedita delle case agli inquilini senza vendite &#8220;forzate&#8221; nei confronti di chi le occupa e non ha disponibilit\u00e0 economiche&#8221;. Insomma, il governo mette a segno un altro punto importante, dopo la realizzazione del passante di Mestre, l&#8217;alta velocit\u00e0 Fs, il termovalorizzatore di Acerra&#8230; <strong>E, a proposito di cemento &#8220;buono&#8221; e &#8220;cattivo&#8221;, arriver\u00e0 anche il piano per le &#8220;nuove citt\u00e0&#8221;: un insediamento urbanistico nuovo per ciascun capoluogo, sempre da realizzare in collaborazione con le regioni.<br \/>\n<\/strong><strong><br \/>\nIn sintesi.<\/strong> Ampliamenti del 20% degli edifici uni-bifamiliari o comunque di volumetria non superiore ai 1000 metri cubi. Premi di cubatura del 35% in caso di demolizione e ricostruzione con progetti di bioedilizia (ma\u00a0i tetti nazionali si potranno anche superare). Sono questi i principali interventi che saranno contenuti nelle leggi regionali,\u00a0leggi che i governatori &#8211; perch\u00e9 \u00e8 a loro che passa la palla e sono loro che poi dovranno risponderne\u00a0i cittadini &#8211;\u00a0dovranno varare entro che i governatori s\u2019impegnano a varare entro 90 giorni, altrimenti interverr\u00e0 un commissario ad acta per &#8220;agire&#8221;. Con questa crisi \u00e8 meglio non scherzare e i tempi di apertura dei cantieri non dovevono essere lunghi.<\/p>\n<p><strong>Due i punti importanti dell&#8217;accordo.<\/strong> Il primo. &#8220;Le Regioni\u00a0 si impegnano ad approvare entro e non oltre 90 giorni proprie leggi ispirate preferibilmente ai seguenti obiettivi: regolamentare interventi &#8211; che possono realizzarsi attraverso piani\/programmi definiti tra Regioni e Comuni &#8211; al fine di migliorare anche la qualit\u00e0 architettonica e\/o energetica degli edifici entro il limite del 20% della volumetria esistente di edifici residenziali uni-bi familiari o comunque di<br \/>\nvolumetria non superiore a 1000 metri cubi, per un incremento complessivo massimo di 200 metri cubi, fatte salve diverse determinazioni regionali che possono promuovere ulteriori forme di incentivazione volumetrica; disciplinare interventi straordinari di demolizione e ricostruzione con ampliamento per edifici a destinazione residenziale entro il limite del 35% della volumetria esistente, con finalit\u00e0 di miglioramento della qualit\u00e0 architettonica, dell\u2019efficienza energetica ed utilizzo di fonti energetiche rinnovabili e secondo criteri di sostenibilit\u00e0 ambientale, ferma restando l\u2019autonomia legislativa regionale in riferimento ad altre tipologie di intervento&#8221;.\u00a0 Il secondo.\u00a0Le Regioni s\u2019impegnano a &#8220;introdurre forme semplificate e celeri per l\u2019attuazione degli interventi edilizi in coerenza con i principi della legislazione urbanistica ed edilizia e della pianificazione comunale. <strong>Tali interventi edilizi non possono riferirsi ad edifici abusivi o nei centri storici o in aree di inedificabilit\u00e0 assoluta<\/strong>&#8220;.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/a.pic1?ID=340653\" target=\"_blank\">Leggi il testo integrale dell&#8217;accordo fra governo e regioni<\/a><br \/>\n<strong><em><a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/a.pic1?ID=340713\" target=\"_blank\">Piano casa per le famiglie, ecco cosa si pu\u00f2 fare punto per punto<\/a><\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>[photopress:casa8.JPG,thumb,alignleft]\u00a0Silvio Berlusconi incassa il s\u00ec delle Regioni\u00a0e il piano casa parte. 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