{"id":242,"date":"2016-11-01T14:54:55","date_gmt":"2016-11-01T13:54:55","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/?p=242"},"modified":"2016-11-01T20:48:04","modified_gmt":"2016-11-01T19:48:04","slug":"profughi-come-vicini-di-casa-a-cecina-i-condomini-non-ci-stanno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/2016\/11\/01\/profughi-come-vicini-di-casa-a-cecina-i-condomini-non-ci-stanno\/","title":{"rendered":"Profughi come vicini di casa? A Cecina i condomini non ci stanno"},"content":{"rendered":"<p>In principio fu Capalbio, ma di sicuro le barricate anti migranti nella Regione &#8220;rossa&#8221; per eccellenza, la Toscana, non sono casi isolati. Dalla Maremma, alla Lunigiana e Garfagnana, oltre alle isole (Elba e Capraia) sono pi\u00f9 di 80 i comuni che si sono rifiutati di ospitare i richiedenti asilo e che contestano apertamente il tanto osannato &#8211; dal presidente della Regione Enrico Rossi &#8211; modello di &#8220;accoglienza diffusa&#8221;, quello cio\u00e8 che prevede la possibilit\u00e0 di ospitare (con un compenso di 500 euro mensili) un richiedente presso la propria abitazione, all&#8217;interno del proprio nucleo familiare oppure di sistemare gli immigrati in appartamenti messi a disposizione in affitto da privati.<br \/>\nEd \u00e8 proprio quest&#8217;ultima opzione che ha scatenato le proteste dei condomini in una palazzina ubicata lungo il viale principale di Cecina, localit\u00e0 turistica sulla costa tirrenica con una popolazione residente di 28 mila abitanti.<\/p>\n<div id=\"attachment_243\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/files\/2016\/11\/Via-perugia.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-243\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-243\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/files\/2016\/11\/Via-perugia-300x173.jpg\" alt=\"Condominio via Perugia a Cecina\" width=\"300\" height=\"173\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/files\/2016\/11\/Via-perugia-300x173.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/files\/2016\/11\/Via-perugia.jpg 606w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-243\" class=\"wp-caption-text\">Condominio via Perugia a Cecina<\/p><\/div>\n<p>A scatenare la <em>bagarre<\/em> fra un nutrito gruppo di abitanti dello stabile in questione e <a href=\"http:\/\/www.arci.it\/\">l&#8217;Arci<\/a>\u00a0Bassa Val di Cecina, la <em>onlus<\/em> che gestisce l&#8217;accoglienza di una parte dei 92 richiedenti asilo attualmente ospitati in due strutture alberghiere nel territorio cecinese, un post pubblicato nel <a href=\"https:\/\/m.facebook.com\/groups\/114597708706608\">gruppo Facebook &#8220;Forza Cecina&#8221;.<\/a><br \/>\n\u00abCi hanno\u00a0comunicato che l\u2019Arci, tramite un proprietario privato, metter\u00e0 tra gli otto e i dieci immigrati nel nostro condominio di via Perugia 92 a Cecina Mare. Noi condomini non accettiamo assolutamente questa decisione\u00bb. Cos\u00ec Monica Sandri, autrice dello sfogo su Internet.<br \/>\n\u00abChi sono queste persone? In che condizioni igieniche sono? Da dove vengono? Abbiamo\u00a0gi\u00e0 avuto un incontro con il segretario del padrone e dopo una lunga discussione non siamo arrivati a niente perch\u00e9 ci \u00e8 stato detto che \u00e8 l\u2019Arci che decide con il supporto della Prefettura\u00bb. Immediata la reazione fra i membri del gruppo Facebook e immediate anche le reazioni degli esponenti politici locali, riprese inevitabilmente dalla stampa, che alla vicenda ha dato ampio risalto nei giorni scorsi, tanto che si era paventata la possibile partecipazione di alcuni cecinesi alla trasmissione di Rai Uno &#8220;L&#8217;Arena&#8221;.<span style=\"font-size: 16px;line-height: 1.5\">Forte imbarazzo all&#8217;interno del suo stesso partito di appartenenza, il Partito Democratico, per l&#8217;appoggio ai condomini di via Perugia da parte del sindaco <\/span><strong style=\"font-size: 16px;line-height: 1.5\">Samuele Lippi<\/strong><span style=\"font-size: 16px;line-height: 1.5\">, che ha dichiarato di essere all&#8217;oscuro del progetto e contrario all\u2019accoglienza di migranti nei palazzi condominiali.