{"id":120,"date":"2018-04-04T14:08:24","date_gmt":"2018-04-04T12:08:24","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/?p=120"},"modified":"2018-04-04T17:38:08","modified_gmt":"2018-04-04T15:38:08","slug":"cristiani-in-siria-una-tragedia-ignorata-anche-dallitalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/2018\/04\/04\/cristiani-in-siria-una-tragedia-ignorata-anche-dallitalia\/","title":{"rendered":"Cristiani in Siria. Una tragedia ignorata (anche dall&#8217;Italia)"},"content":{"rendered":"<p>Damasco, 2010. Cena di gala in onore di Giorgio Napolitano in visita ufficiale in Siria. Il presidente italiano leva il bicchiere e brinda a Bashar-al-Assad. \u00abEsprimo il mio apprezzamento per l\u2019esempio di laicit\u00e0 e apertura che la Siria offre in Medio Oriente per la tutela delle libert\u00e0 assicurate alle antiche comunit\u00e0 cristiane qui residenti\u00bb. Applausi, strette di mano, valzer di decorazioni. Sul petto di Bashar brilla il pataccone di Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana. Al di l\u00e0 della retorica di rito, la conferma di un rapporto saldo e fruttuoso: l\u2019Italia \u00e8 il primo patner economico della Siria a livello europeo e il terzo a livello mondiale dopo Cina e Arabia Saudita.<\/p>\n<p>Roma, 2012. Senza alcun imbarazzo l\u2019inquilino del Quirinale revoca onorificenze e riconoscimenti. A sua volta il pessimo Mario Monti e lo zelante ministro degli Esteri Giulio Terzi di Santagata si accodano zitti e supini agli ordini dell\u2019Unione Europea e impongono sanzioni alla Siria. In un batter d\u2019occhio decine e decine di milioni di euro svaniscono. La Siria laica e multireligiosa magnificata due anni prima da Napolitano &amp; co diventa un \u201cpaese canaglia\u201d.<\/p>\n<p>Una giravolta inutile e lesiva degli interessi nazionali, ma all\u2019antico \u201ccarrista\u201d del PCI, al grigio professore e al ministro poco o nulla importa. L\u2019importante \u00e8 non scontentare i giocatori del grande risiko in atto nel Levante, americani e sauditi in primis. Cos\u00ec, mentre l\u2019intera regione finisce inghiottita dalle fiamme, l\u2019Italietta preferisce rannicchiarsi in un angolino e adeguarsi alla narrazione imposta dalla comunicazione occidentale.<\/p>\n<p>Fortunamente vi sono ancora giornalisti dalla schiena dritta e con sguardi profondi che non si accontentano delle veline propagandistiche e partono per il fronte. Per vedere e raccontare. \u00c8 il caso di Gian Micalessin, uno dei migliori reporter di guerra italiani, che da sette anni indaga \u2014 sempre in prima linea \u2014 il conflitto siriano. Nel suo nuovo lavoro Gian analizza con minuzia le inconfessabili ragioni di questa tragedia smontando con documenti, numeri, date, testimonianze l\u2019impalcatura mediatica che avvolge quello che non a caso papa Bergoglio acutamente (una volta tanto\u2026) ha definito un \u201ccapitolo della terza guerra mondiale\u201d. Non si tratta di un\u2019iperbole, poich\u00e8 \u00abla Siria rischia, di trasformarsi nella Danzica del XXI secolo. Una Danzica in cui le mire contrapposte delle potenze sunnite, con Arabia Saudita, Qatar e Turchia in testa, si contrappongono a quelle dell\u2019Iran alleato di ferro di Assad e portabandiera delle aspirazioni degli sciti dell\u2019Iraq e di quelli libanesi di Hezbollah. E il mosaico infernale non si ferma l\u00ec. In Siria si muove la faglia tellurica che spinge alla sovrapposizione le sfere d\u2019influenza e dell\u2019America\u00bb. Sullo sfondo vi sono poi Israele \u2014 sponsor silente dell\u2019Isis e mozzateste vari \u2014, la Francia, la Gran Bretagna, la \u201cfratellanza musulmana\u201d, le multinazionali del gas e del petrolio.