{"id":147,"date":"2016-08-01T20:44:46","date_gmt":"2016-08-01T18:44:46","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/?p=147"},"modified":"2016-08-01T20:44:46","modified_gmt":"2016-08-01T18:44:46","slug":"diego-fusaro-e-gabriele-morleo-un-filosofo-e-unartista-inattuali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/2016\/08\/01\/diego-fusaro-e-gabriele-morleo-un-filosofo-e-unartista-inattuali\/","title":{"rendered":"Diego Fusaro e Gabriele Morleo: un filosofo e un&#8217;artista &#8220;inattuali&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Diego Fusaro e Gabriele Morleo: un filosofo e un&#8217;artista &#8220;inattuali&#8221; contro l&#8217;egemonia del pensiero unico\u00a0<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_149\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/files\/2016\/08\/IMG-20160801-WA000.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-149\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-149\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/files\/2016\/08\/IMG-20160801-WA000-300x169.jpg\" alt=\"Diego Fusaro e Gabriele Morleo \" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/files\/2016\/08\/IMG-20160801-WA000-300x169.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/files\/2016\/08\/IMG-20160801-WA000.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-149\" class=\"wp-caption-text\">Diego Fusaro e Gabriele Morleo<\/p><\/div>\n<p>Chi entra clandestinamente in Italia non va chiamato clandestino, potrebbe restarci male. Per indicare \u00abcolui che entra in un paese illegalmente vanno preferiti vocaboli pi\u00f9 rispettosi, come \u00abmigrante irregolare\u00bb, o \u00abrichiedente asilo\u00bb, \u00abrifugiato\u00bb, \u00abbeneficiario di protezione umanitaria\u00bb. Lo stesso termine \u00abextracomunitario\u00bb pu\u00f2 non essere appropriato &#8211; si legge nelle circolari dell&#8217;Ordine dei giornalisti diramate ai propri iscritti &#8211; e chiaramente occorre evitare espressioni che hanno valenza &#8220;dispregiativa&#8221; come ad esempio \u00abVu&#8217; cumpr\u00e0\u00bb. Stesso discorso per il termine \u00abzingaro\u00bb, perch\u00e8 \u00e8 stigmatizzante e discrimina i nomadi. Anzi, nemmeno \u00abnomadi\u00bb va usato, perch\u00e9 si riferisce a popolazioni che spesso non sono pi\u00f9 nomadi, ma stanziali, e finisce con il ghettizzarli linguisticamente. Come dovremmo dunque definire gli zingari? Rom? No, perch\u00e9 non tutti sono di etnia Rom. Dunque? Non \u00e8 dato sapere; quel che invece \u00e8 certo \u00e8 il rischio di incorrere non solo in sanzioni disciplinari del proprio Ordine ma anche nelle ire funeste degli apologeti del linguaggio politicamente corretto.<br \/>\nChi scrive, per aver osservato che una donna in evidente sovrappeso non \u00e8 curvy &#8211; neologismo post moderno di matrice anglofona per indicare una donna formosa &#8211; ma il termine corretto semmai sarebbe \u00abgrassa\u00bb, \u00e8 stata fatta oggetto di ingiurie e minacce pesantissime sui social network. Ma gli esempi non si esauriscono certo qui, <strong>l&#8217;onda del conformismo e del politically correct si \u00e8 ormai impadronita del linguaggio quotidiano<\/strong>: basti pensare allo spazzino diventato \u00aboperatore ecologico\u00bb o al bidello sostituito dalla asettica dizione moderna \u00abcollaboratore scolastico\u00bb.<br \/>\n<strong>Il Pensiero unico e il linguaggio<\/strong><br \/>\nQuesti modi di dire e queste parole non restano solo parole ma divengono concetti e convinzioni che ossessionano e imprigionano il libero pensare.