{"id":1584,"date":"2019-02-11T22:34:35","date_gmt":"2019-02-11T21:34:35","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/?p=1584"},"modified":"2019-02-11T22:35:51","modified_gmt":"2019-02-11T21:35:51","slug":"neoliberismo-e-le-sue-illusioni-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/2019\/02\/11\/neoliberismo-e-le-sue-illusioni-2\/","title":{"rendered":"Del Neo liberalismo e di altre illusioni 2 di 2"},"content":{"rendered":"<p>Proseguiamo con la seconda parte dell\u2019intervista a\u00a0 Marco Bersani &#8211; scrive <strong>Virginio Frigieri<\/strong> direttore responsabile di <a title=\"http:\/\/www.lombardreport.com\" href=\"http:\/\/www.lombardreport.com\" target=\"_blank\">LombardReport.com<\/a> &#8211; in occasione della presentazione su ByoBlu del Libro \u201cDacci oggi il nostro debito quotidiano: strategie dell&#8217;impoverimento di massa\u201d<\/p>\n<p>D: La narrazione contemporanea ci descrive dei cittadini che nascono con un debito..: intanto vorrei capire come ci siamo indebitati cos\u00ec fino a oggi?<\/p>\n<p>R: <em>Beh , vediamo un paio di dati complessivi:<\/em><\/p>\n<ul>\n<li><em>attualmente di debito sul pianeta supera i 000 miliardi di dollari <\/em><\/li>\n<li><em>000 miliardi e il cosiddetto debito pubblico cio\u00e8 il debito degli stati\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em><\/li>\n<li><em>150-155.000 miliardi \u00e8 il debito delle famiglie e delle imprese <\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>(ndr i dati odierni sono ancora peggiori ma nel 2016 erano pressappoco questi)<\/p>\n<p><em>Ora 200.000 miliardi di dollari \u00e8\u00a0 tre volte il PIL della terra.\u00a0 Cosa vuol dire? Vuol dire che se seguissimo le teorie dell&#8217;economia classica noi\u00a0 dovremmo dire che il pianeta Terra \u00e9 in fallimento perch\u00e9 ha un debito che \u00e8 tre\u00a0 volte la sua capacit\u00e0\u00a0 di produrre ricchezza;\u00a0 eppure con qualche affanno il pianeta terra continua a esistere.\u00a0 Quindi c&#8217;\u00e9 qualcosa sul debito che non ci raccontano nella maniera adeguata.<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;altro elemento \u00e9 che, se io avessi un debito di 5.000 euro sarei preoccupato; perch\u00e9?\u00a0 Perch\u00e9\u00a0 con le scarse risorse che ho e le ancora sufficienti energie che ho , in qualche modo potrei pagarlo; se\u00a0 avessi\u00a0 un debito di\u00a0 500.000 euro sarei molto pi\u00f9 rilassato dal punto di vista psicologico. Perch\u00e9? Perch\u00e9\u00a0 se anche arrivassero con\u00a0 i carri armati io non potrei mai pagare quella cifra. Noi tutti in Italia, per esempio, siamo in questa seconda condizione cio\u00e8 siamo con un debito che \u00e9 impagabile e tuttavia ci comportiamo come se fossimo nella prima condizione, cio\u00e8 come se questo debito potesse essere pagato!.<\/em><\/p>\n<p><em>in Italia, il debito \u00e9 di 2.230 miliardi pari al 132 %\u00a0 del PIL, quindi ha uno dei debiti pi\u00f9 alti in senso assoluto tra gli stati, e tutti ci raccontano che questo debito \u00e9 dovuto diciamo al fatto che abbiamo sperperato, al fatto che abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilit\u00e0,\u00a0ma se uno va a guardare i dati scopre delle cose molto pi\u00f9 semplici:<\/em><\/p>\n<ul>\n<li><em>intanto complessivamente la cosa che \u00e9 importante sapere \u00e9 che questo debito non verr\u00e0\u00a0 mai pagato sia quello dell&#8217;Italia che quello complessivo del pianeta, da una parte perch\u00e9 quantitativamente \u00e9 impagabile come abbiamo detto con le cifre sopra indicate.<\/em><\/li>\n<li><em>dall&#8217;altra perch\u00e9 gli stessi creditori non sono interessati al pagamento del debito; per dirla con una battuta l&#8217;usuraio nella sua vita teme due cose: la morte del debitore e il saldo del debito.