<\/p>\n<p>Uno scontro tra vasi di ferro con un unico vaso di coccio: i cristiani d\u2019Oriente, i \u201cFratelli traditi\u201d (Cairo editore, euro 16.00) a cui Micalessin dedica il suo libro. A questo mondo di fedeli, eredi diretti della prima stagione del Cristianesimo, l\u2019Occidente dei ricchi e dei potenti ha voltato colpevolmente le spalle infischiandosene delle persecuzioni, delle chiese bruciate, dei massacri. Anzi, gli \u201calfieri della democrazia\u201d \u2014 da Hillary Clinton in avanti \u2014 hanno applaudito, appoggiato, armato proprio gli assassini, gli sterminatori. Perch\u00e8? Per Washington e dintorni i cristiani erano \u201coggettivamente\u201d vicini al regime di Assad e poich\u00e8 questi \u00e8 il nemico da abbattere meglio investire su al-Qaeda, al-Nura e altri gruppi jihadisti. Poi si vedr\u00e0\u2026<\/p>\n<p>Una valutazione superficiale che non teneva (non tiene) conto del quadro storico e culturale e tanto meno delle complesse dinamiche della societ\u00e0 siriana. Cose evidentemente troppo complicate per gli strateghi obamiani. Errori su errori e, alla fine, il risultato \u00e8 stato il Califfato di al-Baghdadi con la caccia al cristiano da Aleppo a Homs, da Raqqa a Maalula, il piccolo borgo dove si parla ancora l\u2019aramaico, la lingua di Ges\u00f9.<\/p>\n<p>Il lungo incubo si \u00e8 interrotto solo con l\u2019intervento russo del 30 settembre 2015. Con buona pace dei russofobici d\u2019ogni latitudine, fu l\u2019arrivo dei soldati di Putin a salvare ci\u00f2 che restava delle comunit\u00e0 cristiane. Intervistato da Micalessin, il vescovo latino di Aleppo ha dichiarato: \u00abDobbiamo dire la verit\u00e0, abbiamo iniziato a respirare soltanto grazie a questo intervento russo. Nel periodo in cui potevamo contare solo sull\u2019intervento degli USA e dei loro alleati, lo Stato Islamico si \u00e8 addirittura allargato arrivando ad occupare il 50 per cento del territorio siriano. I russi alla fine hanno smascherato questa commedia\u00bb.<\/p>\n<p>Parole dure e chiare che debbono far riflettere. Eppure a tutt\u2019oggi i nostri \u201cfratelli nella fede\u201d non trovano ascolto nelle capitali europee. Roma compresa. La Farnesina persevera sulla linea tracciata nel 2012 dal Terzi di Santagata, quando il funambolico ministro (attualmente parcheggiato in FdI, boh\u2026) imped\u00ec l\u2019arrivo di Maria Sadeeh, deputata di Damasco e portavoce della comunit\u00e0 cristiana. In quei giorni Terzi preferiva ricevere gli esponenti pi\u00f9 radicali e fanatici della rivolta antigovernativa. Dimmi con chi vai e ti dir\u00f2 chi sei\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Damasco, 2010. Cena di gala in onore di Giorgio Napolitano in visita ufficiale in Siria. Il presidente italiano leva il bicchiere e brinda a Bashar-al-Assad. \u00abEsprimo il mio apprezzamento per l\u2019esempio di laicit\u00e0 e apertura che la Siria offre in Medio Oriente per la tutela delle libert\u00e0 assicurate alle antiche comunit\u00e0 cristiane qui residenti\u00bb. Applausi, strette di mano, valzer di decorazioni. Sul petto di Bashar brilla il pataccone di Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana. 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