{"id":136,"date":"2018-08-06T18:09:43","date_gmt":"2018-08-06T16:09:43","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/?p=136"},"modified":"2018-08-06T18:09:43","modified_gmt":"2018-08-06T16:09:43","slug":"le-fosse-di-katyn-fanno-ancora-paura-il-film-di-piotr-szkopiak","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/2018\/08\/06\/le-fosse-di-katyn-fanno-ancora-paura-il-film-di-piotr-szkopiak\/","title":{"rendered":"Le fosse di Katyn fanno ancora paura. Il film di Piotr Szkopiak"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/files\/2018\/08\/the-last-witness-lultimo-testimone.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-137\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/files\/2018\/08\/the-last-witness-lultimo-testimone.jpg\" alt=\"the-last-witness-lultimo-testimone\" width=\"187\" height=\"270\" \/><\/a><\/p>\n<p>Vi sono pellicole che \u00e8 meglio che gli italiani non vedano. Film che raccontano storie tragicamente vere ma ancora molto fastidiose, terribilmente imbarazzanti. \u00c8 il caso di \u201cThe last witness\u201d (L\u2019ultimo testimone) del regista polacco Piotr Szkopiak imperniato sugli opachi retroscena del secondo dopoguerra. Per l\u2019esattezza sulle menzogne che circondarono la strage di Katyn, la sanguinosa mattanza in cui caddero assassinati quindicimila ufficiali polacchi caduti prigionieri dell\u2019Urss\u2014 in quel tempo alleata della Germania hitleriana \u2014 nell\u2019invasione del 1939.<\/p>\n<p>La responsabilit\u00e0 del massacro, come ammise Gorbaciov cinquant\u2019anni pi\u00f9 tardi, fu tutta di Stalin. Per ordine diretto del Cremlino i miliziani dell\u2019Nkvd (poi Kgb) trucidarono gli sventurati e poi li seppellirono in fosse comuni. Buona parte dell\u2019\u00e9lite polacca \u2014 cattolica e anticomunista \u2014 era cos\u00ec liquidata. Per sempre. Nel 1943 i tedeschi, ormai nemici dei sovietici, scoprirono le tombe e convocarono la stampa internazionale per denunciare l\u2019eccidio. Inutilmente. Sia i russi che i loro nuovi alleati anglo-americani sostennero che si trattava di mera propaganda e che le colpe erano esclusivamente dei nazisti. Un inganno che nel secondo dopoguerra si trasform\u00f2 in un cupo patto di silenzio tra vincitori. Un segreto indicibile suggelato dagli accordi di Yalta.<\/p>\n<p>Da qui prende spunto il film di Szkopiak. Tutto inizia nel 1947 a Bristol, in Inghilterra, nella base dei polacchi (l\u2019armata Anders) che hanno combattuto al fianco degli Alleati sui fronti occidentali (Africa, Italia, Olanda). La guerra \u00e8 finita e chi vuole pu\u00f2 tornare in patria. Ma a casa adesso al potere ci sono i comunisti e nessuno sembra entusiasta di rivederli. In pi\u00f9, come in un romanzo di Agatha Christie, cominciano degli strani\u00a0suicidi, un morto dietro l\u2019altro. Stephen Underwood (Alex Pettyfer) un curioso giornalista britannico vuole capire e comincia a indagare tra i \u201csoldati perduti\u201d. Tra imbarazzi e silenzi, il reporter incontra cos\u00ec \u201cl\u2019ultimo testimone\u201d della strage. L\u2019uomo tutto ha visto e tutto sa. Temendo (a ragione) per la sua vita ha affidato ad un diario la verit\u00e0. Guarda caso anche lui, viene \u201csuicidato\u201d e le sue carte spariscono nel nulla. Colpa dello spionaggio sovietico? No. Dietro agli omicidi c\u2019\u00e8 l\u2019intelligence britannica, che deve vigilare sugli equilibri post bellici e continuare a infliggere ai nazisti (ormai\u00a0vinti) la colpa di ogni crimine. Il giornalista, aggredito e minacciato da misteriosi figuri, scopre che anche il suo giornale \u00e8 controllato dai servizi e che il suo reportage non verr\u00e0 mai pubblicato. Tutto in nome della ragion di Stato.<\/p>\n<p>Pur non avendo la potenza del \u201cKatyn\u201d di Andrzey Wajda (nomination all\u2019Oscar nel 2008), l\u2019opera di Szkopiak \u00e8 importante e, nonostante gli scarsi mezzi, ben costruita e ottimamente diretta. Insomma, un film da vedere. Peccato che nelle sale italiane non vi sia spazio per raccontare un segreto storico vergognoso. Misteri della distribuzione. Fortunatamente Sky ha inserito \u201cThe last witness\u201d nella sua programmazione estiva. Meglio che niente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Vi sono pellicole che \u00e8 meglio che gli italiani non vedano. Film che raccontano storie tragicamente vere ma ancora molto fastidiose, terribilmente imbarazzanti. \u00c8 il caso di \u201cThe last witness\u201d (L\u2019ultimo testimone) del regista polacco Piotr Szkopiak imperniato sugli opachi retroscena del secondo dopoguerra. 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