{"id":106,"date":"2016-06-06T15:20:13","date_gmt":"2016-06-06T13:20:13","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/?p=106"},"modified":"2016-06-06T17:58:38","modified_gmt":"2016-06-06T15:58:38","slug":"oh-mia-roma-si-bella-e-perduta-e-adesso-un-bel-bagno-di-umilta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/2016\/06\/06\/oh-mia-roma-si-bella-e-perduta-e-adesso-un-bel-bagno-di-umilta\/","title":{"rendered":"Oh mia Roma s\u00ec bella e perduta! E adesso un bel bagno di umilt\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><strong>Oh mia Roma s\u00ec bella e perduta!<\/strong><br \/>\n<strong>E adesso un bel bagno di umilt\u00e0<\/strong><!--more--><!--more--><!--more--><\/p>\n<p>Prevedere i risultati elettorali ormai \u00e8 come leggere la mano, una roba da cartomanti, soprattutto per quanto attiene alle motivazioni. Veramente difficile fare delle delle previsioni accurate su cosa davvero spinga gli elettori ad esprimere una preferenza piuttosto che un&#8217;altra. Nonostante ci\u00f2 a Roma il risultato era largamente prevedibile: successo innegabile di Virginia Raggi, candidata a sindaco per il Movimento 5 Stelle.<br \/>\nLo stesso Renzi in conferenza stampa ha fatto una blanda autocritica, ha ammesso di non essere contento e che i risultati per il Pd non sono stati brillanti. Per la prima volta in due anni il premier \u00e8 apparso meno ottimista, meno spavaldo, meno arrogante. Non ha neanche tirato in ballo i gufi.<br \/>\nLa percentuale di Raggi era pi\u00f9 o meno scontata ma non sorprende neanche <strong>che al ballottaggio ci sia Roberto Giachetti. E non Giorgia Meloni.<\/strong><br \/>\nBasta guardare i sondaggi nazionali, anche nei peggiori momenti &#8211; scandalo Banca Etruria, mafia capitale, politiche fallimentari sull&#8217;immigrazione, restituzione 80 euro, ecc&#8230;- il Pd \u00e8 rimasto in testa, e anche in situazioni disperate come Roma e Napoli non \u00e8 sceso al di sotto al 20%. Giachetti che con la sua lista civica &#8220;Roma torna Roma&#8221; ha racimolato il 4,12% che sommato ai dati del Pd gli hanno fatto chiudere la partita con un 25% miracoloso, alla luce dell&#8217;esperienza tragicomica del chirurgo Marino e soprattutto degli scandali legati alla corruzione, ci fa capire che lo zoccolo duro delle Coop, delle clientele e del sistema di potere \u00e8 difficilmente scardinabile. Il Gattopardo.<\/p>\n<p>Cosa sta emergendo dunque col voto di a Roma? Innanzitutto che il Movimento 5 Stelle, sempre sopravvalutato nei sondaggi, questa volta \u00e8 andato addirittura oltre. <strong>Con tutto il suo armamentario &#8220;ideologico&#8221;, costruito a tavolino dalla Casaleggio &amp; Associati, tipico delle ali estreme<\/strong>. Dal reddito di cittadinanza (sempre meglio meglio che lavorare, no?) all&#8217;antieuropeismo spinto, \u00e8 chiaro che il M5Stelle non punta al centro, ma con una manovra postpopulistica mira a rubare elettorato sia alla sinistra, che alla destra, oltre che pescare nell&#8217;astensione. E&#8217; come se negli Usa Sanders e Trump fossero uniti nella stessa persona. E&#8217; difficile individuare un idealtipo di elettore pentastellato, c&#8217;\u00e8 un p\u00f2 di tutto: un coacervo di varia umanit\u00e0, un&#8217;amalgama senza alcun collante valoriale o culturale. Ci sono i no tav, quelli che protestano contro tutto e tutti per vocazione, i delusi dagli altri partiti e chi vede nei volti nuovi di questi ragazzi inesperti l&#8217;ultima speranza. Il vero partito populista, o post populista, capace di intercettare la protesta\/ disgusto dell&#8217;elettore in Italia \u00e8 il M5S non la Lega. Anche le parole d&#8217;ordine, trasparenza e onest\u00e0, nonch\u00e9 reddito di cittadinanza, sono chiaramente di matrice demagogica. Non a caso Raggi vince in periferia mentre Giachetti in centro storico, Parioli e Prati, cio\u00e8 i quartieri chic e del cosiddetto &#8220;generone romano&#8221;, i cui fortunati abitanti di sicuro avvertono problematiche legate a sicurezza, immigrazione clandestina e campi rom in maniera molto pi\u00f9 marginale rispetto a zone pi\u00f9 disagiate della Capitale. Che a trionfare a Tor Bella Monaca sia stata Virginia Raggi e non Giorgia Meloni &#8211; che qui ha chiuso la sua campagna &#8211; dimostra in tutta la sua evidenza <strong>come la vera sconfitta di questa tornata elettorale sia proprio la leader di Fratelli d&#8217;Italia.<\/strong> Ha pesato ovviamente la scelta tardiva di scendere in campo dopo una serie di stop&amp;go e veti incrociati francamente imbarazzanti, oltre che un bel po\u2019 di voti dirottati su Alfio Marchini. Raramente una copertura mediatica tanto forte ha dato risultati tanto modesti. L&#8217;onnipresenza dell&#8217;alleato Salvini non solo lo lascia attorno al 2% a Roma ma nella sua stessa Milano, dove peraltro era capolista della lista Lega Nord in appoggio a Parisi, viene doppiato nei voti da Forza Italia.<br \/>\nChe comunque ha poco da gioire: quando tre anni fa Marchini si candid\u00f2 da solo contro i partiti arriv\u00f2 al 10%, avere dalla sua Berlusconi non solo non gli ha portato nulla, ma gli ha fatto perdere consenso. Dalle parti di Arcore sar\u00e0 il caso di riflettere.<br \/>\nPurtroppo Roma \u00e8 perduta, Tutto adesso si giocher\u00e0 a Milano. <strong>La successione a Berlusconi, nonostante il dato drammatico di Roma al 4% e Napoli al 10%, non \u00e8 affatto aggiudicata al duo sovranista lepenista Salvini-Meloni.<\/strong><br \/>\nSe persino Renzi, la spavalderia fatta persona, ha abbandonato i soliti toni arroganti, si d\u00e0 il caso che pure per gli attori in campo nel centrodestra (tutti e tre) sia tempo di fare un bel bagno di umilt\u00e0, prima ancora che elaborare strategie e proposte vincenti. E magari pure modulare la comunicazione in maniera un p\u00f2 pi\u00f9 efficace e meno aggressiva.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Oh mia Roma s\u00ec bella e perduta! 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