{"id":5778,"date":"2026-08-14T17:55:58","date_gmt":"2026-08-14T15:55:58","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/?p=5778"},"modified":"2026-08-14T17:55:58","modified_gmt":"2026-08-14T15:55:58","slug":"la-forza-dellsp-500-il-roe-eccezionale-della-tecnologia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/2026\/08\/14\/la-forza-dellsp-500-il-roe-eccezionale-della-tecnologia\/","title":{"rendered":"La forza dell\u2019S&amp;P 500: il ROE eccezionale della tecnologia"},"content":{"rendered":"<p>Una delle caratteristiche pi\u00f9 importanti dell\u2019attuale mercato americano \u00e8 che <strong>la forza degli utili non \u00e8 distribuita uniformemente tra i diversi settori<\/strong>. Dietro la redditivit\u00e0 apparentemente eccezionale delle grandi societ\u00e0 quotate negli Stati Uniti si sta formando una distanza sempre pi\u00f9 evidente tra un gruppo ristretto di aziende ad altissima capacit\u00e0 di generare profitti e il resto del listino. Una divergenza che aiuta anche a comprendere perch\u00e9 Wall Street continui a mostrare una resilienza sorprendente nonostante tassi d\u2019interesse reali elevati e valutazioni certamente non modeste.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>LEGGI IN PROVA LOMBARDREPORT: <a href=\"https:\/\/www.lombardreport.com\/registrazione\/\">CLICCA QUI<\/a><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/files\/2026\/08\/SP-500-profitability-TMT-sector-e1786722869880.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-5779\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/files\/2026\/08\/SP-500-profitability-TMT-sector-e1786722869880.png\" alt=\"\" width=\"560\" height=\"378\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il grafico elaborato da Goldman Sachs misura il <strong>ROE<\/strong>, cio\u00e8 il rendimento del capitale proprio, dell\u2019S&amp;P 500 distinguendo l\u2019indice complessivo dalle <strong>societ\u00e0 TMT<\/strong> (Technology, Media e Telecommunications) e dall\u2019S&amp;P 500 depurato proprio da questo settore. Il risultato \u00e8 impressionante. Nel 2026 il ROE delle societ\u00e0 TMT si avvicina al 34%, mentre quello dell\u2019intero S&amp;P 500 si colloca intorno al 22% e quello dell\u2019indice escluso il comparto TMT rimane nell\u2019area del 18%.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>LEGGI IN PROVA LOMBARDREPORT: <a href=\"https:\/\/www.lombardreport.com\/registrazione\/\">CLICCA QUI<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong>La distanza<\/strong> \u00e8 particolarmente significativa perch\u00e9 <strong>non nasce negli ultimi mesi<\/strong>. Dopo il 2016 la redditivit\u00e0 delle societ\u00e0 tecnologiche ha progressivamente accelerato e dal 2020 la forbice rispetto al resto del mercato si \u00e8 ulteriormente allargata. Se eliminassimo TMT dall\u2019S&amp;P 500, oggi la redditivit\u00e0 del capitale delle aziende americane sarebbe sostanzialmente simile a quella osservata in diversi periodi degli ultimi vent\u2019anni. Una parte importante dell\u2019eccezionalit\u00e0 americana \u00e8 quindi riconducibile a un gruppo di imprese che dispone di margini elevati, modelli di business fortemente scalabili, enorme generazione di cassa e relativamente poco capitale necessario per produrre nuovi ricavi.<\/p>\n<p>Il <strong>confronto con la bolla tecnologica di fine anni Novanta<\/strong> \u00e8 altrettanto interessante. Allora il ROE del settore TMT aveva raggiunto circa il 24%, per poi precipitare fino a circa il 5% dopo lo scoppio della bolla. Oggi siamo molto oltre quei livelli di redditivit\u00e0. Questo non significa che le valutazioni possano crescere indefinitamente, ma suggerisce che la leadership tecnologica attuale poggia su fondamentali decisamente pi\u00f9 robusti rispetto a quelli di molte societ\u00e0 protagoniste della stagione delle dot-com.<\/p>\n<p>Rimane per\u00f2 un elemento che l\u2019investitore non dovrebbe sottovalutare. <strong>Quanto maggiore diventa il contributo di poche grandi societ\u00e0 alla redditivit\u00e0 complessiva dell\u2019indice, tanto pi\u00f9 l\u2019S&amp;P 500 dipende dalla capacit\u00e0 di queste imprese di mantenere margini e ritorni sul capitale eccezionali<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>LEGGI IN PROVA LOMBARDREPORT: <a href=\"https:\/\/www.lombardreport.com\/registrazione\/\">CLICCA QUI<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Una delle caratteristiche pi\u00f9 importanti dell\u2019attuale mercato americano \u00e8 che la forza degli utili non \u00e8 distribuita uniformemente tra i diversi settori. 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