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p><em>Perch\u00e9? perch\u00e9 in entrambi i casi perde un&#8217;entrata sicura periodica che sono il pagamento degli interessi e dall&#8217;altra la possibilit\u00e0\u00a0 di poter assoggettare il debitore, cio\u00e8 utilizzarne i beni, utilizzarne il tempo, le energie e soprattutto fargli fare le scelte che vuole. Quindi i creditori non hanno nessun interesse al saldo del debito&#8230; <span style=\"text-decoration: underline\">gli interessa che rimanga attiva la catena del debito e il pagamento degli interessi.<\/span><\/em><\/p>\n<p><em>Noi in Italia per esempio paghiamo tra gli 80 e i 90 miliardi di euro l&#8217;anno di interessi sul debito:\u00a0 \u00e8 la terza voce di spesa dopo la previdenza e la sanit\u00e0. Quindi ogni anno a gennaio circa 90 miliardi se ne vanno semplicemente per pagare gli interessi sul debito.\u00a0 Ma da dove arriva il debito italiano?\u00a0 <\/em><\/p>\n<p><em>Se facciamo un passo indietro e andiamo a vedere dal\u00a0 1960 ad oggi scopriamo che dal\u00a0 1960 al 1981 il rapporto Debito\/Pil del nostro paese \u00e9 stato sotto il 60% che \u00e9 la cifra che i burocrati di Bruxelles considerano adeguata per definire un&#8217;economia sana. Premetto che qualsiasi cifra dicano gli economisti mainstream sono cifre buttate l\u00ec, cio\u00e9 non hanno alcuna rilevanza scientifica per\u00f2 teniamole buone perch\u00e9 loro dicono un paese \u00e8 sano se ha un rapporto Debito\/PIL\u00a0 inferiore al 60%.<\/em><\/p>\n<p><em>Allora\u00a0 dal 1960 al 1981 l&#8217;Italia ha avuto un rapporto Debito\/PIL\u00a0 che non ha mai superato il\u00a0 58%. Dall\u201981 al \u201892\u00a0 questo rapporto \u00e8\u00a0 passato dal 58% al 120%. Cos\u2019 \u00e9 successo in quegli anni? Nel 1981 in particolare \u00e9 avvenuto un divorzio tra la banca d&#8217;Italia e il ministero del tesoro. Che cosa vuol dire questa cosa?<\/em><\/p>\n<p><em>Nel 1981,\u00a0 tra\u00a0 l&#8217;altro per chi ha in mente la fine della democrazia , l&#8217;esproprio della democrazia vorrei far notare che questa indipendenza della Banca d&#8217;Italia dal ministero del Tesoro\u00a0 \u00e9 stata decisa con due lettere: cio\u00e8 il governatore della Banca d&#8217;Italia ha scritto al ministro del Tesoro dicendo:\u00a0 \u201ccosa ne pensi se da domani la Banca d&#8217;Italia diventa indipendente dal ministero del tesoro?\u201d Il ministro del tesoro ha scritto una lettera alla Banca d&#8217;Italia dicendo: \u201cbenissimo da\u00a0 domani\u00a0 la Banca d&#8217;Italia \u00e8 indipendente\u201d. Cio\u00e8 non c&#8217;\u00e9 stata nemmeno una ratifica del parlamento, di un atto che ha modificato sostanzialmente la conduzione diciamo dell&#8217;economia di un paese, perch\u00e9 questo atto ha modificato profondamente l&#8217;economia del paese perch\u00e9 fino ad allora quando lo stato emetteva titoli per potersi finanziare la Banca d&#8217;Italia faceva da paracadute, ovvero lo stato\u00a0 emetteva 100 titoli, e la Banca d&#8217;Italia diceva: \u201cquelli che non vendi, te li compro io\u00a0 a un tasso\u00a0 di interesse prefissato basso\u201d;\u00a0 quindi\u00a0 lo Stato poteva emettere titoli a basso tasso d&#8217;interesse perch\u00e9 se anche nessuno li comprava, la Banca d&#8217;Italia li avrebbe comprati tutti. Dal giorno dopo l&#8217;indipendenza,\u00a0 la banca centrale non effettua pi\u00f9 questo ruolo di paracadute e quindi lo stato italiano quando emette 100 Titoli di Stato ha bisogno che tutti li comprino e per poterli rendere allettanti deve innalzare i tassi di interesse. Da quel momento lo stato italiano ha emesso titoli al\u00a0 fino al\u00a0 5,8,10,12, fino al 20% e questo ha comportato l&#8217;innalzamento automatico del debito pubblico. <\/em><\/p>\n<p><em>Quello \u00e9 stato l&#8217;elemento che ha fatto esplodere il debito pubblico in Italia, rispetto al quale, tutte le narrazioni che ci raccontano oggi, sono menzogne consapevoli\u00a0 o inconsapevoli che vengono raccontate per soggiogare sostanzialmente la popolazione.