{"id":1433,"date":"2018-10-31T00:23:40","date_gmt":"2018-10-30T23:23:40","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/?p=1433"},"modified":"2024-12-19T14:19:07","modified_gmt":"2024-12-19T13:19:07","slug":"finita-la-pacchia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/2018\/10\/31\/finita-la-pacchia\/","title":{"rendered":"Finita la pacchia ?"},"content":{"rendered":"<p><em>L\u2019ultima puntata di questa rubrica tenuta da Lorenzo Raffo su <a title=\"http:\/\/www.lombardreport.com\" href=\"http:\/\/www.lombardreport.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">LombardReport.com<\/a>, rubrica che si chiama Orso o Toro,\u00a0del 23 settembre scorso (puntata che ricordo a tutti \u00e8 free ogni domenica su <a title=\"http:\/\/www.lombardreport.com\" href=\"http:\/\/www.lombardreport.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">LombardReport.com<\/a>) aveva sollevato qualche critica perch\u00e9 nel titolo riportava la parola \u201ceuforia\u201d: i mercati \u2013 si diceva \u2013 erano quasi raggianti, soprattutto nei casi di Wall Street e Tokyo, entrambi su massimi di lunghissimo periodo. Quella parola non era piaciuta ad alcuni ma aveva un senso preciso. Quando, nella maggioranza dei casi, si avverte esuberanza sta poi per attivarsi un\u2019inversione della\u00a0curva di sentiment, che si esplicita prima in\u00a0ansia\u00a0(e ci siamo gi\u00e0 dentro), poi in\u00a0negazione\u00a0(non \u00e8 ancora il caso) e infine in\u00a0paura. Il problema sta proprio in questo: capire a quale livello \u00e8 la percezione dei mercati. Ecco allora che oggi proponiamo un\u2019analisi delle maggiori Borse mondiali per comprendere se il toro sta tornando nelle stalle o ha semplicemente dato una decisa incornata di fronte ai tanti problemi della politica e dell\u2019economia mondiali.<\/em><\/p>\n<p>Orso o Toro\u00a0allora? Lorenzo Raffo, editorialista di punta di <a title=\"http:\/\/www.lombardreport.com\" href=\"http:\/\/www.lombardreport.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">LombardReport.com<\/a>, di ogni indice azionario fissa i principali livelli operativi e la tendenza attuale:<\/p>\n<p><strong>Dax (Germania)<\/strong><\/p>\n<p>Indice a 11.200. Bruttissimo movimento ribassista\u00a0con la media a 10 sedute che spinge al ribasso. Solo il ritorno sopra la resistenza degli 11.840 invertirebbe il sentiment ma ora si guarda al ben pi\u00f9 modesto livello di 11.380, che ha una lunga storia dietro di s\u00e9, essendosi strutturato a cavallo fra 2015 e 2016<\/p>\n<p>Tutti gli indicatori su base \u201cdaily\u201d sono per uno \u201cstrong sell\u201d. Arriver\u00e0 una reazione? Se s\u00ec a breve termine? Si avverte solo qualche avvisaglia di incremento dei volumi complessivi, con i venditori in calo. Attenzione tuttavia al canale ribassista in corso da febbraio e la cui trendline inferiore deve essere ancora testata. Il pessimismo \u00e8 tuttora dilagante ma potrebbe attenuarsi<\/p>\n<p><strong>Eurostoxx 50<\/strong><\/p>\n<p>Situazione di forte debolezza, simile a quella del Dax: a 3.135 \u00e8 tornato al 2016 e proprio allora si defin\u00ec una resistenza a 3.068, che adesso si prepara a svolgere un ruolo di supporto: \u00e8 questo il valore decisivo che determiner\u00e0 il proseguimento dell\u2019indice europeo<\/p>\n<p>3.068: sopra si \u00e8 salvi; sotto inizierebbe una vera tempesta se il livello fosse rotto di forza. Attorno si registrer\u00e0 probabilmente un\u2019area di forte tensione. Non ci si faccia quindi illudere da movimenti \u201cintraday\u201d in un senso o nell\u2019altro<\/p>\n<p><strong>Cac (Francia)<\/strong><\/p>\n<p>Male. Venerd\u00ec si \u00e8 determinata una pronunciata \u201clower shadow\u201d, segno di indecisione. A 4.967 \u00e8 sotto l\u2019importante riferimento dei 5.000 e ancor pi\u00f9 sotto i 5.069, nuova resistenza. Da inizio ottobre molte candele rosse e soprattutto assai pronunciate<\/p>\n<p>Il quadro appare pi\u00f9 delicato rispetto a Dax ed Eurostoxx, complice forse l\u2019indebolimento del Governo Macron. Si \u00e8 su livelli di inizio 2017 e inoltre si sono rotti importanti riferimenti grafici. Per un reale recupero occorre quanto meno tornare sopra i 5.069<\/p>\n<p><strong>S&amp;P 500 (Usa)<\/strong><\/p>\n<p>Ha rotto la media mobile a 200 sedute\u00a0e questo \u00e8 il segnale pi\u00f9 preoccupante ma un giorno o l\u2019altro doveva succedere. E\u2019 avvenuto con la discesa a 2.658,7 in un\u2019area molto confusa per la presenza di trendline contradditorie. Importante la tenuta di 2.581,6 da dove ad aprile \u00e8 poi rimbalzato<\/p>\n<p>E\u2019 debole ma non pi\u00f9 di tanto. Due opzioni: o riparte una fase di onde sinusoidali, attive da inizio 2017, o rompe e scende verso i 2.400. L\u2019analisi tecnica dice \u201cstrong sell\u201d ma stocastico e Macd