{"id":571,"date":"2018-06-16T16:21:14","date_gmt":"2018-06-16T14:21:14","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/?p=571"},"modified":"2018-06-16T22:06:26","modified_gmt":"2018-06-16T20:06:26","slug":"non-facciamoci-illusioni-macron-non-e-amico-dellitalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/2018\/06\/16\/non-facciamoci-illusioni-macron-non-e-amico-dellitalia\/","title":{"rendered":"Non facciamoci illusioni Macron non \u00e8 amico dell&#8217;Italia"},"content":{"rendered":"<p>Si chiamano per nome, Emmanuel e Giuseppe, come due vecchi amici di liceo che nel frattempo hanno fatto carriera &#8211; e che carriera -, come due che si sono \u201cpresi\u201d e piaciuti subito, vuoi per empatia, vuoi per quell&#8217;allure che contraddistingue entrambe, vuoi perch\u00e9 consapevoli di essere accomunati in qualche modo da un destino comune che, da semisconosciuti, li ha catapultati in un batter d&#8217;occhio fra i potenti della Terra.<\/p>\n<div id=\"attachment_572\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-572\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-572\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/files\/2018\/06\/Screenshot_20180616-153555-300x168.jpg\" alt=\"Giuseppe Conte Emmanuel Macron \" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/files\/2018\/06\/Screenshot_20180616-153555-300x168.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/files\/2018\/06\/Screenshot_20180616-153555-1024x575.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/files\/2018\/06\/Screenshot_20180616-153555.jpg 1037w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-572\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"http:\/\/https:\/\/www.facebook.com\/GiuseppeConte64\/\">Giuseppe Conte<\/a>\u00a0 <a href=\"http:\/\/https:\/\/www.facebook.com\/EmmanuelMacron\/\">Emmanuel Macron<\/a><\/p><\/div>\n<p>Ma al di l\u00e0 dei picchetti d&#8217;onore, dei soliti scontati convenevoli, dei volti distesi, delle photo opportunity di rito, delle pacche sulle spalle e dei sorrisi pro forma, la sostanza \u00e8 ben altra e il professor Giuseppe Conte avrebbe dovuto mantenere il punto e non sciogliersi come neve al sole alla prima telefonata, peraltro priva di scuse ufficiali, dello scaltro collega d\u2019Otralpe. I due si sono incontrati a Parigi nonostante le polemiche dei giorni scorsi e quel giudizio sprezzante, \u201cvomitevoli\u201d, formulato al nostro indirizzo dal portavoce di <a href=\"http:\/\/https:\/\/en-marche.fr\/\">En Marche!<\/a><\/p>\n<p>Non proprio una cosetta su cui soprassedere con nonchalance, insomma. Cos\u00ec come Conte non avrebbe dovuto soprassedere alle esplicite bordate di Monsieur le Pr\u00e9sident nei confronti del nostro vicepremier e ministro dell\u2019Interno Matteo Salvini.<\/p>\n<p>Sui numeri dell&#8217;accoglienza, sul diritto internazionale per il soccorso delle navi in mare e sul cosiddetto \u201casse dei volenterosi\u201d, questi sostanzialmente gli argomenti di polemica con il leader leghista, con cui per ovvie ragioni l\u2019esponente della gauche caviar, prodotto di marketing delle \u00e9lite finanziarie non potr\u00e0 mai avere un feeling, <strong>il nostro presidente del Consiglio avrebbe dovuto rispondere a tono.<\/strong> Ritorniamo a quanto gi\u00e0 scritto poco sopra, la forma e la sostanza. E la sostanza \u00e8 che i cari \u201ccugini francesi\u201d (si fa per dire&#8230;) sul controllo dell&#8217;immigrazione sono ben pi\u00f9 intransigenti e spietati di quanto lo sia mai stato il nostro Paese, come ampiamente documentato dal <strong>rapporto<a title=\"https:\/\/www.oxfamitalia.org\/\" href=\"http:\/\/https:\/\/www.oxfamitalia.org\/\"> Oxfam \u201cSe questa \u00e8 l&#8217;Europa<\/a><\/strong><strong><a title=\"https:\/\/www.oxfamitalia.org\/\" href=\"http:\/\/https:\/\/www.oxfamitalia.org\/\">\u201d<\/a>\u00a0<\/strong>attraverso le\u00a0testimonianze dirette dei migranti sugli abusi subiti dalla Gendarmeria alla frontiera italo-francese. Dalla violenza a Ventimiglia e Bardonecchia alle quote non rispettate: il Governo francese non guarda in faccia a nessuno, Nessuna