{"id":2747,"date":"2021-07-01T18:56:23","date_gmt":"2021-07-01T16:56:23","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/?p=2747"},"modified":"2021-07-01T18:56:23","modified_gmt":"2021-07-01T16:56:23","slug":"video-la-principale-rivista-di-analisi-tecnica-in-europa-mi-ha-chiesto-un-parere-sul-trading-sistematico-ecco-tutte-la-verita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/2021\/07\/01\/video-la-principale-rivista-di-analisi-tecnica-in-europa-mi-ha-chiesto-un-parere-sul-trading-sistematico-ecco-tutte-la-verita\/","title":{"rendered":"[VIDEO] La principale rivista di analisi tecnica in Europa mi ha chiesto un parere sul trading sistematico. Ecco tutte la verit\u00e0."},"content":{"rendered":"<p>Nel lontano 2006 la pi\u00f9 famosa rivista di analisi tecnica in Europa mi chiese un parere&#8230;<\/p>\n<p><strong>Investimenti sistematici &#8211; mito o realt\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a style=\"text-align: center\" href=\"https:\/\/vimeo.com\/569886538?embed_email_provider=other\"><img loading=\"lazy\" class=\"\" style=\"max-height: 100%;max-width: 100%\" src=\"https:\/\/i.vimeocdn.com\/filter\/overlay?src0=https%3A%2F%2Fi.vimeocdn.com%2Fvideo%2F1178456119_600x300&amp;src1=http%3A%2F%2Ff.vimeocdn.com%2Fp%2Fimages%2Fcrawler_play.png\" alt=\"Trader discrezionale e trader sistematico... chi vince?\" width=\"558\" height=\"279\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div><strong>Se vuoi saperne di pi\u00f9 sull&#8217;analisi tecnica e sul trading sistematico, clicca il link di seguito per capire in cosa consiste il corso RiuscireInBorsa.it e non perderti l&#8217;occasione di poter ricevere a casa tua completamente FREE + di 600\u20ac di libri sull&#8217;analisi tecnica personalmente selezionati da Emilio Tomasini:<\/strong><\/div>\n<ul>\n<li><strong>Dal trend following alla mean reversion<\/strong><\/li>\n<li><strong>Il nuovo vivee di trading<\/strong><\/li>\n<li><strong>Il trading azionario per tutti<\/strong><\/li>\n<li><strong>Street smarts<\/strong><\/li>\n<li><strong>I 10 migliori patterns di Dave Landry<\/strong><\/li>\n<li><strong>L&#8217;enfant prodige della finanza quantitativa: il magico Laurence&#8230; detto Larry Connors<\/strong><\/li>\n<li><strong>Un libro che ha sdoganato 20 anni fa l&#8217;analisi tecnica del regno della ciarlanateria<\/strong><\/li>\n<li><strong>Il vero manuale &#8220;bibbia&#8221; dell&#8217;analisi tecnica<\/strong><\/li>\n<li><strong>Indicatori di sentiment, indicatori di breath, indicatori short\/long, etc&#8230;<\/strong><\/li>\n<li><strong>Le bande di Bollingerforse l&#8217;inidcatore pi\u00f9 noto al mondo&#8230; che funziona!<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<div><strong>Se ti iscrivi entro il 30 settembre 2021 entro le h.24.00 avrai accesso a una promozione senza uguali!<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/tomasini.clickfunnels.com\/corsoriuscireinborsachisiamo#utm_source=promozione%20corso%20riuscireinborsa%20librianalisitecnica%20intervista&amp;utm_medium=blog%20ilgiornale\"><u>CLICCA QUI PER SAPERNE DI PIU&#8217; SUL CORSO ED ACCEDERE ALLA PROMO&gt;&gt;<\/u><\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p>Il trading sistematico \u00e8 visto da molti come la\u00a0<strong>soluzione migliore\u00a0<\/strong>a tutti i problemi tecnici e psicologici inerenti alle speculazione di borsa. In ogni caso il trading sistematico non fa altro che sostituire i problemi del trading discrezionale con altrettante e diverse difficolt\u00e0. L\u2019entrata sul mercato risulta pi\u00f9 semplice, ma il mondo del trading resta lo stesso un\u2019avventura ambigua e non priva di rischio.<\/p>\n<p>Questo articolo presenta il trading sistematico da una prospettiva differente.\u00a0<strong>L\u2019intervista spiega i lati positivi cos\u00ec come le trappole del trading sistematico,\u00a0<\/strong>il tutto basato sull\u2019esperienza. A prima vista, molti trader sistematici potrebbero pensare che sia fastidioso parlare delle debolezze del trading meccanico, ma dall\u2019altra parte pensiamo che andare ad analizzare i pro e i contro del trading meccanico possa essere un elemento importante di successo e potrebbe aiutare i trader ad approfittare della variet\u00e0 delle opzioni che offrono i software di analisi tecnica e dei sistemi di trading.<\/p>\n<p><strong>Selezionare i trader migliori \u2013\u00a0<\/strong>questo il suo obiettivo dal primo giorno. Ed \u00e8 questo il motivo che lo ha portato a scegliere il \u201c<strong>trading system approach<\/strong>\u201d. Emilio Tomasini \u00e8 conosciuto per essere stato \u00a0l\u2019organizzatore della Top Trader Championship, competizione unica in Europa che dal 1999 al 2011 ha raggruppato tutti i trader e tutte le case di brokeraggio europee (la competizione non si tiene pi\u00f9 dal 2011). Il Dr. Emilio Tomasini \u00e8 un professore a contratto di Finanza Aziendale all\u2019Universit\u00e0 di Bologna e ha una lunga esperienza come giornalista finanziario. Lanci\u00f2 LombardReport.com nel 1997 con l\u2019intenzione di costruire un\u2019azienda in cui scegliere e far crescere i trader migliori.<\/p>\n<p><strong>La Top Trader Championship<\/strong>\u00a0fa parte di questa filosofia, avendo verificato e fatto auditing sui conti di pi\u00f9 di 5000 trader da tutta Europa dal 1999. LombardReport.com, sito internet di finanza italiano, \u00e8 nel bel Paese una sorta di autorit\u00e0 con oltre 80 mila lettori e 350 iscritti\u00a0 paganti, la maggior parte sono trader professionisti. Quindi la prima domanda da porgere ad Emilio Tomasini risulta abbastanza ovvia:<strong>\u00a0Chi sono i migliori trader in giro? Quelli \u201cdiscrezionali\u201d? Quelli sistematici?