{"id":509,"date":"2017-03-20T22:49:30","date_gmt":"2017-03-20T21:49:30","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/?p=509"},"modified":"2017-03-21T00:17:09","modified_gmt":"2017-03-20T23:17:09","slug":"opzioni-strategia-opzioni-vertical-spread-iron-condors-straddle-strangle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/2017\/03\/20\/opzioni-strategia-opzioni-vertical-spread-iron-condors-straddle-strangle\/","title":{"rendered":"Opzioni: quando il gioco si fa duro &#8230;"},"content":{"rendered":"<h2><strong>Opzioni: quando la volatilit\u00e0 implicita scompare i duri cominciano a giocare<\/strong><\/h2>\n<p>&#8220;Vita dura per gli opzionisti di questi tempi. A memoria di trader &#8211; scrive Domenico Dall&#8217;Olio su <a title=\"strategie di trading\" href=\"http:\/\/www.quantoptions.it\" target=\"_blank\">www.quantoptions.it<\/a>\u00a0&#8211; era un pezzo che non si vedeva un mercato cos\u00ec poco volatile come quello attuale. E dove non c\u2019\u00e8 volatilit\u00e0\u2026. I romani direbbero \u201cnun c\u2019\u00e8 trippa pe\u2019 gatti\u201d.<\/p>\n<p>Per i non addetti ai lavori, le opzioni si prestano a due comportamenti operativi tipici: o le si compra o le si vende allo scoperto. Due strategie contrapposte che presentano profili di rischio e rendimento piuttosto diversi, non soltanto opposti. In effetti c\u2019\u00e8 pi\u00f9 di una semplice inversione di ruoli, il discorso \u00e8 molto pi\u00f9 complesso.<\/p>\n<h2>\u00a0<strong>Opzioni e aspettative errate: quando sbagliare analisi non significa necessariamente perdere<\/strong><\/h2>\n<p>Facciamola semplice: stiamo nel campo delle opzioni regolate per contanti, cos\u00ec &#8211; continua\u00a0Domenico Dall&#8217;Olio su <a title=\"strategie in opzioni\" href=\"http:\/\/www.quantoptions.it\" target=\"_blank\">www.quantoptions.it<\/a>\u00a0&#8211; possiamo ragionare soltanto in termini monetari. Se compriamo una call ci mettiamo in condizioni di guadagnare dalla salita del prezzo dello strumento a cui l\u2019opzione \u00e8 collegata. Stiamo parlando di indice FTSE Mib? Strike 19000 punti, scadenza 17 marzo 2017? Se l\u2019avete comprata il 24 febbraio a 200 punti oggi (16 marzo, giorno precedente la scadenza, ndr) la potreste vendere a 1000 punti, circa cinque volte tanto. Ma se l\u2019avete comprata il giorno 3 gennaio 2017 a 1200 punti oggi ci state perdendo, nonostante l\u2019indice sia effettivamente salito al di sopra dello strike, e non di poco.<\/p>\n<p>Il timing dunque \u00e8 essenziale, come del resto lo \u00e8 in qualsiasi altro investimento. Il problema per\u00f2 con le opzioni \u00e8 che potete perdere anche se avete ragione sul movimento del sottostante, e questa \u00e8 una bella differenza. E qui entrano in gioco fattori molto diversi da quelli che dovete considerare quando comprate una azione o un futures.<\/p>\n<h2>\u00a0<strong>Opzioni e punti di vista sui mercati: cambiare prospettiva \u00e8 essenziale<\/strong><\/h2>\n<p>In sostanza &#8211; continua\u00a0Domenico Dall&#8217;Olio su <a title=\"strategie in opzioni\" href=\"http:\/\/www.quantoptions.it\" target=\"_blank\">www.quantoptions.it<\/a>&#8211; \u00e8 tutta una questione di tempo e di probabilit\u00e0 degli eventi, combinati insieme: quanto posso ritenere probabile che l\u2019indice FTSE Mib raggiunga e superi una certa soglia di prezzo entro una certa data futura? Questa \u00e8 la domanda che ci si deve porre nel trading in opzioni, perch\u00e9 da essa discende la logica della strategia che poi si va a implementare.<\/p>\n<p>Anzi, a dire il vero con l\u2019esperienza ci si rende conto che nella maggior parte dei casi la domanda va posta in termini completamente diversi e conviene piuttosto chiedersi \u201cquale soglia di prezzo \u00e8 pi\u00f9 probabile che NON verr\u00e0 superata dall\u2019indice FTSE Mib entro una certa data?\u201d Abbiamo ragionevoli elementi per attenderci che i 20000 punti non verranno superati entro il 17 marzo 2017? Allora potremmo vendere allo scoperto la call strike 20000 scadenza marzo 2017. L\u2019abbiamo venduta il 27 febbraio a 22 punti? Oggi ne vale circa 150, quindi abbiamo fatto male. Ma se l\u2019abbiamo venduta il 25 gennaio a 400 punti abbiamo fatto bene: pur avendo sbagliato l\u2019analisi (oggi l\u2019indice FTSE Mib ha chiuso a 20110 punti circa), portiamo comunque a casa un profitto, perch\u00e9 per chiudere l\u2019opzione la dobbiamo ricomprare, pagandola molto meno di quanto ci era stata pagata quando l\u2019avevamo venduta allo scoperto.