{"id":421,"date":"2016-11-10T17:36:03","date_gmt":"2016-11-10T16:36:03","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/?p=421"},"modified":"2016-11-10T17:38:11","modified_gmt":"2016-11-10T16:38:11","slug":"la-bomba-dei-titoli-di-stato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/2016\/11\/10\/la-bomba-dei-titoli-di-stato\/","title":{"rendered":"LA BOMBA DEI TITOLI DI STATO"},"content":{"rendered":"<p>Sta scoppiando la boma dei titoli di Stato ? I prezzi dei futures obbligazionari puntano al ribasso in maniera decisa e questo senza che le banche centrali abbiano parlato di aumento aperto dei tassi di interesse, anche se le probabilit\u00e0 che la FED rialzi a dicembre e la BCE chiuda il rubinetto nel corso del 2017 sono sempre pi\u00f9 evidenti.<br \/>\nPer Lorenzo Raffo, giornalista finanziario di lungo corso ed oggi editorialista di LombardReport.com, le obbligazioni stanno diventando un problema per l&#8217;investitore, con il rischio che si tramutino in una ossessione.<\/p>\n<p>&#8220;Leggete innanzi tutto questa notizia diffusa ieri da un\u2019agenzia stampa &#8211; scrive <strong>Lorenzo Raffo<\/strong> sulle colonne di LombardReport.com &#8211; : \u201cEntro il 2021 le banche centrali potrebbero possedere una quota dei titoli di Stato pari a oltre tre quarti del totale. I record andrebbero a Bce e Bank of Japan, con tetti di circa il 73% e il 78%. E&#8217; la conseguenza delle manovre di Quantitative Easing stimata da Martin Dropkin, head of Credit Research di Fidelity International, uno dei maggiori gestori di fondi a livello internazionale. \u00a0Dropkin, parlando al Morningstar investment conference a Milano, ha analizzato l&#8217;impatto delle misure aggressive di acquisto dei titoli di Stato attuate dalle banche centrali come risposta alla recessione. Il calcolo \u00e8 stato svolto da Fidelity in base al tasso mensile di acquisti di obbligazioni governative rispetto al totale dei bond in circolazione (outstanding) nel 2021, secondo le attese del Fondo monetario internazionale. In particolare, la quota di obbligazioni in pancia alle istituzioni potrebbe crescere nel periodo 2016-2021 fino a raggiungere il 77,98% per Bank of Japan, il 62,44% per Bank of England e il 73,43% per Banca centrale europea. Pi\u00f9 modeste le stime per la Federal Reserve, con prospettive di possesso ferme al 15,69%\u201d.<\/p>\n<p><strong>Ecco cosa significa:<\/strong><\/p>\n<p><strong>1\u00b0) Che i governativi rischiano una crisi di liquidit\u00e0 enorme, perch\u00e9 se quote oltre il 70% saranno detenute dalle Banche centrali e altre da operatori istituzionali, il mercato \u201clibero\u201d si ridurr\u00e0 a ben poco, seppur i loro importi in circolazione siano nettamente maggiori rispetto a quanto avviene per le altre obbligazioni.<\/strong><\/p>\n<p><strong>2\u00b0) E\u2019 pur vero che un giorno o l\u2019altro (auspicabilmente ben prima del 2021) le Banche centrali smetteranno di comprare, perch\u00e9 se dovessero proseguire fino a tale data vorrebbe dire che hanno fallito in pieno la loro azione.<\/strong><\/p>\n<p><strong>3\u00b0) Attenzione per\u00f2 a quanto sta avvenendo sui mercati, dove i rendimenti crescono pur in assenza di novit\u00e0 sul fronte delle politiche dei tassi.<\/strong><\/p>\n<p>Ieri i <strong>Treasuries Usa<\/strong> sono crollati di prezzo nell\u2019arco di poche ore \u2013 e quindi gli yield sono aumentati \u2013 nel timore che il nuovo Presidente Trump indebolisca il dollaro e adotti soluzioni che portino a un aumento dell\u2019inflazione, per poter cos\u00ec tenere sotto controllo l\u2019enorme debito pubblico Usa pur in presenza di forti investimenti pubblici nel campo soprattutto delle infrastrutture.<\/p>\n<p>Ieri e oggi il <strong>Bund <\/strong>decennale ha fatto e fa le bizze, con una forte rincorsa del rendimento, salito nell\u2019arco di poche settimane dall\u2019area negativa (-0,145%) a quella positiva (+0,245%). Il tutto pur dopo una traumatica elezione presidenziale Usa, superata come se nulla fosse.<\/p>\n<p>E il nostro <strong>Btp<\/strong>? Male, anzi quasi malissimo. Il suo \u201cfuture\u201d \u00e8 sceso dai 146,3 punti di met\u00e0 agosto agli attuali 137,3, con i titoli a lunga scadenza \u2013 oltre i dieci anni &#8211; in piena crisi di identit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Il tutto avviene senza che da parte di Fed e Bce ci siano parole a favore di un rialzo dei tassi nel primo caso e di una fine del Q.E. nel secondo. I mercati temono tuttavia prossime svolte e fanno il loro lavoro.<\/strong><\/p>\n<p>Il tema \u00e8 caldissimo e naturalmente vi terremo aggiornati sull\u2019evoluzione globale e dei singoli governativi. <strong>Nel frattempo il migliore consiglio \u00e8: piedi di piombo&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p>Per maggiori informazioni o per leggere altri articoli\u00a0su LombardReport.com<\/p>\n<p><a title=\"titoli di stato crollano\" href=\"http:\/\/www.lombardreport.com\/2016\/11\/10\/attenzione-ai-titoli-di-stato-ora-sono-una-bomba\/\" target=\"_blank\"> http:\/\/www.lombardreport.com\/2016\/11\/10\/attenzione-ai-titoli-di-stato-ora-sono-una-bomba\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Sta scoppiando la boma dei titoli di Stato ? 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