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Ed \u00e8 possibile allenare un trader inesperto fino a farlo diventare uno capace di fare soldi con il trading? Tomasini conosce la risposta: il suo lavoro, d\u2019altronde, \u00e8 proprio selezionare i profili dei trader che entrano nel concorso: i buoni investitori \u201cdiscrezionali\u201d sono come artisti, e raramente possono essere duplicati. O quantomeno possono insegnare solo ad altri trader che hanno la stessa natura di \u201cartisti\u201d.<\/p>\n<p>In media i trader potrebbero essere per la maggior parte trader meccanici solo attraverso l\u2019utilizzo di trading systems o seguendo un approccio sistematico davvero rigoroso. Facendo in questo modo possono avvicinarsi (ma mai essere allo stesso livello!) di trader discrezionali di enorme successo.<\/p>\n<p>Se un novellino riesce effettivamente a trarre profitto dalle esperienze di questi grandi trader significa che ha del talento, visto e considerato che in media si riesce a guadagnare il<strong>\u00a010%<\/strong>\u00a0sfruttando le esperienze dei trader professionisti.<br \/>\nI top trader agiscono con tecniche che raramente noi possiamo davvero comprendere.<\/p>\n<p>Se il trading \u00e8 un business, e i trader medi sono uomini di affari, i trading systems sono i loro strumenti di produzione.<br \/>\nE questo \u00e8 il motivo per cui tra quelli che sono sopravvissuti pi\u00f9 a lungo in questa industria Emilio Tomasini ha trovato una gran parte di trader sistematici.<\/p>\n<p>I perdenti pi\u00f9 grandi, al contrario, sono gli investitori \u201c<strong>discrezionali<\/strong>\u201d: a lungo termine sono destinati a fallire, fatta eccezione per alcuni geni naturali. Tomasini inizi\u00f2 ad investire nel 1996 e lo continua a fare con diverse piattaforme. Inoltre, ha sviluppato servizi di impresa per tutti i clienti dei trader bancari istituzionali italiani.<\/p>\n<p>Emilio Tomasini spera di avere ancora una lunga vita nel mondo del business in quanto, non essendo uno di quegli artisti precedentemente citati, \u00e8 un buon sviluppatore di sistemi di trading e selezionatore di trader. Ci\u00f2 che ripete sempre \u00e8 che \u201cil mio potere come trader sono i miei collaboratori\u201d ed effettivamente LombardReport.com conta sui migliori sviluppatori di trading systems in Europa.\u00a0<strong>Questo bacino di trader costituisce un vero e proprio melting pot che forma la pi\u00f9 grande concentrazione di sapere di trading meccanico in Europa.<br \/>\n<\/strong><br \/>\n<strong>Ecco l&#8217;intervista!<\/strong><\/p>\n<div>\n<strong>DOMANDA:<\/strong>\u00a0<em><strong>Quali sono le sue esperienze personali con il trading sistematico?<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>Emilio Tomasini<\/strong>: Non appena penso ai sistemi di trading mi vengono in mente due immagini. La prima ha a che fare con una serie di seminari tenuti da Larry Williams che ho seguito a Las Vegas e in Europa. Mentre TradeStation 4 divent\u00f2 la piattaforma standard per questa industria, Larry William continuava ad usare un programma oscuro e obsoleto chiamato System Writer Plus. Ma ecco cosa \u00e8 peggio: lo utilizzava nei suoi seminari di fronte al pubblico. Quando gli chiesi perch\u00e9 non volesse passare al TradeStation 4, lui rispose brevemente, come era nel suo stile, che sarebbe stata una perdita di tempo perch\u00e9 \u201ci concetti giusti stanno dentro a poco spazio\u201d. Devo ammettere che a quei tempi pensai che Larry Williams semplicemente non capisse, ma col tempo ho capito che ero io a non avere capito. La seconda immagine che mi viene in mente ha a che fare con Richard Dennis. Il\u00a0<strong>\u201cSupertrader<\/strong>\u201d, intervistato da Jack Schwager nel suo libro \u201cMarket Wizards\u201d, era dell\u2019opinione che se qualcuno pubblicava un sistema profittevole sul\u00a0<strong>Wall Street Jorunal<\/strong>\u00a0nessuno nell\u2019industria finanziaria gli avrebbe prestato la minima attenzione. L\u2019ego di un trader gli impediva di giudicare razionalmente qualsiasi input esterno.<\/p>\n<p><strong>DOMANDA:<\/strong>\u00a0<em><strong>Cosa ci pu\u00f2 dire circa i problemi del trading discrezionale che il trading sistematico non pu\u00f2 risolvere? La prima sfida da affrontare \u00e8 il cambiamento costante dei mercati riflesso nel cambiamento delle caratteristiche dei prezzi storici.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>Emilio Tomasini:<\/strong>\u00a0Il comportamento dei mercati dipende dal numero e dalla qualit\u00e0 dei trader, dalla liquidit\u00e0 disponibile, dalla struttura del mercato e dal contesto storico nelle quali le decisioni vengono prese. Per esempio se un mercato \u00e8 ancora \u201cgiovane\u201d e non ancora liquido, tu puoi fare trading con una certa percentuale di successo attraverso la strategia del<strong>\u00a0breakout.<\/strong>\u00a0Questo perch\u00e9 molti partecipanti al mercato sono ancora inesperti e tendono ad utilizzare solo strategie di<strong>\u00a0trend following.