sono sui minimi. Sperare quindi in un rimbalzino \u00e8 lecito<\/p>\n<p><strong>Nasdaq (Usa)<\/strong><\/p>\n<p>Stessa situazione di rottura della media mobile 200, sebbene il quadro sia meno difficile rispetto ai listini non tecnologici. La tenuta dei 6.300\/6.400 \u00e8 decisiva contro la chiusura venerd\u00ec a 6.852. Le due sparate ribassiste del 10 e del 24 ottobre sono preoccupanti, perch\u00e9 graficamente rappresentano il quasi proseguimento l\u2019una dell\u2019altra. Alcuni analisti vedono ribassi limitati ai 6.575<\/p>\n<p>In un quadro di lunghissimo periodo l\u2019inversione \u00e8 solo minima. Attenzione per\u00f2 alla formazione di varie trendline ambigue. Su base \u201cdaily\u201d gli \u201cstrong sell\u201d dei vari indicatori sono dilaganti; sul \u201cweekly\u201d la situazione si attenua. In questo caso \u2013 nel breve termine \u2013 va preso a riferimento il livello dei 6.575 che potrebbe arretrare la discesa<\/p>\n<p><strong>Nikkei (Giappone)<\/strong><\/p>\n<p>Da quasi 24.500 a 21.184: qui la festa \u00e8 davvero finitanell\u2019arco di un mese. Tutti gli indicatori sono negativi cos\u00ec come le medie mobili. Per trovare qualcosa di positivo si deve andare sulle 100 e 200 \u201cweekly\u201d. E\u2019 possibile che il trend prosegua fino ai 20.500 ma la violenza del botto lascia intravedere anche quota 20.000<\/p>\n<p>Sia chiaro, il declino \u00e8 stato repentino e violento ma il rialzo precedente risultava quasi eccessivo. Un segnale era venuto dai volumi in lenta discesa. Pochi per\u00f2 ci hanno creduto. Il maggiore motivo di tensione riguarda il timore di un rallentamento della crescita mondiale<\/p>\n<p><strong>SSEC (Cina)<\/strong><\/p>\n<p>Prosegue il trend ribassista,\u00a0inserito in un canale iniziato a gennaio. Il movimento \u00e8 stato tuttavia pi\u00f9 violento delle attese. A maggio 2015 massimo storico a oltre 4.600. Ora si \u00e8 a 2.600. Ben 2.000 punti in meno sono una voragine<\/p>\n<p>Troppe cause incidono sul forte calo di Shanghai, dovuto soprattutto a fattori internazionali. Solo un ritorno sopra i 2.700 genererebbe un effettivo potenziale recupero di medio termine<\/p>\n<p><strong>Rtsi (Russia)<\/strong><\/p>\n<p>Molto volatile da tempo, non evidenzia tuttavia tensioni eccessive. A 1.098 dista circa 200 punti dai massimi di febbraio<\/p>\n<p>Le sanzioni americane non hanno provocato effetti troppo negativi e la corsa del petrolio ha aiutato Mosca a tenere botta<\/p>\n<p><strong>Bovespa (Brasile)<\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 l\u2019unico mercato positivo, grazie all\u2019esito del primo turno delle elezioni presidenziali. A 85.720 sta inanellando dei veloci movimenti rialzisti e ribassisti in un range per\u00f2 di variazioni modeste. Quasi tutti gli indicatori \u201cdaily\u201d sono positivi cos\u00ec come le medie mobili<\/p>\n<p>Da inizio 2016 ha pi\u00f9 che raddoppiato la quotazione, sebbene la situazione economica del Paese non sia favorevole. Quasi un miracolo ma ora si \u00e8 sui massimi storici. C\u2019\u00e8 chi \u2013 super ottimista \u2013 vede i 100.000<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000\"><a style=\"color: #ff0000\" href=\"https:\/\/mailer.lombardreport.com\/index.php?option=com_acymailing&amp;ctrl=url&amp;subid=2&amp;urlid=538&amp;mailid=144\"><strong>Abbonati a LombardReport.com. ABBONATI A CHI INFORMA I TRADER ITALIANI DA PIU&#8217; DI 20 ANNI ! ! ! CLICCA QUI !<\/strong><\/a><\/span><\/p>\n<p><strong>In sintesi\u00a0\u2013 L\u2019Europa \u00e8 piena di problemi, la guerra dei dazi pesa sulla Cina e Wall Street non aveva pi\u00f9 spazi di ulteriore crescita. Quasi tutte le Borse \u2013 salvo il Bovespa \u2013 sono scese su livelli decisivi, corrispondenti a supporti importanti.\u00a0Orso o Toro? C\u2019\u00e8 da capire se si \u00e8 trattato di consistenti prese di profitti o dell\u2019avvio di un pesante ciclo ribassista. La prima \u00e8 l\u2019ipotesi prevalente. Attenzione per\u00f2 ai risultati delle \u201cbig corporate\u201d. Soprattutto in Europa le previsioni non sono buone e c\u2019\u00e8 gi\u00e0 chi parla di un nuovo Qe da parte della Bce. Sarebbe un disastro. Meglio forse il boccone amaro che la minestrina riscaldata. Infine un consiglio: attenzione agli \u201cstrategist\u201d di banche e fondi. Per loro bisogna sempre acquistare azioni. Lo dicevano anche in primavera e consigliavano soprattutto Europa, quando molti indicatori cominciavano a suggerire prudenza. Adesso stanno zitti: \u00e8 venuto il momento di comprare?<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000\"><a style=\"color: #ff0000\" href=\"https:\/\/mailer.lombardreport.com\/index.php?option=com_acymailing&amp;ctrl=url&amp;subid=2&amp;urlid=527&amp;mailid=144\">Abbonati a LombardReport.com. 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