<\/span><\/p>\n<p>Per fare chiarezza sulla questione abbiamo contattato la presidente dell\u2019Arci, <strong>Claudia Franconi.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl sindaco non ne sapeva nulla semplicemente perch\u00e9 ancora non era stato deciso nulla. Ad avvertire i condomini di via Perugia \u00e8 stata un&#8217;operatrice della nostra associazione che abita nello stabile, non avevamo nessuno intenzione di agire alle spalle dei cittadini, anzi ci tengo a sottolineare che \u00e8 nel nostro interesse condividere con i cittadini il nostro progetto di accoglienza e integrazione dei residenti asilo. Nella convenzione con la <a href=\"http:\/\/www.prefettura.it\/livorno\/contenuti\/1695119.htm\">Prefettura di Livorno<\/a>\u00bb continua Franconi \u00ab\u00e8 previsto un <em>budget<\/em> che comprende non solo vitto e alloggio ma anche un preciso piano di integrazione da effettuarsi attraverso corsi di italiano, inserimento dei richiedenti asilo in progetti di formazione, educazione e in programmi di lavoro di pubblica utilit\u00e0. Attualmente abbiamo in carico la gestione di 34 ragazzi provenienti da Bangladesh, Pakistan e aree subsahariane che alloggiano all&#8217;hotel Mediterraneo (ubicato sul Lungomare di Cecina, gli altri 58 sono stati sistemati da un&#8217;altra associazione in una struttura alberghiera diversa, ndr) ma la Prefettura ci ha incaricato di ricercare anche appartamenti privati in cui collocarli\u00bb.<\/p>\n<div id=\"attachment_246\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/files\/2016\/11\/IMG_20141226_154913_edit_edit_edit.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-246\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-246\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/files\/2016\/11\/IMG_20141226_154913_edit_edit_edit-300x251.jpg\" alt=\"Marina di Cecina  lungomare \" width=\"300\" height=\"251\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/files\/2016\/11\/IMG_20141226_154913_edit_edit_edit-300x251.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/files\/2016\/11\/IMG_20141226_154913_edit_edit_edit-1024x858.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/files\/2016\/11\/IMG_20141226_154913_edit_edit_edit.jpg 1712w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-246\" class=\"wp-caption-text\">Marina di Cecina lungomare<\/p><\/div>\n<p><strong>Quindi non si trattava di nuovi arrivati ma di spostare alcuni ragazzi dalla struttura alberghiera in appartamenti? Quanti esattamente?<\/strong><br \/>\n\u00ab Ripeto, eravamo ancora in una fase preliminare, c&#8217;era stato un primo contatto con il proprietario di tre appartamenti nello stabile di via Perugia, che ci aveva dato la sua disponibilit\u00e0 e avevamo intenzione di fare dei sopralluoghi con al ASL, la Prefettura e il Comune, come da prassi, per verificarne l&#8217;idoneit\u00e0. E comunque si sarebbe trattato di ospitare da un minimo di 3 a un massimo di 8 ragazzi in due appartamenti, non tre. Eravamo disposti &#8211; precisa Franconi &#8211; a sistemare negli appartamenti anche delle famiglie che attualmente ospitiamo in comuni limitrofi, ma nell&#8217;incontro che abbiamo avuto con i condomini di Via Perugia c&#8217;\u00e8 stata un chiusura totale anche di fronte a questa opzione\u00bb.<br \/>\n<strong>Avreste dunque comunicato all&#8217;assemblea di condominio la possibilit\u00e0 di alloggiare nella loro palazzina i richiedenti asilo prima del loro arrivo?<\/strong><br \/>\n\u00abAssolutamente s\u00ec, era gi\u00e0 previsto che l&#8217;opzione sarebbe stata discussa nell&#8217;assemblea condominiale prevista per il 6 novembre perch\u00e9 l&#8217;esperienza ci insegna che \u00e8 importante la condivisione, capisco le paure dei cittadini ma su questo aspetto si pu\u00f2 lavorare, ma non hanno voluto\u00bb.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 16px;line-height: 1.5\">Le perplessit\u00e0 degli abitanti non si sono infatti affievolite durante l&#8217;incontro di una delegazione degli stessi con la presidente dell&#8217;Arci. \u00abNon \u00e8 la prima volta che ci troviamo in questa situazione &#8211; ha spiegato \u00a0uno dei condomini al quotidiano Il Tirreno &#8211; gi\u00e0 in passato avevano affittato alcuni appartamenti ad immigrati africani e curdi che si sono comportati molto male durante la loro permanenza con schiamazzi, tappeti lavati nel piazzale e persino un montone tenuto in garage\u2026 E quando noi condomini ci lamentavamo loro minacciavano di dare fuoco alle nostre case\u00bb.