{"id":207,"date":"2016-10-08T18:28:17","date_gmt":"2016-10-08T16:28:17","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/?p=207"},"modified":"2016-10-10T16:14:19","modified_gmt":"2016-10-10T14:14:19","slug":"108mila-italiani-costretti-ad-espatriare-in-cerca-di-un-futuro-migliore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/2016\/10\/08\/108mila-italiani-costretti-ad-espatriare-in-cerca-di-un-futuro-migliore\/","title":{"rendered":"108mila italiani costretti ad espatriare in cerca di un futuro migliore"},"content":{"rendered":"<p><strong>Nel 2015 sono stati 108mila gli italiani costretti ad espatriare in cerca di un futuro migliore. <\/strong><\/p>\n<p><strong>E chi rimane?<\/strong><br \/>\n<strong> \u00abGiro, vedo gente, mi muovo, conosco, faccio delle cose\u00bb<\/strong><br \/>\n<em><strong>(Ecce bombo, 1978)<\/strong><\/em><br \/>\nLa notizia che tutti i giornali hanno riportato con grande enfasi, cio\u00e8 che secondo il <a href=\"http:\/\/https:\/\/www.chiesacattolica.it\/pls\/cci_new_v3\/v3_s2ew_consultazione.mostra_pagina?id_pagina=16633\">rapporto Caritas-Migrantes <\/a>nel solo 2015 quasi108 mila nostri connazionali hanno lasciato l&#8217;Italia, mi addolora ma non mi stupisce.<br \/>\nEssere italiani oggi \u00e8 molto faticoso, nessuno ti regala niente e su questo possiamo essere in parte d&#8217;accordo, l&#8217;etica del sacrificio potrebbe avere un senso se poi questi sacrifici venissero ripagati ma non sempre \u00e8 cos\u00ec, anzi quasi mai l&#8217;impegno e la cosiddetta &#8220;gavetta&#8221; vengono premiati. E tantomeno vengono premiate le reali capacit\u00e0. Soprattutto nessuno ti perdona niente. Non esistono seconde possibilit\u00e0. Si parla molto di disoccupazione giovanile, \u00e8 molto in voga <a href=\"http:\/\/https:\/\/it.m.wikipedia.org\/wiki\/NEET\">l&#8217;acronimo &#8220;NEET&#8221;<\/a>\u00a0per indicare i ragazzi che che non sono iscritti n\u00e8 a scuola n\u00e8 all&#8217;universit\u00e0, che non lavorano e che non seguono corsi di formazione; si dice che l&#8217;Italia non \u00e8 un Paese per giovani, e questo \u00e8 evidente, il dato \u00e8 peraltro confermato dal rapporto della Fondazione Migrantes la cui analisi per classi di et\u00e0 mostra che la fascia 18-34 anni \u00e8 la pi\u00f9 interessata al fenomeno migratorio in uscita (36,7%).<\/p>\n<p><strong>Ma nessuno pensa a quanto possa essere difficile la ricollocazione nel mondo del lavoro a 35, 40 o 45 anni.<\/strong> La ricerca in questione evidenzia anche questo dato, passato come al solito in secondo piano: il 25,8% degli espatriati \u00e8 compreso in un <em>range<\/em> di et\u00e0 dai 35 ai 49 anni.<br \/>\n<strong>Nessuno parla mai della disoccupazione di ritorno,<\/strong> di quanto possa essere umiliante, frustrante e degradante mandare centinaia di <em>curriculum<\/em> senza risposta, fare i soliti concorsi dall&#8217;esito scontato, i soliti colloqui che non porteranno a nulla e sentirsi ripetere sempre le solite scuse: la crisi, non \u00e8 il momento giusto, sei troppo qualificato, sei poco qualificato, non sei &#8220;adeguato&#8221;, cerchiamo altri profili. Sei troppo vecchio, a quarant&#8217;anni. Vecchio no, disilluso s\u00ec.<\/p>\n<p>Inutile e fuorviante, \u00a0per giustificare il precariato dominante, tirare in ballo i sistemi anglosassoni o statunitensi dove vige una reale flessibilit\u00e0 e dove la mobilit\u00e0 \u00e8 un valore e dove, soprattutto, <strong>il merito \u00e8 un valore.