<\/strong><br \/>\nCol senno di poi, i grafici delle azioni sul\u00a0<strong>Prague Exchange\u00a0<\/strong>del 1994 appaiono come il mondo ideale. Il mercato finanziario ceco stava facendo i primi passi. I dati di borsa, consistenti in serie storiche di prezzi daily in formato Metastock, venivano vendute sul pavimento di un attico nella periferia di Praga da un ingegnere con un vecchio cane e un viso triste. La sua scrivania posizionata al centro della stanza era un segno della sua assoluta perfezione. Io comprai il suo servizio con historical data, ma sfortunatamente non riuscii a connettermi al suo server dall\u2019Italia. Il buon ingegnere, nel vecchio stile di attenzione al cliente, pens\u00f2 di non doversi preoccupare dei miei problemi e cos\u00ec tutti i miei sogni di entrare nel mercato ceco come analista tecnico caddero sull\u2019 aggiornamento dei dati. Ciononostante ricordo ancora quei grafici molto bene. Sembrava come se un progettista di architettura del vecchio partito comunista li avesse disegnati per rendere felici gli analisti tecnici. Supporti e resistenze, perfetti breakout e nessun falso segnale. Era il sogno da \u201cvero socialismo\u201d fatto su misura di grafici per l\u2019analisi tecnica. Nei mercati giovani, il comportamento degli investitori si sviluppa secondo vecchi pattern: i primi che comprano sono sempre i ben informati. Dopo di questo vengono gli imitatori che comprano \u201cdi simpatia\u201d e alla fine coloro che vendono ai meno informati e chiudono la loro posizione in profitto per primi sono nuovamente i ben informati.<\/p>\n<p><strong>DOMANDA:\u00a0<\/strong>\u00a0<em><strong>Quali sono le condizioni ideali di un trader esperto sia esso sistematico o discrezionale sui mercati. E comunque prima o poi arriva il momento in cui le trasformazioni dei mercati prendono forma e cambiano quella condizione ideale da mondo perfetto. Qual \u00e8 la sua opinione.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>Tomasini:<\/strong>\u00a0Tra il 1997 e il 2000 centinaia di investitori che utilizzavano semplici sistemi di intraday brakouts sul\u00a0<strong>DAX<\/strong>\u00a0o sui derivati italiani diventarono ricchi. La maggioranza di loro smise di tradare nel 2000 perch\u00e9 i breakout nei mercati maturii non funzionavano pi\u00f9. Sfortunatamente non esiste una garanzia che i prezzi storici si comportino in futuro come hanno fatto in passato e soprattutto non c\u2019\u00e8 garanzia che un\u2019azione rester\u00e0 come la conosciamo. Lo stesso avviene con il futuro confrontato con le prime fasi di nuovi mercati o anche solo di nuovi cicli di trading. L\u2019inconveniente di questi cambi costanti nei dati storici si trasferisce anche alla programmazione di codici. \u201cSe non avessi cambiato il mio sistema ogni volta che un<strong>\u00a0drawdown<\/strong>\u00a0superava il livello di allarme, non sarei ancora vivo\u201d mi disse un giorno Giuseppe Lugli, investitore sistematico con anni di esperienza. Ma a questo punto sorge naturalmente un\u2019altra domanda: quale tipo di affidabilit\u00e0 statistica pu\u00f2 avere un sistema di investimento che pu\u00f2 essere mantenuta le cui regole e parametri cambiano al volo? La risposta \u00e8, ahim\u00e8, molto cinica: per molti trader, investire con un sistema \u201cmanutenzionato\u201d \u00e8 comunque meglio che affidarsi all\u2019estro del momento.<\/p>\n<p><strong>DOMANDA:\u00a0<\/strong><strong><em>Lo stress psicologico nell\u2019utilizzare un trading systems \u00e8 pi\u00f9 grande rispetto a quello derivato dal rischio di fare trading discrezionale? Dove vedi il vantaggio nel trading discrezionale?<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Tomasini:<\/strong>\u00a0Lo stress psicologico che deriva dai sistemi di trading, soprattutto per trader esperti e qualificati con forti ego \u00e8 molto alto. In un sistema i segnali di buy e di sell sono molto contro intuitivi, anche quando il trader \u00e8 ben consapevole che il sistema sottintende la logica. Gi\u00e0 solo il fatto che i sistemi si basano su statistiche riduce l\u2019orgoglio di un trader, che in effetti ricerca l\u2019affermazione del suo ego. Nel caso di un lungo drawdown (come per esempio il fondo di una curva di profitto) i dubbi che aiutano un trader sistematico a restare sveglio sono gli stessi di un trader discrezionale. La domanda fondamentale per un trader discrezionale \u00e8: \u201ccontinuo a registrare dei profitti?\u201d, mentre per un trader sistematico diventa: \u201c<strong>il mio sistema continua a funzionare?<\/strong>\u201d. Se posso fare un\u2019osservazione empirica, considerando la mia esperienza nel settore, allora direi che in media i sistemi di trading riducono l\u2019effettiva profittabilit\u00e0 del trading stesso, ma allo stesso tempo accrescono le probabilit\u00e0 di sopravvivenza di un trader. In pi\u00f9, permettono la gestione di somme di denaro pi\u00f9 elevate, che non sarebbe sicuramente possibile con un metodo discrezionale.<\/p>\n<p><strong>DOMANDA:<\/strong>\u00a0<em><strong>Potrebbe spiegare meglio il primo punto? Perch\u00e9 i sistemi di trading riducono la profittabilit\u00e0 dell\u2019investimento?