{"id":105,"date":"2018-02-09T16:10:57","date_gmt":"2018-02-09T15:10:57","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/?p=105"},"modified":"2018-02-09T16:10:57","modified_gmt":"2018-02-09T15:10:57","slug":"istria-perche-lanpi-scorda-gli-antifascisti-massacrati-dai-comunisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/2018\/02\/09\/istria-perche-lanpi-scorda-gli-antifascisti-massacrati-dai-comunisti\/","title":{"rendered":"Istria. Perch\u00e8 l&#8217;Anpi scorda gli antifascisti massacrati dai comunisti?"},"content":{"rendered":"<p>Fiume, Dalmazia. Foibe ed esodo. Memorie e amnesie. Il 10 febbraio l\u2019Italia ricorda la tragedia dell\u2019Adriatico \u201camarissimo\u201d. Una data tonda e fissa ma da sempre poco amata dall\u2019Italia \u201cufficiale\u201d.<\/p>\n<p>Nulla di nuovo: \u00e8 difficile per gli eredi di De Gasperi e Togliatti, Nenni e Moro, Pertini e Jotti ricordare dignitosamente un capitolo sporco del dopoguerra, una vergogna della storia repubblicana. Meglio minimizzare, silenziare, scivolare. Qualche corona, qualche frase di circostanza, un minuto scarso sui TG. Poi basta. Basta con il passato. Meglio le canzonette, i calciatori, i finti cuochi, le mignotte. L\u2019eterno presente.<\/p>\n<p>Nulla di strano: per questa democrazia senza qualit\u00e0 la memoria \u00e8 insopportabile. Troppo faticoso spiegare che settant\u2019anni fa, sul confine orientale un piccolo pezzo d\u2019Italia venne spezzato; troppo imbarazzante raccontare perch\u00e8 e come trecentomila italiani furono costretti a fuggire dalle loro case; impossibile onorare quei trentamila che rimasero stritolati dal terrorismo jugo-comunista. Meglio non far sapere che una civilt\u00e0 intera \u2014 la piccola patria istro-dalmatica che si allungava da Capodistria a Fiume, da Tra\u00f9 a Cattaro \u2014 venne inghiottita dall\u2019ideologismo e annientata. Senza piet\u00e0.<\/p>\n<p>Per fortuna vi \u00e8 chi non si rassegna. In questi giorni il Giornale distribuisce\u00a0 &#8220;Foiba Rossa &#8211; Norma Crosssetto, storia di un&#8217;italiana&#8221;, un album a fumetti che racconta uno dei tanti terribili episodi di quella follia. Senza retorica, con equilibrio e profondit\u00e0. Un altro passo per cercare di scuotere le memorie di un Paese immemore. Al tempo stesso, da Trieste alla Sicilia, vi sono italiani che non dimenticano e ricordano. Ecco allora tante manifestazioni, cortei, convegni, incontri.<\/p>\n<p>Come ogni anno, anch\u2019io far\u00f2 la mia parte, porter\u00f2 il mio contributo. Domani interverr\u00f2 alla presentazione di &#8220;Foiba Rossa&#8221; al Municipio 5 di Milano e parler\u00f2 di quel tempo lontano. Ricorder\u00f2 mio padre, esule da Pola. Ma non solo. Cercher\u00f2 di non fermarmi alla narrazione abituale (e inevitabilmente limitata) e tenter\u00f2 di spiegare in qualche modo la terribile complessit\u00e0 di quella vicenda e la falsit\u00e0 storica degli schemi \u2014 fascismo-antifascismo, democrazia-libert\u00e0 \u2014 in cui i nostalgici dell\u2019odio vorrebbe rinchiudere e seppellire la tragedia del confine orientale.<\/p>\n<p>Parler\u00f2 delle guerre intrecciate \u2014 xenofobia e lotta di classe, stalinismo e tribalismo \u2014 che investirono i Balcani e le nostre terre. Una storia di orrori, ideologismi, tradimenti e sangue che gli eredi del Pci e i \u201cnegazionisti\u201d dell\u2019Anpi non vogliono ascoltare, ma \u00e8 la loro storia. Il loro \u201calbum di famiglia\u201d.<\/p>\n<p>Con buona pace dei lunatici e degli ipocriti, nelle foibe non caddero solo i \u201cfascisti\u201d o presunti tali. La pulizia etnica e ideologica scatenata da Tito (con l\u2019assenso di Togliatti e il silenzio degli anglo-americani) non risparmi\u00f2 nessuno. Accanto a Porzus e ai partigiani \u201cbianchi\u201d massacrati nel febbraio 1945 dai comunisti italiani e jugoslavi \u00e8 lunga la lista degli antifascisti e partigiani assassinati, traditi, infoibati. Tra tutti Luigi Frausin, dirigente triestino del PCI, ostile alla sottomissione ai \u201ctitini\u201d: arrestato e ucciso dai nazisti su \u201cdelazione slava\u201d \u2014 come recita la motivazione della Medaglia d\u2019oro alla memoria. Altri furono eliminati direttamente dai comunisti jugoslavi e togliattiani: tre membri del Cln di Trieste; due di quello di Fiume; Vinicio Lago, ufficiale di collegamento della Brigata Osoppo; Enrico Giannini, del Corpo Italiano di Liberazione.