{"id":185,"date":"2018-11-18T23:31:18","date_gmt":"2018-11-18T22:31:18","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/?p=185"},"modified":"2018-11-18T23:32:04","modified_gmt":"2018-11-18T22:32:04","slug":"moro-le-verita-proibite-il-libro-di-giuseppe-fioroni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/2018\/11\/18\/moro-le-verita-proibite-il-libro-di-giuseppe-fioroni\/","title":{"rendered":"Moro, le verit\u00e0 proibite. Il libro di Giuseppe Fioroni"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/files\/2018\/11\/Moro-il-caso-non-e-chiuso_large.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-186\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/files\/2018\/11\/Moro-il-caso-non-e-chiuso_large-200x300.png\" alt=\"Moro-il-caso-non-e-chiuso_large\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/files\/2018\/11\/Moro-il-caso-non-e-chiuso_large-200x300.png 200w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/files\/2018\/11\/Moro-il-caso-non-e-chiuso_large.png 293w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Da lass\u00f9, lo spettro di Aldo Moro continua ad agitarsi<\/strong>. Per chiedere giustizia, ma soprattutto verit\u00e0. Una verit\u00e0 che questa democrazia senza qualit\u00e0 continua, pervicacemente, a negare. <em>In primis<\/em> agli uomini della scorta trucidati in quella fredda mattina del 16 marzo, il giorno del rapimento. Poi a lui, assassinato dalle Brigate Rosse\u00a0 il 9 maggio 1978 in qualche buco oscuro della capitale. E poi, a tutti coloro che si ostinano a voler capire cosa \u00e8 veramente successo in via Fani. Perch\u00e9 il caso Moro rimane ancor oggi un mistero, un enigma. Anche quarant\u2019anni dopo.<span id=\"more-8088\"><\/span><\/p>\n<p><strong>Nel tempo sul cadavere del premier democristiano<\/strong> si celebr\u00f2 una rapida santificazione poi sigillata da una serie di processi con un\u2019unica conclusione a pi\u00f9 varianti: Moro, simbolo della DC e mentore del compromesso storico tra cattolici e comunisti, assassinato da una frangia fuori controllo del marxismo italiano. Un marchingegno tutto nostrano che ha che stritolato l\u2019uomo del dialogo tra Dc e Pci, le due forze portanti della repubblica post-fascista e democratica. La vendetta di una setta criminale di massimalisti rossi, assolutamente endogeni, verso lo \u201cstregone bianco\u201d che stava traviando verso il sistema occidentale il \u201cglorioso\u201d partito di Gramsci, Togliatti, Longo e Berlinguer. Le BR come un pugno di esaltati che uccidono il \u201cpifferaio magico\u201d in nome di una rivoluzione impossibile. <strong>Insomma, poca, brutta e sanguinosa roba,<\/strong> simile ai complotti rinascimentali o alle jacqueries dei pezzenti: la congiura dei Pazzi nella Firenze medicea, il linciaggio del ministro Prina nella Milano napoleonica, l\u2019accoltellamento di Pellegrino Rossi nella Roma di Pio IX.<\/p>\n<p>Peccato che pi\u00f9 di \u201cqualcosa\u201d continui a non tornare, a non convincere. Lo conferma una volta di pi\u00f9 <strong>il libro di Giuseppe Fioroni e Maria Antonietta Calabr\u00f2, <em>Moro il caso non \u00e8 chiuso<\/em>, edito da Lindau.<\/strong> Un lavoro solido basato sulle carte sino ad oggi quasi inesplorate della Commissione parlamentare Moro 2 di cui Fioroni \u2014 politico di lungo corso e uomo di scomoda intelligenza, un caso raro \u2014\u00a0 \u00e8 stato presidente. Ai documenti, provenienti dagli archivi dei servizi e della polizia e desecretati solo nel 2014, si sono aggiunte centinaia di nuove testimonianze, analisi dei Ris, informative diplomatiche. Il risultato \u00e8, come ammette l\u2019autore, \u201csconcertante\u201d.<\/p>\n<p><strong>Con buona pace della narrazione ufficiale,<\/strong> il rapimento e la morte del politico pugliese debbono essere inquadrate in un contesto internazionale ben pi\u00f9 vasto e inquietante. Nei 55 giorni dell\u2019\u201doperazione Fritz\u201d (il termine in codice usato dai brigatisti) una somma di dinamiche micidiali scosse i gi\u00e0 precari equilibri della nostra limitata sovranit\u00e0 nazionale: americani e sovietici, tedeschi orientali e jugoslavi, palestinesi ed israeliani e, come \u00e8 noto, settori del Vaticano. A pochi interessava la salvezza di Moro, a tutti interessavano i verbali del \u201cprocesso\u201d e le lettere che uscivano dalla \u201cprigione del popolo\u201d.