{"id":73,"date":"2016-04-14T21:15:16","date_gmt":"2016-04-14T19:15:16","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/?p=73"},"modified":"2016-04-15T14:38:07","modified_gmt":"2016-04-15T12:38:07","slug":"immigrazione-quando-lassenza-di-patria-diventa-un-destino-storico-universale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/2016\/04\/14\/immigrazione-quando-lassenza-di-patria-diventa-un-destino-storico-universale\/","title":{"rendered":"Immigrazione, quando l\u2019assenza di patria diventa un destino storico universale"},"content":{"rendered":"<p><strong>Immigrazione, quando l\u2019assenza di patria diventa un destino storico universale<\/strong><!--more--><\/p>\n<p>\u00abI muri non basteranno a proteggerci. Le barriere che dividono l\u2019Europa sono una zavorra che ne ha appesantito il cammino\u00bb. Cos\u00ec, dal Teatro Regio di Torino, dove ha concluso la seconda edizione del forum per il dialogo italo-tedesco, il <strong>capo dello Stato Sergio Mattarella<\/strong>, in merito alla decisione delle autorit\u00e0 austriache di costruire una barriera anti-migranti al Brennero. E ancora: \u00abTornare indietro da Schengen sarebbe un atto di autolesionismo, per tutti. Bisogna trovare soluzioni per le migliaia di donne e uomini che fuggono da guerre, violenze, devastazioni e bussano alle porte della Ue\u00bb.<\/p>\n<p>Nelle stesse ore in cui il Presidente della Repubblica italiana esprimeva queste considerazioni, veniva presentato a Milano il <strong>\u201cRapporto 2016 sulla condizione giovanile in Italia\u201d<\/strong> dell&#8217;Istituto Toniolo &#8211; Ente fondatore dell&#8217;Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore, basato sulle risposte di 9mila ragazzi tra i 18 e i 33 anni con titolo di studio, condizione lavorativa e residenza diverse. Secondo i dati raccolti, la cosiddetta &#8220;generazione millennials&#8221; sembra avere le idee molto chiare su immigrazione e futuro dell&#8217;Europa: credono sempre meno nell\u2019Unione Europea e hanno sempre pi\u00f9 ostilit\u00e0 nei confronti degli immigrati, convinti che diffondano la criminalit\u00e0. La percezione verso l\u2019immigrazione che sembra emergere da questo rapporto appare dunque in netto contrasto con l&#8217;auspicio di Mattarella. Le indicazioni fornite dal campione intervistato non lasciano spazio a interpretazioni: sono stati posti interrogativi nei cinque Paesi europei che hanno il maggior numero di stranieri, vale a dire Italia, Francia, Regno Unito, Germania e Spagna. <strong>L\u2019Italia ha la percentuale pi\u00f9 elevata di giovani (88%) che ritengono che gli immigrati siano troppi<\/strong>. I ragazzi di tutti gli Stati presi in esame concordano, invece, sul fatto che i migranti arrivano a causa della \u201cfacilit\u00e0 d\u2019ingresso\u201d. E se l\u201911,8% degli inglesi ritiene che l\u2019immigrazione non sia un problema, gli italiani presentano la quota pi\u00f9 bassa con il 2,8% degli ottimisti nei confronti di chi arriva da lontano in cerca di accoglienza.<\/p>\n<div id=\"attachment_74\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/files\/2016\/04\/Diego-fusaro.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-74\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-74\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/files\/2016\/04\/Diego-fusaro-300x300.jpg\" alt=\"Diego Fusaro\" width=\"300\" height=\"300\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-74\" class=\"wp-caption-text\">Diego Fusaro<\/p><\/div>\n<p>Abbiamo chiesto al filosofo e professore universitario trentatreenne &#8211; dunque appartenente anch&#8217;egli alla generazione presa in considerazione &#8211; <strong>Diego Fusaro<\/strong> un&#8217;opinione in merito: \u00abLa prima considerazione da fare \u00e8 che vengono definiti giovani individui fino ai 33 anni, et\u00e0 nella quale si dovrebbe essere gi\u00e0 entrati nella maturit\u00e0. Gi\u00e0 questo meriterebbe una riflessione &#8211; argomenta Fusaro &#8211; viviamo in un&#8217;epoca che vive di precariato e non ti permette di stabilizzarti e di maturare. Al di l\u00e0 dell&#8217;esito della ricerca, appare evidente che la politica non \u00e8 in grado di affrontare in maniera adeguata il tema dell&#8217;immigrazione, che merita una considerazione sociologica, filosofica e antropologica molto pi\u00f9 articolata e sicuramente molto lontana sia dalla visione della sinistra buonista che cela la difesa del capitale e dei suoi interessi dietro il falso mito dell&#8217;accoglienza e della &#8220;retorica del migrante&#8221;, sia dalle destre che vedono nell&#8217;immigrato il nemico.