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 cos\u00ec che si trae profitto anche da una analisi errata. Solo le opzioni offrono questo lusso.<\/p>\n<h2>\u00a0<strong>Opzioni ed eventi di coda: la gestione del rischio fa la differenza<\/strong><\/h2>\n<p>Ma attenzione: se vi capita un evento di coda \u2013 come si suol dire \u2013 ossia un evento eccezionale, come quello che \u00e8 capitato a dicembre 2016, e l\u2019indice vi fa tremila punti di salita in un mese\u2026 Allora sono dolori, a meno che non abbiate stabilito una chiara politica di gestione del rischio, e che soprattutto la rispettiate.<\/p>\n<p>Mi occupo di strategie in opzioni &#8211; continua\u00a0Domenico Dall&#8217;Olio su <a title=\"strategie in opzioni\" href=\"http:\/\/www.quantoptions.it\" target=\"_blank\">www.quantoptions.it<\/a>\u00a0&#8211; \u00a0da oltre 15 anni ormai e vi posso dire senza tema di smentite che in nessun altro campo del trading la disciplina \u00e8 importante come nel trading su questi strumenti. Durante il percorso QuantOptions, che dirigo ormai da qualche tempo, parliamo moltissimo delle problematiche di gestione dei rischi delle strategie in opzioni, perch\u00e9 vendere allo scoperto sistematicamente \u00e8 l\u2019unica via per il profitto sistematico, ma non avere un piano B \u00e8 la via pi\u00f9 sicura per la rovina finanziaria.<\/p>\n<p>Questi concetti sono stati convogliati in diverse strategie presentate durante il corso, una delle quali \u00e8 oggetto di un servizio di segnali operativi che ha preso il via a maggio 2016.<\/p>\n<h2>\u00a0<strong>Opzioni e strategie vincenti: cronaca di dieci mesi vissuti pericolosamente<\/strong><\/h2>\n<p>Quella che vedete in figura 1 \u00e8 l\u2019equity line del servizio fin dal suo esordio. Dieci mesi di attivit\u00e0, finora, anche se l\u2019analisi in-sample (cio\u00e8 l\u2019analisi che ha portato alla formulazione della strategia) copre il periodo dal 2011 al 2016. Dei 10 mesi di attivit\u00e0 due sono stati neutri: uno per scelta aziendale di politica di gestione del rischio (si \u00e8 deciso di non operare nel periodo del referendum britannico per non esporre i lettori a rischi inutili), uno per la mancanza totale di segnali operativi da parte del mercato. Un solo mese \u00e8 stato negativo, dicembre 2016. Ebbene s\u00ec, proprio quel mese in cui si \u00e8 verificato l\u2019evento di coda di cui parlavo prima. Un mese in cui &#8211; continua\u00a0Domenico Dall&#8217;Olio su <a title=\"strategie in opzioni\" href=\"http:\/\/www.quantoptions.it\" target=\"_blank\">www.quantoptions.it<\/a>&#8211; \u00a0la gestione del rischio ha permesso di limitare comunque in modo notevole i danni, accettando una perdita importante che per\u00f2 sarebbe stata quasi tre volte maggiore senza l\u2019utilizzo dello stop loss.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/files\/2017\/03\/20170317-figura-1-equity-line-servizio-opzioni.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-510\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/files\/2017\/03\/20170317-figura-1-equity-line-servizio-opzioni.jpg\" alt=\"20170317 figura 1 - equity line servizio opzioni\" width=\"500\" height=\"328\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/files\/2017\/03\/20170317-figura-1-equity-line-servizio-opzioni.jpg 787w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/files\/2017\/03\/20170317-figura-1-equity-line-servizio-opzioni-300x197.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<h2><strong>Opzioni e strategie vincenti: le aspettative devono essere coerenti<\/strong><\/h2>\n<p>Se siete abituati ad operare in azioni o in futures avrete dei rapporti tra profitto medio e perdita media ben sopra l\u2019unit\u00e0, altrimenti farete fatica a portare l\u2019equity line in positivo. Con le strategie short in opzioni questo concetto lo dovete ribaltare, perch\u00e9 non \u00e8 possibile tenere un rapporto maggiore di uno e anzi ci si deve accontentare di valori intorno a 0.65-0.75.