<br \/>\nChi esce dagli schemi diffusi del pensiero unico si trova a dover combattere con una massa addomesticata che, essendo assai compatta e numerosa, si ritiene forte e invincibile. Chi si oppone a questa visione viene immediatamente messo all&#8217;indice e bollato come soggetto indesiderabile e intollerabile, censurato e denigrato da coloro che sono al servizio della divulgazione convenzionale.<br \/>\nAnche di questo argomento &#8211; il fil rouge che lega il pensiero unico alla filosofia, al linguaggio e all&#8217;arte &#8211; si \u00e8 parlato nel fine settimana appena trascorso a <strong>Civitanova Marche nell&#8217;ambito della rassegna culturale Futura Festival<\/strong> (22-31 luglio) giunto alla sua quarta edizione e di cui uno dei protagonisti indiscussi \u00e8 stato il filosofo <strong>Diego Fusaro<\/strong>, che del pensiero unico ci ha dato la seguente definizione: &#8220;nuovo ordine simbolico che legittima, glorifica e santifica il nuovo ordine mondiale&#8221;.<br \/>\n<strong>Il pensiero unico e gli intellettuali<\/strong><br \/>\nCon la lectio magistralis su Antonio Gramsci, che dell&#8217;egemonia culturale \u00e8 uno dei massimi teorizzatori, e con il dialogo sul &#8220;pensiero unico&#8221; con il linguista <strong>Massimo Arcangeli<\/strong> moderato dall&#8217;artista concettuale <strong>Gabriele Morleo<\/strong>, Fusaro ha delineato lo scenario in cui oggi si trova ad operare un intellettuale non organico all&#8217;egemonia del pensiero unico.<br \/>\n&#8220;Gramsci &#8211; afferma Fusaro &#8211; sostiene che all&#8217;egemonia bisogna contrapporre una contro egemonia, un&#8217;alternativa. Oggi effettivamente \u00e8 presente un&#8217;egemonia ingombrantissima del pensiero unico: occorre decostruirla e costruire una nuova categorizzazione della societ\u00e0 che riformuli le mappe concettuali e abbandoni gli schemi dominanti &#8220;. Anche sul ruolo degli intellettuali Diego Fusaro \u00e8 molto critico: &#8220;Essere intellettuali oggi \u00e8 quasi un insulto, <strong>significa essere dei teologi del pensiero unico politicamente corretto di cui si accettano tutte le costruzioni di senso<\/strong>, dalla globalizzazione all&#8217;elogio del mercato unico mondiale, l&#8217;elogio della fine degli Stati nazionali sovrani e l&#8217;elogio dei governi tecnici con annessa demonizzazione di tutto ci\u00f2 che non \u00e8 organico come fascista, comunista, omofobo, populista, xenofobo, complottista e cos\u00ec via. Gramsci &#8211; continua il filosofo torinese &#8211; pensava invece all&#8217;intellettuale come una figura critica, in grado di far uscire le masse dalle gabbie del pensiero unico per portarle ad una concezione pi\u00f9 alta che egli chiama filosofia della praxis. Una sua versione originalissima del marxismo&#8221;.<\/p>\n<div id=\"attachment_148\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/files\/2016\/08\/Fusaro-Morleo.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-148\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-148\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/files\/2016\/08\/Fusaro-Morleo-300x200.jpg\" alt=\"Fusaro Arcangeli Morleo - Futura Festival \" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/files\/2016\/08\/Fusaro-Morleo-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/files\/2016\/08\/Fusaro-Morleo.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-148\" class=\"wp-caption-text\">Fusaro Arcangeli Morleo &#8211; Futura Festival<\/p><\/div>\n<p>Sulla stessa lunghezza d&#8217;onda l&#8217;artista <strong>Gabriele Morleo<\/strong>, che ha realizzato il progetto <em>Antonio Gramsci: una voce antica nel vivo di noi stessi<\/em> e che con Fusaro collabora attivamente. &#8220;Penso non si possa fare arte senza filosofia &#8211; afferma Morleo &#8211; il mio vero materiale \u00e8 quello concettuale, sono i libri che leggo: cerco di dare una forma materica al pensiero. Il filosofo e l&#8217;artista, ognuno con i rispettivi linguaggi, devono far riflettere, provare ad urlare dei concetti nelle orecchie dei fruitori. L&#8217;arte deve costringere ad una riflessione sull&#8217;oggetto, l&#8217;opera esiste in quanto c&#8217;\u00e8 qualcuno che ne fruisce e pensa ad essa. Come spesso spiega Diego Fusaro l&#8217;anima dell&#8217;oggetto \u00e8 fatta dal soggetto&#8221;.