<\/em><\/p>\n<p><em>Prendiamo alcuni dati: <\/em><\/p>\n<ul>\n<li><em>il bilancio italiano dal\u00a0 1990 ad oggi si \u00e9 chiuso in attivo tutti gli anni tranne nel 2009 che si \u00e9 chiuso con un -1,1%<\/em><\/li>\n<li><em>quindi il bilancio italiano \u00e9 sempre positivo dal \u201890 al 2017 e tuttavia lo stato italiano peggiora i suoi conti economici.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p><em>Perch\u00e9?\u00a0 Perch\u00e9 ogni anno deve pagare gli interessi sul debito e quindi il saldo diventa negativo e in pi\u00f9 lo stato per poter pagare gli interessi, si indebita ulteriormente. <\/em><\/p>\n<p><em>Tanto per capirci quando io sento al telegiornale che qualcuno esulta perch\u00e9 le previsioni del PIL dallo 0,8\u00a0\u00a0\u00a0 passano allo 0,9 o dall\u20191,1 passa all\u20191,2 viene da ridere perch\u00e9 con il meccanismo del debito, affinch\u00e8 il nostro stato l&#8217;anno prossimo sia meno indebitato di quest&#8217;anno il PIL dovrebbe essere come minimo positivo al 3,8-4%.\u00a0 <strong><span style=\"text-decoration: underline\">Siccome<\/span><\/strong><span style=\"text-decoration: underline\"> <strong>nei prossimi tre secoli non sar\u00e0 mai cos\u00ec<\/strong><\/span>, allora bisogna decidere se si prosegue con questo modello che ogni anno restringe il nodo scorsoio intorno collo degli italiani oppure semplicemente prendiamo atto che:<\/em><\/p>\n<ol>\n<li><em>il debito l&#8217;abbiamo gi\u00e0\u00a0pagato: tanto per capirci noi abbiamo un debito di 2.200 miliardi sul quale <strong>abbiamo gi\u00e0\u00a0 pagato 3.300 miliardi di interessi<\/strong> e continuiamo ad avere un debito di 2.200 miliardi<\/em><\/li>\n<li><em>O prendiamo atto del fatto che gli italiani che pagano le tasse (questo \u00e9 un altro dei problemi di questo paese) per\u00f2 quelli che pagano le tasse dal 1990 ad oggi, hanno versato allo stato italiano\u00a0 700 miliardi in pi\u00f9 di quello che hanno ricevuto sotto forma di beni e di servizi; allora se anche uno dicesse che il debito c&#8217;\u00e9, <span style=\"text-decoration: underline\">io dico il debito l &#8216;abbiamo\u00a0 gi\u00e0\u00a0 pagato perch\u00e9 abbiamo pagato 3.300miliardi interessi su un debito che continua ad essere di 2.200 miliardi e perch\u00e9 chi di noi paga le tasse ha dato 700 miliardi in pi\u00f9 di quello che ho ricevuto, dopodich\u00e9 io sono per dire andiamo a vedere cosa c&#8217;\u00e8 dentro questo debito, cio\u00e9 con chi lo abbiamo contratto per quali finalit\u00e0\u00a0 l&#8217;abbiamo contratto sono finalit\u00e0\u00a0 che rispondono all&#8217;interesse generale o che rispondono all&#8217;interesse particolare per capire quali debiti vanno onorati e quali debiti invece vanno annullati. <\/span><\/em><\/li>\n<li><em><span style=\"text-decoration: underline\">Q<\/span><\/em><em>uesta \u00e9 la strada che va intrapresa: in questa direzione sapendo che la narrazione che ci stanno raccontando ovviamente ha delle finalit\u00e0\u00a0ideologiche molto precise. Faccio un esempio sugli enti locali: in questi ultimi anni, quasi tutta la crisi, o meglio quasi tutte le misure cosiddette per superare la crisi sono state scaricate sugli enti locali e sui comuni. I comuni, non so quanti lo sanno.., la quota comunale che concorre alla creazione del debito pubblico, \u00e9 pari all\u20191,8% cio\u00e8 stante 100 il debito pubblico nazionale i comuni hanno come \u201dcolpa\u201d l\u20191,8%. Stante 100 la spesa pubblica nazionale, i comuni spendono il 7,8% eppure la gran parte delle misure che \u00e9 stata messa in campo \u00e9 stata indirizzata a scaricare sui comuni le cosiddette misure per superare la crisi.