{"id":1172,"date":"2017-04-27T09:00:40","date_gmt":"2017-04-27T07:00:40","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/?p=1172"},"modified":"2017-04-27T17:32:53","modified_gmt":"2017-04-27T15:32:53","slug":"a-melbourne-capitale-gastronomica-daustralia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/2017\/04\/27\/a-melbourne-capitale-gastronomica-daustralia\/","title":{"rendered":"A Melbourne, capitale gastronomica d\u2019Australia"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 33%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-1172 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/2017\/04\/27\/a-melbourne-capitale-gastronomica-daustralia\/jpeg\/'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2017\/04\/Melbourne-DEF1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" loading=\"lazy\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/2017\/04\/27\/a-melbourne-capitale-gastronomica-daustralia\/jpeg-2\/'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2017\/04\/MELBOURNEDEF2-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" loading=\"lazy\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/2017\/04\/27\/a-melbourne-capitale-gastronomica-daustralia\/melbournedef3\/'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2017\/04\/MelbourneDEF3-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" loading=\"lazy\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/2017\/04\/27\/a-melbourne-capitale-gastronomica-daustralia\/jpeg-3\/'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2017\/04\/MelbourneDEF-4-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" loading=\"lazy\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/2017\/04\/27\/a-melbourne-capitale-gastronomica-daustralia\/jpeg-4\/'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2017\/04\/MelbourneDEF-5-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" loading=\"lazy\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl>\n\t\t\t<br style='clear: both' \/>\n\t\t<\/div>\n\n<p>Attraversereste il mondo solo per mangiare? Dopo 24 ore di volo, seduta sulle poltrone del <strong>nuovo A350 di Singapore Airlines da Milano<\/strong>, uno stop over breve nella Citt\u00e0 del Leone, che non spezza il sonno, e ben 33 collegamenti alla settimana da Singapore su Melbourne e Sidney, mi faccio questa domanda. Il jet lag si fa sentire ma mentre lascio il mio passaporto per il check-in all&#8217; hotel\u00a0<strong>QT Melbourne, sulla centrale Russell Street<\/strong>, con bar e terrazza panoramica, l\u2019intenzione \u00e8 chiara nella mia testa: ho 8 giorni per scoprire se Melbourne \u00e8 davvero la capitale gastronomica\u00a0d\u2019Australia, come tutti dicono. <strong>Meglio lasciare a casa lo snobismo europeo in fatto di primati in cucina, in futuro dovremmo abituarci a considerare anche l\u2019Australia al pari di Francia, o, pi\u00f9 recentemente del Per\u00f9 come meta enogastronomica<\/strong>. Ma come \u00e8 possibile? Una cosa \u00e8 certa: sono qui ai primi di aprile, nella settimana giusta per capirlo. Sta iniziando la <a href=\"http:\/\/www.melbournefoodandwine.com.au\/\"><strong>25a edizione del Food &amp; Wine Festival<\/strong><\/a> e vicoli\u00a0e locali, nel bel centro fatto di viali alberati, pullulano di visitatori da ogni parte del paese per assaggiare, degustare e ascoltare chef e intenditori.<strong> Sono centinaia gli eventi in programma per uno dei festival gastronomici pi\u00f9 longevi al mondo, vecchio continente incluso.