\u00a0La stessa Claudia Franconi ci ha confermato che non \u00e8 stata possibile alcuna mediazione e <strong>quindi l&#8217;Arci ha preferito fare un passo indietro.<\/strong><\/span><br \/>\nGrande soddisfazione invece per gli amministratori del gruppo \u00a0Facebook Forza Cecina, che hanno appoggiato la protesta dei residenti. \u00abForza Cecina \u00e8 composta da un gruppo di cittadini cecinesi che da anni conduce una battaglia per la legalit\u00e0 e la sicurezza, contro il degrado e contro l&#8217;immigrazione clandestina gestita in maniera fallimentare dalla sinistra &#8211; spiega Mauro Niccolini &#8211; non siamo collocati politicamente perch\u00e9 crediamo che questo sia un tema trasversale. Noi vogliamo delle risposte concrete, non siamo razzisti n\u00e8 \u00a0tantomeno lo \u00e8 chi ha sollevato la questione di via Perugia. A noi sta a cuore la sicurezza e il decoro della nostra cittadina, in passato gi\u00e0 si sono verificati episodi poco piacevoli e \u00a0aggressioni, per fortuna solo verbali. Ma abbiamo comunque la percezione che la situazione non sia sotto controllo\u00bb .<br \/>\n<strong> \u00c8 proprio questo il nodo della questione<\/strong>: i cittadini non sempre si sentono tutelati dalle istituzioni, non mancano quotidianamente sul territorio italiano tensioni ed episodi di criminalit\u00e0, violenza e proteste spesso velleitarie da parte di richiedenti protezione umanitaria \u00a0sui quali spesso le cooperative (non \u00e8 il caso di Arci) lucrano senza garantire un&#8217;accoglienza decorosa a chi ne ha diritto e un sacrosanto diritto alla sicurezza e alla tranquillit\u00e0 dei cittadini. Non sempre le associazioni che se ne fanno carico sono in grado di coniugare diritti e solidariet\u00e0 con i bisogni della cittadinanza e non sempre prefetture, associazioni ed enti locali collaborano fattivamente affinch\u00e9 questo possa avvenire. L&#8217;accoglienza indiscriminata e la mala gestione purtroppo sono delle realt\u00e0 che non si possono semplicisticamente etichettare con i termini, ampiamente abusati, &#8220;razzismo&#8221; e &#8220;xenofobia&#8221;<br \/>\n<strong><em>&#8220;Est modus in rebus&#8221;,<\/em><\/strong> vale a dire vi \u00e8 una misura nelle cose; vi sono determinati confini, al di l\u00e0 e al di qua dei quali non\u00a0pu\u00f2 esservi il giusto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>In principio fu Capalbio, ma di sicuro le barricate anti migranti nella Regione &#8220;rossa&#8221; per eccellenza, la Toscana, non sono casi isolati. Dalla Maremma, alla Lunigiana e Garfagnana, oltre alle isole (Elba e Capraia) sono pi\u00f9 di 80 i comuni che si sono rifiutati di ospitare i richiedenti asilo e che contestano apertamente il tanto osannato &#8211; dal presidente della Regione Enrico Rossi &#8211; modello di &#8220;accoglienza diffusa&#8221;, quello cio\u00e8 che prevede la possibilit\u00e0 di ospitare (con un compenso di 500 euro mensili) un richiedente presso la propria abitazione, all&#8217;interno del proprio nucleo familiare oppure di sistemare gli immigrati in [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/2016\/11\/01\/profughi-come-vicini-di-casa-a-cecina-i-condomini-non-ci-stanno\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1079,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[64,48],"tags":[40817,222170,30034,15,59,846,2659],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/242"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1079"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=242"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/242\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":248,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/242\/revisions\/248"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=242"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=242"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=242"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}