{"id":586,"date":"2018-08-15T16:56:13","date_gmt":"2018-08-15T14:56:13","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/?p=586"},"modified":"2018-08-16T16:14:44","modified_gmt":"2018-08-16T14:14:44","slug":"crollo-di-genova-tre-domande-a-delrio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/2018\/08\/15\/crollo-di-genova-tre-domande-a-delrio\/","title":{"rendered":"Crollo di Genova, tre domande a Delrio"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Con la consapevolezza che ci\u00f2 che \u00e8 accaduto a Genova rappresenta un fallimento anche per lo Stato italiano, occorre ricordare che questa tragedia annunciata presenta due livelli di responsabilit\u00e0: quello del decisore politico sulle grandi opere e sul modello di sviluppo da perseguire e quello della realizzazione e gestione in regime di concessione, dove il concetto di trasparenza (scandalosamente) non esiste e dove di fatto vige un sistema di oligarchie simil soviet.<\/p>\n<p>Alla luce di ci\u00f2, egregio on. Graziano Delrio, da giornalista e da cittadina italiana vorrei porle tre domande inerenti alla sua precedente funzione di <strong>ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti<\/strong>, ruolo ricoperto dal 2 aprile 2015 fino al 1\u00b0 giugno 2018.<\/p>\n<div id=\"attachment_598\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/files\/2018\/08\/20180816_161152.png\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-598\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-598\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/files\/2018\/08\/20180816_161152-300x173.png\" alt=\"Quel che resta del ponte Morandi\" width=\"300\" height=\"173\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/files\/2018\/08\/20180816_161152-300x173.png 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/files\/2018\/08\/20180816_161152.png 988w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-598\" class=\"wp-caption-text\">Quel che resta del ponte Morandi<\/p><\/div>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><strong>1)<\/strong> Come \u00e8 possibile che sia stato apposto il segreto di Stato su parti fondamentali degli atti convenzionali relativi alle concessioni autostradali, cio\u00e8 quelle sui i\u00a0contenuti economico- finanziari\u00a0del contratto? Non sarebbe l&#8217;ora di toglierlo del tutto, dato che\u00a0non si conoscono interamente i contenuti n\u00e9 della convenzione del 1997, n\u00e9 di quella del secondo Governo Prodi del 2007, n\u00e9 gli atti aggiuntivi del 2013 e del 2015 dei Governi Letta e Renzi?<\/p>\n<p><strong>2)<\/strong> L&#8217;attuale ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, parlando dal luogo del disastro crollo del ponte Morandi a Genova che (ad ora) ha causato 43 vittime innocenti, ha detto che il ministero si costituir\u00e0 parte civile.<br \/>\n\u00abChi ha sbagliato deve pagare fino alla fine. La prima cosa che faremo \u00e8 andare a guardare la convenzione con Autostrade per l&#8217;Italia e revocarla, e sanzionare pesantemente coloro che non hanno adempiuto a obblighi contrattuali chiarissimi, quelli della manutenzione\u00bb. Alle parole del ministro si sono aggiunte quelle del Procuratore capo di Genova Francesco Cozzi: \u00abPrime indagini sulla societ\u00e0 autostrade: ci chiedono il pedaggio, il minimo che ci possiamo aspettare \u00e8 che non ci crolli addosso il ponte. Non \u00e8 stata una fatalit\u00e0, ma un errore umano\u00bb a provocare il crollo del ponte a Genova.<\/p>\n<p>Ebbene, on. Delrio, su quali basi \u00e8 avvenuto l&#8217;allungamento della concessione, dalla data prevista del 2038 fino al 2042, definito il 5 luglio 2017 tra lei e la commissaria alla Direzione Generale della Concorrenza (DgComp) Margrethe Vestager? Secondo il piano concordato da Bruxelles con il governo italiano, le suddette proroghe delle concessioni autostradali ad Autostrade per l\u2019Italia, societ\u00e0 controllata del gruppo Benetton, che gestisce anche il tratto di A10 dove \u00e8 crollato il ponte prevedono ovviamente anche la manutenzione, che garanzie aveva richiesto lei in merito?<br \/>\nE perch\u00e9 durante il periodo delle privatizzazioni tutte le concessioni sono state rinnovate senza alcuna gara pubblica?<\/p>\n<p><strong>3)<\/strong> L&#8217;ex senatore ligure Maurizio Rossi, eletto nel 2013 in Parlamento con Scelta civica, l&#8217;aveva avvertita per ben due volte, il 20 ottobre 2015 e il 28 aprile 2016, dei problemi di sicurezza del viadotto Polcevera dell\u2019autostrada A10 (chiamato ponte Morandi) attraverso due interrogazioni parlamentari. Perch\u00e9 non le ha ritenute degne di interesse?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&nbsp; &nbsp; Con la consapevolezza che ci\u00f2 che \u00e8 accaduto a Genova rappresenta un fallimento anche per lo Stato italiano, occorre ricordare che questa tragedia annunciata presenta due livelli di responsabilit\u00e0: quello del decisore politico sulle grandi opere e sul modello di sviluppo da perseguire e quello della realizzazione e gestione in regime di concessione, dove il concetto di trasparenza (scandalosamente) non esiste e dove di fatto vige un sistema di oligarchie simil soviet. Alla luce di ci\u00f2, egregio on. 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