{"id":5717,"date":"2026-07-10T19:40:05","date_gmt":"2026-07-10T17:40:05","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/?p=5717"},"modified":"2026-07-10T19:40:05","modified_gmt":"2026-07-10T17:40:05","slug":"sp-500-e-elezioni-di-midterm-perche-gli-anni-elettorali-sono-storicamente-piu-deboli-per-wall-street","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/2026\/07\/10\/sp-500-e-elezioni-di-midterm-perche-gli-anni-elettorali-sono-storicamente-piu-deboli-per-wall-street\/","title":{"rendered":"S&amp;P 500 e elezioni di midterm: perch\u00e9 gli anni elettorali sono storicamente pi\u00f9 deboli per Wall Street"},"content":{"rendered":"<p><strong>Negli anni delle elezioni di met\u00e0 mandato negli Stati Uniti, l\u2019S&amp;P 500 tende a rendere meno rispetto agli altri anni del ciclo presidenziale. I dati storici dal 1930 al 2025 mostrano una fase particolarmente delicata tra giugno e ottobre, prima del recupero finale di novembre e dicembre.<\/strong><\/p>\n<p>A Wall Street la politica non determina ogni movimento di mercato, ma qualche impronta sui listini la lascia. E quando negli Stati Uniti arrivano le elezioni di midterm, cio\u00e8 le consultazioni di met\u00e0 mandato, l\u2019S&amp;P 500 tende storicamente a tirare il freno.<\/p>\n<p>Il grafico elaborato da Barclays Research su dati Bloomberg, riferiti al periodo compreso tra il 1930 e il 2025, mette a confronto il rendimento progressivo dell\u2019S&amp;P 500 negli anni di midterm con quello registrato negli altri anni.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/files\/2026\/07\/midterm.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-5718\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/files\/2026\/07\/midterm.png\" alt=\"\" width=\"578\" height=\"574\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/files\/2026\/07\/midterm.png 578w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/files\/2026\/07\/midterm-300x298.png 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/files\/2026\/07\/midterm-150x150.png 150w\" sizes=\"(max-width: 578px) 100vw, 578px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong><em>Source: Barclays Research \u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La differenza \u00e8 difficile da ignorare.<\/p>\n<p><strong>Negli anni che non coincidono con le elezioni di met\u00e0 mandato, l\u2019indice americano costruisce mediamente una progressione piuttosto regolare<\/strong>: parte con un guadagno contenuto nei primi mesi, supera il 3% in aprile, si porta intorno al 5% a giugno e termina dicembre con un rendimento vicino al 10%.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>LEGGI IN PROVA LOMBARDREPORT: <a href=\"https:\/\/www.lombardreport.com\/registrazione\/\">CLICCA QUI<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong>Negli anni di midterm, invece, la traiettoria \u00e8 assai pi\u00f9 tormentata.<\/strong>\u00a0I guadagni dei primi mesi sono modesti e, con l\u2019arrivo dell\u2019estate, il rendimento cumulato scivola in territorio negativo. Il punto pi\u00f9 debole viene raggiunto mediamente a settembre, quando l\u2019S&amp;P 500 presenta una perdita da inizio anno superiore al 2%.<\/p>\n<p>\u00c8 importante capire bene che cosa rappresentano le colonne del grafico. Non si tratta del rendimento del singolo mese, ma della performance progressiva dall\u2019inizio dell\u2019anno. Una colonna negativa in settembre significa quindi che, mediamente, alla fine di settembre l\u2019indice si trova ancora sotto i livelli di partenza di gennaio.<\/p>\n<h3><strong>Perch\u00e9 l\u2019S&amp;P 500 soffre negli anni delle elezioni di midterm<\/strong><\/h3>\n<p>Il mercato non ha paura delle urne in quanto tali. Ha paura dell\u2019incertezza.<\/p>\n<p>Nei mesi precedenti alle elezioni, gli investitori devono valutare la possibilit\u00e0 che cambi la maggioranza al Congresso, che l\u2019amministrazione perda capacit\u00e0 di manovra e che alcune scelte su spesa pubblica, tassazione, regolamentazione e politica industriale vengano rinviate o modificate. Poi, in vista delle elezioni, il confronto tra maggioranza e opposizione diventa pi\u00f9 aggressivo, mentre il Congresso pu\u00f2 trovarsi bloccato su provvedimenti economicamente importanti. Wall Street, che pu\u00f2 convivere con quasi tutto tranne che con l\u2019incertezza prolungata, tende cos\u00ec a ridurre l\u2019esposizione al rischio.<\/p>\n<p>Il dato interessante \u00e8 che la debolezza non dura per tutto l\u2019anno.\u00a0<strong>Dopo la fase critica compresa tra giugno e ottobre, il quadro storico migliora sensibilmente.<\/strong>\u00a0In novembre, una volta conosciuto il risultato elettorale, il rendimento medio dell\u2019S&amp;P 500 torna positivo; a dicembre sale oltre il 3%.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>LEGGI IN PROVA LOMBARDREPORT: <a href=\"https:\/\/www.lombardreport.com\/registrazione\/\">CLICCA QUI<\/a><\/strong><\/p>\n<p>Il recupero finale esiste, ma non \u00e8 sufficiente a colmare il divario con gli anni normali. Alla fine di dicembre, infatti, la performance media negli anni di midterm rimane inferiore rispetto a quella degli altri anni.<\/p>\n<h3><strong>Il periodo pi\u00f9 delicato va da giugno a ottobre<\/strong><\/h3>\n<p>Il cuore del grafico non \u00e8 tanto nella debolezza dei primi mesi, quanto nel vuoto che si apre durante l\u2019estate.<\/p>\n<p><strong>Negli anni non elettorali, l\u2019S&amp;P 500 tende ad accelerare proprio da giugno in avanti. Negli anni di midterm accade il contrario: il rendimento progressivo diventa negativo e rimane debole fino a ottobre.<\/strong><\/p>\n<p>Questo significa che il rischio stagionale si concentra soprattutto nel terzo trimestre, quando l\u2019incertezza politica si somma spesso a volumi pi\u00f9 bassi, revisioni delle stime sugli utili e maggiore sensibilit\u00e0 del mercato ai dati macroeconomici.<\/p>\n<p>Il grafico, tuttavia, non deve essere interpretato come un orologio svizzero. Non basta sapere che si avvicinano le elezioni di met\u00e0 mandato per vendere tutto in giugno e ricomprare in novembre. Una media costruita su quasi un secolo comprende guerre, recessioni, crisi petrolifere, bolle speculative, politiche monetarie espansive e restrittive. Ogni ciclo ha una sua storia e ogni anno pu\u00f2 discostarsi anche molto dal comportamento medio.<\/p>\n<p>La statistica non \u00e8 una profezia, ma nemmeno un soprammobile da osservare distrattamente. Serve a capire dove il terreno \u00e8 storicamente pi\u00f9 scivoloso.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>LEGGI IN PROVA LOMBARDREPORT: <a href=\"https:\/\/www.lombardreport.com\/registrazione\/\">CLICCA QUI<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Negli anni delle elezioni di met\u00e0 mandato negli Stati Uniti, l\u2019S&amp;P 500 tende a rendere meno rispetto agli altri anni del ciclo presidenziale. 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