{"id":95,"date":"2015-12-21T20:12:11","date_gmt":"2015-12-21T19:12:11","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/?p=95"},"modified":"2016-03-14T11:35:09","modified_gmt":"2016-03-14T10:35:09","slug":"migliori-obbligazioni-2016","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/2015\/12\/21\/migliori-obbligazioni-2016\/","title":{"rendered":"Migliori obbligazioni per il 2016"},"content":{"rendered":"<p><strong>Migliori obbligazioni 2016<\/strong>: sono in molti a domandarsi quali sono le migliori obbligazioni da avere in portafoglio nel 2016: obbligazioni subordinate, obbligazioni senior o corporate high yield?<\/p>\n<p>Domanda da non sottovalutare poich\u00e9 il prossimo anno \u00a0porter\u00e0 con s\u00e9 una novit\u00e0 potenzialmente devastante sui mercati delle obbligazioni: infatti con il recepimento della Direttiva BRRD (Bank Recovery and Resolution Directive) nel nostro ordinamento, un nutrito gruppo di possessori di<strong> obbligazioni subordinate<\/strong> (e quindi non propriamente high yield\u2026) delle suddette banche, il 22 novembre scorso ha visto azzerarsi il valore dei titoli che avevano in portafoglio.<\/p>\n<p>Pertanto, dal 2016 lavorare con le <strong>obbligazion<\/strong>i sar\u00e0 ancora pi\u00f9 difficile (per tutte le tipologie e ovviamente anche per le obbligazioni high yield) e potenzialmente pericoloso, alla faccia del c.d. reddito fisso e delle attivit\u00e0 \u201cfree risk\u201d che stanno bene solo nei manuali di finanza\u2026 (maggiori informazioni sul nostro report obbligazionario <strong><a title=\"obbligazioni subordinate\" href=\"https:\/\/independentmedia.leadpages.co\/rendimentoobbligazioni\/\" target=\"_blank\">clicca qui<\/a><\/strong>)<\/p>\n<p>Al tempo stesso, tuttavia, un mercato \u201cvivace\u201d (quale che ne sia la causa\u2026) porta con s\u00e9 anche potenziali opportunit\u00e0, che attraverso una attenta selezione possono essere colte. Alcune di esse si delineano gi\u00e0 all\u2019orizzonte, e con una discreta probabilit\u00e0 potrebbero essere queste le obbligazioni da avere in portafoglio per il prossimo anno.<\/p>\n<p>L\u2019isteria sulle <strong>obbligazioni subordinate<\/strong> pare stia trovando un fondo, e il mercato come \u00e8 giusto che sia inizia a fare selezione tra le subordinate di banche solide e banche marcie. Per cui potrebbe essere interessante iniziare a valutare qualche obbligazione subordinata, che con le svendite dei giorni scorsi quota ancora (nonostante il tentativo di ripresa in atto) a sconto, in alcuni casi con margini davvero interessanti (per una prova al nostro servizio obbligazionario <a title=\"obbligazioni\" href=\"https:\/\/independentmedia.leadpages.co\/rendimentoobbligazioni\/\" target=\"_blank\"><strong>clicca qui &gt;&gt;<\/strong><\/a> ).<\/p>\n<p>In base a quanto pubblicato da Reuters, le nostre banche rispettano i vincoli di CET1 imposti dalla BCE, per cui al momento (salvo i casi conclamati di Popolare Vicenza e Veneto Banca) non si intravedono situazioni di crisi o timori di dissesti, a maggior ragione se prendiamo in considerazione istituti nazionali sistemici.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/files\/2015\/12\/obbligazioni-2016.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-96\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/files\/2015\/12\/obbligazioni-2016.png\" alt=\"obbligazioni 2016\" width=\"450\" height=\"277\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/files\/2015\/12\/obbligazioni-2016.png 450w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/files\/2015\/12\/obbligazioni-2016-300x185.png 300w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Unicredit, ad esempio, ha quotate una buona selezione di obbligazioni subordinate LT2 che oggi quotano a sconto, per altro molto interessanti poich\u00e9 con struttura amortizing (cio\u00e8 il capitale viene rimborsato in ragione di 1\/5 ogni anno, compresi interessi) e con cedole crescenti (step-up).