{"id":82,"date":"2016-04-29T19:02:26","date_gmt":"2016-04-29T17:02:26","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/?p=82"},"modified":"2016-04-30T11:14:04","modified_gmt":"2016-04-30T09:14:04","slug":"82","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/2016\/04\/29\/82\/","title":{"rendered":"Silvio Berlusconi riposiziona il &#8220;brand&#8221; Forza Italia al centro e se stesso di nuovo sotto i riflettori\u00a0"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Silvio Berlusconi riposiziona il &#8220;brand&#8221; Forza Italia al centro e se stesso di nuovo sotto i riflettori\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><!--more-->Chi dava Silvio Berlusconi per spacciato, ostaggio di cerchi magici e cattivi consiglieri o addirittura pronto a ritirarsi dalla scena politica, avr\u00e0 da ricredersi. E da riflettere. Mai sottovalutarlo, il Cavaliere \u00e8 un animale politico di rara scaltrezza e riesce sempre a risorgere dalle proprie ceneri. Con <strong>l&#8217;appoggio alla candidatura del &#8220;civico&#8221; Alfio Marchini<\/strong> nella competizione elettorale della Capitale e la felice intuizione di schierare il manager Stefano Parisi a Milano \u00e8 riuscito ancora una volta a rimanere al centro della scena politica italiana, a dettare l&#8217;agenda ai media, a metter in difficolt\u00e0 i competitor e, cosa pi\u00f9 importante per lui, a riposizionare Forza Italia l\u00e0 dove \u00e8 la sua connotazione naturale, dove oggi c&#8217; \u00e8 un vuoto politico evidente ad alto rischio di fagocitazione renziana: il centro moderato alternativo alla sinistra ma non incline a estremismi di destra. O che perlomeno ritengono tali le posizioni di Salvini e Meloni.<br \/>\nSono i cosiddetti &#8220;elettori dormienti&#8221;, un capitale inespresso di voti che va dai delusi per la frammentazione del centrodestra agli astensionisti e che secondo le statistiche ammonterebbero su scala nazionale a qualcosa come nove milioni di elettori. Ovviamente nessuno pu\u00f2 dire con certezza se questa massa di elettori accorrer\u00e0 alle urne fra due anni in occasione delle elezioni per il rinnovo del Parlamento, anche perch\u00e9 in politica due anni sono un&#8217;era geologica; come abbiamo visto schieramenti, alleanze ed equilibri cambiano da un giorno all&#8217;altro. <strong>In una societ\u00e0 &#8220;liquida&#8221; dove le ideologie sono sempre pi\u00f9 labili e le appartenenze politiche sono a geometria variabile, pu\u00f2 succedere tutto e il contrario di tutto.<\/strong><br \/>\nE&#8217; la politica, bellezza. Machiavelli docet, non si scandalizzassero i puristi della coerenza, della parola data e dell&#8217;impegno con elettori e candidati sempre pronti a &#8220;fare un passo indietro&#8221;. Cos\u00ec \u00e8.<br \/>\nAnche perch\u00e9 di balletti, ripensamenti, veti incrociati e stop and go in questi mesi a Roma se ne son visti talmente tanti che tacciare Berlusconi di incoerenza sarebbe fuori luogo. Non a caso il leader di Forza Italia lo ha sottolineato nella nota con cui ha annunciato la sua nuova presa di posizione:<br \/>\n&#8220;Con il dottor Guido Bertolaso abbiamo deciso di sostenere e fare nostra la candidatura dell\u2019ingegner Alfio Marchini. Non \u00e8 una scelta nuova. Marchini era stato la nostra prima opzione, ed era caduta per i veti posti da un alleato della coalizione&#8221;. Cio\u00e8 da Giorgia Meloni, visto che il leader della Lega si \u00e8 sempre mostrato possibilista. L\u2019imprenditore romano, per la cronaca, aveva vinto il sondaggio sul candidato sindaco del centrodestra a Roma svolto dalla Lega con i gazebo di Febbraio.<br \/>\nSi noti poi il linguaggio, nel sottolineare i titoli &#8211; dottore, ingegnere &#8211; Berlusconi rimarca la sua scelta di fornire a Roma come a Milano una risposta fuori dalle logiche di partito. <strong>Ha ribadito di scegliere personalit\u00e0 provenienti dalla cosiddetta societ\u00e0 civile, &#8220;uomini del fare&#8221;, una definizione che il leader di Forza Italia ha sempre riservato anche a se stesso.<\/strong><br \/>\nDel resto non aveva scelta, e ha scelto la sua sopravvivenza. Che l&#8217;accanimento terapeutico su Bertolaso non avrebbe portato i frutti sperati si sapeva gi\u00e0 da tempo, gi\u00e0 dopo lo strappo di Giorgia Meloni e di Matteo Salvini. Per non rimanere &#8220;schiacciato&#8221; anche sul piano dell\u2019immagine dai due giovani leader doveva necessariamente escogitare una via di fuga. Berlusconi a Roma si era incartato, era finito in un <em>cul de sac.<\/em><br \/>\nSilvio Berlusconi \u00e8 troppo orgoglioso, mai avrebbe potuto di nuovo convergere su chi gli aveva voltato le spalle.<br \/>\nInoltre Alfio Marchini nei sondaggi gode del favore del 10-12% degli elettori a cui si sommano adesso i voti forzisti, ed \u00e8 sostenuto da pezzi da novanta dell&#8217;ex An, come il senatore Andrea Augello e un&#8217;area trasversale che va da Ncd a Pierferdinando Casini.