{"id":374,"date":"2017-06-01T15:03:13","date_gmt":"2017-06-01T13:03:13","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/?p=374"},"modified":"2017-06-01T16:45:22","modified_gmt":"2017-06-01T14:45:22","slug":"smart-working-la-rivoluzione-del-lavoro-4-0","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/2017\/06\/01\/smart-working-la-rivoluzione-del-lavoro-4-0\/","title":{"rendered":"Smart working: la rivoluzione del lavoro 4.0"},"content":{"rendered":"<p>Nel mondo del lavoro 4.0 non sar\u00e0 pi\u00f9 necessario timbrare il &#8216;cartellino&#8217; perch\u00e9 orario e luogo non saranno\u00a0pi\u00f9 criteri di misurazione.<\/p>\n<p>Riduttivo pensare che si tratti solo di lavoro da casa, sbagliato credere che il processo interessi una ristretta fascia di lavoratori e che le conseguenze sulla vita di ogni giorno si limitino alla flessibilit\u00e0 di orario. Lo<strong> &#8220;smart working&#8221;<\/strong> \u00e8 molto di pi\u00f9 e soprattutto non \u00e8 il futuro che verr\u00e0, perch\u00e9 \u00e8 gi\u00e0 realt\u00e0: nei fatti si calcola che in Italia oltre duecentocinquantamila persone gi\u00e0 lavorino in modalit\u00e0 &#8220;agile&#8221;.<\/p>\n<p>Il disegno di legge, <strong>approvato definitivamente dal Senato lo scorso 10 maggio<\/strong>, \u00e8 in primis volto a definire e\u00a0chiarire il significato di &#8220;smart working&#8221; per differenziarlo dal telelavoro: il lavoratore svolge la prestazione in &#8220;modalit\u00e0 di lavoro agile&#8221; quando questa \u00a0avviene in parte all&#8217;interno dei locali aziendali e in parte all&#8217;esterno, senza una postazione fissa, entro i soli limiti di durata massima dell&#8217;orario di lavoro giornaliero e settimanale. Ovviamente il lavoratore &#8220;smart&#8221; ha diritto ad un trattamento economico e normativo equivalente a quello applicato nei confronti dei lavoratori che svolgono le medesime mansioni esclusivamente all\u2019interno dell\u2019azienda.<br \/>\nL&#8217;obiettivo \u00e8 quello di costruire anche per i lavoratori autonomi un sistema di diritti e di welfare moderno capace di sostenere il loro presente e di tutelare il loro futuro e di adeguare il mercato del lavoro italiano a quella che ormai viene definita la <strong>quarta rivoluzione industriale.<\/strong> Lo smart working non riguarda infatti solo la punta avanzata dell\u2019organizzazione del lavoro applicabile solo ai servizi: anche fabbriche e manifattura gi\u00e0 fanno i conti con la possibilit\u00e0 di operare a distanza misurandosi sugli obiettivi da raggiungere. <strong>Non a caso si parla di &#8220;Industria 4.0&#8221;<\/strong><\/p>\n<p>Il lavoro sta cambiando, robotica e tecnologia digitale incidono sulla quantit\u00e0 e la qualit\u00e0 della occupazione e fra una manciata d\u2019anni gli effetti saranno ancora pi\u00f9 evidenti. <strong>Lo smart working \u00e8 una risposta positiva alla trasformazione che il mondo del lavoro, come l\u2019economia tutta, sta vivendo<\/strong>. Governare questo cambiamento \u00e8 ci\u00f2 che permette di trasformare il rischio di una crescita senza occupazione in un&#8217;occasione di rilancio e nuova occupazione.<br \/>\nNel nuovo scenario che si sta configurando mutano sia gli spazi, grazie alle piattaforme virtuali che permettono di lavorare connessi, sia i tempi di lavoro, che in futuro non saranno legati alla quantit\u00e0 di ore, ma alla qualit\u00e0 della produttivit\u00e0. Si tratta di adottare una filosofia manageriale che deve restituire al lavoratore autonomia, flessibilit\u00e0 e responsabilit\u00e0 sui risultati, mentre al datore di lavoro \u00e8 richiesto di dare fiducia e ripensare le modalit\u00e0 del controllo\u201d.<\/p>\n<p>La <a href=\"http:\/\/http:\/\/www.senato.it\/leg\/17\/BGT\/Schede\/Ddliter\/dossier\/46476_dossier.htm\">legge AC. n. 2233 B \u00a0<\/a>sancisce dunque un\u2019importante rivoluzione culturale. <strong>Tuttavia, in Italia, sono poche le aziende che hanno compreso quanto un piano di welfare sia un investimento volto a produrre benefici sia al portafoglio aziendale che a tutti i soggetti coinvolti, in primis i lavoratori.<\/strong><br \/>\n\u201cNon \u00e8 facile adattarsi al cambiamento, soprattutto, quando si parla di aziende con un backround gi\u00e0 consolidato nel tempo ma mi auguro che questa nuova legge serva da monito non solo per le realt\u00e0 imprenditoriali italiane ma anche per la pubblica amministrazione.\u201d\u00a0&#8211; \u00a0Ha dichiarato\u00a0<strong>Carlo De<\/strong> <strong>Angelis<\/strong>,<b>\u00a0<\/b>Amministratore Delegato di <strong>DEC<\/strong>, che dal 2002 offre un servizio di consulenza e progettazione degli uffici del futuro, sviluppato proprio sul concetto di Smart Working. \u2013\u00a0\u201cLa DEC da anni sostiene l\u2019incremento del \u2018lavoro agile\u2019 attraverso progetti\u00a0di rinnovamento aziendale che si avviano con un studio preliminare\u00a0del management imprenditoriale, per poi passare alla fase di\u00a0consulenza, anche psicologica\u201d.\u00a0\u201cIn Italia c\u2019\u00e8 ancora molta strada da fare &#8211; continua De Angelis- ma spero si comprenda presto, sia in ambito aziendale \u00a0che nella \u00a0pubblica amministrazione quanto sia produttivo implementare questo sistema organizzativo e strutturale all\u2019interno del management aziendale.\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Nel mondo del lavoro 4.0 non sar\u00e0 pi\u00f9 necessario timbrare il &#8216;cartellino&#8217; perch\u00e9 orario e luogo non saranno\u00a0pi\u00f9 criteri di misurazione. Riduttivo pensare che si tratti solo di lavoro da casa, sbagliato credere che il processo interessi una ristretta fascia di lavoratori e che le conseguenze sulla vita di ogni giorno si limitino alla flessibilit\u00e0 di orario. Lo &#8220;smart working&#8221; \u00e8 molto di pi\u00f9 e soprattutto non \u00e8 il futuro che verr\u00e0, perch\u00e9 \u00e8 gi\u00e0 realt\u00e0: nei fatti si calcola che in Italia oltre duecentocinquantamila persone gi\u00e0 lavorino in modalit\u00e0 &#8220;agile&#8221;. 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