{"id":329,"date":"2016-06-19T15:06:35","date_gmt":"2016-06-19T13:06:35","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/?p=329"},"modified":"2016-06-19T15:06:35","modified_gmt":"2016-06-19T13:06:35","slug":"trading-systems","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/2016\/06\/19\/trading-systems\/","title":{"rendered":"Trading systems: decidere di non decidere"},"content":{"rendered":"<h2><strong>Trading systems: cosa, come, quando, quanto e perch\u00e9? <\/strong><\/h2>\n<p>Questa crisi sui mercati finanziari riconducibile alla Brexit \u00e8 una delle tante situazioni in cui il risparmiatore, non sapendo decidere, si chiese se esistano dei modi per decidere di non decidere o meglio se ci sono dei modelli, delle formule matematiche, degli algoritmi che possano aiutare a decidere una et sempre.<\/p>\n<p>I trading systems sono la risposta a molte domande cruciali per qualsiasi trader. Quando ci si trova di fronte ai mercati, pronti a investire il proprio denaro, ci si trova infatti costretti a prendere una certa quantit\u00e0 di decisioni in condizioni di incertezza, e questo genera un notevole stress mentale.<\/p>\n<h2><strong>Trading systems: cosa<\/strong><\/h2>\n<p>La prima decisione da prendere attiene a cosa comprare (o vendere). In questo contesto si innestano l\u2019analisi tecnica e l\u2019analisi fondamentale, discipline rivolte, con strumenti diversi e logiche in un certo senso contrapposte, alla determinazione di che cosa possa essere negoziato, in acquisto, ma anche, a volte, in vendita allo scoperto, perch\u00e9 si \u00e8 aperta una finestra \u2013 a volte piccola, a volte grande \u2013 di profitto con probabilit\u00e0 favorevole. E subito emerge un problema cruciale del trading: \u00e8 tutta una questione di probabilit\u00e0. Anche i migliori trading systems sbagliano una buona quota di operazioni, perch\u00e9 la probabilit\u00e0 di successo che essi offrono al trader \u00e8 tendenzialmente favorevole, ma mai in grado di apportare totale sicurezza. Una strategia porta avanti in modo manuale, discrezionale, non scientifico, raramente porta con s\u00e9 indicazioni chiare in merito alla sua capacit\u00e0 di produrre profitti la maggior parte delle volte. Informazioni di questo genere posso emergere soltanto da un approccio diverso, quello sistematico, appunto.<\/p>\n<h2><strong>Trading systems: come<\/strong><\/h2>\n<p>Un altro dubbio che pu\u00f2 assalire il trader di fronte ad un segnale operativo \u00e8 come coglierlo. Una volta se si riteneva opportuno acquistare azioni di un titolo si compravano le azioni di quel titolo, pagando contestualmente il loro intero controvalore monetario. Oggi il mondo \u00e8 diverso e su molti titoli si possono negoziare azioni a leva, il che significa non dover sborsare il loro intero controvalore monetario all\u2019acquisto, e sulle stesse azioni si possono trovare CFD, futures, opzioni, certificates. Tanti modi diversi di fare la stessa cosa, con capitali minuscoli o grandi, con vantaggi e svantaggi specifici, che \u00e8 bene conoscere a fondo. I trading systems possono essere testati su tutti questi strumenti, cos\u00ec da individuare tra tutte le scelte operative disponibili quella o quelle in grado di restituire il massimo grado di efficienza alle proprie strategie.<\/p>\n<h2><strong>Trading systems: quando<\/strong><\/h2>\n<p>Altro problema dei trader che pu\u00f2 essere risolto con i trading systems \u00e8 quando effettuare una operazione. Si tratta del cosiddetto timing delle operazioni, e, come dicono gli americani, timing is all, il momento giusto \u00e8 tutto. Non \u00e8 infrequente per i trader trovarsi ad effettuare operazioni giuste nei momenti sbagliati: indovinare la direzione di uno strumento finanziario in un certo lasso di tempo ma entrare troppo presto, per vedere il prezzo andare contro di loro prima di apportare il meritato profitto. Nulla di grave, in teoria, se non ci fosse il rischio del manifestarsi di due fastidiosi problemi: il primo \u00e8 il rendersi conto, a posteriori, di aver rinunciato all\u2019opportunit\u00e0 di cogliere un profitto molto superiore a fronte della stessa analisi; il secondo \u00e8 il trovarsi in crisi di liquidit\u00e0 poco prima che il prezzo si decida finalmente a muoversi dalla parte giusta. In questo secondo caso si entra in un problema tipico dell\u2019operativit\u00e0 in derivati: \u00e8 la famigerata margin call, una situazione che si manifesta su derivati regolamentati quando i meccanismi che regolano la copertura dei rischi ci impongono di saldare giornalmente le nostre perdite (se ne abbiamo), a volte prosciugando le riserve liquide e costringendo a chiudere posizioni, magari poco prima che i prezzi partano finalmente in direzione favorevole. I trading systems hanno tra i loro tanti obiettivi anche quello di individuare il miglior timing delle operazioni, riducendo il pi\u00f9 possibile il rischio di errori.