{"id":4821,"date":"2025-06-04T19:50:01","date_gmt":"2025-06-04T17:50:01","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/?p=4821"},"modified":"2025-06-04T19:58:53","modified_gmt":"2025-06-04T17:58:53","slug":"dazi-usa-cosa-cambia-per-leconomia-americana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/2025\/06\/04\/dazi-usa-cosa-cambia-per-leconomia-americana\/","title":{"rendered":"Dazi USA: cosa cambia per l\u2019economia americana?"},"content":{"rendered":"<p>Quali saranno gli effetti dei dazi dell\u2019amministrazione Donald Trump per l&#8217;economia statunitense? Attorno al tema dei dazi si sviluppa l\u2019articolo pubblicato recentemente su <strong>Indipendente di Borsa<\/strong> da <strong>Ilaria<\/strong> <strong>Ferrari<\/strong>, che nella sua analisi parte da una visione teorica dei dazi doganali, per poi arrivare all\u2019approccio dell\u2019attuale presidente statunitense.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><strong>TEORIA ECONOMICA<\/strong><\/h4>\n<p>Dal punto di vista teorico, spiega Ilaria Ferrari su Indipendente di Borsa, l\u2019introduzione di dazi doganali ha lo scopo di mantenere i prezzi interni di un prodotto al di sopra dei livelli mondiali e quindi consentire all\u2019industria locale di ottenere un margine di profitto superiore rispetto a quello che otterrebbe in un mercato libero. \u201cSenza dazi \u2013 scrive Ilaria Ferrari -, un Paese tende a importare un prodotto quando il suo prezzo mondiale \u00e8 inferiore al prezzo interno che risulterebbe prevalente in assenza di importazioni. Tuttavia, questa forma di protezionismo pu\u00f2 avere un costo elevato per i contribuenti e generare una perdita per i consumatori maggiore rispetto al guadagno per i produttori interni\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"https:\/\/www.emiliotomasini.it\/prova\/\">LEGGI IN PROVA INDIPENDENTE DI BORSA, CLICCA QUI<\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-4825\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/files\/2025\/06\/2025_05_31-23_34-Office-Lens-1-1.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"363\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/files\/2025\/06\/2025_05_31-23_34-Office-Lens-1-1.jpg 2186w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/files\/2025\/06\/2025_05_31-23_34-Office-Lens-1-1-300x218.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/files\/2025\/06\/2025_05_31-23_34-Office-Lens-1-1-1024x743.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/files\/2025\/06\/2025_05_31-23_34-Office-Lens-1-1-768x557.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/files\/2025\/06\/2025_05_31-23_34-Office-Lens-1-1-1536x1114.jpg 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/files\/2025\/06\/2025_05_31-23_34-Office-Lens-1-1-2048x1486.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><em>(Pindyck &amp; Rubinfeld, 2013)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel suo articolo su Indipendente di Borsa, Ilaria Ferrari spiega poi quanto riportato nella figura qui sopra:<br \/>\n\u201c\u00b7 O e D rappresentano le curve di offerta e di domanda interna.<br \/>\n\u00b7 In un mercato libero, il prezzo interno sar\u00e0 equivalente al prezzo mondiale Pm e le importazioni saranno pari alla quantit\u00e0 di domanda non soddisfatta dalla produzione interna (Qd \u2013 Qo).<br \/>\n\u00b7 Ora supponiamo che venga imposto un dazio sulle importazioni pari a T euro per unit\u00e0. Il prezzo interno salirebbe a P* (il prezzo mondiale pi\u00f9 il dazio); la produzione interna aumenterebbe (da Qo a Q\u2019o) e il consumo interno diminuirebbe (da Qd a Q\u2019d).<br \/>\n\u00b7 I consumatori che continuano ad acquistare il bene (nella quantit\u00e0 Q\u2019d) pagheranno di pi\u00f9, subendo una perdita pari alla somma del trapezio A, del triangolo B e del rettangolo D. I consumatori che rinunciano all\u2019acquisto a causa del prezzo pi\u00f9 alto determinano una perdita aggiuntiva, rappresentata dal triangolo C. La perdita totale per i consumatori \u00e8 quindi A + B + C + D.<br \/>\n\u00b7 Il trapezio A rappresenta il guadagno per i produttori interni, che vendono di pi\u00f9 (Qo invece di Q\u2019o) e a un prezzo superiore (P* invece di Pm).<br \/>\n\u00b7 Il governo incassa l\u2019imposta applicata moltiplicata per la quantit\u00e0 di beni importati, che equivale al rettangolo D.<br \/>\n\u00b7 Il paese nel suo insieme subir\u00e0 una perdita di benessere pari a B + C.<br \/>\nA e D infatti \u201cescono dalle tasche\u201d dei consumatori interni, ma entrano rispettivamente in quelle dei produttori interni e dello Stato.<br \/>\nB e C invece rappresentano una perdita secca, rispettivamente per la sovrapproduzione interna (subottimale per i consumatori) e per la riduzione dei consumi\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"https:\/\/www.emiliotomasini.it\/prova\/\">LEGGI IN PROVA INDIPENDENTE DI BORSA, CLICCA QUI<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: left\"><strong>VENENDO ALL\u2019APPROCCIO DI TRUMP\u2026<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: left\">Ad inizio aprile Donald Trump ha annunciato l\u2019introduzione di dazi commerciali \u201creciproci\u201d, vale a dire variabili in base al livello di barriere commerciali che secondo il presidente americano gli altri paesi impongono agli USA (dazi, burocrazia doganale, normative sanitarie, etc.).<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">Ilaria Ferrari osserva come questo tipo di azione rappresenti un rovesciamento di alcuni principi seguiti precedentemente in ambito commerciale. Ferrari spiega come dopo la Seconda guerra mondiale, gli USA abbiano contribuito a costruire un ordine commerciale internazionale basato su regole ben precise a favore del libero scambio. Un sistema, promosso da istituzioni come il GATT prima e l\u2019OMC poi, che si fondava sul principio della non discriminazione (cio\u00e8 il divieto di applicare dazi diversi a seconda del Paese di provenienza) e quello della non reciprocit\u00e0 (che consentiva ai Paesi in via di sviluppo di mantenere dazi pi\u00f9 alti senza obbligo di trattamenti simmetrici).