{"id":1480,"date":"2018-11-25T23:48:13","date_gmt":"2018-11-25T22:48:13","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/?p=1480"},"modified":"2018-11-25T23:50:40","modified_gmt":"2018-11-25T22:50:40","slug":"naked-put-selling","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/2018\/11\/25\/naked-put-selling\/","title":{"rendered":"Naked put selling su azioni"},"content":{"rendered":"<h2>Naked put selling: perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec diffusa?\u00a0di Gianluca Anese<\/h2>\n<p>&#8220;Tra le strategie in opzioni maggiormente utilizzate dai trader esperti &#8211; scrive Gianluca Anese &#8211;\u00a0 troviamo la vendita allo scoperto di put su azioni. Si tratta di una strategia che pu\u00f2 sottoporre l\u2019investitore ad un rischio molto elevato se non si presta la giusta attenzione \u2013 nonostante non implichi un rischio infinito come nel caso della vendita allo scoperto di call \u2013 ma che pu\u00f2 rivelarsi molto efficace una volta assimilati i concetti principali alla base del suo largo utilizzo.<\/p>\n<p>Per questo motivo si invita alla lettura dei seguenti paragrafi, dai quali \u00e8 possibile cogliere il reale fondamento statistico alla base della strategia e scoprire quali sono gli aspetti su cui fare maggiormente attenzione per evitare di commettere errori pericolosi.<\/p>\n<h2>Naked put selling: il fondamento statistico<\/h2>\n<p>Chiunque abbia seguito un qualunque corso base sulle opzioni sapr\u00e0 che con l\u2019acquisto di un\u2019opzione put si acquisisce il diritto a vendere il sottostante ad un prezzo determinato entro una certa scadenza. L\u2019acquisto di una put pu\u00f2 essere molto utile nel caso in cui l\u2019obiettivo sia quello di fare hedging, ovvero di assicurarsi contro una possibile caduta del prezzo del sottostante pagando un premio. Se invece l\u2019intento \u00e8 quello di speculare sul possibile ribasso del prezzo del sottostante, allora bisogna fare i conti con la statistica.<\/p>\n<p>Il limite di questo tipo di operazione &#8211; scrive Gianluca Anese &#8211;\u00a0 \u00e8 infatti di natura probabilistica. Se da un lato l\u2019acquisto di put permette di limitare la perdita massima al premio pagato, dall\u2019altro essa si dimostra profittevole solamente nel caso in cui il prezzo scenda al di sotto dello strike price, o per essere pi\u00f9 precisi al di sotto del punto di pareggio, o break even (strike price meno premio pagato). In aggiunta, il ribasso deve avvenire entro la scadenza dell\u2019opzione, perci\u00f2 in un tempo limitato. In tutti gli altri casi si ha una perdita corrispondente al premio pagato.<\/p>\n<h2>Naked put selling: meglio vendere che comprare!<\/h2>\n<p><span style=\"color: #ff0000\"><strong>VISITA LA PIATTAFORMA PER L&#8217;ANALISI DELLE OPZIONI\u00a0<a style=\"color: #ff0000\" title=\"http:\/\/www.tradeport.it\" href=\"http:\/\/www.tradeport.it\" target=\"_blank\">http:\/\/www.tradeport.it<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p>Cosa succede se invece si decide di vendere la put? In tal caso &#8211; scrive Gianluca Anese &#8211;\u00a0 si ha la situazione opposta e si ottiene un guadagno pari al premio incassato al verificarsi di uno qualsiasi dei seguenti scenari: il prezzo del sottostante<\/p>\n<p>cresce, rimane stabile, oppure anche scende, ma non troppo; basta infatti che non superi il punto di break even. Solo nel caso in cui il ribasso prosegua al di sotto di questo punto di pareggio allora si entra in area di perdita. Perdita che \u00e8 poi progressiva e proporzionale all\u2019eventuale ulteriore discesa del prezzo.<\/p>\n<p>In questo contesto \u00e8 opportuno e anzi necessario dotarsi di un metodo efficace di scelta dello strike e della scadenza su cui posizionarsi. Se si opta per una put out of the money, caratterizzata da uno strike price sufficientemente inferiore al prezzo corrente, la probabilit\u00e0 che l\u2019opzione venga esercitata a scadenza si riduce considerevolmente. La chiave di tutto risiede ovviamente nel trovare la giusta combinazione di strike e scadenza: pi\u00f9 lontano \u00e8 lo strike, minore \u00e8 la probabilit\u00e0 che venga raggiunto, soprattutto se il tempo a disposizione \u00e8 limitato. Va da s\u00e9 che pi\u00f9 ci si colloca in posizione difensiva e pi\u00f9 si accorcia la distanza temporale minore \u00e8 il premio che si pu\u00f2 incassare; si tratta dunque, in buona sostanza, di trovare ragionevoli equilibri.