{"id":565,"date":"2017-06-09T09:50:08","date_gmt":"2017-06-09T07:50:08","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/?p=565"},"modified":"2017-06-09T09:50:08","modified_gmt":"2017-06-09T07:50:08","slug":"azioni-aurifere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/2017\/06\/09\/azioni-aurifere\/","title":{"rendered":"Azioni aurifere: recupero"},"content":{"rendered":"<p><em>Godono di un indiretto effetto leva in presenza di rimbalzi dell\u2019oro. Ma distribuiscono pochi profitti e le loro obbligazioni quotano alto. Una panoramica del mercato delle azioni aurifere fatta da <strong><span style=\"color: #ff0000\">Lorenzo Raffo<\/span><\/strong>, editorialista di <a title=\"raccomandazioni di borsa\" href=\"www.lombardreport.com\" target=\"_blank\">www.lombardreport.com<\/a><\/em><\/p>\n<p><strong>Cedole &amp; dividendi<\/strong><\/p>\n<p>Oro in lento &#8211; sebbene incerto &#8211; rialzo, titoli auriferi in recupero, ma dividendi distribuiti stabili o in leggera crescita, pur se marginali. Il matrimonio fra le tre componenti porta a un \u201cmix\u201d in cui l\u2019elemento potenzialmente pi\u00f9 attivo \u00e8 rappresentato proprio dalle \u201cshares\u201d, per molte delle quali i \u201cconsensus\u201d sono allettanti. I dividendi delle <span style=\"text-decoration: underline\">azioni aurifere<\/span> non brillano, al contrario di quanto si potrebbe credere, perch\u00e9 il settore esce da una profonda ristrutturazione che sta portando solo ora i primi risultati concreti in termini di aumento dei profitti. Lo dimostra la rassegna delle maggiori protagoniste del settore, che evidenzia \u201cyield\u201d massimi del 2% &#8211; ma riferiti a \u201cmid cap\u201d &#8211; contro una media dello 0,6-0,9%.<\/p>\n<p><strong>AngloGold<\/strong> \u2013 La societ\u00e0 quota in Sud Africa e in Australia, ma un suo Adr (certificato azionario) \u00e8 presente al Nyse, dove prezza sui 12,1 $. In questo caso sono previsti dividendi trimestrali da 0,05 a 0,10 $ e per le altre due versioni, in Zar e in Aud, si tratta di importi altrettanto marginali. Gli analisti, che seguono il titolo, sono pochi. Fissano indicativamente nei 15 $ un possibile \u201ctarget\u201d di medio periodo.<\/p>\n<table border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>Volatilit\u00e0 media<\/td>\n<td>46,4%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>P\/E<\/td>\n<td>n.d.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Utile per azione 2017<\/td>\n<td>n.d.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>Barrick Gold<\/strong> \u2013 Obiettivo interessante per questa societ\u00e0 canadese, quotata sia al Nyse (in Usd) sia alla Borsa di Toronto (in Cad). Sul primo prezza 16,9 $, ma \u2013 secondo le stime degli analisti \u2013 ha ancora margini di crescita, poich\u00e9 viene valutata fra 21,5 e 23 $ entro dodici mesi. Il dividendo trimestrale \u00e8 stato gi\u00e0 pagato due volte quest\u2019anno (0,03 $), con uno \u201cyield\u201d sullo 0,60%, che considerando l\u2019impatto fiscale si riduce drasticamente. Negli anni super positivi per il settore la distribuzione di profitti da parte di Barrick Gold aument\u00f2 di molto e nel 2013 super\u00f2 anche il 5%.<\/p>\n<table border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>Volatilit\u00e0 media<\/td>\n<td>38,6%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>P\/E<\/td>\n<td>22,3<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Utile per azione 2017<\/td>\n<td>0,72 $<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>Goldcorp<\/strong> \u2013 Stessa situazione per questo titolo, quotato sia al Nyse (in Usd) sia a Toronto (in Cad). Nel primo caso la quotazione si aggira sui 14 $ e il \u201cdividend yield\u201d si limita allo 0,60%, ma il \u201ctarget price\u201d a 17 $ lascia intendere come l\u2019obiettivo da perseguire sia quello di un mini rimbalzo di medio termine. I tempi degli oltre 50 $ sono lontani; ora il titolo sembra aver trovato un punto di appoggio, grazie ad alcuni parametri in forte miglioramento nei prossimi due anni: per esempio Ebit e utile per azione.