<\/strong> L&#8217;Italia non \u00e8 l&#8217;America, se da una parte il nostro \u00e8 un Paese che non tollera il successo &#8211; anche in virt\u00f9 di un retaggio cattocomunista -, tollera ancora meno il talento: se non fai parte dei soliti giri, dell&#8217;\u00e9lite dei salotti buoni, se non hai una buona famiglia alle spalle o solidi legami con una certa politica, puoi star sicuro che la strada \u00e8 tutta in salita. Difficilmente ti verr\u00e0 data una <em>chance<\/em>. E sar\u00e0 quasi impossibile che te ne venga data una seconda.<\/p>\n<p><b>La meritocrazia non esiste, anzi laddove c&#8217;\u00e8 il merito questo viene visto col fumo negli occhi, viene ostacolato perch\u00e9 renderebbe troppo evidente la <\/b><a style=\"font-weight: bold\" href=\"https:\/\/www.amazon.it\/m\u00e9diocratie-Alain-Deneault\/dp\/2895961956\">mediocrit\u00e0 imperante<\/a>\u00a0<strong>e\u00a0impraticabile la logica della raccomandazione.<\/strong> Il mediocre \u00e8 un conformista manovrabile, non d\u00e0 fastidio, non ha spirito critico, non ha libert\u00e0 di pensiero e solitamente non ha neanche dignit\u00e0. E&#8217; un servo sciocco buono per tutti i padroni.<br \/>\nSia ben chiaro, \u00e8 facile scaricare la colpa sullo Stato, sul Governo, sulla politica, sulla societ\u00e0. Tutte entit\u00e0 generiche. La verit\u00e0 \u00e8 che lo Stato e la societ\u00e0 sono fatti dalle persone in carne e ossa, da tutti noi. <strong>Una volta la morale era riferita ai comportamenti individuali e anche sociali: si riteneva cio\u00e8 che se gli individui si fossero comportati bene, questo sarebbe andato a vantaggio del corpo sociale.<\/strong> Oggi \u00e8 il contrario. Si ritengono superate le regole morali tendenti a disciplinare i comportamenti individuali e si ritiene superata l&#8217;etica del lavoro. Perch\u00e9 il lavoro dovrebbe avere un&#8217;etica. E una dignit\u00e0. Ci apprestiamo a votare il referendum sulla riforma costituzionale, l&#8217;unico articolo che avrebbe davvero senso modificare \u00e8 <strong>l&#8217;articolo 1: &#8220;L&#8217;Italia \u00e8 Repubblica democratica fondata sul lavoro&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>Ma quale lavoro? O meglio, per chi?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Nel 2015 sono stati 108mila gli italiani costretti ad espatriare in cerca di un futuro migliore. E chi rimane? \u00abGiro, vedo gente, mi muovo, conosco, faccio delle cose\u00bb (Ecce bombo, 1978) La notizia che tutti i giornali hanno riportato con grande enfasi, cio\u00e8 che secondo il rapporto Caritas-Migrantes nel solo 2015 quasi108 mila nostri connazionali hanno lasciato l&#8217;Italia, mi addolora ma non mi stupisce. Essere italiani oggi \u00e8 molto faticoso, nessuno ti regala niente e su questo possiamo essere in parte d&#8217;accordo, l&#8217;etica del sacrificio potrebbe avere un senso se poi questi sacrifici venissero ripagati ma non sempre \u00e8 cos\u00ec, [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/2016\/10\/08\/108mila-italiani-costretti-ad-espatriare-in-cerca-di-un-futuro-migliore\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1079,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[48],"tags":[8132,15,26,317128,191890,27133,27405,215548],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/207"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1079"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=207"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/207\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":215,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/207\/revisions\/215"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=207"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=207"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=207"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}