autocritica, nessun pentimento sui respingimenti, anzi <strong>Macron ha rincarato la dose<\/strong>: \u201cQuando una nave arriva nelle vostre acque ve ne dovete prendere carico. La Francia rispetter\u00e0 sempre il diritto internazionale. La difficolt\u00e0 dell&#8217;Italia non pu\u00f2 risolversi bypassando il diritto internazionale ma con un approccio cooperativo Ue\u201d, e ancora stoccate all&#8217;asse Austria-Germania-Italia: &#8220;Diffido di queste formule che non ci hanno portato mai tanta fortuna nella storia&#8221;, ha affermato stizzito. E allora, forse, sarebbe stato il caso, caro presidente Conte, di ricordargli con il savoir faire che non le difetta, che <strong>l&#8217;Italia non prende lezioncine a buon mercato da nessuno e che qui nessuno ha l&#8217;anello al naso, da tempo ci \u00e8 chiaro come la Francia abbia un disegno egemonico preciso: acquisire a prezzi di saldo il Nord produttivo (cosa che ha gi\u00e0 fatto) e fare del Sud Italia uno sterminato campo profughi.<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_573\" style=\"width: 217px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-573\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-573\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/files\/2018\/06\/Screenshot_20180616-153643-207x300.jpg\" alt=\"Matteo Salvini\" width=\"207\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/files\/2018\/06\/Screenshot_20180616-153643-207x300.jpg 207w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/files\/2018\/06\/Screenshot_20180616-153643-705x1024.jpg 705w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/files\/2018\/06\/Screenshot_20180616-153643.jpg 970w\" sizes=\"(max-width: 207px) 100vw, 207px\" \/><p id=\"caption-attachment-573\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"http:\/\/https:\/\/www.facebook.com\/salviniofficial\/\">Matteo Salvini<\/a><\/p><\/div>\n<p>Solo che adesso la musica \u00e8 cambiata, e molti esponenti dell&#8217;attuale esecutivo \u2013 Salvini in testa &#8211; dopo i brand legati alla moda, al lusso, alle banche, alle assicurazioni, all\u2019energia non sono disposti a farsi fagocitare tanti altri \u2018gioielli\u2019 del nostro Made in Italy. Per non parlare di settori strategici meno conosciuti ma altrettanto fondamentali. Un esempio fra tutti: quello dei buoni pasto, un comparto che sta diventando palesemente sbilanciato a danno delle imprese italiane. Da una parte, infatti, il meccanismo ritardato nei rimborsi della PA mette a repentaglio la sopravvivenza delle aziende italiane, dall\u2019altra il sistema dei bandi di gara caratterizzato da ribassi insostenibili e dal criterio secondo cui l\u2019unica valutazione rilevante \u00e8 il pagamento immediato alla rete &#8211; risulta essere a favore delle multinazionali estere con la Francia, \u00e7a va sans dire, a farla da padrone.<\/p>\n<p>Tale combinato disposto sta creando una situazione insostenibile, come denunciato da &#8220;Qui! Group&#8221;, azienda di Genova, leader nel settore dei buoni pasto con oltre mille dipendenti che hanno un&#8217;et\u00e0 media di 30 anni.<br \/>\nIn tal senso, sarebbe auspicabile che il nuovo Governo facesse qualcosa di <strong>concreto per la tutela delle aziende italiane &#8211; quelle del tanto blasonato Made in Italy<\/strong> &#8211; affinch\u00e8 si ristabiliscano meccanismi pi\u00f9 equi per il nostro tessuto imprenditoriale, caratterizzato da un mercato in cui \u00e8 sempre pi\u00f9 arduo garantire l\u2019occupazione. Fra una stretta di mano e l&#8217;altra, ci pensi professor avvocato Conte.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Si chiamano per nome, Emmanuel e Giuseppe, come due vecchi amici di liceo che nel frattempo hanno fatto carriera &#8211; e che carriera -, come due che si sono \u201cpresi\u201d e piaciuti subito, vuoi per empatia, vuoi per quell&#8217;allure che contraddistingue entrambe, vuoi perch\u00e9 consapevoli di essere accomunati in qualche modo da un destino comune che, da semisconosciuti, li ha catapultati in un batter d&#8217;occhio fra i potenti della Terra. 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