<\/p>\n<p>La tabella sotto mostra evidenziata in grassetto l\u2019emissione che ai prezzi correnti rappresenta il miglior equilibrio tra durata, rendimento a scadenza e sottovalutazione.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/files\/2015\/12\/obbligazioni-2016-2.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-97\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/files\/2015\/12\/obbligazioni-2016-2.png\" alt=\"obbligazioni 2016 2\" width=\"617\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/files\/2015\/12\/obbligazioni-2016-2.png 617w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/files\/2015\/12\/obbligazioni-2016-2-300x152.png 300w\" sizes=\"(max-width: 617px) 100vw, 617px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Altra situazione interessante riguarda le obbligazioni Volkswagen, duramente colpite dalla vicenda \u201cdieselgate\u201d, che ne ha letteralmente massacrato le quotazioni. Orbene, le obbligazioni VW hanno sempre quotato a rendimenti ridicoli e inguardabili, forti dell\u2019essere un corporate tedesco di ottimo standing e patrimonialmente solido. Ma da quando \u00e8 scoppiato il bubbone, i bond hanno ritracciato pesantemente, portandosi a rendimenti che rimangono modesti (almeno sulle scadenza medio-brevi), ma ben lontani dai valori consueti osservati nel corso degli anni.<\/p>\n<p>Pensare che VW possa fallire da qui a 5 anni \u00e8 abbastanza ardito, anche perch\u00e9 se da un lato sar\u00e0 forse necessario ricorrere ad un aumento di capitale per far fronte alle sanzioni da pagare, \u00e8 altrettanto vero che tale situazione penalizza gli azionisti e rafforza invece gli obbligazionisti, che vedono ulteriormente migliorata la solidit\u00e0 patrimoniale dell\u2019azienda (per una prova al nostro servizio obbligazionario <a title=\"obbligazioni\" href=\"https:\/\/independentmedia.leadpages.co\/rendimentoobbligazioni\/\" target=\"_blank\"><strong>clicca qui &gt;&gt;<\/strong><\/a> )<\/p>\n<p>Prova ne sia che i CDS a 5 anni, dopo un\u2019impennata in concomitanza con le prime notizie sul \u201cmalaffare\u201d, hanno preso la via del ripiegamento, e si stanno riportando a livelli di decisamente pi\u00f9 realistici. Infatti, dopo un violentissimo strappo in area 300 bps, altrettanto repentinamente i livelli sono tornati in area 200 bps e trattano oggi in area 160 bps, cio\u00e8 quasi un 50% in meno rispetto al picco isterico.<\/p>\n<p>Interessante quindi prendere posizione in ottica un po\u2019 speculativa su un\u2019obbligazione VW, e tra quelle quotate sul nostro mercato troviamo interessante la VW LEASING 2.625% 15.01.2024 (ISIN: XS1014610254), che ai prezzi correnti offre un rendimento superiore al 2% e che prima del \u201cdieselgate\u201d quotava regolarmente sopra area 107. Quotando oggi in area 103 siamo di fronte ad una potenziale sottovalutazione di 400 bps\u2026(per una prova al nostro servizio obbligazionario <a title=\"obbligazioni\" href=\"https:\/\/independentmedia.leadpages.co\/rendimentoobbligazioni\/\" target=\"_blank\"><strong>clicca qui &gt;&gt;<\/strong><\/a> )<\/p>\n<p>Infine un corporate high yield italiano, recentemente emesso da una societ\u00e0 solida, ben gestita e operativa in un settore di business che pare non conoscere crisi. Le obbligazioni high yield nostrane sono merce rara, e non sempre di qualit\u00e0 eccelsa, per cui quando se ne trova una bisogna prestarvi attenzione.<\/p>\n<p>Parliamo di IVS Group S.p.A, primo gestore italiano, e terzo in Europa, nel mercato dei distributori automatici di bevande e snack, il quale ha collocato sul mercato un\u2019obbligazione high yield lo scorso novembre . Il gruppo, che ha una storia ormai quarantennale, ha assunto l&#8217;attuale struttura nel 2006, quando si fusero diverse societ\u00e0 rivenienti da un processo di acquisizioni. Attraverso tali operazioni societarie IVS Group \u00e8 diventato leader in Italia e operatore di levatura europea. IVS serve grandi e piccole imprese, enti pubblici e luoghi di transito passeggeri e di viaggio, in base a contratti pluriennali