<\/strong> Ma non finisce qui, nella stessa settimana, proprio Melbourne ospita il <a href=\"http:\/\/www.theworlds50best.com\/\"><strong>World\u2019s 50 Best Restaurants<\/strong><\/a>, praticamente la notte degli Oscar dell\u2019alta cucina, che detta le tendenze e le sa cogliere alla perfezione. Alla sua 15a edizione, Massimo Bottura con la sua Osteria Francescana \u00e8 chiamato a difendere il primo posto italiano, raggiunto a New York nel 2016. Al termine dell\u2019evento Bottura sar\u00e0 \u201csolo\u201d al secondo posto dietro l\u2019Eleven Madison Park di New York, guidato da Daniel Humm e Will Guidara ma nel \u201cgioco\u201d delle posizioni saliranno tutti gli italiani: al n.15 Enrico Crippa con il suo\u00a0Piazza Duomo ad Alba, al n. 29 i fratelli Alajmo e Le Calandre e al n. 43 \u00a0Niko Romito e il Reale. A dimostrazione che l&#8217;alta cucina italiana \u00e8 vivissima e competitiva.<\/p>\n<p>Nella classifica 50 Best per\u00f2, fanno capolino da qualche tempo\u00a0anche gli australiani, il <strong>\u201cveterano\u201d Ben Shewry, che con il suo Attica, 40 posti nel cuore del quartiere di Ripponlea a Melbourne, ha gi\u00e0 scomodato dall\u2019altra parte del mondo professionisti e appassionati<\/strong>; e, new entry del 2017 nella lista, il riservato <strong>Dan Hunter<\/strong> che ha aperto 4 anni fa il locale<strong> Brae in una bellissima casa in legno bianco a un\u2019oretta fuori da Melbourne<\/strong>, tra orti e vigneti, nella natura di Birregurra (e ora ha anche 6 suite nella propriet\u00e0). Che cucina fanno? I pi\u00f9 la chiamerebbero \u201ccucina del territorio\u201d ma qui la definizione prende tutto un altro significato.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2017\/04\/Melbourne-DEF-5.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1182\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2017\/04\/Melbourne-DEF-5-300x201.jpg\" alt=\"Jpeg\" width=\"300\" height=\"201\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2017\/04\/Melbourne-DEF-5-300x201.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2017\/04\/Melbourne-DEF-5.jpg 551w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><b>Formiche verdi e finger lime<\/b><\/p>\n<p class=\"western\">\u201c<em>Non avendo una storia lunga non abbiamo preconcetti e non abbiamo paura di sperimentare<\/em>\u201d, ci dice\u00a0Ben Shewry, tra i primi chef australiani a riscoprire la propria terra e gli ingredienti &#8220;perduti&#8221;. La chiave del successo dell&#8217;Australia a tavola sta proprio in questo: non avere barriere. Ad Attica ha iniziato lui a riproporre nel piatto la salsa vegemite, il canguro rosso e le spezie del bush. Per l\u2019alta cucina, semplicemente non si pensava di poterle usare. Ora non sono pi\u00f9 un tab\u00f9. Nel men\u00f9 di <strong>Dan Hunter a Brae, fanno capolino le formiche verdi, proteina aborigena utilizzata da sempre insieme al canguro<\/strong>; si fa uso di <strong>muntries un mirtillo tipico del sud dell\u2019Australia, di quandong, la pesca del deserto<\/strong> che cresce solo in questo paese, del <strong>lemon myrtle<\/strong>, un mirto australiano al sapore di limone o del <strong>finger lime<\/strong>, caviale vegetariano, dall\u2019asprigno sapore di agrume e l&#8217;apparenza di uova di storione. Buonissimo. Questo rapporto con il territorio \u00e8 forte anche tra i nuovi talenti. Come il\u00a0giovane <strong>chef Matt Stone, 29 anni, autore del libro The Natural Cook<\/strong>, contro lo spreco alimentare e per la riscoperta di una cucina pi\u00f9 autentica, legata non solo alle stagioni ma ai prodotti che da sempre offre la terra australiana. Con questi ingredienti, realizza un men\u00f9 creativo e ricercato nel ristorante della propriet\u00e0 vitivinicola <strong>Oakridge Wines nella splendida Yarra Valley, famosa per i suoi vini<\/strong>.\u201c<em>Collaboro con diverse associazioni aborigene, per imparare da loro, come tornare a usare ingredienti la cui memoria si \u00e8 perduta nella nostra storia successiva e permetterne una corretta e sostenibile diffusione<\/em>\u201d, racconta Stone. Un percorso non del tutto nuovo iniziato anni fa da diversi cuochi come anche lo <strong>chef aborigeno Mark Olive, celebrity televisiva con base a Melbourne<\/strong>, ma che, appunto solo da pochi\u00a0anni ha trovato la strada dell\u2019alta cucina.