{"id":46,"date":"2017-08-29T02:41:10","date_gmt":"2017-08-29T00:41:10","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/?p=46"},"modified":"2017-08-29T02:41:10","modified_gmt":"2017-08-29T00:41:10","slug":"via-col-vento-cancellato-la-follia-dei-liberals-usa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/valle\/2017\/08\/29\/via-col-vento-cancellato-la-follia-dei-liberals-usa\/","title":{"rendered":"&#8220;Via col vento&#8221; cancellato. La follia dei liberals USA"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;Profondo \u00e8 l\u2019odio che l\u2019animo volgare nutre contro la bellezza&#8221;. Di fronte all\u2019iconoclastia politicamente corretta l\u2019avvertimento di Ernst Junger suona oggi pi\u00f9 attuale che mai. L\u2019ondata di follia estiva che attanaglia gli Stati Uniti (e di conseguenza ci\u00f2 che rimane di questo scassato e misero Occidente) non sembra placarsi. Anzi.<\/p>\n<p>Dopo la rimozione delle statue dei condottieri confederati (i nobili vinti della guerra di Secessione conclusasi da un secolo e mezzo), le minacce alla colonna innalzata ottant&#8217;anni fa dalla citt\u00e0 di Chicago al trasvolatore Italo Balbo (gerarca fascista ma, anche e soprattutto, un pioniere dell&#8217;aviazione) e l\u2019isteria verso la memoria di Cristoforo Colombo, (il marinaio genovese che os\u00f2\u00a0 sfidare il &#8220;grande mare oscuro&#8221;) tocca ora a \u201cGone with the wind\u201d, il film pi\u00f9 amato della storia.<br \/>\nUn cinema di Memphis, l\u2019Orpheum Theatre, ha deciso di togliere \u201cVia col vento\u201d dalla sua programmazione perch\u00e8 \u201cindelicato\u201d e\u00a0 &#8220;razzista&#8221;. Immediatamente i mass media liberal hanno applaudito e suonato le loro trombette: basta con il capolavoro di David Selznick, basta con il romanzo di Margaret Mitchell (vincitrice del Pulitzer nel 1937), basta con Dixie, il Sud, i confederati e la loro travagliata epopea. Basta con la Storia. Il passato va riscritto. Subito.<br \/>\nPer i &#8220;liberal&#8221; americani (e nostrani) urge censurare, cancellare, rimuovere, seppellire ogni narrazione \u201cscorretta\u201d. Basta con &#8220;Via con il vento&#8221;, basta Clark Gable, Vivien Leigh, Leslie Howard, Olivia de Havilland.\u00a0 Tutti razzisti, &#8220;sudisti&#8221;, cattivi.<\/p>\n<p>E chi se ne frega degli otto Oscar (di cui uno a Hattie McDaniel, la mitica \u201cmamie\u201d, la prima afroamericana premiata a Hollywood), dei 2 premi speciali e degli straordinari incassi. E chi e ne frega\u00a0 del giudizio dei critici (vedi, in Italia, le schede di Farinotti, Menghetti e Morandini) o della passione del pubblico.<\/p>\n<p>Per loro fortuna (e purtroppo per noi..)\u00a0 il professor Raimondo Luraghi, partigiano e medaglia d&#8217;Argento al valor militare, non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9. Il docente, massimo studioso della guerra civile americana,\u00a0 avrebbe stroncato senza piet\u00e0 questa follia. Una follia piena e devastante a cui, con le parole del capitano Rhett Butler, rispondiamo: \u201cfrancamente, me ne infischio\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&#8220;Profondo \u00e8 l\u2019odio che l\u2019animo volgare nutre contro la bellezza&#8221;. Di fronte all\u2019iconoclastia politicamente corretta l\u2019avvertimento di Ernst Junger suona oggi pi\u00f9 attuale che mai. 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