<\/p>\n<p>Alla luce di queste considerazioni, si pu\u00f2 quindi concludere che la vendita di put, se eseguita con criterio, sia una strategia statisticamente superiore all\u2019acquisto di put. \u00c8 necessario per\u00f2 porre la massima attenzione e avvalersi di una solida base statistica che permetta di misurare al meglio le probabilit\u00e0 di tutti i possibili scenari futuri e stabilire preventivamente qual \u00e8 il profitto atteso della strategia, ma soprattutto qual \u00e8 il rischio a cui ci si sta esponendo.<\/p>\n<h2>Naked put selling su Goldman Sachs Group Inc.<\/h2>\n<p>Un esempio pratico &#8211; scrive Gianluca Anese &#8211;\u00a0 ci \u00e8 fornito dalla piattaforma TradePort <a title=\"http:\/\/www.tradeport.it\" href=\"http:\/\/www.tradeport.it\" target=\"_blank\">http:\/\/www.tradeport.it<\/a> che mette a disposizione dei suoi utenti un servizio di screening giornaliero di mercato, alla ricerca di strategie in opzioni ad alta probabilit\u00e0 di profitto.<\/p>\n<p>Il giorno 11 ottobre 2018 la piattaforma ha suggerito la vendita allo scoperto di put strike 192,5 sul titolo Goldman Sachs, con scadenza 19 ottobre.<\/p>\n<p>Il grafico seguente mostra il cono previsionale che rappresenta, con una probabilit\u00e0 del 90%, il possibile andamento del titolo a partire dall\u201911 ottobre per i successivi quindici giorni lavorativi.<\/p>\n<div id=\"attachment_1481\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/files\/2018\/11\/Immagine1_20181110_GS_TC.png\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1481\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1481\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/files\/2018\/11\/Immagine1_20181110_GS_TC-300x180.png\" alt=\"traiettoria\" width=\"300\" height=\"180\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/files\/2018\/11\/Immagine1_20181110_GS_TC-300x180.png 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/files\/2018\/11\/Immagine1_20181110_GS_TC-1024x616.png 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/files\/2018\/11\/Immagine1_20181110_GS_TC.png 1305w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1481\" class=\"wp-caption-text\">traiettoria<\/p><\/div>\n<p>IMMAGINE 1: TRAJECTORY CHART TRADEPORT<\/p>\n<p>In accordo con il grafico &#8211; scrive Gianluca Anese &#8211;\u00a0 il prezzo del titolo a scadenza doveva trovarsi non al di sotto dei $202,64, oltre il 5% in meno del prezzo di chiusura dell\u201911 ottobre, $214,52. Tale stima teneva in considerazione anche possibili variazioni di prezzo che si sarebbero potute verificare nel caso in cui la comunicazione degli utili, prevista per il 16 ottobre, avesse deluso gli investitori.<\/p>\n<p>Lo strike price della put venduta rappresentava una discesa di oltre il 10% del prezzo del sottostante in pochi giorni.<\/p>\n<h2>Naked put selling: quale metodo scegliere per misurare la probabilit\u00e0 di successo<\/h2>\n<p><span style=\"color: #ff0000\"><strong>VISITA LA PIATTAFORMA PER L&#8217;ANALISI DELLE OPZIONI\u00a0<a style=\"color: #ff0000\" title=\"http:\/\/www.tradeport.it\" href=\"http:\/\/www.tradeport.it\" target=\"_blank\">http:\/\/www.tradeport.it<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p>Una discesa di prezzo come quella appena descritta &#8211; scrive Gianluca Anese &#8211;\u00a0 rappresenta un evento che, seppur poco probabile, \u00e8 comunque possibile ed \u00e8 perci\u00f2 di fondamentale importanza assicurarsi che la misurazione della probabilit\u00e0 di quell\u2019evento negativo sia prodotta in modo accurato. Un metodo che pu\u00f2 essere di aiuto in questo contesto \u00e8 quello di verificare che tutte le probabilit\u00e0 calcolate secondo diversi modelli forniscano risultati coerenti tra loro.<\/p>\n<p>La tabella seguente mostra, oltre ai prezzi delle opzioni presenti alla chiusura dell\u201911 ottobre 2018, le probabilit\u00e0 di successo della strategia secondo nove modelli differenti offerti dalla piattaforma TradePort <a title=\"http:\/\/www.tradeport.it\" href=\"http:\/\/www.tradeport.it\" target=\"_blank\">http:\/\/www.tradeport.it<\/a> . Si pu\u00f2 facilmente notare che tutti i modelli attribuivano alla strategia una probabilit\u00e0 di successo maggiore del 96%, con una probabilit\u00e0 media del 99%.