che prevedono l&#8217;installazione, la manutenzione e la gestione di distributori automatici, sia di medie e grandi dimensioni (prodotti caldi o misti) sia di distributori semi automatici di piccole dimensioni. IVS detiene in gestione un parco di circa 140.000 distributori, di cui 90.000 automatici e 50.000 semi automatici, che erogano 650 milioni di consumazioni all&#8217;anno\u00a0(per una prova al nostro servizio obbligazionario <a title=\"obbligazioni\" href=\"https:\/\/independentmedia.leadpages.co\/rendimentoobbligazioni\/\" target=\"_blank\"><strong>clicca qui &gt;&gt;<\/strong><\/a> ).<\/p>\n<p>Nel periodo 2012-2014 il fatturato \u00e8 aumentato del 7,99% mentre il MOL \u00e8 passato da 32,31Mln Euro a 64,80Mln Euro, con una crescita dell&#8217;Ebitda margin di 9,30 punti. Il risultato operativo \u00e8 cresciuto a 26,28Mln Euro e l&#8217;utile di esercizio ha raggiunto quota 3,06Mln Euro pari al +122%. Gli indicatori di redditivit\u00e0 vedono un incremento del ROI di 6,42 punti al 5,14% e una crescita del ROE di 5,79 punti al 1,04%.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/files\/2015\/12\/obbligazioni-2016-3.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-98\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/files\/2015\/12\/obbligazioni-2016-3.png\" alt=\"obbligazioni 2016 3\" width=\"710\" height=\"291\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/files\/2015\/12\/obbligazioni-2016-3.png 710w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/files\/2015\/12\/obbligazioni-2016-3-300x123.png 300w\" sizes=\"(max-width: 710px) 100vw, 710px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Dal punto di vista patrimoniale si nota un peggioramento del rapporto debt to equity che passa da 0,57 a 0,75 ma solo per il periodo 2012-2014, poich\u00e9 come si vede dall\u2019analisi dei bilanci prospettici, dal 2015 il ratio patrimoniale \u00e8 in progressivo e costante miglioramento.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/files\/2015\/12\/obbligazioni-4.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-99\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/files\/2015\/12\/obbligazioni-4.png\" alt=\"obbligazioni 4\" width=\"992\" height=\"143\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/files\/2015\/12\/obbligazioni-4.png 992w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/trading\/files\/2015\/12\/obbligazioni-4-300x43.png 300w\" sizes=\"(max-width: 992px) 100vw, 992px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il bond quotato sul nostro mercato, ai prezzi correnti offre un rendimento del 4,20% ed \u00e8 acquistabile per un lotto minimo di soli 1.000 Euro, a differenza di altre obbligazioni high yield che richiedono per\u00f2 lotti minimi di 50.000 o addirittura 100.000 Euro.<\/p>\n<p>Il titolo IVS 4,50% Callable 2015-2022 (ISIN: XS1308021846) \u00e8 inoltre sottovalutato, poich\u00e9 a fronte di un \u201cfair\u201d price in area 103 (tra l\u2019altro raggiunto e superato nelle settimane precedenti al panico collettivo scatenato dal \u201csalvabanche\u201d) quota sotto 102.<\/p>\n<p><strong><a title=\"OBBLIGAZIONI\" href=\"https:\/\/independentmedia.leadpages.co\/rendimentoobbligazioni\/\" target=\"_blank\">PROVA FREE UNA SETTIMANA IL NOSTRO REPORT OBBLIGAZIONARIO PER UNA SETTIMANA<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Altra situazione interessante riguarda le obbligazioni Volkswagen, duramente colpite dalla vicenda \u201cdieselgate\u201d, che ne ha letteralmente massacrato le quotazioni. Orbene, le obbligazioni VW hanno sempre quotato a rendimenti ridicoli e inguardabili, forti dell\u2019essere un corporate tedesco di ottimo standing e patrimonialmente solido. Ma da quando \u00e8 scoppiato il bubbone, i bond hanno ritracciato pesantemente, portandosi a rendimenti che rimangono modesti (almeno sulle scadenza medio-brevi), ma ben lontani dai valori consueti osservati nel corso degli anni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pensare che VW possa fallire da qui a 5 anni \u00e8 abbastanza ardito, anche perch\u00e9 se da un lato sar\u00e0 forse necessario ricorrere ad un aumento di capitale per far fronte alle sanzioni da pagare, \u00e8 altrettanto vero che tale situazione penalizza gli azionisti e rafforza invece gli obbligazionisti, che vedono ulteriormente migliorata la solidit\u00e0 patrimoniale dell\u2019azienda.