{"id":459,"date":"2026-04-15T12:49:22","date_gmt":"2026-04-15T10:49:22","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/?p=459"},"modified":"2026-04-15T12:49:22","modified_gmt":"2026-04-15T10:49:22","slug":"ben-ritrovato-maggiore-morosini-il-nuovo-giallo-coloniale-di-giorgio-ballario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/2026\/04\/15\/ben-ritrovato-maggiore-morosini-il-nuovo-giallo-coloniale-di-giorgio-ballario\/","title":{"rendered":"Ben ritrovato maggiore Morosini! Il nuovo giallo-coloniale di Giorgio Ballario"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/files\/2026\/04\/morosini_mokup-300x425-2.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-462\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/files\/2026\/04\/morosini_mokup-300x425-2-212x300.png\" alt=\"\" width=\"212\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/files\/2026\/04\/morosini_mokup-300x425-2-212x300.png 212w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/files\/2026\/04\/morosini_mokup-300x425-2.png 300w\" sizes=\"(max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/a><\/p>\n<p>C\u2019era una volta l\u2019Africa italiana, un modesto impero coloniale costruito con immane fatica tra la fine dell\u2019Ottocento e la prima met\u00e0 del Novecento e poi cancellato da una guerra sbagliata quanto dolorosa. Ricordiamo: dopo il fatidico congresso di Berlino del 1882, l\u2019Italia \u2014 late comer nella spartizione dell\u2019Africa \u2014 si dovette accontentare di zone periferiche come l\u2019Eritrea \u2014 la colonia primigenia \u2014, la Somalia, la Libia e poi nel 1936 dell\u2019Abissinia, il boccone pi\u00f9 grosso ma anche pi\u00f9 problematico.<\/p>\n<p>Poco roba rispetto agli imperi globali britannici e francesi e di certo di gran lunga meno fruttuosa dell\u2019Indonesia olandese, del Congo belga o dei possedimenti lusitani, ma sufficiente per far sognare e inorgoglire gli italiani del tempo che cercarono \u2014 con esiti magari contradditori ma non pessimi, anzi\u2026 \u2014 di sviluppare in quelle terre assolate un inedito modello di \u201ccolonialismo di civilt\u00e0\u201d, alternativo alla smodata vocazione predatoria dei concorrenti albionici, gallici e belgici.<\/p>\n<p>Illusioni forse, ma anche tanto lavoro e realizzazioni: scuole, ferrovie, porti, teleferiche, strade, fabbriche. E ancora oggi, nonostante conflitti, saccheggi, abbandoni, ruberie, qualcosa d\u2019importante \u00e8 rimasto, si pensi solo al centro storico di Asmara, un capolavoro d\u2019architettura razionalista, dal 2017 patrimonio Unesco.<\/p>\n<p>Non \u00e8 perci\u00f2 un caso che quel lungo, sofferto sforzo d\u2019oltremare persista tutt\u2019oggi nell\u2019immaginario italico; una narrazione sotterranea ma diffusa, un sentimento delicatamente nostalgico, che, come un fiume carsico, a tratti riaffiora. Anche in questo primo scorcio del terzo millennio. Insomma, il mal d\u2019Africa non evapora, non si asciuga. Non ci abbandona. Continua ad intrigarci.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 forse questa una delle possibili chiavi di lettura (di certo non l\u2019unica) per comprendere il successo della saga di Aldo Morosini, una bella catena di carta stampata che s\u2019inanella dal 2008 ad oggi. Gi\u00e0, il protagonista dei romanzi \u201cgiallo-coloniale\u201d di Giorgio Ballario \u2014, ottimo giornalista oltre che solido scrittore \u2014 ha compiuto ben 18 anni. Un compleanno importante. Le indagini di Morosini \u2014 un ufficiale dei carabinieri anticonformista e molto, molto curioso \u2014 sono otto lavori tutti ambientati in quel piccolo ma assai complesso mondo italo-africano, otto ricostruzioni, meticolose quanto appassionanti, di un passato che non cessa di affascinarci.<\/p>\n<p>Ed ecco ora \u201cI Racconti del maggiore\u201d (edizioni del Capricorno, euro 15,00), esplicito omaggio al grande Mario Soldati e ai suoi splendidi \u201cI Racconti del maresciallo\u201d \u2014 qualche ragazzo invecchiato ricorder\u00e0 gli sceneggiati RAI del 1968 e del 1984 \u2014 che tratteggiano le prime investigazioni del giovane ufficiale dei carabinieri nel Corno d\u2019Africa.