<\/p>\n<p>La tabella mostra inoltre &#8211; scrive Gianluca Anese &#8211;\u00a0 il premio che si sarebbe potuto incassare dalla vendita di put eseguita in data 12 ottobre 2018, ovvero $0,65 per azione. Questo dato \u00e8 basato sul baricentro tra i prezzi denaro e lettera alla chiusura dell\u201911 ottobre, ma \u00e8 possibile effettuare un calcolo pi\u00f9 cautelativo, individuando il prezzo in corrispondenza del primo quarto dello spread denaro-lettera, con un risultato di $0,61 per azione.<\/p>\n<div id=\"attachment_1482\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/files\/2018\/11\/Immagine2_20181110_GS_OM_NakedPut_192.5.png\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1482\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1482\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/files\/2018\/11\/Immagine2_20181110_GS_OM_NakedPut_192.5-300x177.png\" alt=\"matrix\" width=\"300\" height=\"177\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/files\/2018\/11\/Immagine2_20181110_GS_OM_NakedPut_192.5-300x177.png 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/files\/2018\/11\/Immagine2_20181110_GS_OM_NakedPut_192.5-1024x603.png 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/files\/2018\/11\/Immagine2_20181110_GS_OM_NakedPut_192.5.png 1404w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1482\" class=\"wp-caption-text\">matrix<\/p><\/div>\n<p>IMMAGINE 2: OPTION MATRIX TRADEPORT<\/p>\n<h2>Naked put selling: \u00e8 importante conoscerne i rischi<\/h2>\n<p>La strategia naked put selling &#8211; scrive Gianluca Anese &#8211;\u00a0 \u00e8 senza dubbio una strategia rischiosa, poich\u00e9 \u00e8 caratterizzata da un rischio massimo assimilabile a quello di un compratore di azioni, con la differenza che nel primo caso si incassa un premio al momento dell\u2019investimento, mentre nel secondo si paga l\u2019intero valore di mercato dell\u2019azione. Infatti, l\u2019evento peggiore che pu\u00f2 capitare al venditore allo scoperto di put \u00e8 il completo azzeramento del prezzo del sottostante.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che rende la strategia appetibile \u00e8 per\u00f2 la sua altissima probabilit\u00e0 di successo. Se la probabilit\u00e0 di successo della strategia \u00e8 del 99%, come nel caso dell\u2019esempio precedente, la probabilit\u00e0 che il prezzo del sottostante sia al di sotto dello strike price (meno il premio incassato cos\u00ec da raggiungere il punto di break even) a scadenza \u00e8 dell\u20191%, ma la probabilit\u00e0 di vedere azzerato il valore del sottostante \u00e8 di gran lunga inferiore, molto vicino allo zero (ma non zero!). Se queste operazioni sono effettuate in gran numero \u2013 e con valore atteso positivo \u2013 allora questa strategia pu\u00f2 diventare un\u2019attivit\u00e0 molto profittevole. Infatti, su base probabilistica, le poche operazioni concluse in perdita sarebbero coperte da quelle in positivo.<\/p>\n<h2>Naked put selling: e se l\u2019evento improbabile dovesse accadere proprio a noi?<\/h2>\n<p>Alla chiusura del giorno di scadenza dell\u2019opzione, il 19 ottobre, il prezzo del sottostante era di $226,96, ben al di sopra dello strike price. La put, dunque, non \u00e8 stata esercitata e la strategia ha generato un profitto corrispondente all\u2019intero premio incassato, $0,65 per azione ($65 per ogni lotto di 100 azioni).<\/p>\n<p>Anche nel caso in cui il prezzo dell\u2019azione fosse scesa di molto e avesse decretato il conseguente esercizio della controparte, tuttavia, sarebbe stato possibile trarre almeno un aspetto positivo. Infatti, ci si sarebbe trovati a comprare un\u2019azione ad un prezzo, lo strike price, decisamente inferiore rispetto al prezzo di qualche giorno prima. A quel punto si sarebbe potuto valutare di tenere l\u2019azione in portafoglio, in caso di aspettativa di una risalita del prezzo del titolo, o effettuare altre operazioni per ridurre la perdita, come la strategia covered call writing.&#8221;<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000\"><strong>VISITA LA PIATTAFORMA PER L&#8217;ANALISI DELLE OPZIONI\u00a0<a style=\"color: #ff0000\" title=\"http:\/\/www.tradeport.it\" href=\"http:\/\/www.tradeport.it\" target=\"_blank\">http:\/\/www.tradeport.it<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Naked put selling: perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec diffusa?\u00a0di Gianluca Anese &#8220;Tra le strategie in opzioni maggiormente utilizzate dai trader esperti &#8211; scrive Gianluca Anese &#8211;\u00a0 troviamo la vendita allo scoperto di put su azioni. 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