<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<p><em>Anche qui basta un dato:\u00a0 <span style=\"text-decoration: underline\">dal 2010 al 2016 i comuni hanno aumentato l&#8217;imposizione fiscale, quindi le tasse comunali di 7,8 miliardi ma nonostante questo oggi comuni hanno 5,8 miliardi in meno di quello che avevano nel 2010.<\/span> Perch\u00e9?\u00a0 perch\u00e9 lo stato ha prelevato attraverso il patto di stabilit\u00e0,\u00a0tagli, riduzioni di trasferimenti,\u00a0 spending\u00a0 review,\u00a0 ha prelevato\u00a0 11 miliardi, cio\u00e8 in pratica noi dal\u00a0 2010 al 2016 abbiamo pagato 7,8 miliardi in\u00a0 pi\u00f9 agli enti locali, <span style=\"text-decoration: underline\">non per avere servizi migliori, ma perch\u00e9 questi soldi servissero poi al cosiddetto risanamento dei conti\u00a0 nazionali che continuano a non essere risanati perch\u00e9 il debito continua a salire.<\/span> E\u2019 allora chiaro che c&#8217;\u00e9 dietro una trappola ideologica.\u00a0 Come si supera questa trappola ideologica? <\/em><\/p>\n<p><em>Si supera mettendo in discussione la cosiddetta narrazione del debito, cio\u00e8 dicendo che il debito \u00e9 un problema, ma <strong>non \u00e9 il problema, <\/strong>\u00a0e che se il debito\u00a0 \u00e9 pubblico allora tutti i cittadini devono conoscere come e nato per quali finalit\u00e0 \u00e9 stato contratto e decidere se \u00e9 un debito che va riconosciuto o non va riconosciuto.<\/em><\/p>\n<p><em>Per esempio :\u00a0 sul\u00a0 100% del debito pubblico nazionale, quello che sostanzialmente \u00e9 in mano alle cosiddette famiglie \u00e8 circa il 6%,\u00a0 tutto il resto \u00e9 in mano a fondi di investimento,\u00a0 compagnie di assicurazioni,\u00a0 banche, soggetti finanziari che sono esattamente quelli che hanno provocato la crisi e con i quali noi continuiamo a essere indebitati!.<\/em><\/p>\n<p><em>Allora io pongo la domanda:\u00a0 <span style=\"text-decoration: underline\">se questi soggetti hanno creato la crisi \u00e9 possibile che noi dobbiamo ancora sentirci in debito verso questi soggetti ?? per\u00f2 io faccio un passo indietro. Io sarei per il <strong>ripudio del debito<\/strong> ma faccio un passo indietro e\u00a0 dico:\u00a0 bene prendiamo debito per debito analizziamolo e decidiamo collettivamente quali sono i debiti da saldare e quali sono i debiti che abbiamo gi\u00e0\u00a0pagato o non vanno saldati perch\u00e9 non rispondono agli interessi generali della popolazione che \u00e9 una cosa che si fa da millenni, perch\u00e9 quando si dice \u201cannulliamo il debito\u201d sembra di dire un&#8217;eresia o un tab\u00f9.<\/span><\/em><\/p>\n<p><em>Io nel mio libro ho fatto una ricostruzione storica. <strong><span style=\"text-decoration: underline\">Il primo annullamento del debito di cui si \u00e9 a conoscenza \u00e9 del\u00a0 2.400 a.C. Il regno di Hammurabi in 15 anni ha fatto quattro annullamenti del debito. La storia \u00e9 stracolma di annullamenti del debito. La stessa Germania alla fine della seconda guerra mondiale aveva un rapporto Debito\/PIL che era del\u00a0 573%, cio\u00e8 una cosa folle.<\/span><\/strong> <\/em><\/p>\n<p><strong><em>Come ha fatto diventare la grande Germania<\/em><\/strong><em>? Semplicemente ha detto non lo posso pagare!,\u00a0 e siccome dopo la seconda guerra mondiale c&#8217;era la necessit\u00e0\u00a0 di ricostruire l&#8217;Europa e c&#8217;era anche la necessit\u00e0\u00a0da parte dell&#8217;occidente di una Germania forte perch\u00e9 c&#8217;era il confronto est-ovest, che cos\u2019hanno fatto? Nel 1952 hanno fatto una bella conferenza a Berlino dove i creditori, prima di sedersi al tavolo, come atto di magnanimit\u00e0, hanno detto:\u00a0 <strong><span style=\"text-decoration: underline\">il debito della Germania \u00e9 dimezzato!