<\/p>\n<p class=\"western\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2017\/04\/MelbourneDEF-4.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1180\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2017\/04\/MelbourneDEF-4-300x201.jpg\" alt=\"Jpeg\" width=\"300\" height=\"201\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2017\/04\/MelbourneDEF-4-300x201.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2017\/04\/MelbourneDEF-4.jpg 551w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"western\"><strong>Orti e sostenibilit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\">Non ci sono per\u00f2 solo le formiche nel piatto dei nuovi chef di questo rinascimento australiano a tavola, di cui Melbourne \u00e8 la punta di diamante. Lo <strong>stato di Victoria \u00e8 conosciuto per la qualit\u00e0 delle sue produzioni.<\/strong> Una attenzione anche al biologico e alla sostenibilit\u00e0 che non poteva non conquistare i cuochi pi\u00f9 sensibili. Nel paesino di Forrest, a un&#8217;ora e mezza da Melbourne, e 45 minuti dalla iconica Great Ocean Road, <strong>ti senti a casa da Emma nella sua locanda Forrest Guesthouse<\/strong> <strong>e nel ristorante Bespoke Harvest<\/strong> gestito dal bravo Simon Stewart. Fa tutto lui in cucina, anche il sott&#8217;olio per mantenere le verdure dell&#8217;orto. I prodotti alla base della sua cucina sono una espressione genuina del territorio,\u00a0che varia con le stagioni \u00a0e senza il piglio dello sperimentatore come gli altri. Chiedetegli di mostrarvi la sua dispensa, scoprirete un piccolo mondo antico, fatto di amore per la sua terra, gli Otways Ranges, e di suggestioni culinarie legate alle stagioni &#8220;invertite&#8221; rispetto alle nostre.<\/p>\n<p class=\"western\"><b>La cultura del cibo<\/b><\/p>\n<p class=\"western\">Al successo degli chef pi\u00f9 famosi, fa da contraltare una diffusa cultura del mangiar fuori e bene. I Melbournians amano scoprire nuovi posti e provare tante cucine diverse. Grazie alla sua multiculturalit\u00e0, la citt\u00e0 propone davvero di tutto. Ecco 4 indirizzi interessanti, presi dalle cucine delle comunit\u00e0 pi\u00f9 rappresentative.<\/p>\n<p class=\"western\"><strong>Lee Ho Fook<\/strong>: in un laneway (vicolo) centralissimo, proprio dietro la famosa Ac\/Dc Lane tributo alla rock band australiana, questo indirizzo di cucina fusion cinese \u00e8 diventato in poco tempo un cult. Tutto grazie alla bravura del suo giovane chef <strong>Victor Liong<\/strong>, un passato a Sidney da un altro grande, Mark Best. Nei piatti si diverte con i classici <strong>cinesi<\/strong> come il maiale. Golose le melanzane, trasformate in sorprendenti churros. \u00a0Mangiate seduti al bancone del bar e spiate lo chef in cucina.<\/p>\n<p class=\"western\"><strong>Vue du Monde<\/strong>: premiato da sempre tra i migliori indirizzi di Melbourne. La vista spettacolare della citt\u00e0 in cima alla Rialto Tower, si accompagna a un men\u00f9 di\u00a0ispirazione francese. Dietro c&#8217;\u00e8 l&#8217;estro di Shannon Bennett, tra i\u00a0pi\u00f9 noti in\u00a0citt\u00e0. Da qualche anno ha acquistato una bella propriet\u00e0 di campagna a Burnham Beeches, a un&#8217;oretta da Melbourne. Qui ha orto, coltiva il tartufo e nel Piggery Caf\u00e8 propone una cucina rustica e deliziosa\u00a0con verdure freschissime e carne di ottima qualit\u00e0 per il classico barbecue australiano.<\/p>\n<p class=\"western\"><strong>The Everleigh<\/strong>: ci sono tanti ristoranti italiani buoni\u00a0a Melbourne, ma nessuno si aspetta che dietro a uno dei suoi migliori bar ci sia un ragazzo italo-australiano Michael Madrusan. Atmosfera speakeasy nel cuore di una delle aree a vocazione hipster e alternativa, Fitzroy, e una carta dei cocktail che fa invidia a un bar di New York o Londra.