<\/p>\n<table border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>Volatilit\u00e0 media<\/td>\n<td>33,6%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>P\/E<\/td>\n<td>36,2<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Utile per azione 2017<\/td>\n<td>0,49 Cad<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>Kinross<\/strong> \u2013 Anche in questo caso l\u2019azione ha una doppia quotazione al Nyse (in Usd) e a Toronto (in Cad). Reduce da alcune cessioni e fusioni, viene data con un \u201ctarget\u201d del 10% maggiore rispetto alla quotazione attuale di 4,6 $, ma la distribuzione di dividendi \u00e8 stata sospesa dal 2013. Quando riprender\u00e0? Probabilmente nell\u2019esercizio 2018, poich\u00e9 l\u2019utile per azione potrebbe risalire fortemente da quell\u2019anno. Non ci si illuda per\u00f2 nel ritorno a rendimenti significativi.<\/p>\n<table border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>Volatilit\u00e0 media<\/td>\n<td>45,7%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>P\/E<\/td>\n<td>70,6<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Utile per azione 2017<\/td>\n<td>0,06 $<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong><em>I dividendi delle <span style=\"text-decoration: underline\">azioni aurifere<\/span> sono marginali e potranno aumentare solo in presenza di un quadro di profitti in forte crescita. In questa fase quindi la strategia da seguire \u00e8 la seguente:<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>1\u00b0) puntare sull\u2019estrema volatilit\u00e0 dei titoli in Borsa<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>2\u00b0) non focalizzarsi sui dividendi, che resteranno trascurabili<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>3\u00b0) cercare piuttosto delle alternative in ambito obbligazionario, sebbene i rendimenti siano ormai contenuti. Ecco uno specifico portafoglio di titoli abbastanza liquidi riferiti appunto a tali emittenti:<\/em><\/strong><\/p>\n<table border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>Emittente<\/strong><\/td>\n<td><strong>Isin<\/strong><\/td>\n<td><strong>Cedola \u2013 Scadenza<\/strong><\/td>\n<td><strong>Yield \u2013 Valuta<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Angologold<\/td>\n<td>US03512TAC53<\/td>\n<td>5,125% &#8211; 1\/8\/2022<\/td>\n<td>4,1% -Usd<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Barrick Gold<\/td>\n<td>US067901AQ17<\/td>\n<td>4,1% &#8211; 1\/5\/2023<\/td>\n<td>2,5% &#8211; Usd<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Goldcorp<\/td>\n<td>US380956AC63<\/td>\n<td>2,125% &#8211; 15\/3\/2018<\/td>\n<td>2,4% &#8211; Usd<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Kinross<\/td>\n<td>US496902AN77<\/td>\n<td>5,95% &#8211; 15\/3\/2024<\/td>\n<td>4,2% &#8211; Usd<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000\">A ottobre 2017 parte la nuova edizione di Riuscire in Borsa, il corso di oltre 100 ore di didattica on line su fondi di investimento, obbligazioni, portafogli, analisi fondamentale e tecnica, commodities trading. 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Il matrimonio fra le tre componenti porta a un \u201cmix\u201d in cui l\u2019elemento potenzialmente pi\u00f9 attivo \u00e8 rappresentato proprio dalle \u201cshares\u201d, per molte delle quali i \u201cconsensus\u201d sono allettanti. 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