<\/span> <\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong><em>Durante la riunione, l&#8217;hanno dimezzato ulteriormente<\/em><\/strong><em>, quindi l&#8217;hanno ridotto a un quarto e prima di salutarsi\u00a0 hanno detto: <strong><span style=\"text-decoration: underline\">quel quarto che la Germania deve ancora pagare, lo pu\u00f2 pagare in 50 anni!<\/span><\/strong> <\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;ultima rata della Germania \u00e9 stata pagata pochi \u00a0anni fa, <span style=\"text-decoration: underline\">quindi l&#8217;idea che si possano annullare i debiti o si possano ridurre drasticamente non \u00e9 un&#8217;invenzione di qualche velleitario rivoluzionario ma \u00e9 stracolma la storia di stati e di paesi e di situazioni in cui si \u00e9 proceduto all&#8217;annullamento dei debiti..<\/span>. del resto tutte le religioni parlano esattamente dell&#8217;annullamento dei debiti come uno degli elementi sostanziali diciamo della buona conduzione di una societ\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"text-decoration: underline\">D: Lei \u00e9 anche promotore del forum italiano per la nuova finanza pubblica di che cosa si tratta che modello proponete?<\/span><\/em><\/p>\n<p><em>R: S\u00ec, diciamo\u00a0 che il forum italiano per una nuova finanza pubblica sociale \u00e9 nato nel 2013 e sostanzialmente faceva un ragionamento;\u00a0 adesso avuto delle evoluzioni quindi adesso per esempio si \u00e9 trasformato in CADTM Italia,\u00a0 cio\u00e8 \u201ccomitato per l&#8217;annullamento dei debiti illegittimi\u201d, sostanzialmente fa un ragionamento che dice: non se ne esce da questo modello se non si rimette mano a una nuova finanza pubblica e sociale. Teniamo conto che l&#8217;Italia essendo \u00e9 stata pi\u00f9 realista del re,\u00a0\u00a0 ha privatizzato totalmente tutti i sistemi bancari\u00a0 e finanziari. Anche qui per dare un dato: la Germania nel \u201892 aveva il 62% di controllo pubblico sulle banche, e oggi ha il 51%. La Francia aveva il 36%, oggi ha il 31%. L\u2019Italia aveva addirittura il 74,5% di controllo pubblico sulle banche (neanche\u00a0 l&#8217;unione sovietica) ed oggi ha lo zero assoluto! <\/em><\/p>\n<p><em>Cio\u00e9 in questo paese non c&#8217;\u00e9 nessuno straccio di finanza pubblica che uno dice: \u201ccome lo trasformiamo per esempio il modello produttivo in senso ecologico?\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>La\u00a0 riconversione ecologica dell&#8217;economia come la facciamo se i soldi ce li hanno le banche? decideranno le banche che cose \u00e9 pi\u00f9 conveniente fare e l&#8217;interesse pubblico&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>Allora il percorso della nuova finanza pubblica e sociale ragione in quella direzione dice da una parte occorre mettere in discussione l&#8217;ideologia del debito e, sia a livello territoriale sia a livello nazionale, mettere in campo una commissione di audit cio\u00e9 di indagine sul debito pubblico per stabilire come \u00e9 nato quali interessi\u00a0 copre, che cosa \u00e9 legittimo, che cos&#8217;\u00e9 illegittimo\u00a0 e quindi decidere cosa fare. Dall&#8217;altra parte riprendersi\u00a0 in mano un pezzo di finanza pubblica e sociale e questo\u00a0 per esempio \u00e9 possibile ragionando sulla socializzazione di cassa depositi e prestiti. Che cos&#8217;\u00e9 in due minuti cassa depositi e prestiti?<\/em><\/p>\n<p><em>Cassa depositi e prestiti dal 1850 al\u00a0 2003 era un ente pubblico che raccoglieva risparmio postale dei cittadini. Quindi tutti i cittadini che hanno un libretto di risparmio postale o un buono fruttifero postale cio\u00e9 che mettono i loro risparmi in posta, questi risparmi vengono raccolti dalla cassa depositi e prestiti che per 150 anni aveva un solo compito: garantire quel risparmio e utilizzare quei soldi per permettere gli investimenti degli enti locali a tassi agevolati. Nel 2003 la cassa depositi prestiti \u00e8 stata privatizzata e\u00a0 anche questa possibilit\u00e0 \u00e9 stata eliminata. Allora noi diciamo che cassa depositi\u00a0 e prestiti deve ritornare ad avere quel ruolo.