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 ha diverse implicazioni, prima fra tutte &#8211; continua\u00a0Domenico Dall&#8217;Olio su <a title=\"strategie in opzioni\" href=\"http:\/\/www.quantoptions.it\" target=\"_blank\">www.quantoptions.it<\/a>\u00a0&#8211; quella che il recupero di un mese di perdita consistente (fortunatamente non sono molto frequenti, come non lo sono gli eventi di coda) richiede dai 2 ai 5 mesi positivi (dipende dalla gravit\u00e0 della perdita, e dalle condizioni del mercato nei mesi immediatamente successivi). Ma il discorso sta comunque in piedi, perch\u00e9 i mesi in perdita sono pochi e le perdite consistenti sono rare. Lo dimostra ampiamente l\u2019equity line complessiva della strategia, ossia quella che comprende anche i dati in-sample (vedi figura 2)<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/files\/2017\/03\/20170317-figura-2-equity-line-globale-coverspread.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-511\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/files\/2017\/03\/20170317-figura-2-equity-line-globale-coverspread.jpg\" alt=\"20170317 figura 2 - equity line globale coverspread\" width=\"500\" height=\"328\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/files\/2017\/03\/20170317-figura-2-equity-line-globale-coverspread.jpg 787w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/files\/2017\/03\/20170317-figura-2-equity-line-globale-coverspread-300x197.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<h2><strong>\u00a0<\/strong><strong>Opzioni e strategie vincenti: no volatilit\u00e0, no gain?<\/strong><\/h2>\n<p>Nel contesto del tempo di recupero delle perdite gioca un ruolo cruciale la volatilit\u00e0 del mercato, in particolar modo quella prospettica, cio\u00e8 attesa. Noi opzionisti la chiamiamo volatilit\u00e0 implicita, ossia incorporata nei prezzi. Laddove questa volatilit\u00e0 \u00e8 alta i premi delle opzioni sono a loro volta alti, il che significa avere l\u2019occasione di vendere allo scoperto opzioni con strike lontani dal prezzo corrente del sottostante a prezzi interessanti, lucrando buoni profitti a rischio contenuto. Una situazione che non si vede da tempo sul nostro mercato (ma non solo sul nostro). Ed \u00e8 qui che si vedono le strategie che funzionano e quelle che invece espongono solo a rischi inutili.<\/p>\n<h2><strong>\u00a0<\/strong><strong>Opzioni e strategie vincenti: come ti tiro fuori l\u2019utile dove non c\u2019\u00e8<\/strong><\/h2>\n<p>In periodi come questo &#8211; continua\u00a0Domenico Dall&#8217;Olio su <a title=\"strategie in opzioni\" href=\"http:\/\/www.quantoptions.it\" target=\"_blank\">www.quantoptions.it<\/a>\u00a0&#8211; si richiede una grande dose di pazienza, attenzione e capacit\u00e0 di analisi. A meno di non voler accettare rapporti di rendimento atteso su rischio atteso molto sfavorevoli, infatti, ci si trova costretti ad attendere movimenti di mercato verso valori chiave di supporto o di resistenza, soglie che molto difficilmente il mercato pu\u00f2 oltrepassare, e posizionarsi in corrispondenza di esse con posizioni contrarian, vendendo allo scoperto opzioni tali da consentire al trader di beneficiare di rimbalzi o di correzioni proprio in corrispondenza dei livelli importanti di cui sopra.<\/p>\n<p>Soltanto in questo modo &#8211; conclude\u00a0Domenico Dall&#8217;Olio su <a title=\"strategie in opzioni\" href=\"http:\/\/www.quantoptions.it\" target=\"_blank\">www.quantoptions.it<\/a>\u00a0&#8211; \u00a0si riescono a spuntare premi sufficienti a giustificare la rischiosit\u00e0 tipica di questa operativit\u00e0. \u00c8 proprio in questo modo dunque che ci siamo mossi in questi ultimi mesi, aspettando sempre con pazienza il giusto movimento del mercato, quello in grado di offrire opportunit\u00e0 anche laddove la volatilit\u00e0 \u00e8 talmente bassa da rendere quasi impossibile la vita al trader. E i risultati \u2013 finora \u2013 ci hanno dato ragione.&#8221;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\">\u00a0SE VUOI SAPERNE DI PIU&#8217; CLICCA SU <a title=\"strategie in opzioni\" href=\"http:\/\/www.quantoptions.it\" target=\"_blank\"><strong>WWW.QUANTOPTIONS.IT<\/strong><\/a> &gt;&gt;<\/span><\/h3>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Opzioni: quando la volatilit\u00e0 implicita scompare i duri cominciano a giocare &#8220;Vita dura per gli opzionisti di questi tempi. A memoria di trader &#8211; scrive Domenico Dall&#8217;Olio su www.quantoptions.it\u00a0&#8211; era un pezzo che non si vedeva un mercato cos\u00ec poco volatile come quello attuale. E dove non c\u2019\u00e8 volatilit\u00e0\u2026. I romani direbbero \u201cnun c\u2019\u00e8 trippa pe\u2019 gatti\u201d. Per i non addetti ai lavori, le opzioni si prestano a due comportamenti operativi tipici: o le si compra o le si vende allo scoperto. 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