<\/p>\n<h2><strong>Trading systems: quanto<\/strong><\/h2>\n<p>Un\u2019altra risposta che solo i trading systems possono fornire \u00e8 quanto sia il giusto ammontare di denaro da allocare ad ogni singola operazione, a ciascuno strumento negoziato e ad ogni singola strategia impiegata. Questo \u00e8 il money management, annoso problema che tocca tutti i trader, ma che pochi trader affrontano in modo serio e scientifico. Per avere una idea concreta di cosa possa fare, rendere ma anche rischiare un trading systems potete andare qui a vedere una lista di trading systems reali <a title=\"trading systems\" href=\"http:\/\/www.algoritmica.pro\/trading-systems\/\">http:\/\/www.algoritmica.pro\/trading-systems\/<\/a> . Il discorso \u00e8 molto complesso e tecnico e fondamentalmente attiene alla necessit\u00e0 di ottimizzare l\u2019utilizzo del proprio denaro. La liquidit\u00e0 che mettiamo sui nostri conti di trading, infatti, deve produrre il massimo profitto possibile per unit\u00e0 di rischio. Un concetto completamente ignorato dalla maggior parte dei trader, spesso mal affrontato anche all\u2019interno dei trading systems, che invece, proprio per la loro natura di strumenti automatici di analisi e ottimizzazione di strategie, dovrebbero essere impiegati anche per dare risposta a questa fondamentale domanda: quanti soldi mi servono? Gli ingredienti di questa complicatissima ricetta sono tanti: l\u2019equity line, per cominciare, primo indicatore della redditivit\u00e0 ponderata sul rischio di una strategia. Primo strumento in grado di dire al trader se i suoi trading systems siano utilizzabili o meno, se siano gestibili dal punto di vista psicologico e se permettano di ottimizzare la gestione del proprio capitale. Ma le equity line dipendono dalle politiche di stop loss e take profit tanto quanto dai criteri di setup operativo, perci\u00f2 costringono il trader a testare i propri trading systems provando diverse combinazioni di tutti i parametri. E che dire dello stop loss, che pu\u00f2 assumere mille forme ed essere basato su diversi criteri logici. Miniera di criticit\u00e0 ma anche di opportunit\u00e0 allo stesso tempo. E il trader che vuole fare le cose per bene ci mette ben poco a capire che senza la codifica delle strategie e l\u2019aiuto di un computer si va poco lontano. Perch\u00e9 il lavoro da fare \u00e8 titanico.<\/p>\n<h2><strong>Trading systems: perch\u00e9<\/strong><\/h2>\n<p>E veniamo cos\u00ec all\u2019ultima, potentissima, domanda: perch\u00e9? Questa \u00e8 la domanda, quella con tutte le lettere maiuscole, quella che i detrattori dei trading systems urlano sempre in faccia ai trader sistematici: perch\u00e9 darsi tanto da fare per arrivare spesso alla conclusione che le strategie che sembrano valide non lo sono, e quindi ci si mette a usare il computer per cercare di farle funzionare a tutti i costi, violando la prima regola dei trading systems: il computer non deve servire a formularli, bens\u00ec solo a testarli.<\/p>\n<p>Ebbene s\u00ec, se pensate di poter imparare a programmare computer per poi usarli per andare spasmodicamente a caccia di strategie di trading che funzionino vi siete persi una informazione fondamentale: il computer non \u00e8 il primo anello della catena dei trading systems, bens\u00ec l\u2019ultimo. Il computer deve prendere a mano una strategia che sembra funzionare sulla carta, che all\u2019occhio umano promette bene, e darne una quantificazione scientifica, rigorosa, obiettiva. Il problema principale dei trading systems \u00e8 che non si pu\u00f2 sapere se e quanto possono essere validi finch\u00e9 non li si testa su dati storici e se ne verifica la capacit\u00e0 di produrre sitematicamente profitti. A questo serve il computer: di nuovo, non per formulare le strategie, ma per metterle alla prova in simulazione prima di buttare nel piatto denaro reale.<\/p>\n<p>La risposta alla domanda pi\u00f9 importante, dunque, il perch\u00e9, \u00e8 che i trading systems che si sono dimostrati in grado di domare i mercati finanziari attraverso un processo di analisi e verifica scientifico e rigoroso permettono al trader di operare con la piena consapevolezza di quanto i risultati potranno essere veramente buoni o meno. E questo \u00e8 un risultato che giustifica tutto il lavoro richiesto per arrivarci.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Trading systems: cosa, come, quando, quanto e perch\u00e9? Questa crisi sui mercati finanziari riconducibile alla Brexit \u00e8 una delle tante situazioni in cui il risparmiatore, non sapendo decidere, si chiese se esistano dei modi per decidere di non decidere o meglio se ci sono dei modelli, delle formule matematiche, degli algoritmi che possano aiutare a decidere una et sempre. I trading systems sono la risposta a molte domande cruciali per qualsiasi trader. 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