<br \/>\n<\/strong><\/em><br \/>\n<strong>Tomasini:\u00a0<\/strong>L\u2019esperienza del \u201c<strong>Top Trader Championship with Real Money<\/strong>\u201d, tenuta quest\u2019anno per otto volte, ci mostra come i \u201cveri soldi\u201d si fanno solo in mercati fortemente inefficienti, come durante il mercato azionario prima del 2001. Meno degni di nota, ma comunque interessanti, profitti caratterizzano gli investitori discrezionali con personalit\u00e0 forti e motivate che, comunque, hanno gi\u00e0 speciali tecniche e conoscenze. In altri casi questi investitori rappresentano solo una frazione dei milioni di persone pi\u00f9 o meno professioniste impegnate nella speculazione dei mercati. Alla domanda di quante persone conosco che sono diventate ricche con i sistemi di trading, dovrei rispondere che non ne conosco neanche una. Alla domanda successiva di quante persone conosco che sono riuscite ad ottenere buoni risultati con loro, la mia risposta sarebbe che ne conosco qualcuno, ma comunque li riesco a contare sulle dita della mano. Alla domanda ancora successiva su quante persone conosco che sono riuscite ad ottenere buone performance su un periodo di oltre 10 anni, la risposta \u00e8 quasi nessuno. Chiaramente posso parlare solo dei risultati che possono essere verificati. Non intendo, quindi, i risultati di altri che dicono di avere fatto bene perch\u00e9, come sono certo che sappiate, sono insignificanti. Le motivazioni per cui nessuno guadagna soldi con sistemi di trading sul lungo periodo sono varie. Una ragione su tutte \u00e8 che molti investitori sono incapaci di strutturarsi in una modalit\u00e0 business. Per esempio, qualcuno sarebbe stato aiutato se avesse avuto fiducia in un altro e avesse gestito i suoi segnali e condiviso ricerche, programmi e quant\u2019altro. Le persone che investono spesso sperano di non diventare mai businessmen. Nonostante ci\u00f2, come disse Joe Ross, \u201c<strong>Trading is business<\/strong>\u201d e questo vale per ogni trader. Una seconda ragione \u00e8 l\u2019arroganza intellettuale che domina il mondo degli investimenti: le persone che hanno sistemi di trading profittevoli spesso non si preoccupano di trovare nuove soluzioni, creare sistemi per altri mercati o cooperare con altri investitori. I trader sistematici di successo troppo spesso si crogiolano nel loro successo e aspettano di crollare. Oltre a questo, molti novellini che hanno avuto successo in altri campi, come progetti aziendali, o nei loro studi, falliscono poi nel trading. Specialisti molto qualificati nel loro campo spesso non vogliono accettare che nei mercati devono iniziare daccapo come tutti gli altri principianti. Sopravvalutandosi iniziano spesso con investimenti troppo alti.<\/p>\n<p><strong>DOMANDA:<\/strong>\u00a0<em><strong>E andando avanti con la seconda teoria, spieghiamo anche questo: perch\u00e9 il trading meccanico aumenta le possibilit\u00e0 di sopravvivenza dei trader sui mercati?<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>Tomasini:<\/strong>\u00a0Ci\u00f2 che dico si basa sulla mia esperienza. Ci sono diverse ragioni che spiegano perch\u00e9 utilizzare sistemi di trading accresca le possibilit\u00e0 di sopravvivenza. Un investitore sistematico accelera e semplifica le decisioni con l\u2019aiuto di regole predefinite e si riesce a concentrare meglio nello sviluppare nuove idee anzich\u00e9 seguire ossessivamente il mercato ogni secondo. In questo modo riduce certamente lo stress, ma non lo elimina del tutto. La durata media di un trader meccanico \u00e8 decisamente pi\u00f9 lunga di quella di un trader discrezionale e infinitamente pi\u00f9 lunga di quella di uno scalper. Del resto una battuta di Charles Schwab in questi casi va sempre bene: \u201c<strong>gli scalper discrezionali sono come farfalle: vengono fuori per una stagione e poi scompaiono quella successiva<\/strong>\u201d. Finch\u00e9 un sistema di trading permette la giusta gestione di grandi somme, sar\u00e0 sufficiente comparare le performance medie dei fondi di investimenti americani con quelli tedeschi. Qui risulta chiaro quanto la gestione automatica dei derivati in US sia da imputare ai sistemi di trading, che sono molto pi\u00f9 sviluppati rispetto all\u2019Europa e ottengono risultati difficilmente immaginabili qui.<\/p>\n<p><strong>DOMANDA:<\/strong>\u00a0<em><strong>Quindi pare che una cooperazione pi\u00f9 stretta tra trader sistematici e manager istituzionali possa avere senso. Che difficolt\u00e0 vede qui?<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>Tomasini:<\/strong>\u00a0Non appena un trader ha identificato una formula di successo, pensa immediatamente alla possibilit\u00e0 di gestire anche i soldi di qualcun altro. Per intenderci, se il mio sistema guadagna \u201csolo\u201d il\u00a0<strong>40%\u00a0<\/strong>all\u2019anno guadagna un salario, se uso 100mila euro. Se per\u00f2 ne uso 100 milioni allora si guadagnano milioni. Perch\u00e9 non suggerirlo ad un\u2019istituzione? E\u2019 semplice: un manager istituzionale non \u00e8 interessato ad affittare un sistema di terzi perch\u00e9 potrebbe mettere in pericolo il suo lavoro. Vorrei motivare questa affermazione con la nostra esperienza a LombarReport.com. Tra i nostri\u00a0<strong>200 iscritti<\/strong>\u00a0ci sono nomi noti nell\u2019industria finanziaria. Notevolmente, tutti loro pagano il loro pacchetto personalmente senza fatturare all\u2019azienda. Nessuno della loro azienda dovrebbe scoprire che per diventare numeri uno \u00e8 sufficiente iscriversi a LombardReport.com e leggere gli articoli di Guido Bellosta. Un altro esempio: un fondo inglese licenzi\u00f2 oltre 100 impiegati, da manager ad analisti, dopo avere noleggiato un sistema meccanico. Improvvisamente, ecco che gli impiegati non servivano pi\u00f9. Nessun impiegato di un fondo di investimento vuole portare un Cavallo di Troia noleggiando un sistema di trading. E\u2019 molto meglio guadagnare il salario e le commissioni e perdere i soldi dei clienti che perdere il proprio lavoro e le commissioni facendo guadagnare troppo ai clienti. Molti in realt\u00e0 non sanno neanche cosa sia un sistema di trading. Studiare \u00e8 impegnativo e i libri contengono formule complesse al loro interno. Meglio restare sul terreno conosciuto e continuare a lavorare come gli ultimi vent\u2019anni. Con un paio di piccole distrazioni le 5 del pomeriggio sono dietro l\u2019angolo.