\u00a0\u00a0 Teniamo conto che il risparmio che i cittadini mettono alle poste \u00e9 qualcosa che \u00e9 pari a\u00a0 250 miliardi che vuol dire per esempio qualcosa come 12 leggi di stabilit\u00e0\u00a0 o leggi finanziarie. Quindi sono soldi con i quali si potrebbe rimettere in moto sia tra virgolette\u201d l&#8217;economia in generale\u201d ma siccome noi ragioniamo su un altro modello di sviluppo, si possa soprattutto mettere in moto processi di riconversione ecologica dell&#8217;economia a livello territoriale. E quindi il forum per la\u00a0 finanza pubblica e sociale ed <\/em><\/p>\n<p><em>ora il CADTM hanno anche questo obiettivo dentro il percorso della propria attivit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p>D: <span style=\"text-decoration: underline\">E\u2019 possibile rilanciare un modello economico basato sul consumo visto lo stato di salute del pianeta.<\/span><\/p>\n<p>R: <em>Bisogna ragionare su qual \u00e9 il modello economico, nel senso che noi diciamo da sempre, io dico da sempre, che va profondamente cambiato il modello nel senso che la nuova economia deve essere socialmente ed ecologicamente orientata, e cio\u00e9 da una parte va ribaltato il concetto di spazio e di tempo proposto al modello liberista. Il modello\u00a0 liberista ha espanso enormemente lo spazio (pianeta= unico grande mercato) ed ha ridotto drasticamente il tempo delle scelte. Il tempo delle scelte per il modello liberista \u00e8 cosa dice la borsa domani mattina..<\/em><\/p>\n<p><em>Va fatto il processo contrario, cio\u00e8 va riterritorializzata la produzione che vuol dire che tutto quello che pu\u00f2 <\/em><\/p>\n<p><em>essere prodotto in un territorio, l\u00ec deve essere prodotto. Penso per esempio alla questione energetica: al di l\u00e0\u00a0del dibattito tra energia fossile dell&#8217;energia rinnovabile (\u00e8 ovvio che \u00e9 meglio l&#8217;energia rinnovabile), io sono contro l&#8217;idea che l&#8217;energia venga prodotta sempre attraverso grandi impianti perch\u00e9 grandi impianti vuol dire concentrazione di potere nelle mani di chi detiene la produzione di energia. Oggi le nuove tecnologie consentono per esempio, l&#8217;autoproduzione perfino quasi personale. Allora l&#8217;energia dovrebbe essere riterritorializzata: ogni comunit\u00e0\u00a0dovrebbe decidere di quanta energia ha necessit\u00e0, come la produce, quando la produce utilizzando ovviamente le energie rinnovabili. Allora da una parte va ridotto lo spazio dall&#8217;altra, va invece esponenzialmente aumentato il tempo cio\u00e9 il tempo delle scelte deve essere: che cosa comporta la scelta che io faccio oggi, per le prossime\u00a0 venticinque generazioni .<\/em><\/p>\n<p><em>Perch\u00e9 questa \u00e9 l&#8217;unica possibilit\u00e0\u00a0che abbiamo di rimettere in sesto , ovviamente , il pianeta. Quindi io non sono per una crescita dell&#8217;economia che ragioni in termini di aumento quantitativo dei consumi.<\/em><\/p>\n<p><em>Serve un&#8217;economia diversa che ragioni esattamente sulle possibilit\u00e0\u00a0di uno scambio compatibile e sostenibile con la natura in modo che si costruiscano societ\u00e0\u00a0sostenibili sia nell&#8217;immediato sia nel medio e lungo termine.