<br \/>\nFermo restando che i sondaggi sono uno strumento di rilevazione degli umori e degli orientamento dell&#8217;opinione pubblica e non sono infallibili, in Italia spesso si trasformano in mezzo per manipolare le scelte degli elettori ed in questo senso Marchini \u00e8 percepito sicuramente pi\u00f9 vincente rispetto a Bertolaso e gli elettori, si sa, si accodano ai vincenti. Inoltre ha pi\u00f9 <em>appeal<\/em>, inutile negarlo, ed ha una stampa migliore: \u00e8 disinvolto e a suo agio in tv, mostra di conoscere le dinamiche dei mass media e sa come trattare con i giornalisti. E soprattutto l&#8217;ingegnere romano rappresenta l&#8217;idealtipo dell&#8217;elettore berlusconiano, molto pi\u00f9 della leader di Fratelli d&#8217;Italia che adesso dovr\u00e0 contare i suoi consensi reali. Sia beninteso, Giorgia nella Capitale \u00e8 apprezzata e pu\u00f2 contare su uno zoccolo duro di fedelissimi.<strong> La sfida \u00e8 aperta ma lei, pi\u00f9 che Salvini, dovr\u00e0 dimostrare di reggere.<\/strong> Per due motivi: nella sfida romana il Cavaliere non attaccher\u00e0 frontalmente il leader leghista &#8211; suo alleato a Milano nel sostenere Parisi &#8211; e, in secondo luogo non avrebbe motivo di farlo in una citt\u00e0 dove il movimento Lega &#8211; Noi con Salvini \u00e8 ancora poco incisivo.<br \/>\nBerlusconi ha semplicemente fatto quello che fece nel lontano 1994, una doppia alleanza al nord con la Lega e al centro sud con l&#8217;allora Alleanza Nazionale. Oggi per\u00f2 ai reduci dell&#8217;ex partito di destra riunitosi in parte sotto l&#8217;ala di Fratelli d&#8217;Italia, ha preferito un candidato civico pi\u00f9 &#8220;moderato&#8221;, estraneo alla dicotomia destra\/sinistra.<br \/>\nCon la scelta, seppur tardiva, di Marchini e del manager Stefano Parisi \u00e8 questa la collocazione neo liberale che Berlusconi ha voluto dare al &#8220;brand&#8221; Forza Italia, che, causa emorragia di consensi a favore della Lega, aveva perso la sua connotazione originaria. Lo stesso candidato a sindaco di Milano in una recente intervista ha dichiarato: <strong>&#8220;Berlusconi ha saputo essere un leader moderato, il centrodestra pu\u00f2 vincere solo con un leader capace di convincere i moderati. Salvini? Abbiamo un accordo chiaro: io devo risolvere i problemi di Milano, non esasperare i toni&#8221;.<\/strong><br \/>\nIn effetti nella campagna elettorale milanese il leader del Carroccio almeno per il momento sta mantenendo un profilo basso, pur non essendo esente il capoluogo lombardo da problematiche molto &#8220;sentite&#8221; dalla Lega quali la sicurezza, le occupazioni abusive, l&#8217;immigrazione incontrollata e in generale una gestione Pisapia che certo non ha brillato. Anche per la manifesta vicinanza ai centri sociali. Non a caso non \u00e8 stato ricandidato per un secondo mandato e la sua &#8220;eredit\u00e0&#8221; scomoda in parte sta pensando sul candidato del centrosinistra Giuseppe Sala: Parisi nel corso della settimane sta recuperando terreno e ad oggi i sondaggi li danno in sostanziale pareggio.<br \/>\nMilano rappresenta dunque un banco di prova importante per <strong>Salvini, che scende in campo come capolista della Lega Nord nella corsa a Palazzo Marino:<\/strong> dovr\u00e0 dimostrare di prendere pi\u00f9 voti di Forza Italia, decretando la prima vera sconfitta sul campo di Berlusconi.<br \/>\nE&#8217; chiaro che nelle due pi\u00f9 importanti citt\u00e0 italiane in questa tornata amministrativa si giocano due partite non solo contingenti ma di ben altra portata, saranno un indicatore per i futuri assetti politici su scala nazionale: ci diranno in che direzione vanno gli elettori non renziani, se si schiereranno con Silvio Berlusconi insediato nell&#8217;area del civismo moderato o con il progetto neo-lepenista di Lega e Fratelli d&#8217; Italia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&nbsp; Silvio Berlusconi riposiziona il &#8220;brand&#8221; Forza Italia al centro e se stesso di nuovo sotto i riflettori\u00a0 &nbsp; &nbsp; &nbsp;<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/2016\/04\/29\/82\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1079,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[829,64],"tags":[156643,51207,17143,249,2669,156310,99840],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1079"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=82"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82\/revisions\/87"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=82"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=82"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/tecce\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=82"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}