{"id":190,"date":"2018-11-27T16:31:53","date_gmt":"2018-11-27T15:31:53","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/?p=190"},"modified":"2018-11-27T16:31:53","modified_gmt":"2018-11-27T15:31:53","slug":"sangue-di-siria-un-fumetto-racconta-la-tragedia-dei-cristiani-di-maaloula","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/2018\/11\/27\/sangue-di-siria-un-fumetto-racconta-la-tragedia-dei-cristiani-di-maaloula\/","title":{"rendered":"&#8220;Sangue di Siria&#8221;, un fumetto racconta la tragedia dei cristiani di Maaloula"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/files\/2018\/11\/9028291_3356098-210x300.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-191\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/files\/2018\/11\/9028291_3356098-210x300-210x300.jpg\" alt=\"9028291_3356098-210x300\" width=\"210\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<div class=\"wpb_text_column wpb_content_element \">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<p>Per noi, ragazzi invecchiati del secolo scorso, il fumetto rimane una passione. Un antico amore. Infanzia, adolescenza, giovinezza (e qui mi fermo\u2026) sono state puntualmente scandite dalle \u201cnuvole parlanti\u201d: Walt Disney, Topolino, Paperino e co. E poi, Bonelli, con Tex e Zagor; le \u201cSturm Truppen\u201d di Bonvi, le tavole di Battaglia e Manara, Crepax e Valentina e il grande Hugo Pratt. Una fucina di tratti e sogni in cui s\u2019intrecciavano il fumetto seriale nostrano\u00a0 \u2014 \u201cl\u2019Intrepido\u201d, \u201cil Monello\u201d, \u201cLanciostory\u201d \u2014 con autori francesi, belgi, argentini: Asterix e Luky Luke, Herg\u00e8 e Moebius, Dago e l\u2019Eternauta\u2026<\/p>\n<p>Ricordi. Da anni nessuno pi\u00f9 scalpita davanti all\u2019edicola attendendo le strisce del suo eroe. Il fumetto \u00e8 ormai un genere \u201cminore\u201d, una nicchia editoriale per appassionati. Vero, tutto vero. Eppure, le strips da qualche tempo stanno ritrovando\u00a0 forza evocativa e comunicazionale. Grazie a nuovi autori, nuovi disegnatori, nuovi editori. Con numeri ancora piccoli (rispetto al passato) ma gi\u00e0 importanti.<\/p>\n<p>Lo dimostra il successo di <strong>Signs Publishing<\/strong>, Ferrogallico e dintorni. Un\u2019impresa artistica ed editoriale coraggiosa che da due\/tre anni propone al pubblico tratti eleganti e storie scomode. L\u2019ultimo prodotto, in ordine d\u2019uscita, \u00e8 <strong>\u201cSangue di Siria\u201d, un album imperniato sul reportage di un giornalista d\u2019eccezione: Gian Micalessin, firma prestigiosa de Il Giornale.<\/strong><\/p>\n<p>Confesso. Recensire il libro \u2014 un lavoro ben strutturato, con ritmi e tempi televisivi \u2014\u00a0 mi \u00e8 difficile. Conosco Gian da sempre (siamo entrambi triestini e non solo\u2026) e sono innamorato di Maaloula, la piccola enclave cristiana in Siria. L\u00ec, nell\u2019estate del 2010, pochi mesi del disastro, Mara ed io passammo qualche giorno. Dormimmo nell\u2019albergo sopra il convento, recitammo il \u201cPadre nostro\u201d in aramaico, la lingua di Ges\u00f9. <strong>Maaloula \u00e8 un posto fatato.<\/strong><\/p>\n<p>Quando, nel 2013, Gian part\u00ec per la Siria in guerra gli chiesi di darci notizie. Sul conflitto in corso, ma soprattutto sulla sorte dei cristiani, su Maaloula. Al suo ritorno ci offr\u00ec in anteprima le immagini di quella battaglia terribile. Spari, paura, distruzioni, morti. E tante domande.<\/p>\n<p><strong>Maalolula rappresenta la vergogna dell\u2019Occidente<\/strong> che sosteneva (e tutt\u2019ora sostiene) i terroristi ultra islamici, i sicari dell\u2019Arabia Saudita e del Qatar. Al tempo stesso, Maalolula \u00e8 anche speranza; la speranza delle suore (greco ortodosse) assediate nel convento e quella dei soldati (musulmani) che cercavano di salvarle dai boia dell\u2019Isis. Maalolula \u00e8 incontro tra fedi millenarie e speranza di rinascita. In Siria e in tutto il Levante. Qualcuno cerchi di spiegarlo ai fans di Obama e della Clinton ma anche agli islamofobici da bar.<\/p>\n<p>L\u2019Oriente, nelle sue mille declinazioni, \u00e8 un argomento complesso. Difficile. La Siria, nazione multireligiosa e multiculturale, \u00e8 il suo specchio. Un puzzle complicato. Per comprendere,\u00a0 per capire, grazie a Micalessin e Adriano Frunch (il disegnatore), c\u2019\u00e8 oggi \u201cSangue di Siria\u201d. <strong>Una testimonianza preziosa, un messaggio importante.<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"wpb_text_column wpb_content_element \">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sangue di Siria<\/strong><br \/>\n<strong>L\u2019assedio di Maaloula e la caccia ai cristiani<\/strong><br \/>\n<strong>Signs Publishing, Milano 2018<\/strong><br \/>\n<strong>Ppgg.96\u00a0 20,00 euro<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Per noi, ragazzi invecchiati del secolo scorso, il fumetto rimane una passione. Un antico amore. Infanzia, adolescenza, giovinezza (e qui mi fermo\u2026) sono state puntualmente scandite dalle \u201cnuvole parlanti\u201d: Walt Disney, Topolino, Paperino e co. E poi, Bonelli, con Tex e Zagor; le \u201cSturm Truppen\u201d di Bonvi, le tavole di Battaglia e Manara, Crepax e Valentina e il grande Hugo Pratt. Una fucina di tratti e sogni in cui s\u2019intrecciavano il fumetto seriale nostrano\u00a0 \u2014 \u201cl\u2019Intrepido\u201d, \u201cil Monello\u201d, \u201cLanciostory\u201d \u2014 con autori francesi, belgi, argentini: Asterix e Luky Luke, Herg\u00e8 e Moebius, Dago e l\u2019Eternauta\u2026 Ricordi. 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