<\/p>\n<p><strong>DOMANDA:<\/strong>\u00a0<em><strong>\u00a0Il suo punto della situazione sul trading sistematico?<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>Tomasini:<\/strong>\u00a0Il trading \u00e8 difficile, anche con sistemi che aiutano a farlo. Non si pu\u00f2 e non si deve mai sottovalutare lo sforzo necessario. Ho commesso io stesso questo errore, forse il peggiore nel nostro lavoro. Gli investimenti sono difficili, stressanti e deludenti. E\u2019 necessario avere il sufficiente capitale, ma anche avere l\u2019attitudine giusta. Devi analizzare costi e profitti come se fossi una vera e propria azienda. E accettare che, come in tutte le altre aziende, ci sono periodi di espansione e altri di recessione.\u00a0<strong>E\u2019 difficile, insomma, e rimane tale anche utilizzando sistemi di trading. Ma del resto, se fosse cos\u00ec facile chi ancora farebbe il venditore, l\u2019insegnante o l\u2019idraulico?<\/strong><\/p>\n<p><strong>DOMANDA:<\/strong><em><strong>\u00a0Un altro esempio di mito \u00e8 la curva di equit\u00e0 stabile e senza nessuna spinta al ribasso. Qual \u00e8 la sua opinione?<\/strong><\/em><br \/>\n<strong><br \/>\nTomasini:<\/strong>\u00a0Il mito di una equity curve stabilmente in crescita senza spinte al ribasso o alta volatilit\u00e0 \u00e8 un\u2019utopia. La domanda a cui bisogna rispondere \u00e8 totalmente diversa: posso vedere e comparare l\u2019equity line di un sistema di trading applicata a soldi veri per almeno 4 o 5 anni con il test storico di questa equity line sullo stesso sistema? Sfortunatamente, solo in pochissimi casi. E, in queste rare volte, si potr\u00e0 notare che la vera curva dell\u2019equity line \u00e8 sempre irregolare, con lunghi periodi di immobilit\u00e0 e picchi o sbalzi che nella teoria non capitano mai. Personalmente non mi fido di sistemi di trading che mostrano una lineare o, ancora peggio, crescita esponenziale della curva di equity. Mi concentro esclusivamente su sistemi di trading che hanno avuto curve di profitto graduali: una curva graduale significa che il pi\u00f9 delle volte la\u00a0<strong>equity line<\/strong>\u00a0si muove orizzontalmente perch\u00e9 il sistema non \u00e8 sul mercato. Questo vuol dire che il sistema ha il meccanismo di giudicare quando \u00e8 giusto investire e quando non lo \u00e8. Questo tipo di sistema con una graduale, e imperfetta,\u00a0<strong>equity curve<\/strong>\u00a0pu\u00f2 essere integrato bene con un sistema portfolio, che contribuir\u00e0 sicuramente alla riuscita della crescita della equity del portfolio. Mi ricordo nel 2001 come un paio di programmi prevedessero entusiasticamente un\u2019equity line per un paio di sistemi intraday basati sul\u00a0<strong>DJ EuroStoxx 50.<\/strong>\u00a0Quanto erano felici quando hanno iniziato a vedere effettivamente questa linea! La guardavano come se fossero Raffaello e dovessero disegnarla. Solo due anni dopo questi sistemi decaddero a causa della loro bassa volatilit\u00e0 e liquidit\u00e0 e ogni investitore sistematico usc\u00ec dal mercato. Ma i programmatori misero a punto il codice fino all\u2019ultimo dettaglio. Un concetto che poteva essere sintetizzato in due linee di codice si trasform\u00f2 in un orrendo calvario fatto di pagine e pagine di codici, finendo per diventare mera masturbazione intellettuale, nulla di utile e potenzialmente distruttivo.<\/p>\n<p><strong>DOMANDA:<\/strong>\u00a0<em><strong>E questo ci porta al prossimo mito, quello dei programmatori. Una buona conoscenza di programmazione \u00e8 necessaria per prendere parte al trading sistematico?<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>Tomasini:\u00a0<\/strong>Una volta un mio contestatore disse \u201c<strong>Non riesce a programmare per niente<\/strong>\u201d come se mi fossi contaminato con qualcosa di orrendo. Programmare trading systems sembra riservato solo a scienziati, ingegneri aerospaziali o matematici. Chiunque altro dovrebbe lasciare perdere e disegnare linee sui grafici come un pazzo disegnatore. Niente potrebbe essere pi\u00f9 lontano dalla verit\u00e0! Nei sistemi di trading le idee contano se sono buone. Che esse siano rubate o copiate, prodotti vostri, acquistate o originali non cambia niente. Contano solo le idee. Potrete sempre trovare un programmatore ucraino, un cugino che \u00e8 un ingegnere, qualcuno che voglia aggiungere qualcosina al suo salario con qualche ora lavorativa extra. Oltretutto, considerate che probabilmente la lingua di programmazione professionale pi\u00f9 diffusa \u00e8 Easy Language for\u00a0<strong>TradeStation<\/strong>\u00a0perch\u00e9 \u00e8 semplice. Dovete solo volerlo. E consolatevi pure nell\u2019apprendere che un programma curato fino all\u2019ultimo dettaglio non funzionerebbe: il codice deve essere rapido per funzionare correttamente, pi\u00f9 \u00e8 complicato \u00e8 peggio funzioner\u00e0. Paradossalmente, un codice che performa positivamente nella maggioranza dei mercati nonostante un\u2019equity curve da migliorare \u00e8 meglio rispetto ad un codice che mostra un\u2019equity line meravigliosa ma solo in un determinato momento. Inoltre, la gestione del portfolio pu\u00f2 compensare la cattiva programmazione: una buona idea mal programmata ma forte in un gruppo di mercati porter\u00e0 a risultati migliori rispetto ad un codice programmato da un professionista, ma troppo ottimista riguardo futuro della borsa. E con ottimista non mi riferisco solo alle regole, ma anche ai parametri. Quindi questo \u00e8 quanto: che voi conosciate il greco antico, il latino, la matematica o solo come costruire circuiti elettrici o fare idraulica, comunque potete riuscire ad imparare la<strong>\u00a0Easy Language.