<\/p>\n<p>E poi, Angelo Adam, un ebreo e repubblicano storico che fin\u00ec infoibato dopo essere stato confinato a Ventotene ed essere scampato anche al lager di Dachau: sua moglie e sua figlia minorenne, arrestate per essere andate a chiedere informazioni sulla sua sorte, furono fatte scomparire a loro volta. Teobaldo Licurgo Olivi, membro socialista del Cln di Gorizia, arrestato dagli jugoslavi il 5 maggio 1945 e fucilato a Lubiana il 31 dicembre successivo. Ancora, Augusto Sverzutti, membro dello stesso Cln per il Partito d\u2019Azione e arrestato assieme a lui, si sa che era ancora vivo e detenuto nel 1949. Poi, il mistero.<\/p>\n<p>Il 10 febbraio \u00e8 giusto ricordare anche tutti quei comunisti cui l\u2019ideologia non aveva impedito di rimanere fedeli all\u2019ideale patriottico. Tra questi, spicca il nome di Rocco Cali, un combattente della Brigata Garibaldi Natisone. Fu assassinato a Rovigno nel maggio 1945 perch\u00e9, anche dopo la decisione del Pci di far passare l\u2019unit\u00e0 alle dipendenza del IX Corpus sloveno, aveva rifiutato di togliere la coccarda tricolore che sempre portava accanto alla bandiera rossa. Assieme furono sterminati anche i leader del Partito Autonomista Fiumano, che sognavano uno Stato indipendente sia dall\u2019Italia che dalla Jugoslavia: Mario Blasich, strangolato nel suo letto di paralitico; Giuseppe Sincich; Mario Skull; Giovanni Baucer; Mario De Hajnal; Giovanni Rubinich\u2026<\/p>\n<p>E poi gli slavi non comunisti: Ivo Bric, antifascista cattolico; Vera Lesten, poetessa e antifascista cattolica; i quattro membri della famiglia Brecelj; i sacerdoti don Alojzij Obit, don Lado Piscanc, don Ludvik Sluga, don Anton Pisk, don Filip Tercelj, don Izidor Zavadlav di Vertoiba\u2026<\/p>\n<p>Andrej Ursic era stato addirittura un membro del Tigr: gruppo armato che dagli anni \u201920 aveva iniziato una lotta terrorista contro le autorit\u00e0 italiane, contro l\u2019annessione all\u2019Italia di Trieste, Istria, Gorizia e Fiume. Ma fu sequestrato dalla polizia segreta jugoslava il 31 agosto del 1947, sottoposto a sevizie, probabilmente ucciso nell\u2019autunno del 1948, e il suo cadavere gettato in una delle foibe della Selva di Tarnova.<\/p>\n<p>Un triste \u201calbum di famiglia\u201d che gronda di sangue. Non a caso, da 70 e pi\u00f9 anni la sinistra ne ha vergogna e preferisce relativizzare, minimizzare, negare.\u00a0 Noi restiamo invece convinti che sia necessario scorrere tutte le pagine e attardarsi su ogni nome, su ogni data. Per evitare letture retoriche e incomplete, per sbugiardare i negazionisti, per dare un senso completo e un pensiero forte ad ogni 10 febbraio.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/files\/2018\/02\/th-13.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-106\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/files\/2018\/02\/th-13.jpeg\" alt=\"th-13\" width=\"207\" height=\"162\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Fiume, Dalmazia. Foibe ed esodo. Memorie e amnesie. Il 10 febbraio l\u2019Italia ricorda la tragedia dell\u2019Adriatico \u201camarissimo\u201d. Una data tonda e fissa ma da sempre poco amata dall\u2019Italia \u201cufficiale\u201d. Nulla di nuovo: \u00e8 difficile per gli eredi di De Gasperi e Togliatti, Nenni e Moro, Pertini e Jotti ricordare dignitosamente un capitolo sporco del dopoguerra, una vergogna della storia repubblicana. Meglio minimizzare, silenziare, scivolare. Qualche corona, qualche frase di circostanza, un minuto scarso sui TG. Poi basta. Basta con il passato. Meglio le canzonette, i calciatori, i finti cuochi, le mignotte. L\u2019eterno presente. Nulla di strano: per questa democrazia senza [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/2018\/02\/09\/istria-perche-lanpi-scorda-gli-antifascisti-massacrati-dai-comunisti\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1097,"featured_media":106,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[247],"tags":[171328,192117,255,192116],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/105"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1097"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=105"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/105\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":107,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/105\/revisions\/107"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/wp-json\/wp\/v2\/media\/106"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=105"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=105"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=105"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}