<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">\u201cTrump rompe questi principi e li rovescia \u2013 scrive Ferrari -. Secondo la sua visione, il commercio equo non si basa sull\u2019apertura uguale per tutti, ma sulla reciprocit\u00e0: se un Paese impone barriere commerciali agli Stati Uniti, allora gli Stati Uniti devono fare lo stesso\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">\u201cL\u2019obiettivo dichiarato \u2013 continua Ferrari &#8211; \u00e8 ridurre l\u2019elevato deficit commerciale statunitense ($ 1.134 mld nel 2024), ovvero il differenziale negativo tra il valore totale delle esportazioni e il valore totale delle importazioni, che Trump attribuisce alle barriere imposte dagli altri Paesi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"https:\/\/www.emiliotomasini.it\/prova\/\">LEGGI IN PROVA INDIPENDENTE DI BORSA, CLICCA QUI<\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-4824\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/files\/2025\/06\/2025.06.03_deficit-commerciale-USA-1-1.png\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"346\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/files\/2025\/06\/2025.06.03_deficit-commerciale-USA-1-1.png 722w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/files\/2025\/06\/2025.06.03_deficit-commerciale-USA-1-1-300x208.png 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><em>(Wolf, 2025)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><strong>DAZI E SISTEMA PRODUTTIVO STATUNITENSE<\/strong><\/h4>\n<p>Nel suo articolo su Indipendente di Borsa, Ferrari spiega anche che ci sono casi in cui l\u2019uso mirato dei dazi pu\u00f2 avere una logica economica (ad esempio per proteggere settori strategici o favorire l\u2019occupazione di manodopera meno qualificata), tuttavia tra gli economisti \u00e8 opinione diffusa che dazi generalizzati siano inefficaci e dannosi. \u201cNel caso degli Stati Uniti, molti settori non dispongono pi\u00f9 della capacit\u00e0 produttiva per sostituire le importazioni \u2013 scrive Ferrari -. Introdurre dazi su prodotti provenienti da Paesi come Cina o Bangladesh non far\u00e0 tornare l\u2019assemblaggio degli iPhone o la produzione di abbigliamento sul suolo americano. Lo stesso vale per molti prodotti alimentari italiani, che non hanno equivalenti nazionali\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIn mercati dove la domanda \u00e8 poco elastica \u2013 ancora Ferrari -, i produttori riescono a trasferire il costo dei dazi direttamente ai consumatori. Gli studi sull\u2019esperienza della prima amministrazione Trump mostrano che i dazi si sono riflessi quasi interamente sui prezzi finali, con poche eccezioni (con delle eccezioni, per esempio nell\u2019acciaio). Il risultato \u00e8 stato un aumento dei costi per le imprese e dei prezzi al consumo\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><strong>QUALE EFFETTO?<\/strong><\/h4>\n<p>Per Ilaria Ferrari, almeno nel breve periodo, i dazi di Trump produrranno effetti simili a una tassa sui consumi. \u201cI rincari colpiranno in misura maggiore le fasce meno abbienti della popolazione, che destinano una quota pi\u00f9 alta del reddito ai beni di consumo \u2013 conclude Ferrari -. I dazi avranno un effetto regressivo sull\u2019economia americana, aumentando le diseguaglianze\u201d.<\/p>\n<p><strong>Riferimenti<\/strong><br \/>\n&#8211; Pindyck, R. S., &amp; Rubinfeld, D. L. (2013). Microeconomia (ottava ed.). Milano-Torino: Pearson Italia.<br \/>\n&#8211; The Budget Lab at Yale. (2025, Maggio 23). State of U.S. Tariffs: May 23, 2025.<br \/>\n&#8211; The Budget Lab at Yale. (2025, Maggio 29). State of U.S. Tariffs: May 29, 2025.<br \/>\n&#8211; Wolf, M. (2025, Maggio 13). The challenge of using excess global savings. Financial Times.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Quali saranno gli effetti dei dazi dell\u2019amministrazione Donald Trump per l&#8217;economia statunitense? Attorno al tema dei dazi si sviluppa l\u2019articolo pubblicato recentemente su Indipendente di Borsa da Ilaria Ferrari, che nella sua analisi parte da una visione teorica dei dazi doganali, per poi arrivare all\u2019approccio dell\u2019attuale presidente statunitense. &nbsp; TEORIA ECONOMICA Dal punto di vista teorico, spiega Ilaria Ferrari su Indipendente di Borsa, l\u2019introduzione di dazi doganali ha lo scopo di mantenere i prezzi interni di un prodotto al di sopra dei livelli mondiali e quindi consentire all\u2019industria locale di ottenere un margine di profitto superiore rispetto a quello che [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/2025\/06\/04\/dazi-usa-cosa-cambia-per-leconomia-americana\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1075,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[247],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4821"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1075"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4821"}],"version-history":[{"count":14,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4821\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4839,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4821\/revisions\/4839"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4821"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4821"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4821"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}