<\/strong><\/p>\n<p><strong>DOMANDA:\u00a0<\/strong><em><strong>Quanta possibilit\u00e0 c\u2019\u00e8 di diventare ricchi con un buon sistema di trading?<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>Tomasini:<\/strong>\u00a0Nessuno diventer\u00e0 ricco con un sistema di trading. Remo Mariani, top trader nel 2002 e parte dello staff editoriale di LombardReport.com, diceva sempre: \u201c<strong>Le persone che entrano nel mercato sono quelle che vogliono diventare ricche, non quelle che vogliono guadagnare la pagnotta<\/strong>\u201d. Lui \u00e8 un investitore discrezionale che vanta una equity line consistente nonostante questo non l\u2019abbia portato immediatamente a diventare un milionario. Remo Mariani ha ragione e la sua visione filosofica dovrebbe essere trasferita in un trading sistematico. Il trading sistematico non crea dal nulla milioni di euro a meno che tu non investa milioni di euro. Se investi capitali modesti riceverai ricavi pi\u00f9 modesti.<\/p>\n<p><strong>DOMANDA:<\/strong>\u00a0<em><strong>Lei conosce un trader sistematico in possesso di un codice di programmazione che nessun altro ha? Intendo qualcosa di davvero unico che, se rivelato, potrebbe essere equivalente al trovare il sacro Graal.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>Tomasini:<\/strong>\u00a0Il mito della ricerca di programmi chiusi. Nel mondo dei sistemi di programmazione di trading, in molti credono che un buon sistema possegga alcuni oscuri segreti che non possono essere mai rivelati perch\u00e9 svelarli significherebbe renderli completamente inefficaci. Ma, dopo dieci anni che sono in questo mondo, sono dispiaciuto di dover dire che tutti, e dico tutti, i sistemi di successo che io abbia mai visto rappresentano dimostrazioni pi\u00f9 o meno complesse di concetti operativi gi\u00e0 conosciuti dal pubblico. Le fonti di sistemi di trading di successo sono spesso<strong>\u00a0codici commerciali<\/strong>\u00a0che, una volta craccati, si diffondono come un virus tra i programmatori. Di fatto, i programmatori non fanno molto di pi\u00f9 che cambiarli inserendo o omettendo i loro propri filtri e condizioni. Di base, per\u00f2, sono sempre i soliti vecchi concetti riscaldati. Ovviamente, ogni cuoco \u00e8 convinto di avere reinventato la ricetta segreta e non darebbe mai via il suo codice&#8230; Quando negoziate il prezzo di un sistema ricordate sempre ci\u00f2 che sto per dire: un programmatore davvero bravo pu\u00f2 sempre dare via un paio di sistemi gratis.<\/p>\n<p><strong>DOMANDA:\u00a0<\/strong><em><strong>Quindi non bisogna farla pi\u00f9 complicata di quanto sia gi\u00e0.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>Tomasini:<\/strong>\u00a0Assolutamente. Nel corso della mia carriera ho lavorato con qualche centinaio di persone che avevano a che fare con sistemi di trading. Diciamo pure che ho incontrato un\u2019intera generazione di investitori. Ma poich\u00e9 il mercato ha sempre bisogno di nuove leve, non posso affermare di conoscere tutti gli investitori l\u00e0 fuori. Questo \u00e8 perch\u00e9 dopo un po&#8217; il desiderio di incontrare nuovi trader crolla esponenzialmente. Vi posso assicurare che in media la qualit\u00e0 dei sistemi di trading rappresenta l\u2019altra parte delle abilit\u00e0 di programmazione dei trader. Il vostro cugino astrofisico e vostro zio, dottore ad\u00a0<strong>Harvard<\/strong>, possono aiutare poco qui. E\u2019 meglio copiare concetti conosciuti e inserirli nel vostro personale profilo di rischio che progettare un sistema dall\u2019inizio.<\/p>\n<p><strong>DOMANDA:\u00a0<\/strong><em><strong>Pu\u00f2 dirci qualcosa sull\u2019acquisto o il noleggio di sistemi di trading?<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>Tomasini:\u00a0<\/strong>Internet permette a tutti di mettere in rete un sito e vendere sistemi di trading. Riuscire a farlo con profitto \u00e8 un\u2019arte di per s\u00e9 e lo si nota quando la nave sta gi\u00e0 naufragando. Nell\u2019industria finanziaria ci sono pi\u00f9 siti che vendono sistemi di trading che siti che danno generiche informazioni finanziarie, perch\u00e9 \u00e8 meno costoso lasciare che un sistema vada per conto suo piuttosto che scrivere 20 articoli al giorno. Solitamente si tratta si sistemi con nomi di donna o acronimi incomprensibili. A prima vista, sembra una meraviglia: nessun costo di esercizio ma solo entrate che si trasformano in profitti. Si tratta di segnali inviati tramite messaggio o che appaiono sul web, niente di pi\u00f9 semplice. L\u2019economia ci insegna che non ci sono entrate senza costi e non ci sono profitti senza investimenti. Il primo costo che un potenziale venditore di sistemi di trading deve sostenere prima di avventurarsi in questo business \u00e8 ci\u00f2 che deve pagare per ricevere una password alla camera di commercio per vedere le statistiche finanziarie. Solo