<\/em><\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline\">Considerazioni finali:<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Il problema del debito \u00a0&#8211; scrive\u00a0<strong>Virginio Frigieri<\/strong>\u00a0direttore responsabile di\u00a0<a title=\"http:\/\/www.lombardreport.com\" href=\"http:\/\/www.lombardreport.com\" target=\"_blank\">LombardReport.com<\/a>\u00a0&#8211; certamente non pu\u00f2 essere banalizzato, ma altrettanto certamente non potr\u00e0 essere rinviato all\u2019infinito e non potremo continuare a far pagare il conto ai pi\u00f9 giovani. Non \u00e8 possibile che noi sessantenni di oggi siamo riusciti a fare tutto, a trovare un lavoro, sposarsi, fare figli, famiglia , comprarsi casa con difficolt\u00e0 tutto sommato molto ragionevoli, farsi una pensione decorosa e che i quarantenni di oggi vivano di lavoretti precari, i trentenni, restino disoccupati a vita a carico di mamma e pap\u00e0.<\/p>\n<p>Una cosa che non capisco \u00a0&#8211; scrive\u00a0<strong>Virginio Frigieri<\/strong>\u00a0direttore responsabile di\u00a0<a title=\"http:\/\/www.lombardreport.com\" href=\"http:\/\/www.lombardreport.com\" target=\"_blank\">LombardReport.com<\/a>\u00a0&#8211; perch\u00e9 non venga fatta subito, visto che non costerebbe nulla, \u00a0\u00e8 la cancellazione dei debiti circolari. Il debito mondiale oggi \u00e8 calcolato come sommatoria dei debiti di ogni stato. Ma se l\u2019Italia \u00e8 indebitata per 2 miliardi con la Germania, la Germania \u00e8 indebitata per 2 miliardi con la Francia e la Francia \u00e8 indebitata per 2 miliardi con l\u2019Italia, invece di dire che ci sono 6 miliardi di debito in pi\u00f9 nel totale mondo, ci tiriamo una bella riga sopra e siamo pari e stiamo meglio tutti i e tre.<\/p>\n<p>L\u2019altra cosa che mi lascia perplesso oggi come quindici anni fa \u00e8 l\u2019atteggiamento di rinuncia che pervade le generazioni pi\u00f9 giovani che sono le pi\u00f9 colpite da questa situazione!. La storia da sempre insegna che un popolo affamato fa la rivoluzione\u2026 In un vecchio articolo del 2004 riportavo una fotografia delle generazioni americane disegnata dalla penna di Piero Scaruffi, che non riesco a linkare perche nel passaggio al sito nuovo qualcosa \u00e8 andata a ramengo. Vi ripropongo solamente le righe finali di quel lungo articolo:<\/p>\n<p><em>Mutatis mutandis, la rivalit\u00e0 fra queste due generazioni ricorda quella fra la &#8220;missionary<\/em><\/p>\n<p><em>generation&#8221;, nata nel dopoguerra della Guerra Civile, e la &#8220;lost generation&#8221;, nata alla fine del<\/em><\/p>\n<p><em>secolo. I primi erano i vincitori per definizione, i secondi erano gli sconfitti per definizione. L&#8217;epoca<\/em><\/p>\n<p><em>a cui questi secondi diedero vita, la cosiddetta &#8220;era del jazz&#8221;, fu una delle pi\u00f9 ricche (culturalmente<\/em><\/p>\n<p><em>e artisticamente parlando) della storia americana&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>Richard Linklater ha riassunto l&#8217;atteggiamento dei <strong><span style=\"text-decoration: underline\">baby busters con il termine &#8220;aggressive<\/span><\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong><em><span style=\"text-decoration: underline\">nonparticipation&#8221;, che ben rende l&#8217;idea di questa generazione disgustata dal mondo in cui deve<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em><span style=\"text-decoration: underline\">vivere ma al tempo stessa privata (per tante ragioni) della motivazione a cambiarlo.<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Nel 1990 la percentuale di suicidi di ragazzi fra gli undici e i quindici anni \u00e8 aumenta dell&#8217;11.7%<\/em><\/p>\n<p><em>rispetto all&#8217;anno precedente. E&#8217; il piu&#8217; grande incremento di tutti i tempi. La &#8220;nonparticipation&#8221; e&#8217;<\/em><\/p>\n<p><em>arrivata all&#8217;ultimo stadio.