<\/p>\n<p class=\"western\"><strong>Gazi:<\/strong> Melbourne ha una delle comunit\u00e0 greche pi\u00f9 grande al mondo fuori dalla Grecia. E&#8217; naturale quindi che \u00a0si debba fare un salto anche in un ristorante greco. Lo chef pi\u00f9 noto \u00e8\u00a0George\u00a0Calombaris che dieci anni fa con il Press Club ha ripensato in chiave pi\u00f9 moderna la sua cucina d&#8217;origine. Tre anni fa \u00e8 arrivato Gazi, un bistrot elegante e creativo con tutti i classici ma presentati in modo nuovo e ironico.<\/p>\n<p class=\"western\">\n<p class=\"western\">Info:\u00a0Visit Victoria\u00a0www.visitvictoria.com\/<\/p>\n<p class=\"western\">Per volare a Melbourne da Milano e Roma, <a href=\"http:\/\/www.singaporeair.com\/\">Singapore Airlines<\/a>\u00a0 ha ben 10 voli a settimana dall&#8217;Italia per\u00a0Singapore: a partire da luglio 2017 aumentano a 4 i collegamenti dallo scalo di Roma che si uniscono agli attuali 6 da Milano. Dalla Citt\u00e0 del Leone comodi collegamenti portano in Australia. La compagnia, che quest&#8217;anno compie 70 anni, \u00a0avr\u00e0 con l&#8217;operativo estivo\u00a0ben 31 voli alla settimana da Singapore a Melbourne e 33 verso Sidney.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"western\"><strong>Alessandra Gesuelli @alegesuelli<\/strong><\/p>\n\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-2 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-2 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 33%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-2 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-2 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-2' class='gallery galleryid-1172 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/2017\/04\/27\/a-melbourne-capitale-gastronomica-daustralia\/jpeg\/'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2017\/04\/Melbourne-DEF1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" loading=\"lazy\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/2017\/04\/27\/a-melbourne-capitale-gastronomica-daustralia\/jpeg-2\/'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2017\/04\/MELBOURNEDEF2-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" loading=\"lazy\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/2017\/04\/27\/a-melbourne-capitale-gastronomica-daustralia\/melbournedef3\/'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2017\/04\/MelbourneDEF3-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" loading=\"lazy\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/2017\/04\/27\/a-melbourne-capitale-gastronomica-daustralia\/jpeg-3\/'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2017\/04\/MelbourneDEF-4-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" loading=\"lazy\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/2017\/04\/27\/a-melbourne-capitale-gastronomica-daustralia\/jpeg-4\/'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/viaggiopervoi\/files\/2017\/04\/MelbourneDEF-5-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" loading=\"lazy\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl>\n\t\t\t<br style='clear: both' \/>\n\t\t<\/div>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&nbsp; Attraversereste il mondo solo per mangiare? Dopo 24 ore di volo, seduta sulle poltrone del nuovo A350 di Singapore Airlines da Milano, uno stop over breve nella Citt\u00e0 del Leone, che non spezza il sonno, e ben 33 collegamenti alla settimana da Singapore su Melbourne e Sidney, mi faccio questa domanda. Il jet lag si fa sentire ma mentre lascio il mio passaporto per il check-in all&#8217; hotel\u00a0QT Melbourne, sulla centrale Russell Street, con bar e terrazza panoramica, l\u2019intenzione \u00e8 chiara nella mia testa: ho 8 giorni per scoprire se Melbourne \u00e8 davvero la capitale gastronomica\u00a0d\u2019Australia, come tutti dicono. 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