cos\u00ec potr\u00e0 avere una valutazione completa, se no non vale la pena iniziare. E si d\u00e0 il caso che le difficolt\u00e0 si presentino immediatamente. Non \u00e8 sempre possibile trovare delle dichiarazioni di una societ\u00e0 perch\u00e9 molte di loro sono partnership oppure con basi legali dubbie\u00a0<strong>(Isole Caiman, San Marino, Stato di New York, numero di identificazione fiscale del cognato, \u2026<\/strong>). Ma anche se riesci ad avere l\u2019occasione di vedere l\u2019estratto conto di una societ\u00e0, si vedr\u00e0 subito che nessuna di queste genera profitti di pi\u00f9 di qualche decina di migliaia di euro. Adesso mi chiederete il perch\u00e9. La risposta pi\u00f9 spontanea che mi viene da dare \u00e8 che i sistemi commerciali non funzionano. Ma questa \u00e8 la risposta sbagliata: i sistemi commerciali, non solo quelli di LombardReport.com ma anche tanti altri, sono pi\u00f9 o meno funzionali. Quello che non funziona sono gli investitori che provano ad utilizzarli, perch\u00e9 solitamente perdono il loro capitale prima di avere la prova che il sistema prima o poi funzioner\u00e0. O perdono interesse oppure restano delusi. Oppure ancora scoprono che \u00e8 pi\u00f9 semplice gestire un\u2019agenzia di modellismo che investire. A questo punto voglio condividere con voi alcune mie esperienze personali. In questo settore devi vendere sistemi di trading, parlare con chi li utilizza, con i programmatori, negoziare e avere a che fare con dozzine di programmi solo per capire che non sono molto diversi gli uni dagli altri. Inoltre, devi considerare di quanto tempo una persona seduta al computer ha bisogno di ricevere i segnali e fare un ordine. Tutto questo comporta una mole di lavoro che solo pochi sanno sostenere. Alla fine, il noleggio e la vendita di sistemi di trading \u00e8 pi\u00f9 una forma di educazione personale che un business profittevole.<\/p>\n<p><strong>DOMANDA:\u00a0<\/strong><em><strong>Qual \u00e8 il segreto per sviluppare trading systems buoni e robusti?<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>Tomasini:\u00a0<\/strong>Al di fuori dalle mie abitudini accademiche, pongo sempre a me stesso una domanda quando devo fronteggiare un problema: qual \u00e8 lo stato attuale dell\u2019arte e\u00a0<strong>quali soluzioni suggeriscono gli esperti del settore?\u00a0<\/strong>Nel business dei sistemi di vendita, significa che prima di tutto bisogna navigare online su, per esempio, LombardReport.com e poi bisogna selezionare tra le centinaia di informazioni disponibili. Dal momento che sono convinto che in un certo senso il trading rappresenti una scienza, elimino immediatamente tutti i soggetti esoterici come Gann, Elliott, Astro Finance, Fibonacci eccetera. In questo modo evito libri che non hanno a che fare con statistiche, formule matematiche o programmazione di codici. Una metodologia di trading seria deve essere stata storicamente testata e deve essere programmabile. Soprattutto, deve essere possibile definirla in termini inequivocabili. Se un libro contiene codici o sistemi viene immediatamente messo nella mia shopping list. Ciononostante, c\u2019\u00e8 un secondo livello di libri che sono lavori noti e conosciuti anche se mancano di esempi di codici o di sistemi. Autori come<strong>\u00a0Thomas DeMark, David Landry, Barry Rud e Joe Ross.<\/strong>\u00a0Ma questi libri sono venuti dopo di tutti, e ribadisco tutti, i libri con codici in Easy Language o Metastock.<\/p>\n<p><strong>DOMANDA:<\/strong>\u00a0<em><strong>Cosa rende il trading sistematico difficile se comparato con il trading discrezionale, specialmente per quanto riguarda gli aspetti psicologici?<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>Tomasini:\u00a0<\/strong>Descriverei il trading sistematico con ci\u00f2 che segue: \u201c<strong>solitudine dentro la solitudine<\/strong>\u201d. Come \u00e8 noto, gli investimenti sono imprese solitarie. Ma a differenza dei trader sistematici, quelli discrezionali possono ancora socializzare con altri trader\u00a0 discrezionali al bar e trovare cameratismo. Per esempio, \u201clo sai, finch\u00e8 la resistenza era rotta e continuavo a comprare ero in errore, ma poi ho letto alcune notizie e ho scoperto che&#8230;\u201d mentre un altro potrebbe dire \u201cho visto un ordine per 21.05, ma dopo ho scoperto che era falso e&#8230;\u201d. Pu\u00f2 dire molto su ci\u00f2 che ha fatto e ci\u00f2 che far\u00e0 nel caso in cui questo o quell\u2019altro si verifichino domani. Il trader meccanico in comparazione \u00e8 pi\u00f9 raro che trovi spiriti affini. Anche se dovesse trovare qualcuno come lui, cosa potrebbe dire del mercato? \u201cQuesta linea 29 del codice ha uno stop stretto, ma testandola ha funzionato alla grande\u201d?. Ovviamente, pu\u00f2 parlare di broker, linea DLS, computer, TradeStation o lamentarsi della bassa volatilit\u00e0. Ma gli argomenti che pu\u00f2 avere lui rispetto ai trader discrezionali sono banali e insignificanti. In ogni caso, \u00e8 difficile che nasca una conversazione interessante. Morale della favola? Se la solitudine \u00e8 un problema per il trader discrezionale, \u00e8 una maledizione per quelli meccanici.<\/p>\n<p><strong>DOMANDA:<\/strong>\u00a0<em><strong>La sua conclusione?