<\/p>\n<p>Prova ne sia che i CDS a 5 anni, dopo un\u2019impennata in concomitanza con le prime notizie sul \u201cmalaffare\u201d, hanno preso la via del ripiegamento, e si stanno riportando a livelli di decisamente pi\u00f9 realistici. Infatti, dopo un violentissimo strappo in area 300 bps, altrettanto repentinamente i livelli sono tornati in area 200 bps e trattano oggi in area 160 bps, cio\u00e8 quasi un 50% in meno rispetto al picco isterico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Interessante quindi prendere posizione in ottica un po\u2019 speculativa su un\u2019obbligazione VW, e tra quelle quotate sul nostro mercato troviamo interessante la VW LEASING 2.625% 15.01.2024 (ISIN: XS1014610254), che ai prezzi correnti offre un rendimento superiore al 2% e che prima del \u201cdieselgate\u201d quotava regolarmente sopra area 107. Quotando oggi in area 103 siamo di fronte ad una potenziale sottovalutazione di 400 bps\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Infine un corporate high yield italiano, recentemente emesso da una societ\u00e0 solida, ben gestita e operativa in un settore di business che pare non conoscere crisi. Le obbligazioni high yield nostrane sono merce rara, e non sempre di qualit\u00e0 eccelsa, per cui quando se ne trova una bisogna prestarvi attenzione.<\/p>\n<p>Parliamo di IVS Group S.p.A, primo gestore italiano, e terzo in Europa, nel mercato dei distributori automatici di bevande e snack, il quale ha collocato sul mercato un\u2019obbligazione high yield lo scorso novembre . Il gruppo, che ha una storia ormai quarantennale, ha assunto l&#8217;attuale struttura nel 2006, quando si fusero diverse societ\u00e0 rivenienti da un processo di acquisizioni. Attraverso tali operazioni societarie IVS Group \u00e8 diventato leader in Italia e operatore di levatura europea. IVS serve grandi e piccole imprese, enti pubblici e luoghi di transito passeggeri e di viaggio, in base a contratti pluriennali che prevedono l&#8217;installazione, la manutenzione e la gestione di distributori automatici, sia di medie e grandi dimensioni (prodotti caldi o misti) sia di distributori semi automatici di piccole dimensioni. IVS detiene in gestione un parco di circa 140.000 distributori, di cui 90.000 automatici e 50.000 semi automatici, che erogano 650 milioni di consumazioni all&#8217;anno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel periodo 2012-2014 il fatturato \u00e8 aumentato del 7,99% mentre il MOL \u00e8 passato da 32,31Mln Euro a 64,80Mln Euro, con una crescita dell&#8217;Ebitda margin di 9,30 punti. Il risultato operativo \u00e8 cresciuto a 26,28Mln Euro e l&#8217;utile di esercizio ha raggiunto quota 3,06Mln Euro pari al +122%. Gli indicatori di redditivit\u00e0 vedono un incremento del ROI di 6,42 punti al 5,14% e una crescita del ROE di 5,79 punti al 1,04%.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Migliori obbligazioni 2016: sono in molti a domandarsi quali sono le migliori obbligazioni da avere in portafoglio nel 2016: obbligazioni subordinate, obbligazioni senior o corporate high yield? Domanda da non sottovalutare poich\u00e9 il prossimo anno \u00a0porter\u00e0 con s\u00e9 una novit\u00e0 potenzialmente devastante sui mercati delle obbligazioni: infatti con il recepimento della Direttiva BRRD (Bank Recovery and Resolution Directive) nel nostro ordinamento, un nutrito gruppo di possessori di obbligazioni subordinate (e quindi non propriamente high yield\u2026) delle suddette banche, il 22 novembre scorso ha visto azzerarsi il valore dei titoli che avevano in portafoglio. 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