<\/p>\n<p><strong>Un ginepraio di pressioni, ricatti, offerte, mediazioni, minacce in cui compaiono e scompaiono giornalisti, malavitosi, preti, confidenti, trafficanti d\u2019armi, banchieri, spioni d\u2019ogni bandiera e fede.<\/strong> Nulla \u00e8 come sembra o dovrebbe sembrare. Alla luce della documentazione la Commissione ha smantellato la versione ufficiale \u2014 un indicibile compromesso processuale tra imputati e Stato \u2014 e fissato alcuni punti fermi. Qualche esempio. \u00c8 stata accertata la presenza sul luogo dell\u2019agguato di due terroristi tedeschi della Raf e di certo i brigatisti si sono appoggiati su basi di propriet\u00e0 dello Ior, la banca vaticana, e avevano contatti con agenti del blocco sovietico e i gruppi palestinesi. E ancora, <strong>\u00e8 tecnicamente impossibile che Moro sia stato assassinato nel garage di via Montalcini<\/strong> mentre \u00e8 sicuro che \u201cqualcuno\u201d abbia fornito alla banda di Mario Moretti i riservatissimi incartamenti su Gladio, la struttura top secret della Nato. Da qui la spasmodica caccia alle Br del generale Dalla Chiesa sino alla scoperta dei covi di Milano e Genova, due \u201cisole del tesoro\u201d zeppe di segreti ancora da indagare\u2026<\/p>\n<p><strong>Un gioco di specchi con tante porte girevoli <\/strong>su cui si \u00e8 costruita, dagli anni Ottanta in poi, una verit\u00e0 giudiziaria molto lontana dalla verit\u00e0 storica. \u201cUn abito su misura\u201d, sdrucito ma utile. A molti. Una soluzione di mediazione immaginata proprio dai quei vertici democristiani (Andreotti, Cossiga, Zaccagnini, Piccoli, etc.\u2026) che non seppero o non vollero salvare il loro mentore.<\/p>\n<p><strong>Al parricidio si somm\u00f2 l\u2019ennesima vilt\u00e0.<\/strong> Moro lo prevedeva. A tutti loro, dalla sua prigione, scrisse \u00abHo un immenso piacere di avervi perduti e mi auguro che tutti vi perdano con la stessa gioia con la quale io vi ho perduti\u00bb. <strong>Una maledizione, non un commiato.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Da lass\u00f9, lo spettro di Aldo Moro continua ad agitarsi. Per chiedere giustizia, ma soprattutto verit\u00e0. Una verit\u00e0 che questa democrazia senza qualit\u00e0 continua, pervicacemente, a negare. In primis agli uomini della scorta trucidati in quella fredda mattina del 16 marzo, il giorno del rapimento. Poi a lui, assassinato dalle Brigate Rosse\u00a0 il 9 maggio 1978 in qualche buco oscuro della capitale. E poi, a tutti coloro che si ostinano a voler capire cosa \u00e8 veramente successo in via Fani. Perch\u00e9 il caso Moro rimane ancor oggi un mistero, un enigma. Anche quarant\u2019anni dopo. Nel tempo sul cadavere del premier [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/2018\/11\/18\/moro-le-verita-proibite-il-libro-di-giuseppe-fioroni\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1097,"featured_media":186,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[247],"tags":[286888,42988,54755,286891,286892,286890,82],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/185"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1097"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=185"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/185\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":188,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/185\/revisions\/188"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/wp-json\/wp\/v2\/media\/186"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=185"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=185"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=185"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}