<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>Tomasini:\u00a0<\/strong>Dal 1996 ho l\u2019opportunit\u00e0, grazie al mio lavoro, di parlare e lavorare insieme a moltissimi trader meccanici italiani. Per ognuno di loro, cos\u00ec come per me, il seguente detto \u00e8 vero: \u201cUna scimmia che si siede davanti ad un pianoforte per abbastanza tempo, presto o tardi comporr\u00e0 una sonata\u201d, nel senso che prima o poi che sia tecnicamente talentuosa o meno, chi la dura la vince. I sistemi esistenti sono il risultato del modo di vedere la vita da parte di chi li crea, il loro status sociale, l\u2019onest\u00e0 intellettuale, le paure e le insicurezze. Un sistema di trading \u00e8 una parte di ci\u00f2 che codifichiamo, una parte della nostra psiche, le apprensioni, i valori, la fiducia negli altri e in noi stessi. Ci sono sistemi con centinaia di linee di programma che possono essere condensate in un codice di un paio di linee, ma questo merita il diritto, come la\u00a0<strong>Divina Commedia<\/strong>, di espandersi. Ci sono altri programmi che accettano sforzi e lotte come parte del trading, come fossero parti di ogni altra questione (e non vedrete nessuna perfetta curva di equity), e ci sono programmi che credono che il trading sia una passeggiata rilassante (e qui vedrete curve irrealistiche di profitto). Ogni tanto \u00e8 intenzionale, ma ogni tanto \u00e8 solo il modo di vivere. Quando parlate con queste persone, potete notare che i primi lottano ogni giorno e hanno una visione concreta, mentre i secondi sono sognatori che probabilmente hanno un talento naturale per la programmazione, nonostante non abbiano mai avuto a che fare nella vita con il trading e lo pratichino solo per ammazzare il tempo, una distrazione dal presente. Ogni sistema di trading ha un\u2019anima e se \u00e8 creato da qualcuno, scoprirete che farete fatica ad utilizzarlo anche voi. Ho visto programmatori poetici che hanno preso miti di parole di statistiche quantitative senza avere fatto un singolo investimento in vita loro, cos\u00ec come ho visto artigiani che riescono a sintetizzare l\u2019intera storia dei mercati in solo qualche riga. Questo \u00e8 l\u2019eterno dilemma dei miti che diventano realt\u00e0, e la realt\u00e0 che diventa mito.\u00a0<strong>E principalmente, riguarda una realt\u00e0 che non \u00e8 solo bianca o nera, ma \u00e8 invece grigia.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Stanco delle solite e banali letture di trading e analisi tecnica?<\/p>\n<p>Emilio Tomasini ha selezionato per te + di 600\u20ac di valore in libri d&#8217;elite sull&#8217;analisi tecnica e non solo!\u00a0<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<ul>\n<li><strong>Dal trend following alla mean reversion<\/strong><\/li>\n<li><strong>Il nuovo vivee di trading<\/strong><\/li>\n<li><strong>Il trading azionario per tutti<\/strong><\/li>\n<li><strong>Street smarts<\/strong><\/li>\n<li><strong>I 10 migliori patterns di Dave Landry<\/strong><\/li>\n<li><strong>L&#8217;enfant prodige della finanza quantitativa: il magico Laurence&#8230; detto Larry Connors<\/strong><\/li>\n<li><strong>Un libro che ha sdoganato 20 anni fa l&#8217;analisi tecnica del regno della ciarlanateria<\/strong><\/li>\n<li><strong>Il vero manuale &#8220;bibbia&#8221; dell&#8217;analisi tecnica<\/strong><\/li>\n<li><strong>Indicatori di sentiment, indicatori di breath, indicatori short\/long, etc&#8230;<\/strong><\/li>\n<li><strong>Le bande di Bollingerforse l&#8217;inidcatore pi\u00f9 noto al mondo&#8230; che funziona!<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<div><strong>Se ti iscrivi entro il 30 settembre 2021 entro le h.24.00 avrai accesso a una promozione senza uguali!<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/tomasini.clickfunnels.com\/corsoriuscireinborsachisiamo#utm_source=promozione%20corso%20riuscireinborsa%20librianalisitecnica%20intervista&amp;utm_medium=blog%20ilgiornale\"><u><strong>CLICCA QUI PER SAPERNE DI PIU&#8217; SUL CORSO ED ACCEDERE ALLA PROMO&gt;&gt;<\/strong><\/u><\/a><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Nel lontano 2006 la pi\u00f9 famosa rivista di analisi tecnica in Europa mi chiese un parere&#8230; Investimenti sistematici &#8211; mito o realt\u00e0? &nbsp; &nbsp; Se vuoi saperne di pi\u00f9 sull&#8217;analisi tecnica e sul trading sistematico, clicca il link di seguito per capire in cosa consiste il corso RiuscireInBorsa.it e non perderti l&#8217;occasione di poter ricevere a casa tua completamente FREE + di 600\u20ac di libri sull&#8217;analisi tecnica personalmente selezionati da Emilio Tomasini: Dal trend following alla mean reversion Il nuovo vivee di trading Il trading azionario per tutti Street smarts I 10 migliori patterns di Dave Landry L&#8217;enfant prodige della [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/2021\/07\/01\/video-la-principale-rivista-di-analisi-tecnica-in-europa-mi-ha-chiesto-un-parere-sul-trading-sistematico-ecco-tutte-la-verita\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1075,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[247],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2747"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1075"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2747"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2747\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2749,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2747\/revisions\/2749"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2747"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2747"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2747"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}