<br \/>\n<strong>Il pensiero unico e l&#8217;arte<\/strong><br \/>\nSecondo Morleo anche nell&#8217;arte assistiamo oggi ad un&#8217;appiattimento totale del pensiero. E questo snatura la missione stessa dell&#8217;arte, che \u00e8 quella di produrre bellezza. &#8220;Non so se il suo compito sia quello di salvare il mondo &#8211; argomenta Morleo &#8211; ma certamente l&#8217;arte deve provare ad attraversare un percorso di felicit\u00e0. Nella conferenza che ho tenuto al Futura Festival su Pierpaolo Pasolini, ho ribadito questo concetto: la felicit\u00e0 come risultato della bellezza. Nella odierna societ\u00e0 dello spettacolo l&#8217;appiattimento e l&#8217;asservimento al pensiero unico dominate diventa sempre pi\u00f9 violento, \u00e8 l&#8217;arte diviene consolatoria. Pasolini stesso &#8211; continua Morleo &#8211; si \u00e8 a \u00a0lungo interrogato sul conformismo e l&#8217;omologazione, questo \u00e8 il <em>fil rouge<\/em> che lega Gramsci, Pasolini e il pensiero unico: la volont\u00e0 di superarlo&#8221;.<br \/>\nVolont\u00e0 che oggi non sembra essere molto in voga fra intellettuali e artisti, proprio per questo motivo <strong>Diego Fusaro e Gabriele Morleo amano definirsi&#8221;inattuali&#8221; a fronte di un &#8220;potere&#8221; asservito ai dogmi del pensiero unico dominante,\u00a0<\/strong>che spesso celebra figure come quella di Gramsci e Pasolini per dichiararli morti, museificarli e silenziarli definitivamente.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Diego Fusaro e Gabriele Morleo: un filosofo e un&#8217;artista &#8220;inattuali&#8221; contro l&#8217;egemonia del pensiero unico\u00a0 Chi entra clandestinamente in Italia non va chiamato clandestino, potrebbe restarci male. Per indicare \u00abcolui che entra in un paese illegalmente vanno preferiti vocaboli pi\u00f9 rispettosi, come \u00abmigrante irregolare\u00bb, o \u00abrichiedente asilo\u00bb, \u00abrifugiato\u00bb, \u00abbeneficiario di protezione umanitaria\u00bb. Lo stesso termine \u00abextracomunitario\u00bb pu\u00f2 non essere appropriato &#8211; si legge nelle circolari dell&#8217;Ordine dei giornalisti diramate ai propri iscritti &#8211; e chiaramente occorre evitare espressioni che hanno valenza &#8220;dispregiativa&#8221; come ad esempio \u00abVu&#8217; cumpr\u00e0\u00bb. Stesso discorso per il termine \u00abzingaro\u00bb, perch\u00e8 \u00e8 stigmatizzante e discrimina i nomadi. [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/2016\/08\/01\/diego-fusaro-e-gabriele-morleo-un-filosofo-e-unartista-inattuali\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1079,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9894,48],"tags":[148091,191865,194092,3813,194318,49399,41453],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/147"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1079"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=147"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/147\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":151,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/147\/revisions\/151"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=147"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=147"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=147"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}