\u201d<\/em><\/p>\n<p>L\u2019altro giorno sfogliando i giornali mi \u00e8 capitato questo amarissimo e tristissimo articolo di un uomo di 30 anni che scrive una lettera di addio alla famiglia e si toglie la vita. <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2017\/02\/07\/la-lettera-prima-del-suicidio-michele-30-anni-questa-generazione-si-vendica-del-furto-della-felicita\/3374604\/\">https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2017\/02\/07\/la-lettera-prima-del-suicidio-michele-30-anni-questa-generazione-si-vendica-del-furto-della-felicita\/3374604\/<\/a><\/p>\n<p>Senza voler entrare nel merito della vicenda specifica che rispettiamo, ma quello che voglio dire ai trentenni e quarantenni di oggi\u2026. Ma signori, \u2026 se proprio dovete lasciarci la pelle, perch\u00e9 questo sistema non vi permette di vivere \u2026 se dovete morire per debiti fatti da altri quando voi manco eravate al mondo, non sarebbe il caso di provare a venderla a caro prezzo??<\/p>\n<p>Se io ripenso \u00a0&#8211;\u00a0conclude\u00a0<strong>Virginio Frigieri<\/strong>\u00a0direttore responsabile di\u00a0<a title=\"http:\/\/www.lombardreport.com\" href=\"http:\/\/www.lombardreport.com\" target=\"_blank\">LombardReport.com<\/a>\u00a0&#8211; con la testa che avevo a trent\u2019anni, in una situazione simile, a me a me sarebbero venute in mente, mille cose, &#8230;. da insurrezioni popolari\u00a0a squadre armate,\u00a0 guerra civile, bombardamenti di \u00a0banche e banchieri, e anche di qualche magistrato, rovesciamento di \u00a0regimi e governi, ghigliottine e forche \u00a0in ogni piazza, esecuzioni sommarie \u2026 insomma quello che vi pare, ma di certo non avrei pensato al suicidio, ca&#8230;zo!! (con quattro zeta)<\/p>\n<p>Alla prossima<\/p>\n<p>PS E\u2019 appena uscito il nuovo libro di Marco della Luna \u201cTecnoschiavi\u201d controllo totalitario: comprenderne il meccanismo per restare liberi. Consigliato come i precedenti.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ariannaeditrice.it\/prodotti\/tecnoschiavi\">https:\/\/www.ariannaeditrice.it\/prodotti\/tecnoschiavi<\/a><\/p>\n<p>PARTE 2 DI 2<\/p>\n<p>Prima parte\u00a0<a title=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/2019\/02\/04\/neo-liberismo\/\" href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/2019\/02\/04\/neo-liberismo\/\">https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/2019\/02\/04\/neo-liberismo\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Proseguiamo con la seconda parte dell\u2019intervista a\u00a0 Marco Bersani &#8211; scrive Virginio Frigieri direttore responsabile di LombardReport.com &#8211; in occasione della presentazione su ByoBlu del Libro \u201cDacci oggi il nostro debito quotidiano: strategie dell&#8217;impoverimento di massa\u201d D: La narrazione contemporanea ci descrive dei cittadini che nascono con un debito..: intanto vorrei capire come ci siamo indebitati cos\u00ec fino a oggi? R: Beh , vediamo un paio di dati complessivi: attualmente di debito sul pianeta supera i 000 miliardi di dollari 000 miliardi e il cosiddetto debito pubblico cio\u00e8 il debito degli stati\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 150-155.000 miliardi \u00e8 il debito delle famiglie e [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/2019\/02\/11\/neoliberismo-e-le-sue-illusioni-2\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1075,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[247],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1584"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1075"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1584"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1584\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1587,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1584\/revisions\/1587"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1584"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1584"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1584"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}