<\/p>\n<p>Pagina dopo pagina Ballario ci presenta i principali personaggi della saga \u2014 il maresciallo Barbagallo, lo zapti\u00e8 Tesfaghi, gli amici Claudio Ragazzoni e Claudio Morandi, l\u2019avventuriero francese Henry de Monfreid (figura storicamente esistita) \u2014 immergendoci con maestria nelle atmosfere agrodolci della colonia.<\/p>\n<p>Come d\u2019abitudine l\u2019autore \u00e8 attentissimo ai particolari, frutto di un importante lavoro di ricerca \u2014i ritrovi come il caff\u00e8 Savoia e l\u2019albergo Ghed\u00e8m, i giornali (tra tutti il Corriere Eritreo), le sigarette Macedonia, la birra Melotti, ma anche gli odori, i colori\u2026 \u2014,\u00a0e tutt\u2019attorno a questo mosaico costruisce le sue trame. Ne \u201cI Racconti del maggiore\u201d lo spunto questa volta \u00e8 un allegro convivio a Massaua che si trasforma in una narrazione serrata ritmata su sei storie che coprono il primo anno, il 1933, di Aldo Morosini in Eritrea.<\/p>\n<p>Attraverso il suo protagonista Ballario ci presenta uno spezzone di un\u2019Italia esotica, lontana eppure \u2014 guarda caso \u2014\u00a0sempre familiare. Nulla di nuovo. Oggi come ieri, sia all\u2019ombra degli scintillanti grattacieli milanesi o sotto il cocente sole del Mar Rosso, l\u2019Italia \u00e8 sempre quella. Gli italiani non cambiano. Vizi, difetti, virt\u00f9. Vilt\u00e0, rapacit\u00e0. Coraggio, onest\u00e0. Male e bene.<\/p>\n<p>E allora seguiamo Morosini nel deserto della Dancalia, negli angiporti di Massaua o di Assab, sulle ambe dell\u2019altopiano, e ritroviamo gli idealisti, i temerari, gli avventurosi e poi i fragili, i delusi, i corrotti, gli assassini. Un\u2019umanit\u00e0 variegata, bizzarra e multirazziale \u2014\u00a0Ballario non concede nulla alla vulgata razzista ma da luce e onore alle genti africane \u2014che in quell\u2019angolo provvisoriamente tricolore cerca o spera in una nuova vita, con risultati contrastanti.<\/p>\n<p>Ed ecco allora il camionista gabbato che cerca un\u2019impossibile vendetta contro una banca truffaldina, un amore clandestino e velenoso, il carabiniere corrotto oppure uno strano \u201cfantasma\u201d che appare e riappare tra i moli di Massaua. E poi la misteriosa sparizione di una spia dell\u2019Ovra, la temuta e molto sopravalutata polizia segreta fascista \u2014 e ultimo racconto, di certo il pi\u00f9 intrigante \u2014 l\u2019impossibile fuga di un uomo disperato, perduto.<\/p>\n<p>Morosini-Ballario narra con elegante scrittura e la giusta pietas \u2014 qui i segni di Simenon e di Maughan\u2026\u2014solitudini e speranze, vite estreme ed esistenze bruciate. Un affresco potente quanto avvincente. Ben ritrovato maggiore Morosini\u2026.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>C\u2019era una volta l\u2019Africa italiana, un modesto impero coloniale costruito con immane fatica tra la fine dell\u2019Ottocento e la prima met\u00e0 del Novecento e poi cancellato da una guerra sbagliata quanto dolorosa. Ricordiamo: dopo il fatidico congresso di Berlino del 1882, l\u2019Italia \u2014 late comer nella spartizione dell\u2019Africa \u2014 si dovette accontentare di zone periferiche come l\u2019Eritrea \u2014 la colonia primigenia \u2014, la Somalia, la Libia e poi nel 1936 dell\u2019Abissinia, il boccone pi\u00f9 grosso ma anche pi\u00f9 problematico. Poco roba rispetto agli imperi globali britannici e francesi e di certo di gran lunga meno fruttuosa dell\u2019Indonesia olandese, del Congo [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/2026\/04\/15\/ben-ritrovato-maggiore-morosini-il-nuovo-giallo-coloniale-di-giorgio-ballario\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1097,"featured_media":461,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[247],"tags":[26181,409889,286884],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/459"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1097"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=459"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/459\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":463,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/459\/revisions\/463"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/wp-json\/wp\/v2\/media\/461"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=459"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=459"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=459"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}