<br \/>\n<strong>Il nemico &#8211; chiarisce ancora Fusaro &#8211; non \u00e8 chi ha fame ma chi affama<\/strong>; chi getta nella disperazione i popoli e non chi \u00e8 disperato; chi costringe gli esseri umani a fuggire, non chi fugge; chi provoca l\u2019immigrazione, non chi la subisce.<br \/>\nMa la politica segue altre logiche, tutela il Capitale che ha bisogno di nuovi schiavi sottocosto, ha bisogno di ridurre anche i nostri lavoratori a merce di scambio e l&#8217;immigrazione di massa \u00e8 sicuramente funzionale al dominio del Capitale finanziario globale. L&#8217;Unione Europea delle \u00e9lite oligarchiche ha bisogno di nuovi schiavi\u00bb.<br \/>\nDifficile dare torto a Fusaro: dallo studio condotto dall&#8217;Istituto Toniolo emerge infatti che per tre quarti dei ragazzi italiani le opportunit\u00e0 offerte dal proprio Paese sono peggiori rispetto alla media degli altri Paesi sviluppati e l\u201984% \u00e8 disposto a emigrare pur di migliorare le proprie condizioni di vita e di lavoro. Lo stesso <strong>ISTAT certifica che centomila connazionali under 40 nel 2015 si sono cancellati dall\u2019anagrafe per andare a vivere oltre confine.<\/strong><br \/>\nImmigrazione come trend di massa, dunque, che interessa non solo profughi e richiedenti asilo ma anche i nostri ragazzi che in Italia non vedono prospettive.<br \/>\n\u00abIndubbiamente &#8211; conviene il filosofo &#8211; il pensiero unico mondialista capitalista mira a legittimare e a produrre il nuovo modello antropologico del migrante come valore in s\u00e9 positivo, e questo vale anche per i giovani italiani, sempre pi\u00f9 ridotti a migranti che devono abbandonare il loro paese per andare a fare \u2013 magari da laureati \u2013 i lavapiatti a Londra o a Sidney. La competizione globale dell\u2019odierno fanatismo economico si regge sulla delocalizzazione del lavoro. Il capitale ha bisogno dell&#8217;immigrazione ad ogni latitudine\u00bb.<\/p>\n<p>Al netto delle statistiche e delle considerazioni filosofiche ed economiche sul ruolo capitalismo, vivere per un certo periodo all\u2019estero pu\u00f2 essere considerata un\u2019opportunit\u00e0 professionale e di vita. Un&#8217;opportunit\u00e0 appunto, non una necessit\u00e0. A dominare la scelta, per\u00f2, molte volte non \u00e8 l&#8217;idea di fuga intesa come stimolo o avventura, quanto piuttosto il desiderio di realizzarsi. Ovunque sia possibile. Anche se la vera libert\u00e0 e la vera realizzazione di s\u00e9 sarebbe poter avere la possibilit\u00e0 di portare avanti il proprio progetto di vita non ovunque sia possibile ma ovunque ognuno desideri.<br \/>\n<strong>Citando Diego Fusaro \u201cquando Martin Heiddeger scriveva che l\u2019assenza di patria diventa un destino storico universale\u201d, aveva colto esattamente la tendenza che oggi si \u00e8 realizzata.<\/strong><br \/>\nMa questo, forse, per i politici \u00e8 un concetto \u201cfilosofico\u201d troppo lontano dalla loro realt\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Immigrazione, quando l\u2019assenza di patria diventa un destino storico universale<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/2016\/04\/14\/immigrazione-quando-lassenza-di-patria-diventa-un-destino-storico-universale\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1079,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[64,48],"tags":[148091,15,18715,148242,55793],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1079"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=73"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":80,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73\/revisions\/80"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=73"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=73"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=73"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}