{"id":363,"date":"2017-05-23T10:47:43","date_gmt":"2017-05-23T08:47:43","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/?p=363"},"modified":"2017-05-23T16:08:14","modified_gmt":"2017-05-23T14:08:14","slug":"noi-vogliamo-integrarli-loro-vogliono-solo-disintegrarci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/2017\/05\/23\/noi-vogliamo-integrarli-loro-vogliono-solo-disintegrarci\/","title":{"rendered":"Noi vogliamo integrarli, loro vogliono solo disintegrarci"},"content":{"rendered":"<p>\u00abGrazie Milano, sicura e accogliente\u00bb aveva twittato sabato scorso il premier Paolo Gentiloni, che evidentemente non conosce bene la citt\u00e0, nel giorno della marcetta voluta dal <strong>sindaco <a href=\"http:\/\/https:\/\/m.facebook.com\/beppesalasindaco\/\">Sala<\/a> e dall&#8217;assessore <a href=\"http:\/\/https:\/\/m.facebook.com\/pierfrancesco.majorino\/\">Majorino<\/a><\/strong>\u00a0al grido di &#8220;Siamo tutti migranti&#8221; e hastag <a href=\"http:\/\/https:\/\/m.facebook.com\/hashtag\/20maggiosenzamuri\">#20maggiosenzamuri<\/a>. Soliti slogan\u00a0retorici, petulanti e falsamente pietistici. Neanche fantasia hanno. Ma del resto c&#8217;\u00e8 poco da inventarsi di fronte ad una realt\u00e0 lontana anni luce dalla bella favoletta che i campioni del multiculturalismo ci vogliono raccontare. \u00a0Cio\u00e8 una Milano sicura, pacifica, dove i poliziotti non vengono accoltellati e tutti siamo sereni e tranquilli, grazie ad un&#8217;amministrazione che opera \u00a0&#8220;scelte che pongono al centro la forza dell&#8217;integrazione e della convivenza&#8221;. Che belle parole.<\/p>\n<p>Anche Manchester e prima ancora Parigi, Bruxelles, Berlino sono citt\u00e0 &#8220;sicure e accoglienti&#8221;? Ovvio. <strong>Siamo noi razzisti, xenofobi, populisti che viviamo in un mondo parallelo e in una realt\u00e0 distorta, un mondo fatto di attentati e di violenze quotidiane, di stupri, rapine, degrado.<\/strong><br \/>\nCi diranno che non c&#8217;entrano nulla i poveri profughi che scappano dalla guerra e che arrivano da noi con le migliori intenzioni, del resto sui cartelli visti alla marcia di Milano preparati dalle &#8220;associazioni caritatevoli&#8221; e opportunamente messe in mano ai nostri fratelli immigrati c&#8217;era scritto \u00abvogliamo fare i modelli\u00bb, \u00abSiamo musicisti\u00bb. Se non ci fosse da piangere ci sarebbe da ridere.<br \/>\nCi diranno che chi compie le stragi nelle nostre citt\u00e0 europee sono cittadini francesi, inglesi, belga, olandesi, tedeschi: questi sono i pi\u00f9 pericolosi, perch\u00e9 mentono sapendo di mentire. A plasmare il loro giudizio non \u00e8 il raziocinio, il ragionamento o la &#8211; seppur minima &#8211; conoscenza delle basilari nozioni sociologiche. No, la loro \u00e9 <strong>una mentalit\u00e0 ideologica fondata sull\u2019inganno consapevole.<\/strong><\/p>\n<p>Essere cittadino di un Paese non vuol dire infatti essere parte integrante di una comunit\u00e0 e averne interiorizzato regole morali e comportamentali. Sia quelli che arrivano sui barconi sia quelli che gi\u00e0 sono qua non vogliono integrarsi e mai lo faranno. Spesso si cita a sproposito il termine &#8220;<strong>integrazione<\/strong>&#8221; non tenendo conto del fatto che essa sia in realt\u00e0 un processo con due attori: chi opera l&#8217;integrazione (agenzie primarie e secondarie di socializzazione) e chi deve essere integrato. Che appunto deve aderire ai principi sanciti da ambiti culturali quali la morale e l&#8217;etica, codificati poi in sistemi normativi di tipo legislativo. Quindi l&#8217;interiorizzazione di valori e regole da una parte e accettazione di nome giuridiche e norme comportamentali sono essenziali per una completa integrazione, che ovviamente \u00e8 impossibile anche per quelli che vengono definiti immigrati di seconda generazione in quanto il primo e pi\u00f9 importante step per l&#8217;intergrazione \u00e8 la <strong>socializzazione primaria<\/strong>, vale a dire la trasmissione al neonato e successivamente al bambino da parte della famiglia di quell&#8217;insieme di competenze sociali, valori, norme attraverso il quale la societ\u00e0 riproduce s\u00e9 stessa. Non \u00e8 difficile da comprendere che questi individui abbiano avuto dalle famiglie di origine insegnamenti tutt&#8217;altro che in linea con i valori occidentali.<br \/>\n<strong>Stiamo assistendo inesorabilmente al fallimento delle politiche volte alla tolleranza senza regole, al multiculturalismo senza identit\u00e0, al falso mito dell\u2019integrazione a tutti i costi, al buonismo senza giustizia.<\/strong><br \/>\nAi ciechi sostenitori del buonismo acritico, ai filosofi delle idee universali, ai pacifisti duri e puri in marcia, a tutti coloro che per vigliaccheria o, peggio ancora, per <strong>moda radical chic terzomondista<\/strong>, fingono di non vedere, \u00a0si oppongono la \u201ccoerenza\u201d e la ferrea determinazione dei terroristi islamici, per i quali non valgono le nostre regole, la nostra razionalit\u00e0, la nostra separazione fra terreno e divino, fra temporale e spirituale.<br \/>\nOvviamente chi prova a spiegarlo, anche con toni pacati e argomentazioni solide, viene tacciato di razzismo <em>tout court<\/em>.<br \/>\nAvanti su questa traiettoria, dunque: l&#8217;Europa come gigantesco campo di battaglia e di conquista, dove assassini senza scrupoli sono nutriti e coccolati da demagoghi e illusionisti che per bieco interesse personale e ideologico irretiscono una popolazione che paga la propria credulit\u00e0 di lungo corso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00abGrazie Milano, sicura e accogliente\u00bb aveva twittato sabato scorso il premier Paolo Gentiloni, che evidentemente non conosce bene la citt\u00e0, nel giorno della marcetta voluta dal sindaco Sala e dall&#8217;assessore Majorino\u00a0al grido di &#8220;Siamo tutti migranti&#8221; e hastag #20maggiosenzamuri. Soliti slogan\u00a0retorici, petulanti e falsamente pietistici. Neanche fantasia hanno. Ma del resto c&#8217;\u00e8 poco da inventarsi di fronte ad una realt\u00e0 lontana anni luce dalla bella favoletta che i campioni del multiculturalismo ci vogliono raccontare. \u00a0Cio\u00e8 una Milano sicura, pacifica, dove i poliziotti non vengono accoltellati e tutti siamo sereni e tranquilli, grazie ad un&#8217;amministrazione che opera \u00a0&#8220;scelte che pongono al [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/2017\/05\/23\/noi-vogliamo-integrarli-loro-vogliono-solo-disintegrarci\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1079,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[48,186607],"tags":[160,222171,70880,82],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/363"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1079"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=363"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/363\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":371,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/363\/revisions\/371"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=363"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=363"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=363"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}