{"id":5774,"date":"2026-08-13T19:36:40","date_gmt":"2026-08-13T17:36:40","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/?p=5774"},"modified":"2026-08-13T19:36:40","modified_gmt":"2026-08-13T17:36:40","slug":"italia-usa-il-grande-divario-dei-dividendi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/2026\/08\/13\/italia-usa-il-grande-divario-dei-dividendi\/","title":{"rendered":"Italia-USA: il grande divario dei dividendi"},"content":{"rendered":"<p>Per molti anni l\u2019investitore americano ha potuto permettersi di considerare il\u00a0<strong>dividendo<\/strong>\u00a0quasi come un accessorio. A Wall Street il rendimento \u00e8 arrivato soprattutto dalla crescita degli utili e dall\u2019aumento delle quotazioni, mentre una parte crescente delle societ\u00e0 ha preferito utilizzare la cassa per buyback e investimenti anzich\u00e9 distribuirla agli azionisti. Oggi, per\u00f2, questa caratteristica del mercato statunitense assume un significato diverso, perch\u00e9 il confronto con i rendimenti disponibili sulla liquidit\u00e0 \u00e8 diventato particolarmente severo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/files\/2026\/08\/current-estimated-dividend-yield-e1786642442181.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-5775\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/files\/2026\/08\/current-estimated-dividend-yield-e1786642442181.png\" alt=\"\" width=\"548\" height=\"489\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il\u00a0<strong>dividend yield stimato dell\u2019S&amp;P 500<\/strong>\u00a0\u00e8 appena dell\u2019<strong>1,14%<\/strong>, mentre il\u00a0<strong>rendimento della liquidit\u00e0<\/strong>\u00a0si colloca intorno al 3,75% e l\u2019<strong>inflazione<\/strong>\u00a0al 3,5%. Significa che chi compra l\u2019indice americano accetta un rendimento corrente inferiore di oltre due punti e mezzo percentuali rispetto al cash, confidando necessariamente nella crescita futura degli utili e nell\u2019apprezzamento delle azioni. Anche restringendo l\u2019analisi ai settori pi\u00f9 generosi, il quadro cambia soltanto in parte: immobiliare, utilities ed energia offrono rendimenti pi\u00f9 elevati, ma nessuno dei grandi comparti dell\u2019S&amp;P 500 supera il rendimento della liquidit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>LEGGI IN PROVA LOMBARDREPORT: <a href=\"https:\/\/www.lombardreport.com\/registrazione\/\">CLICCA QUI<\/a><\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 qui che il\u00a0<strong>confronto con l\u2019Italia<\/strong>\u00a0diventa interessante. Il secondo grafico mostra come il\u00a0<strong>mercato italiano presenti un dividend yield prossimo al 4%<\/strong>, circa tre volte quello degli Stati Uniti e tra i pi\u00f9 elevati dei principali mercati sviluppati. Piazza Affari si colloca vicino a mercati tradizionalmente caratterizzati da distribuzioni generose come Australia, Polonia e Messico e sopra Germania, Francia, Giappone e naturalmente Stati Uniti.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/files\/2026\/08\/Dividend-yields-e1786642494510.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-5776\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/files\/2026\/08\/Dividend-yields-e1786642494510.png\" alt=\"\" width=\"548\" height=\"362\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Non significa automaticamente che le azioni italiane siano migliori di quelle americane<\/strong>. Wall Street incorpora una concentrazione molto maggiore di aziende tecnologiche e societ\u00e0 ad alta crescita, mentre il listino italiano presenta un peso importante di banche, assicurazioni, utilities ed energia, settori maturi nei quali una quota consistente degli utili viene distribuita agli azionisti. Ma proprio questa differenza rende oggi il confronto meno scontato di quanto fosse qualche anno fa.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>LEGGI IN PROVA LOMBARDREPORT: <a href=\"https:\/\/www.lombardreport.com\/registrazione\/\">CLICCA QUI<\/a><\/strong><\/p>\n<p>Negli Stati Uniti chi acquista azioni rinuncia a una parte consistente del rendimento immediatamente disponibile sui Treasury o sulla liquidit\u00e0 e deve quindi essere remunerato principalmente attraverso l\u2019aumento degli utili e dei multipli.\u00a0<strong>In Italia il dividendo copre invece gi\u00e0 una parte rilevante del rendimento atteso dell\u2019investimento<\/strong>. Se una societ\u00e0 italiana rende il 4-5% e riesce anche soltanto a mantenere stabile l\u2019utile nel tempo, il punto di partenza dell\u2019azionista \u00e8 molto diverso rispetto a quello di chi compra l\u2019S&amp;P 500 all\u20191,14%.<\/p>\n<p>Il paradosso \u00e8 che per anni Piazza Affari \u00e8 stata considerata il mercato poco interessante e Wall Street il luogo dove bisognava necessariamente essere investiti. I numeri sui dividendi ricordano invece che il prezzo pagato rimane fondamentale. Gli Stati Uniti continuano ad avere societ\u00e0 straordinarie, ma oggi l\u2019investitore le paga rinunciando quasi completamente al rendimento corrente. L\u2019Italia offre aziende mediamente meno dinamiche, ma consente di incassare subito una remunerazione che, in molti casi, \u00e8 paragonabile o superiore a quella offerta dalla liquidit\u00e0. Ed \u00e8 una differenza che, quando i tassi non sono pi\u00f9 vicini allo zero, torna inevitabilmente a pesare nelle decisioni di portafoglio.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>LEGGI IN PROVA LOMBARDREPORT: <a href=\"https:\/\/www.lombardreport.com\/registrazione\/\">CLICCA QUI<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Per molti anni l\u2019investitore americano ha potuto permettersi di considerare il\u00a0dividendo\u00a0quasi come un accessorio. A Wall Street il rendimento \u00e8 arrivato soprattutto dalla crescita degli utili e dall\u2019aumento delle quotazioni, mentre una parte crescente delle societ\u00e0 ha preferito utilizzare la cassa per buyback e investimenti anzich\u00e9 distribuirla agli azionisti. Oggi, per\u00f2, questa caratteristica del mercato statunitense assume un significato diverso, perch\u00e9 il confronto con i rendimenti disponibili sulla liquidit\u00e0 \u00e8 diventato particolarmente severo. Il\u00a0dividend yield stimato dell\u2019S&amp;P 500\u00a0\u00e8 appena dell\u20191,14%, mentre il\u00a0rendimento della liquidit\u00e0\u00a0si colloca intorno al 3,75% e l\u2019inflazione\u00a0al 3,5%. 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